AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
IPSOA Quotidiano
Con voto ISA minore o pari a 6 scattano i controlli
18/05/2026 - Con il<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="agenzia entrate provvedimento 22 aprile 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002796SOMM"> provvedimento del 22 aprile 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha definito i livelli di affidabilità fiscale necessari per <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="accedere al regime premiale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/23/regime-premiale-isa-confermati-livelli-affidabilita-novita">accedere al regime premiale</a>: confermati i benefici (dall’esonero dal visto di conformità e dal regime delle società non operative alla riduzione dei termini di accertamento) per i contribuenti con i voti più alti. Per i punteggi minori o uguale a 6, invece, scatta la soglia di allerta: saranno oggetto di specifiche strategie di controllo basate sull'analisi del rischio. Con il provvedimento del 22 aprile 2026 l’Agenzia delle Entrate ha definito i livelli di affidabilità fiscale necessari per accedere al regime premiale: confermati i benefici (dall’esonero dal visto di conformità e dal regime delle società non operative alla riduzione dei termini di accertamento) per i contribuenti con i voti più alti. Per i punteggi minori o uguale a 6, invece, scatta la soglia di allerta: saranno oggetto di specifiche strategie di controllo basate sull'analisi del rischio.
Webinar gratuito “Redditi di impresa: questioni e novità”
18/05/2026 - È in programma per il 20 maggio 2026 (dalle 15.00 alle 17.00) il webinar “Redditi di impresa: questioni e novità”. L’incontro live, che vede la partecipazione di Giulio Andreani, Eugenio Della Valle, Luca Gaiani, Duilio Liburdi e Marco Piazza, con la moderazione di Gianfranco Ferranti, offre una panoramica chiara, autorevole e aggiornata sulle principali tematiche che oggi impattano la fiscalità d’impresa, ponendo particolare attenzione agli snodi interpretativi e agli orientamenti più attuali della prassi e della giurisprudenza. <a target="_blank" title="Iscriviti subito" href="https://info.wolterskluwer.com/ilfisco-rivista-webinar-50anni-noCRM-20May2026-Lp">Iscriviti subito</a>! È in programma per il 20 maggio 2026 (dalle 15.00 alle 17.00) il webinar “Redditi di impresa: questioni e novità”. L’incontro live, che vede la partecipazione di Giulio Andreani, Eugenio Della Valle, Luca Gaiani, Duilio Liburdi e Marco Piazza, con la moderazione di Gianfranco Ferranti, offre una panoramica chiara, autorevole e aggiornata sulle principali tematiche che oggi impattano la fiscalità d’impresa, ponendo particolare attenzione agli snodi interpretativi e agli orientamenti più attuali della prassi e della giurisprudenza. Iscriviti subito!
Pagamenti PA a professionisti: neutralità IVA a rischio violazione
18/05/2026 - Il Ddl di conversione del decreto fiscale (AS 1852, approvato dal Senato) allenta la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti, in vigore dal 15 giugno 2026. In particolare, è ora disposto che la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute e l’eventuale differenza al professionista solo se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Restano comunque aperti una serie di problemi, soprattutto con riguardo all’IVA e alla neutralità dell’imposta. Il Ddl di conversione del decreto fiscale (AS 1852, approvato dal Senato) allenta la stretta sui pagamenti della PA ai professionisti, in vigore dal 15 giugno 2026. In particolare, è ora disposto che la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute e l’eventuale differenza al professionista solo se le cartelle non onorate sono di un importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Restano comunque aperti una serie di problemi, soprattutto con riguardo all’IVA e alla neutralità dell’imposta.
Welfare aziendale nelle PMI: più diffuso, ma ancora troppo “reddito-centrico”
18/05/2026 - ll welfare aziendale continua a crescere nelle PMI italiane, ma resta fortemente concentrato su strumenti di sostegno economico immediato come buoni pasto, buoni acquisto e fringe benefit. È quanto emerge dal Quarto Rapporto Annuale della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che fotografa un sistema in evoluzione, ancora segnato da forti differenze territoriali, limiti organizzativi e approcci spesso orientati più al vantaggio fiscale che a una strategia strutturata di gestione delle risorse umane. Accanto alla centralità del sostegno al reddito, iniziano però ad affermarsi nuove direttrici: cresce l’attenzione verso salute, conciliazione vita-lavoro, comunicazione interna e coinvolgimento dei dipendenti. Un cambiamento che interessa soprattutto le imprese più strutturate e i territori del Nord Italia, dove il welfare tende a diventare leva di benessere organizzativo e retention. Il Rapporto evidenzia inoltre il ruolo crescente della contrattazione collettiva e dei Consulenti del Lavoro nella diffusione di strumenti sempre più integrati nelle politiche aziendali, pur in un contesto in cui molte PMI continuano a percepire il welfare come un costo fisso difficile da sostenere nel tempo. ll welfare aziendale continua a crescere nelle PMI italiane, ma resta fortemente concentrato su strumenti di sostegno economico immediato come buoni pasto, buoni acquisto e fringe benefit. È quanto emerge dal Quarto Rapporto Annuale della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, che fotografa un sistema in evoluzione, ancora segnato da forti differenze territoriali, limiti organizzativi e approcci spesso orientati più al vantaggio fiscale che a una strategia strutturata di gestione delle risorse umane. Accanto alla centralità del sostegno al reddito, iniziano però ad affermarsi nuove direttrici: cresce l’attenzione verso salute, conciliazione vita-lavoro, comunicazione interna e coinvolgimento dei dipendenti. Un cambiamento che interessa soprattutto le imprese più strutturate e i territori del Nord Italia, dove il welfare tende a diventare leva di benessere organizzativo e retention. Il Rapporto evidenzia inoltre il ruolo crescente della contrattazione collettiva e dei Consulenti del Lavoro nella diffusione di strumenti sempre più integrati nelle politiche aziendali, pur in un contesto in cui molte PMI continuano a percepire il welfare come un costo fisso difficile da sostenere nel tempo.
Nuove rateazioni INAIL: quanto conviene al datore di lavoro
18/05/2026 - Le nuove regole introdotte dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a> rendono più conveniente la rateazione dei debiti contributivi INAIL, riducendo sensibilmente il costo finanziario per le imprese. La principale novità riguarda il tasso applicabile ai piani di dilazione: la maggiorazione sul tasso BCE passa infatti da 6 a 2 punti percentuali. La riforma si inserisce nel più ampio riassetto delle procedure di regolarizzazione contributiva e amplia anche la possibilità di accesso alle rateazioni fino a 60 mensilità. L’INAIL, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 19 del 2026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003814SOMM">circolare n. 19 del 2026</a>, ha fornito le istruzioni operative. Quanto può risparmiare il datore di lavoro? Le nuove regole introdotte dal D.L. n. 38/2026 rendono più conveniente la rateazione dei debiti contributivi INAIL, riducendo sensibilmente il costo finanziario per le imprese. La principale novità riguarda il tasso applicabile ai piani di dilazione: la maggiorazione sul tasso BCE passa infatti da 6 a 2 punti percentuali. La riforma si inserisce nel più ampio riassetto delle procedure di regolarizzazione contributiva e amplia anche la possibilità di accesso alle rateazioni fino a 60 mensilità. L’INAIL, con la circolare n. 19 del 2026, ha fornito le istruzioni operative. Quanto può risparmiare il datore di lavoro?
Salario giusto e incentivi alle assunzioni: regole, condizioni e nodi applicativi
18/05/2026 - Con il decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) il Governo ha definito concetto di salario giusto, affidandone l’individuazione alla contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa sul piano nazionale. La norma collega il trattamento economico complessivo (TEC) all’accesso agli sgravi contributivi per le assunzioni agevolate rafforzando il contrasto al dumping contrattuale. Restano, tuttavia, aperte criticità applicative, in attesa di chiarimenti ministeriali. Quali sono? Con il decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026) il Governo ha definito concetto di salario giusto, affidandone l’individuazione alla contrattazione collettiva comparativamente più rappresentativa sul piano nazionale. La norma collega il trattamento economico complessivo (TEC) all’accesso agli sgravi contributivi per le assunzioni agevolate rafforzando il contrasto al dumping contrattuale. Restano, tuttavia, aperte criticità applicative, in attesa di chiarimenti ministeriali. Quali sono?
Esaminiamo l'impresa: per te il corso di autoformazione on line
15/05/2026 - La disamina dell’audit risk e il processo di pianificazione della revisione sono i temi oggetto del corso di autoformazione on line a cura di Sandro Spella, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per Revisori Legali. La disamina dell’audit risk e il processo di pianificazione della revisione sono i temi oggetto del corso di autoformazione on line a cura di Sandro Spella, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili e per Revisori Legali.
Penali legali e contrattuali: la gestione contabile e fiscale
11/05/2026 - Con la <a target="_blank" title="circolare n. 13 del 2026 Assonime" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/29/ricavi-costi-smantellamento-indicazioni-fiscali-circolare-assonime">circolare n. 13 del 2026 Assonime</a> riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal <a target="_blank" title="D.M. 27 giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/30/oic-34-coordinamento-disciplina-fiscale-ires-irap">D.M. 27 giugno 2025</a> di coordinamento tra <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata. Con la circolare n. 13 del 2026 Assonime riporta alla ribalta classificazione e trattamento contabile delle penali legali e contrattuali, già trattati dal D.M. 27 giugno 2025 di coordinamento tra OIC 34 e disciplina fiscale IRES e IRAP. In base all’art. 3 del decreto, le penali concorrono alla formazione del reddito esclusivamente nell’esercizio in cui risultano certe e obiettivamente determinabili; il contribuente dovrà quindi effettuare una variazione in aumento in dichiarazione fiscale nell’esercizio in cui la penalità è stimata, come riduzione di ricavo, e una variazione in diminuzione nell’esercizio in cui la penalità diventa certa. Secondo Assonime, tuttavia, la deroga alla piena rilevanza fiscale delle penali quali componenti variabili del corrispettivo e il diverso trattamento rispetto a tutte le altre componenti variabili analoghe che invece concorrono alla sua determinazione non appare del tutto giustificata.
Bilancio 2025: al via la campagna depositi presso il Registro Imprese
08/05/2026 - Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite <a target="_blank" title="modello RAP" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/11/modello-rap-aggiornato-registrazione-verbali-distribuzione-utili-societari">modello RAP</a>. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a>. Unioncamere ha pubblicato il Manuale operativo per la campagna bilanci 2026, confermando procedure, adempimenti e tassonomie per il deposito dei bilanci relativi all’esercizio 2025. Il Manuale ribadisce l’obbligo di deposito per tutte le società di capitali e cooperative e richiama le conseguenze civilistiche del mancato adempimento. La tassonomia PCI 2018‑11‑04 resta l’unica utilizzabile per i bilanci post‑2016, mentre la PCI 2015‑12‑14 si applica ai bilanci ante D.Lgs. n. 139/2015. Il Manuale illustra le regole per la predisposizione dell’istanza XBRL, la firma digitale in modalità CAdES e gli obblighi documentali in PDF/A, conferma le indicazioni sul doppio deposito XBRL/PDF/A in caso di non perfetta rappresentazione dei dati e ricorda gli obblighi di registrazione del verbale con distribuzione utili tramite modello RAP. Focus sulla rendicontazione di sostenibilità introdotta dal D.Lgs. n. 125/2024.
Cinema e audiovisivo: al via la presentazione delle domande di contributo 2026
18/05/2026 - Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando 2026 per la concessione di contributi destinati ad attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 27" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000841352ART63">articolo 27</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2202016" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000841352SOMM">legge 220/2016</a>. Il bando sostiene progetti di internazionalizzazione e cineturismo, iniziative per lo sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva, festival, rassegne e premi, nonché le attività delle cineteche relative alla conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico. Le iniziative devono essere realizzate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 e possono essere presentate da enti pubblici e privati, associazioni, fondazioni, università ed enti di ricerca operanti nel settore. La dotazione finanziaria complessiva per il 2026 ammonta a 9.834.750 euro. Le domande devono essere inoltrate tramite la piattaforma DGCOL dal 28 maggio al 25 giugno 2026 entro le ore 23.59. Il Ministero della Cultura ha pubblicato il bando 2026 per la concessione di contributi destinati ad attività e iniziative di promozione cinematografica e audiovisiva ai sensi dell’articolo 27 della legge 220/2016. Il bando sostiene progetti di internazionalizzazione e cineturismo, iniziative per lo sviluppo della cultura cinematografica e audiovisiva, festival, rassegne e premi, nonché le attività delle cineteche relative alla conservazione e valorizzazione del patrimonio filmico. Le iniziative devono essere realizzate tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026 e possono essere presentate da enti pubblici e privati, associazioni, fondazioni, università ed enti di ricerca operanti nel settore. La dotazione finanziaria complessiva per il 2026 ammonta a 9.834.750 euro. Le domande devono essere inoltrate tramite la piattaforma DGCOL dal 28 maggio al 25 giugno 2026 entro le ore 23.59.
Crisi d'impresa: Fondoprofessioni propone un nuovo Avviso per la formazione
18/05/2026 - Fondoprofessioni introduce l’Avviso 07/26, un intervento sperimentale dedicato alla formazione sulla crisi d’impresa, con l’obiettivo di supportare gli studi professionali nell’applicazione del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 142019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">D.Lgs. 14/2019</a>). L’iniziativa, dotata di 160 mila euro, finanzia piani formativi personalizzati fino a 4.000 euro ciascuno, presentabili dagli enti attuatori accreditati dal 18 giugno al 21 luglio 2026. I percorsi potranno svolgersi anche on the job e saranno progettati sulla base dei fabbisogni specifici degli studi coinvolti. Le attività formative riguarderanno assetti organizzativi, analisi economico‑finanziaria, strumenti di allerta, composizione negoziata, procedure di insolvenza, profili fiscali e responsabilità connesse alla gestione della crisi, con un approccio operativo e orientato all’applicazione pratica. L’Avviso mira a rafforzare le competenze necessarie per individuare tempestivamente segnali di difficoltà e gestire in modo efficace i processi di prevenzione e risanamento. Fondoprofessioni introduce l’Avviso 07/26, un intervento sperimentale dedicato alla formazione sulla crisi d’impresa, con l’obiettivo di supportare gli studi professionali nell’applicazione del Codice della Crisi e dell’Insolvenza (D.Lgs. 14/2019). L’iniziativa, dotata di 160 mila euro, finanzia piani formativi personalizzati fino a 4.000 euro ciascuno, presentabili dagli enti attuatori accreditati dal 18 giugno al 21 luglio 2026. I percorsi potranno svolgersi anche on the job e saranno progettati sulla base dei fabbisogni specifici degli studi coinvolti. Le attività formative riguarderanno assetti organizzativi, analisi economico‑finanziaria, strumenti di allerta, composizione negoziata, procedure di insolvenza, profili fiscali e responsabilità connesse alla gestione della crisi, con un approccio operativo e orientato all’applicazione pratica. L’Avviso mira a rafforzare le competenze necessarie per individuare tempestivamente segnali di difficoltà e gestire in modo efficace i processi di prevenzione e risanamento.
Conto Energia: dal GSE le opzioni di proroga previste dal DL Bollette
18/05/2026 - Il GSE, con comunicato del 18 maggio 2026, ricorda che il <a target="_blank" class="rich-legge" title="DL 212026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999180SOMM">DL 21/2026</a> (“DL Bollette”) consente ai titolari di impianti fotovoltaici incentivati nei primi quattro Conti Energia, con potenza superiore a 20 kW e beneficiari di premi fissi, di prorogare volontariamente le convenzioni in scadenza dal 1° gennaio 2029. Attraverso il portale Estendi Convenzione CE, attivo dal 18 al 31 maggio 2026, è possibile scegliere tra due opzioni: proroga di 3 mesi con riduzione del 15% della tariffa premio, oppure proroga di 6 mesi con riduzione del 30%, entrambe applicate al periodo dal secondo semestre 2026 al 31 dicembre 2027. L’adesione alla proroga attribuisce inoltre priorità per l’accesso al meccanismo di phase out, richiedibile entro il 30 settembre 2026. Il GSE rinvia alla pagina dedicata, alle Istruzioni Operative e alla Guida al Portale per ulteriori dettagli. Il GSE, con comunicato del 18 maggio 2026, ricorda che il DL 21/2026 (“DL Bollette”) consente ai titolari di impianti fotovoltaici incentivati nei primi quattro Conti Energia, con potenza superiore a 20 kW e beneficiari di premi fissi, di prorogare volontariamente le convenzioni in scadenza dal 1° gennaio 2029. Attraverso il portale Estendi Convenzione CE, attivo dal 18 al 31 maggio 2026, è possibile scegliere tra due opzioni: proroga di 3 mesi con riduzione del 15% della tariffa premio, oppure proroga di 6 mesi con riduzione del 30%, entrambe applicate al periodo dal secondo semestre 2026 al 31 dicembre 2027. L’adesione alla proroga attribuisce inoltre priorità per l’accesso al meccanismo di phase out, richiedibile entro il 30 settembre 2026. Il GSE rinvia alla pagina dedicata, alle Istruzioni Operative e alla Guida al Portale per ulteriori dettagli.
Cybersecurity e Modello 231: l'approfondimento dei commercialisti sull'integrazione dei rischi nella governance aziendale
18/05/2026 - Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il documento “Cybersecurity e Modello 231: integrazione dei rischi informatici nella governance d’impresa”, elaborato dalla Commissione “Compliance e modelli organizzativi d.lgs. 231”. Il lavoro evidenzia come la crescente esposizione delle imprese alle minacce informatiche richieda l’integrazione del rischio cyber nei sistemi di controllo interno e nei Modelli 231. Il documento analizza i reati informatici rilevanti ai fini 231, i profili organizzativi connessi all’inserimento del rischio cyber nei modelli aziendali, il ruolo dell’Organismo di Vigilanza e l’impatto delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. Particolare attenzione è dedicata alla mappatura dei rischi, all’aggiornamento dei protocolli, alla formazione del personale e alle best practices, offrendo ai Commercialisti un supporto operativo di crescente rilevanza. Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Dottori Commercialisti hanno pubblicato il documento “Cybersecurity e Modello 231: integrazione dei rischi informatici nella governance d’impresa”, elaborato dalla Commissione “Compliance e modelli organizzativi d.lgs. 231”. Il lavoro evidenzia come la crescente esposizione delle imprese alle minacce informatiche richieda l’integrazione del rischio cyber nei sistemi di controllo interno e nei Modelli 231. Il documento analizza i reati informatici rilevanti ai fini 231, i profili organizzativi connessi all’inserimento del rischio cyber nei modelli aziendali, il ruolo dell’Organismo di Vigilanza e l’impatto delle nuove tecnologie, inclusa l’intelligenza artificiale. Particolare attenzione è dedicata alla mappatura dei rischi, all’aggiornamento dei protocolli, alla formazione del personale e alle best practices, offrendo ai Commercialisti un supporto operativo di crescente rilevanza.
AI e operazioni straordinarie negli USA: due diligence e allocazione del rischio
18/05/2026 - L’impiego dell’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> da parte di società target nel contesto di operazioni di mergers and acquisitions disciplinate dal diritto statunitense comporta un’evoluzione significativa delle tradizionali logiche di due diligence. Il riferimento è alla due diligence ordinariamente condotta dall’acquirente, quale processo attraverso cui quest’ultimo raccoglie e verifica le informazioni rilevanti sulla società target al fine di valutarne il profilo di rischio e rifletterne gli esiti nella struttura economica e contrattuale dell’operazione. La definizione del perimetro della due diligence deve essere calibrata sul ruolo concreto dell’IA nel modello di business della società target e sulla normativa applicabile, in assenza di un quadro federale organico e in presenza di discipline statali e settoriali eterogenee. Particolare attenzione è dedicata agli strumenti contrattuali di allocazione del rischio, evidenziando la necessità di tradurre i rischi legati all’IA in clausole specifiche che proteggano concretamente l’acquirente nella struttura dell’operazione. L’impiego dell’intelligenza artificiale da parte di società target nel contesto di operazioni di mergers and acquisitions disciplinate dal diritto statunitense comporta un’evoluzione significativa delle tradizionali logiche di due diligence. Il riferimento è alla due diligence ordinariamente condotta dall’acquirente, quale processo attraverso cui quest’ultimo raccoglie e verifica le informazioni rilevanti sulla società target al fine di valutarne il profilo di rischio e rifletterne gli esiti nella struttura economica e contrattuale dell’operazione. La definizione del perimetro della due diligence deve essere calibrata sul ruolo concreto dell’IA nel modello di business della società target e sulla normativa applicabile, in assenza di un quadro federale organico e in presenza di discipline statali e settoriali eterogenee. Particolare attenzione è dedicata agli strumenti contrattuali di allocazione del rischio, evidenziando la necessità di tradurre i rischi legati all’IA in clausole specifiche che proteggano concretamente l’acquirente nella struttura dell’operazione.
Assetti d'impresa e modello 231: guida CNDCEC sulla perizia di adeguatezza
16/05/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato una guida operativa per i professionisti che svolgono perizie nel contenzioso civile e penale in merito all’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e/o dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>. Il documento del CNDCEC del 4 maggio 2026 fornisce suggerimenti operativi, principi metodologici e propone un flusso di lavoro che i professionisti possono seguire nello svolgimento dell’incarico. Quali sono le indicazioni? Il CNDCEC ha pubblicato una guida operativa per i professionisti che svolgono perizie nel contenzioso civile e penale in merito all’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili e/o dei modelli di organizzazione, gestione e controllo ex D.Lgs. n. 231/2001. Il documento del CNDCEC del 4 maggio 2026 fornisce suggerimenti operativi, principi metodologici e propone un flusso di lavoro che i professionisti possono seguire nello svolgimento dell’incarico. Quali sono le indicazioni?
Quotidiano Giuridico
Avviare una mediazione: gli obblighi informativi a carico dell'avvocato
18/05/2026 - Come gestire correttamente adempimenti, rischi contrattuali, processuali e deontologici
Bambino ferito sull'autoscontro: è corresponsabile il genitore che gli ha permesso di salirci?
18/05/2026 - La condotta imprudente del genitore che espone il minore al rischio comporta una corresponsabilità e si inserisce nella sequenza produttiva del danno come concausa (Cass. civ. n. 2352/2026)
Casellario ANAC e termini di annotazione: tardività, utilità dell'annotazione e difesa dell'operatore economico
18/05/2026 - Il nuovo Regolamento ANAC 2025 ridefinisce tempi e criteri di annotazione, rafforza il ruolo valutativo dell’Autorità e amplia le garanzie difensive degli operatori economici nel sistema degli appalti pubblici
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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