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IPSOA Quotidiano
Cambia la soglia per il modello INTRA 2bis con periodicità mensile
05/02/2026 - A partire dagli invii in scadenza al 25 febbraio 2026, i soggetti obbligati presentano gli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni (modello INTRA 2bis) con riferimento a periodi mensili, qualora l’ammontare totale trimestrale di tali acquisti sia, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 2.000.000 di euro. Lo stabilisce la determinazione n. 84415 dell’Agenzia delle Dogane, adottata di concerto con l'Agenzia delle Entrate e d’intesa con l’ISTAT. A partire dagli invii in scadenza al 25 febbraio 2026, i soggetti obbligati presentano gli elenchi riepilogativi degli acquisti intracomunitari di beni (modello INTRA 2bis) con riferimento a periodi mensili, qualora l’ammontare totale trimestrale di tali acquisti sia, per almeno uno dei quattro trimestri precedenti, uguale o superiore a 2.000.000 di euro. Lo stabilisce la determinazione n. 84415 dell’Agenzia delle Dogane, adottata di concerto con l'Agenzia delle Entrate e d’intesa con l’ISTAT.
Riscossione: pignoramenti avviati in base ai dati delle e-fatture
05/02/2026 - <a target="_blank" title="Accesso alle fatture elettroniche dei debitori iscritti a ruolo" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/05/e-fatture-ader-pignoramenti-mirati-attenzione-privacy">Accesso alle fatture elettroniche dei debitori iscritti a ruolo</a> per effettuare pignoramenti mirati di crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La novità, contenuta nella legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi 117 e 118, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 199 del 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199 del 2025</a>), allarga ancora di più il perimetro degli enti e dei soggetti che hanno possibilità di accedere alla banca dati delle fatture elettroniche dei contribuenti. Accesso alle fatture elettroniche dei debitori iscritti a ruolo per effettuare pignoramenti mirati di crediti da parte dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. La novità, contenuta nella legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 117 e 118, legge n. 199 del 2025), allarga ancora di più il perimetro degli enti e dei soggetti che hanno possibilità di accedere alla banca dati delle fatture elettroniche dei contribuenti.
e-fatture all'AdER per pignoramenti mirati: attenzione alla privacy
05/02/2026 - L'Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà accesso ai dati delle fatture elettroniche emesse da debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati per effettuare analisi mirate finalizzate all’avvio di procedure esecutive presso terzi. La misura, prevista dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="(legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">(legge n. 199/2025</a>) è tanto importante quanto invasiva. Sarà necessario monitorare con attenzione l’emanazione del provvedimento attuativo (che, stando alla formulazione letterale della norma, non prevede un preventivo passaggio dal Garante privacy) per capire da quale momento la misura diventerà pienamente operativa. L'Agenzia delle Entrate-Riscossione avrà accesso ai dati delle fatture elettroniche emesse da debitori iscritti a ruolo e dai loro coobbligati per effettuare analisi mirate finalizzate all’avvio di procedure esecutive presso terzi. La misura, prevista dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) è tanto importante quanto invasiva. Sarà necessario monitorare con attenzione l’emanazione del provvedimento attuativo (che, stando alla formulazione letterale della norma, non prevede un preventivo passaggio dal Garante privacy) per capire da quale momento la misura diventerà pienamente operativa.
Scadenze INAIL febbraio 2026: quali sono gli obblighi da rispettare
05/02/2026 - In relazione al rapporto assicurativo INAIL, il mese di febbraio si presenta denso di adempimenti posti a carico dei datori di lavoro per i quali è previsto il pagamento del premio. A febbraio possono trovarsi nella situazione di effettuare il solo pagamento premio o la sola dichiarazione INAIL, ma, in ogni caso, almeno una delle scadenze previste deve essere rispettata. Quali sono le scadenze? Con quali modalità devono essere assolti gli adempimenti? In relazione al rapporto assicurativo INAIL, il mese di febbraio si presenta denso di adempimenti posti a carico dei datori di lavoro per i quali è previsto il pagamento del premio. A febbraio possono trovarsi nella situazione di effettuare il solo pagamento premio o la sola dichiarazione INAIL, ma, in ogni caso, almeno una delle scadenze previste deve essere rispettata. Quali sono le scadenze? Con quali modalità devono essere assolti gli adempimenti?
Assunzioni agevolate ZES e per donne svantaggiate: i vantaggi per i datori di lavoro
05/02/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) introduce nuove misure per favorire le assunzioni, pensate in un’ottica di flessibilità e riduzione dei costi aziendali. Si tratta di incentivi per le assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati, imprenditori e non imprenditori, in aree ZES e agevolazioni contributive per l’assunzione stabile di donne svantaggiate con almeno tre figli minori. Per la fruizione dei benefici occorre rispettare specifici requisiti. Quali? E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce nuove misure per favorire le assunzioni, pensate in un’ottica di flessibilità e riduzione dei costi aziendali. Si tratta di incentivi per le assunzioni effettuate dai datori di lavoro privati, imprenditori e non imprenditori, in aree ZES e agevolazioni contributive per l’assunzione stabile di donne svantaggiate con almeno tre figli minori. Per la fruizione dei benefici occorre rispettare specifici requisiti. Quali? E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Olimpiadi 2026: agibilità in esenzione contributiva per stranieri
04/02/2026 - Con il messaggio n. 428 del 2026 l’INPS ha introdotto una procedura semplificata per il rilascio del certificato di agibilità in “esenzione contributiva” in favore delle aziende straniere che impiegano lavoratori autonomi dello spettacolo in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. La misura, limitata temporalmente al periodo compreso tra il 6 febbraio e il 15 marzo 2026 e ai luoghi di svolgimento della manifestazione, è finalizzata a garantire tempi certi e semplificazione amministrativa per soggetti esteri privi di codice fiscale e di posizione contributiva in Italia. Il documento analizza l’ambito soggettivo di applicazione, gli adempimenti richiesti e le modalità operative per la presentazione della domanda tramite PEC. Con il messaggio n. 428 del 2026 l’INPS ha introdotto una procedura semplificata per il rilascio del certificato di agibilità in “esenzione contributiva” in favore delle aziende straniere che impiegano lavoratori autonomi dello spettacolo in occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026. La misura, limitata temporalmente al periodo compreso tra il 6 febbraio e il 15 marzo 2026 e ai luoghi di svolgimento della manifestazione, è finalizzata a garantire tempi certi e semplificazione amministrativa per soggetti esteri privi di codice fiscale e di posizione contributiva in Italia. Il documento analizza l’ambito soggettivo di applicazione, gli adempimenti richiesti e le modalità operative per la presentazione della domanda tramite PEC.
Derivazione rafforzata: applicazione dell'OIC 34 anche per l'acquirente
05/02/2026 - La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a>. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a>, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a> consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione. La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’OIC 11. L’OIC 34, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’OIC 11 consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione.
L'OIC 34 si applica anche all'acquirente
05/02/2026 - Secondo la <a target="_blank" title="Norma di Comportamento n. 234" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/05/derivazione-rafforzata-applicazione-oic-34-acquirente">Norma di Comportamento n. 234</a> dell’AIDC, quanto previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> in relazione alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, essendo volto al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può essere esteso, applicando opportune cautele, anche all’acquirente dei beni e servizi, pur in assenza di una perfetta simmetria nelle relative rilevazioni contabili. Vediamo come. Secondo la Norma di Comportamento n. 234 dell’AIDC, quanto previsto dall’OIC 34 in relazione alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, essendo volto al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può essere esteso, applicando opportune cautele, anche all’acquirente dei beni e servizi, pur in assenza di una perfetta simmetria nelle relative rilevazioni contabili. Vediamo come.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 251R (Revised)
05/02/2026 - Le attestazioni della Direzione. Le attestazioni della Direzione.
Crowdfunding: stabilite le modalità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI
04/02/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto interministeriale del 7 gennaio 2026 che definisce le condizioni di accesso al Fondo di garanzia per le PMI in relazione alle operazioni di crowdfunding. Il provvedimento disciplina le modalità di accesso al Fondo, la misura massima della garanzia concedibile, le procedure di retrocessione agli investitori delle somme derivanti dall’eventuale escussione della garanzia e i requisiti per l’accreditamento dei fornitori di servizi di crowdfunding. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto interministeriale del 7 gennaio 2026 che definisce le condizioni di accesso al Fondo di garanzia per le PMI in relazione alle operazioni di crowdfunding. Il provvedimento disciplina le modalità di accesso al Fondo, la misura massima della garanzia concedibile, le procedure di retrocessione agli investitori delle somme derivanti dall’eventuale escussione della garanzia e i requisiti per l’accreditamento dei fornitori di servizi di crowdfunding.
Export: accordo SACE – SIMEST con valorizzazione dello strumento “Credito Fornitore”
04/02/2026 - È stato firmato l’accordo tra SACE e SIMEST per rafforzare la competitività dell’export italiano attraverso sinergie operative e strumenti integrati. La collaborazione punta a valorizzare il Credito Fornitore, combinando le coperture assicurative di SACE con un contributo SIMEST fino al 5% sul costo dello smobilizzo di fatture e titoli di pagamento, così da offrire alle imprese, soprattutto PMI, condizioni finanziarie più competitive sui mercati esteri. L’intesa prevede un’offerta commerciale semplificata, iniziative formative con il sistema bancario e attività di business matching. Il nuovo Contributo Export su Credito Fornitore include l’ammissibilità delle fatture commerciali e plafond dedicati per India, America Latina e Ucraina, sostenendo anche contratti quadro e progetti infrastrutturali. L’accesso allo strumento è completamente digitale tramite il Portale SIMEST. È stato firmato l’accordo tra SACE e SIMEST per rafforzare la competitività dell’export italiano attraverso sinergie operative e strumenti integrati. La collaborazione punta a valorizzare il Credito Fornitore, combinando le coperture assicurative di SACE con un contributo SIMEST fino al 5% sul costo dello smobilizzo di fatture e titoli di pagamento, così da offrire alle imprese, soprattutto PMI, condizioni finanziarie più competitive sui mercati esteri. L’intesa prevede un’offerta commerciale semplificata, iniziative formative con il sistema bancario e attività di business matching. Il nuovo Contributo Export su Credito Fornitore include l’ammissibilità delle fatture commerciali e plafond dedicati per India, America Latina e Ucraina, sostenendo anche contratti quadro e progetti infrastrutturali. L’accesso allo strumento è completamente digitale tramite il Portale SIMEST.
Bonus 4.0 e compilazione dell'F24: anni e codici tributo da indicare
04/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 29 gennaio 2026 tre nuove FAQ sulle modalità di fruizione in F24 del credito d’imposta “Transizione 4.0”. Le FAQ esaminano le modalità di fruizione del credito d’imposta a seconda dell’anno di completamento degli investimenti. Gli anni esaminati sono il 2024, 2025 e 2026. In una tabella di sintesi il riepilogo dei chiarimenti. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 29 gennaio 2026 tre nuove FAQ sulle modalità di fruizione in F24 del credito d’imposta “Transizione 4.0”. Le FAQ esaminano le modalità di fruizione del credito d’imposta a seconda dell’anno di completamento degli investimenti. Gli anni esaminati sono il 2024, 2025 e 2026. In una tabella di sintesi il riepilogo dei chiarimenti.
Come sta cambiando la disciplina delle start-up innovative e cosa propone il CNDCEC
05/02/2026 - “<a target="_blank" title="Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/05/start-up-innovativa-analisi-commercialisti-disciplina-prospettive-modifica">Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica</a>” è il documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti che analizza requisiti, criticità e proposte dei professionisti per migliorare normativa e operatività delle start-up innovative. Quali interventi si auspicano? “Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica” è il documento pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti che analizza requisiti, criticità e proposte dei professionisti per migliorare normativa e operatività delle start-up innovative. Quali interventi si auspicano?
Start-up innovativa: l'analisi dei commercialisti sulla disciplina e sulle prospettive di modifica
04/02/2026 - Il 4 febbraio 2026, il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica” con cui si offre una ricostruzione sistematica della normativa sulle start-up innovative e se ne evidenziano le principali criticità applicative. Il documento propone interventi mirati a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, favorendo l’accesso al mercato dei capitali, la diffusione della cultura industriale e il trasferimento tecnologico tra Università e Imprese. Viene suggerito un ampliamento delle definizioni di innovazione e R&D, includendo nuovi modelli organizzativi e ambiti affini come le società Benefit. Ulteriori proposte riguardano la semplificazione delle procedure amministrative e civilistiche e una riflessione sul ruolo dell’impresa come attore sociale. Il 4 febbraio 2026, il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica” con cui si offre una ricostruzione sistematica della normativa sulle start-up innovative e se ne evidenziano le principali criticità applicative. Il documento propone interventi mirati a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, favorendo l’accesso al mercato dei capitali, la diffusione della cultura industriale e il trasferimento tecnologico tra Università e Imprese. Viene suggerito un ampliamento delle definizioni di innovazione e R&D, includendo nuovi modelli organizzativi e ambiti affini come le società Benefit. Ulteriori proposte riguardano la semplificazione delle procedure amministrative e civilistiche e una riflessione sul ruolo dell’impresa come attore sociale.
Codice contratti pubblici: gli ultimi orientamenti nella Rassegna di Giurisprudenza di Assonime
04/02/2026 - Con la Rassegna di Giurisprudenza n. 2/2026 dedicata all’Osservatorio sul Codice dei contratti pubblici, Assonime evidenzia il ruolo centrale della giurisprudenza nell’interpretazione e corretta applicazione del Codice, che contributisce a risolvere dubbi di compatibilità con il diritto nazionale ed europeo e a favorire la compliance degli operatori. Il documento analizza tre aree critiche: i recenti orientamenti giurisprudenziali su regolarità fiscale e contributiva nelle gare, criteri di selezione delle offerte nei servizi standardizzati e ad alta intensità di manodopera, e risoluzione delle antinomie tra Codice e Allegati; le criticità della finanza di progetto rilevate dalla Commissione europea; le problematiche operative della digitalizzazione delle procedure, con particolare attenzione al principio di autoresponsabilità degli operatori economici. Con la Rassegna di Giurisprudenza n. 2/2026 dedicata all’Osservatorio sul Codice dei contratti pubblici, Assonime evidenzia il ruolo centrale della giurisprudenza nell’interpretazione e corretta applicazione del Codice, che contributisce a risolvere dubbi di compatibilità con il diritto nazionale ed europeo e a favorire la compliance degli operatori. Il documento analizza tre aree critiche: i recenti orientamenti giurisprudenziali su regolarità fiscale e contributiva nelle gare, criteri di selezione delle offerte nei servizi standardizzati e ad alta intensità di manodopera, e risoluzione delle antinomie tra Codice e Allegati; le criticità della finanza di progetto rilevate dalla Commissione europea; le problematiche operative della digitalizzazione delle procedure, con particolare attenzione al principio di autoresponsabilità degli operatori economici.
Quotidiano Giuridico
Accountability e GenAI: dalla responsabilità giuridica alla governance algoritmica
05/02/2026 - Analisi dei diversi profili di differenziazione tra la tradizionale categoria della responsabilità civilistica ed il principio di accountability per come calato all’interno dei sistemi connotati da autonomia generativa
Difformità urbanistiche del bene promesso in vendita: quando l'agente immobiliare è responsabile?
05/02/2026 - Il mediatore deve riferire alle parti le circostanze idonee a incidere sul buon esito dell'affare a lui note o che avrebbe dovuto conoscere usando la diligenza qualificata
Ampliamento di un balcone: il confine tra ''arredo pertinenziale'' e abuso edilizio
05/02/2026 - Il Consiglio di Stato chiarisce i presupposti per l’applicazione di una sanzione pecuniaria sostitutiva e, sul piano procedimentale, ribadisce il carattere vincolato del potere repressivo (sentenza n. 43/2025)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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