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IPSOA Quotidiano

Doppia imposizione sui dividendi esteri: 4 mosse per provare il diritto al rimborso

31/10/2026 - Le persone fisiche residenti che percepiscono dividendi esteri possono subire una doppia imposizione economica. Quando la Convenzione contro le doppie imposizioni con il paese emittente del dividendo lo consente, la giurisprudenza ha riconosciuto la possibilità di recuperare in Italia l'imposta estera subita. Una volta verificata la Convenzione applicabile, l'aspetto più delicato è rappresentato dalla dimostrazione dei presupposti per il rimborso. L’esito delle richieste di rimborso dipende sempre più dalla qualità della documentazione predisposta dal contribuente e dalla sua capacità di ricostruire in modo analitico il percorso del reddito, dalla distribuzione del dividendo sino alla tassazione subita in Italia. Quali sono i 4 passaggi per predisporre un fascicolo documentale efficace? Le persone fisiche residenti che percepiscono dividendi esteri possono subire una doppia imposizione economica. Quando la Convenzione contro le doppie imposizioni con il paese emittente del dividendo lo consente, la giurisprudenza ha riconosciuto la possibilità di recuperare in Italia l'imposta estera subita. Una volta verificata la Convenzione applicabile, l'aspetto più delicato è rappresentato dalla dimostrazione dei presupposti per il rimborso. L’esito delle richieste di rimborso dipende sempre più dalla qualità della documentazione predisposta dal contribuente e dalla sua capacità di ricostruire in modo analitico il percorso del reddito, dalla distribuzione del dividendo sino alla tassazione subita in Italia. Quali sono i 4 passaggi per predisporre un fascicolo documentale efficace?

Aliquota IRPEF al 33% fino a 55.000 euro: cosa cambia con la Manovra 2027

31/10/2026 - Con l’approvazione della bozza di Legge di bilancio 2027, prende forma l’intervento sull’IRPEF. In particolare, viene esteso lo scaglione di reddito sul quale si applica l’aliquota media del 33% che passa da 50 mila a 55 mila euro. Dovrebbe, invece, essere stata confermata la sterilizzazione prevista lo scorso anno per chi ha redditi superiori a 200.000 euro. Prosegue, dunque, l’intervento del Governo per ridurre il carico fiscale sul ceto medio. Vediamo quali dovrebbero essere i reali impatti sui contribuenti. Con l’approvazione della bozza di Legge di bilancio 2027, prende forma l’intervento sull’IRPEF. In particolare, viene esteso lo scaglione di reddito sul quale si applica l’aliquota media del 33% che passa da 50 mila a 55 mila euro. Dovrebbe, invece, essere stata confermata la sterilizzazione prevista lo scorso anno per chi ha redditi superiori a 200.000 euro. Prosegue, dunque, l’intervento del Governo per ridurre il carico fiscale sul ceto medio. Vediamo quali dovrebbero essere i reali impatti sui contribuenti.

Trascrizione dell'atto di assegnazione di fabbricati ad ente pubblico: il trattamento fiscale

30/10/2026 - Con la risposta a interpello n. 195 del 30 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che anche ai fini dell'applicazione delle imposte ipotecaria e catastale l'assegnazione da parte dei fondi ai quotisti dei beni immobili apportati va considerata quale atto che comporta il trasferimento, a titolo oneroso, di diritti reali su immobili. Con riguardo all'imposta ipotecaria, attesa la natura di ente pubblico territoriale dell'assegnatario, occorre richiamare, l'articolo 2 della Tariffa allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale (TUIC), di cui al <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109961SOMM">decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347</a>, in base al quale le trascrizioni di atti a titolo oneroso a favore di regioni, province e comuni sono soggette all'imposta ipotecaria nella misura fissa di euro 200,00. Con la risposta a interpello n. 195 del 30 ottobre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che anche ai fini dell'applicazione delle imposte ipotecaria e catastale l'assegnazione da parte dei fondi ai quotisti dei beni immobili apportati va considerata quale atto che comporta il trasferimento, a titolo oneroso, di diritti reali su immobili. Con riguardo all'imposta ipotecaria, attesa la natura di ente pubblico territoriale dell'assegnatario, occorre richiamare, l'articolo 2 della Tariffa allegata al Testo unico delle disposizioni concernenti le imposte ipotecaria e catastale (TUIC), di cui al decreto legislativo 31 ottobre 1990, n. 347, in base al quale le trascrizioni di atti a titolo oneroso a favore di regioni, province e comuni sono soggette all'imposta ipotecaria nella misura fissa di euro 200,00.

Laurea e lavoro: l'analisi dei Consulenti del lavoro

31/10/2026 - La laurea si conferma un fattore determinante per l’accesso al mercato del lavoro, ma aumenta il disallineamento tra competenze disponibili e fabbisogni delle imprese. Secondo il rapporto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro di ottobre 2026, il tasso di occupazione dei laureati raggiunge nel 2025 l’82,8%, contro il 68,6% dei diplomati, mentre la quota di giovani con istruzione terziaria sale al 31,1%, ancora lontana dalla media europea del 44,8%. Parallelamente, le assunzioni programmate di laureati crescono del 14% rispetto al 2019, ma nel 50,9% dei casi le imprese segnalano difficoltà di reperimento. Le maggiori criticità riguardano gli indirizzi tecnico-scientifici, sanitari e ingegneristici, a fronte di un’offerta relativamente eccedente in alcuni percorsi umanistici e sociali. Il rapporto evidenzia inoltre marcate differenze territoriali e di genere, sottolineando la necessità di rafforzare il raccordo tra formazione universitaria, domanda di competenze e capacità del sistema produttivo di valorizzare il capitale umano qualificato. La laurea si conferma un fattore determinante per l’accesso al mercato del lavoro, ma aumenta il disallineamento tra competenze disponibili e fabbisogni delle imprese. Secondo il rapporto della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro di ottobre 2026, il tasso di occupazione dei laureati raggiunge nel 2025 l’82,8%, contro il 68,6% dei diplomati, mentre la quota di giovani con istruzione terziaria sale al 31,1%, ancora lontana dalla media europea del 44,8%. Parallelamente, le assunzioni programmate di laureati crescono del 14% rispetto al 2019, ma nel 50,9% dei casi le imprese segnalano difficoltà di reperimento. Le maggiori criticità riguardano gli indirizzi tecnico-scientifici, sanitari e ingegneristici, a fronte di un’offerta relativamente eccedente in alcuni percorsi umanistici e sociali. Il rapporto evidenzia inoltre marcate differenze territoriali e di genere, sottolineando la necessità di rafforzare il raccordo tra formazione universitaria, domanda di competenze e capacità del sistema produttivo di valorizzare il capitale umano qualificato.

Previdenza complementare dirigenti industria: il contributo datoriale spetta solo al Fondo Previndai

31/10/2026 - L’accordo sottoscritto il 19 ottobre 2026 da Federmanager e Confindustria integra la disciplina della previdenza complementare prevista dal CCNL Dirigenti Industria, chiarendo gli effetti delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). In particolare, viene confermato che il contributo a carico del datore di lavoro è riconosciuto esclusivamente ai dirigenti iscritti al fondo Previndai e per tutta la durata dell’adesione. Qualora il dirigente scelga una diversa forma pensionistica complementare, il contributo datoriale non è dovuto. L’accordo sottoscritto il 19 ottobre 2026 da Federmanager e Confindustria integra la disciplina della previdenza complementare prevista dal CCNL Dirigenti Industria, chiarendo gli effetti delle novità introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). In particolare, viene confermato che il contributo a carico del datore di lavoro è riconosciuto esclusivamente ai dirigenti iscritti al fondo Previndai e per tutta la durata dell’adesione. Qualora il dirigente scelga una diversa forma pensionistica complementare, il contributo datoriale non è dovuto.

Formazione dei professionisti sull'utilizzo dell'AI: quali ricadute sull'equo compenso?

31/10/2026 - Corsi di formazione sull’utilizzo dell'intelligenza artificiale per tutti i liberi professionisti. Lo prevede l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art 47" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001014096ART92">art 47</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 1792026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001014096SOMM">d.lgs. n. 179/2026</a>: la norma è assai dettagliata e stabilisce che sia fissato un monte ore minimo di durata dei corsi obbligatori e si indichino con precisione i contenuti che i futuri corsi dovranno avere. Accanto ai profili deontologici relativi alle responsabilità del professionista nell’uso dei sistemi di AI e agli obblighi informativi verso il cliente, si prevedono lezioni su profili tecnici di funzionamento anche relativamente alle tecniche di interrogazione e istruzione, alle potenzialità e ai limiti dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nel settore professionale di riferimento. Senza dimenticare che l’utilizzo di sistemi di AI può comportare una modulazione dell’equo compenso. In quali termini? Corsi di formazione sull’utilizzo dell'intelligenza artificiale per tutti i liberi professionisti. Lo prevede l’art 47 del d.lgs. n. 179/2026: la norma è assai dettagliata e stabilisce che sia fissato un monte ore minimo di durata dei corsi obbligatori e si indichino con precisione i contenuti che i futuri corsi dovranno avere. Accanto ai profili deontologici relativi alle responsabilità del professionista nell’uso dei sistemi di AI e agli obblighi informativi verso il cliente, si prevedono lezioni su profili tecnici di funzionamento anche relativamente alle tecniche di interrogazione e istruzione, alle potenzialità e ai limiti dei sistemi di intelligenza artificiale utilizzati nel settore professionale di riferimento. Senza dimenticare che l’utilizzo di sistemi di AI può comportare una modulazione dell’equo compenso. In quali termini?

Micro e piccole imprese. L'OIC prova a disegnare un bilancio su misura

31/10/2026 - La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, <a target="_blank" title="in consultazione fino al 28 febbraio 2027" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">in consultazione fino al 28 febbraio 2027</a>, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi. La bozza di principio contabile OIC dedicato alle micro e piccole imprese, in consultazione fino al 28 febbraio 2027, riunisce in un unico documento le regole per i bilanci abbreviati e delle micro-imprese. Restano aperte diverse questioni non banali, tra cui la lunga consultazione. L’entrata in vigore dovrebbe riguardare i bilanci 2028, con facoltà di adozione anticipata ai bilanci 2027 o, estremizzando, per alcuni punti forse addirittura ai bilanci 2026. Pertanto, il contributo degli operatori, dei professionisti e degli utilizzatori del bilancio (tra cui le banche) sarà decisivo per capire se le nuove regole sapranno ridurre gli oneri senza indebolire la funzione informativa del bilancio, che per gran parte delle società minori resta l’unico documento pubblico a tutela dei terzi.

Disclosure nature-related: ISSB pubblica in consultazione le linee guida

23/10/2026 - L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS. L’International Sustainability Standards Board (ISSB) ha avviato una consultazione pubblica sull’Exposure Draft IFRS Sustainability Disclosure Practice Statement 1 Nature-related Disclosures, con osservazioni aperte fino al 19 febbraio 2027. L’iniziativa mira a supportare le imprese nella comunicazione agli investitori di informazioni rilevanti sui rischi e sulle opportunità connessi alla natura, migliorando la qualità e la comparabilità delle disclosure a livello globale. Le proposte forniscono indicazioni applicative dell’IFRS S1, favorendo una rappresentazione integrata delle informazioni sulla sostenibilità ed evitando approcci frammentati alla rendicontazione. L’ISSB si è inoltre ispirato ai lavori della TNFD, valorizzando aspetti quali la localizzazione degli impatti e il coinvolgimento di popolazioni indigene, comunità locali e stakeholder. La consultazione riguarda anche la forma normativa più appropriata per il documento, valutando se finalizzarlo come Dichiarazione di prassi o come Standard vero e proprio, mantenendo al contempo l’interoperabilità con i framework GRI ed ESRS.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 265

08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.

ETS, contributi per assumere giovani con disabilità: chi può richiederli e per quali importi

31/10/2026 - Fino al 31 dicembre 2026 gli enti del terzo settore che assumono giovani con disabilità possono presentare domanda per beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Ministero per le disabilità. Possono richiedere il contributo gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in regola con il DURC, con gli obblighi previsti dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 681999" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000123602SOMM">legge n. 68/1999</a> e con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo indeterminato, o le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part-time, di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, per attività conformi allo statuto del datore di lavoro. A quanto ammonta il contributo? Come viene erogato? Fino al 31 dicembre 2026 gli enti del terzo settore che assumono giovani con disabilità possono presentare domanda per beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Ministero per le disabilità. Possono richiedere il contributo gli enti del terzo settore, iscritti al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in regola con il DURC, con gli obblighi previsti dalla legge n. 68/1999 e con la normativa in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Sono ammesse al contributo le assunzioni a tempo indeterminato, o le trasformazioni a tempo indeterminato di un rapporto a termine, anche part-time, di persone con disabilità di età inferiore a 35 anni, per attività conformi allo statuto del datore di lavoro. A quanto ammonta il contributo? Come viene erogato?

Legge di Bilancio 2027: bonus e finanziamenti per le imprese

30/10/2026 - Tra le principali misure agevolative contenute nella bozza del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, figurano il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, il nuovo credito di imposta per il software in cloud, nonché il rafforzamento e la proroga fino al 2029 del credito d'imposta Agricoltura 4.0. La Manovra 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote del 50%-36% per i bonus edilizi e del bonus mobili. Al momento, invece, non è prevista la proroga dell’iperammortamento annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy. Tra le principali misure agevolative contenute nella bozza del disegno di legge di Bilancio 2027, approvato dal Consiglio dei Ministri del 28 ottobre 2026, figurano il rifinanziamento del credito d’imposta ZES unica, il nuovo credito di imposta per il software in cloud, nonché il rafforzamento e la proroga fino al 2029 del credito d'imposta Agricoltura 4.0. La Manovra 2027 conferma anche per il prossimo anno le aliquote del 50%-36% per i bonus edilizi e del bonus mobili. Al momento, invece, non è prevista la proroga dell’iperammortamento annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Fonti rinnovabili elettriche in Europa: pubblicato lo studio sulle procedure competitive

29/10/2026 - Il GSE ha pubblicato uno studio sulle procedure competitive per le fonti rinnovabili elettriche nei principali Paesi europei a fine 2025. L'analisi evidenzia l'ottimo posizionamento dell'Italia in termini di innovazioni regolatorie (come i coefficienti locazionali del FER X), capacità contendibile (8 GW messi a bando per il fotovoltaico con il FER-X TCTF) e competitività delle tariffe medie aggiudicate, sebbene lievemente superiori a quelle tedesche. Lo studio rileva una convergenza europea verso i contratti per differenza (CFD) a due vie. Tra i modelli esteri emergono la neutralità tecnologica per step emissivi dei Paesi Bassi e i volumi record della Germania (oltre 14 GW per l'eolico onshore e 7,2 GW per il fotovoltaico nel 2025). Il GSE ha pubblicato uno studio sulle procedure competitive per le fonti rinnovabili elettriche nei principali Paesi europei a fine 2025. L'analisi evidenzia l'ottimo posizionamento dell'Italia in termini di innovazioni regolatorie (come i coefficienti locazionali del FER X), capacità contendibile (8 GW messi a bando per il fotovoltaico con il FER-X TCTF) e competitività delle tariffe medie aggiudicate, sebbene lievemente superiori a quelle tedesche. Lo studio rileva una convergenza europea verso i contratti per differenza (CFD) a due vie. Tra i modelli esteri emergono la neutralità tecnologica per step emissivi dei Paesi Bassi e i volumi record della Germania (oltre 14 GW per l'eolico onshore e 7,2 GW per il fotovoltaico nel 2025).

Conti di risparmio e investimento SIA: come funzionano e quali vantaggi fiscali per imprese e risparmiatori

31/10/2026 - I conti di risparmio e investimento (SIA), proposti da ABI, ANIA, Assogestioni, Assoreti e AIPB, puntano a convogliare il risparmio privato verso l'economia reale e il finanziamento delle imprese. La proposta prevede incentivi fiscali legati a un orizzonte minimo di cinque anni, requisiti di composizione del portafoglio e due modelli, SIA base e SIA alternativo. Come funzionano? Quali investimenti sono ammessi e quali vantaggi potrebbero derivarne per risparmiatori e imprese? I conti di risparmio e investimento (SIA), proposti da ABI, ANIA, Assogestioni, Assoreti e AIPB, puntano a convogliare il risparmio privato verso l'economia reale e il finanziamento delle imprese. La proposta prevede incentivi fiscali legati a un orizzonte minimo di cinque anni, requisiti di composizione del portafoglio e due modelli, SIA base e SIA alternativo. Come funzionano? Quali investimenti sono ammessi e quali vantaggi potrebbero derivarne per risparmiatori e imprese?

Riforma dell'artigianato: cosa cambia per imprese, responsabili tecnici e unità locali

30/10/2026 - Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo <a target="_blank" title="schema di decreto legislativo di riforma della legge quadro sull'artigianato" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/29/artigianato-cdm-approva-via-preliminare-legge-quadro">schema di decreto legislativo di riforma della legge quadro sull'artigianato</a>. Il provvedimento interviene sui requisiti delle società artigiane, sulla sostituzione temporanea del responsabile tecnico e sull'organizzazione delle unità locali. Sono inoltre previsti aggiornamenti degli adempimenti camerali, il riconoscimento del maestro artigiano e l'istituzione di una Commissione consultiva nazionale. Le modifiche interessano sia l'organizzazione e la gestione delle imprese che le attività di assistenza dei professionisti. Cosa cambia? Il Consiglio dei ministri del 28 ottobre 2026 ha approvato in via preliminare lo schema di decreto legislativo di riforma della legge quadro sull'artigianato. Il provvedimento interviene sui requisiti delle società artigiane, sulla sostituzione temporanea del responsabile tecnico e sull'organizzazione delle unità locali. Sono inoltre previsti aggiornamenti degli adempimenti camerali, il riconoscimento del maestro artigiano e l'istituzione di una Commissione consultiva nazionale. Le modifiche interessano sia l'organizzazione e la gestione delle imprese che le attività di assistenza dei professionisti. Cosa cambia?

MEPA Light: al via il mercato digitale semplificato per gli acquisti pubblici sotto i 5000 euro

29/10/2026 - Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in collaborazione con Consip, ha lanciato MEPA Light, un nuovo ambiente digitale pensato per semplificare e velocizzare gli affidamenti diretti di valore inferiore a 5.000 euro. La piattaforma integra Agenti di Intelligenza Artificiale che guidano l'utente passo dopo passo, consentendo di descrivere il fabbisogno in linguaggio naturale o partendo da documenti preesistenti per automatizzare l'iter, dalla richiesta del CIG fino alla firma dell'atto. L'iniziativa punta a digitalizzare un segmento che registra oltre 3 milioni di procedure annue per un valore di circa 5 miliardi di euro. MEPA Light riduce i tempi e i passaggi burocratici, garantendo la piena tracciabilità e aprendo il mercato della PA anche a PMI, startup, ditte individuali e imprese estere non ancora abilitate al MEPA tradizionale. Il Ministero dell'Economia e delle Finanze, in collaborazione con Consip, ha lanciato MEPA Light, un nuovo ambiente digitale pensato per semplificare e velocizzare gli affidamenti diretti di valore inferiore a 5.000 euro. La piattaforma integra Agenti di Intelligenza Artificiale che guidano l'utente passo dopo passo, consentendo di descrivere il fabbisogno in linguaggio naturale o partendo da documenti preesistenti per automatizzare l'iter, dalla richiesta del CIG fino alla firma dell'atto. L'iniziativa punta a digitalizzare un segmento che registra oltre 3 milioni di procedure annue per un valore di circa 5 miliardi di euro. MEPA Light riduce i tempi e i passaggi burocratici, garantendo la piena tracciabilità e aprendo il mercato della PA anche a PMI, startup, ditte individuali e imprese estere non ancora abilitate al MEPA tradizionale.

Quotidiano Giuridico

Danni da intelligenza artificiale e prova: l'esibizione nell'art. 17 d.lgs. 160/2026 e la DPIA del deployer

31/10/2026 - L'ordine di esibizione delle prove sul funzionamento del sistema, i registri, la DPIA, la presunzione del nesso causale

Sovraindebitamento, il Fisco cambia passo: piani lunghi sotto esame e linea dura sugli abusi del concordato minore

30/10/2026 - L’Agenzia Entrate pubblica la seconda parte della guida al Codice della crisi d’impresa, dedicata a consumatori, professionisti e piccoli imprenditori in difficoltà. Le istruzioni operative agli uffici sulla quantificazione del debito, sul voto, sul cram down fiscale e sull’esdebitazione

Immobile abusivo acquisito dal Comune: quale tutela per ottenere lo sgombero?

30/10/2026 - Il TAR Lazio-Roma chiarisce quando il rilascio costituisce ancora esecuzione del procedimento repressivo edilizio (sentenza 8 settembre 2026, n. 14688)

Speciali

Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

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Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

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Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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