AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
Prodotti in evidenza
IPSOA Quotidiano
Split payment ancora applicabile fino al 30 giugno 2029
15/07/2026 - Il meccanismo dello <a target="_blank" title="split payment" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/split-payment">split payment</a> è ancora applicabile fino al 30 giugno 2029. Si conclude così, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea del 15 luglio 2026 della decisione di esecuzione del Consiglio UE n. 2026/1728 del 10 luglio 2026, la questione relativa alla concessione della (ennesima) proroga dell’applicazione del meccanismo dello split payment. Ancora per tre anni, quindi, le operazioni poste in essere nei confronti dei soggetti di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 17-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684ART36738227">art. 17-ter</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6331972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684SOMM">D.P.R. n. 633/1972</a>, saranno fatturate con il meccanismo della scissione dei pagamenti. Il meccanismo dello split payment è ancora applicabile fino al 30 giugno 2029. Si conclude così, con la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale europea del 15 luglio 2026 della decisione di esecuzione del Consiglio UE n. 2026/1728 del 10 luglio 2026, la questione relativa alla concessione della (ennesima) proroga dell’applicazione del meccanismo dello split payment. Ancora per tre anni, quindi, le operazioni poste in essere nei confronti dei soggetti di cui all’art. 17-ter del D.P.R. n. 633/1972, saranno fatturate con il meccanismo della scissione dei pagamenti.
Controllo e abuso nelle riorganizzazioni societarie per il passaggio generazionale
15/07/2026 - Nella <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 115 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/05/esenzione-imposta-successione-trasferimenti-quote-sociali">risposta a interpello n. 115 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate affronta due questioni di particolare rilievo nell'ambito del passaggio generazionale d'impresa: da un lato, la nozione di controllo rilevante ai fini dell'esenzione dall’imposta di successione prevista dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119510ART5">art. 3</a>, comma 4-ter, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUSD" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119510SOMM">TUSD</a> e, dall’altro, la possibile rilevanza abusiva delle riorganizzazioni societarie propedeutiche al trasferimento delle partecipazioni. Nella risposta a interpello n. 115 del 2026 l’Agenzia delle Entrate affronta due questioni di particolare rilievo nell'ambito del passaggio generazionale d'impresa: da un lato, la nozione di controllo rilevante ai fini dell'esenzione dall’imposta di successione prevista dall'art. 3, comma 4-ter, TUSD e, dall’altro, la possibile rilevanza abusiva delle riorganizzazioni societarie propedeutiche al trasferimento delle partecipazioni.
Immissione in libera pratica e immissione sul mercato: sospensione della circolare n. 18/D/2026
14/07/2026 - Con nota prot. 438174 del 13 luglio 2026 l’Agenzia delle Dogane ha disposto la sospensione (già anticipata con comunicato stampa) della circolare n. 18/D/2026 per effettuare una revisione del contenuto, anche al fine di renderla compiutamente allineata alle indicazioni contenute nella Guida blu sull'attuazione della normativa UE sui prodotti del 2022 - Comunicazione 2022/C2457/01, consideratala necessità di fornire ulteriori istruzioni interpretative rispetto ai casi segnalati a suo tempo dalle Direzioni territoriali e non ingenerare incertezza e/o strumentalizzazioni. Con nota prot. 438174 del 13 luglio 2026 l’Agenzia delle Dogane ha disposto la sospensione (già anticipata con comunicato stampa) della circolare n. 18/D/2026 per effettuare una revisione del contenuto, anche al fine di renderla compiutamente allineata alle indicazioni contenute nella Guida blu sull'attuazione della normativa UE sui prodotti del 2022 - Comunicazione 2022/C2457/01, consideratala necessità di fornire ulteriori istruzioni interpretative rispetto ai casi segnalati a suo tempo dalle Direzioni territoriali e non ingenerare incertezza e/o strumentalizzazioni.
Bonus stabilizzazione giovani: cosa devono fare i datori di lavoro?
15/07/2026 - Il bonus per la stabilizzazione dei giovani under 35, introdotto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> e disciplinato operativamente dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare INPS n. 722026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007703SOMM">circolare INPS n. 72/2026</a>, consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali per un periodo massimo di 24 mesi, entro il limite di 500 euro al mese per ciascun lavoratore il cui contratto viene trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato. Ma attenzione, la presenza di numerosi requisiti e condizioni da rispettare rende indispensabile una verifica preventiva per evitare contestazioni ed una eventuale revoca dell'incentivo. Il bonus per la stabilizzazione dei giovani under 35, introdotto dal D.L. n. 62/2026 e disciplinato operativamente dalla circolare INPS n. 72/2026, consiste nell'esonero del 100% dei contributi previdenziali per un periodo massimo di 24 mesi, entro il limite di 500 euro al mese per ciascun lavoratore il cui contratto viene trasformato da tempo determinato a tempo indeterminato. Ma attenzione, la presenza di numerosi requisiti e condizioni da rispettare rende indispensabile una verifica preventiva per evitare contestazioni ed una eventuale revoca dell'incentivo.
Adesione automatica alla previdenza complementare: le regole per gestire le quote di TFR
15/07/2026 - A partire dal 1° luglio 2026 i lavoratori di prima assunzione hanno a disposizione 60 giorni per scegliere se aderire o non aderire alla previdenza complementare. Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="messaggio n. 23252026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001008288SOMM">messaggio n. 2325/2026</a> l’INPS ha fornito chiarimenti sull’operatività delle nuove regole con riferimento alla regolarizzazione delle quote di TFR da parte dei datori di lavoro. Come devono procedere? A partire dal 1° luglio 2026 i lavoratori di prima assunzione hanno a disposizione 60 giorni per scegliere se aderire o non aderire alla previdenza complementare. Con il messaggio n. 2325/2026 l’INPS ha fornito chiarimenti sull’operatività delle nuove regole con riferimento alla regolarizzazione delle quote di TFR da parte dei datori di lavoro. Come devono procedere?
Certificazione Unica: quali regole per i compensi dei forfetari?
15/07/2026 - L’Agenzia delle Entrate, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="risposta a interpello n. 1272026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001006855SOMM">risposta a interpello n. 127/2026</a>, torna sull’argomento già affrontato con l’interpello n. 125/2025 in merito agli obblighi di certificazione dei compensi corrisposti a contribuenti forfetari o in regime di vantaggio. Nel documento di prassi viene chiarito che l'esonero dall'emissione e dalla trasmissione telematica della Certificazione Unica non è assoluto ma è condizionato dall'obbligo di fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture posto a carico del percettore. Dalla lettura del documento di prassi si evidenziano, tuttavia, delle criticità interpretative. Quali? L’Agenzia delle Entrate, con la risposta a interpello n. 127/2026, torna sull’argomento già affrontato con l’interpello n. 125/2025 in merito agli obblighi di certificazione dei compensi corrisposti a contribuenti forfetari o in regime di vantaggio. Nel documento di prassi viene chiarito che l'esonero dall'emissione e dalla trasmissione telematica della Certificazione Unica non è assoluto ma è condizionato dall'obbligo di fatturazione elettronica e trasmissione telematica delle fatture posto a carico del percettore. Dalla lettura del documento di prassi si evidenziano, tuttavia, delle criticità interpretative. Quali?
Errori contabili e piani di risanamento CCII: quando la correzione ha rilevanza fiscale immediata
10/07/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. 192/2025</a> (<a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES</a>) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima. Il D.Lgs. 192/2025 (correttivo IRPEF-IRES) ha ridisegnato in senso restrittivo la rilevanza fiscale della correzione degli errori contabili ai sensi dell'art. 83 TUIR, riservando il riconoscimento diretto nell'esercizio di correzione ai soli errori “non rilevanti” commessi da soggetti sottoposti a revisione legale obbligatoria. Per gli errori “rilevanti”, o in assenza dei presupposti, torna necessaria la dichiarazione integrativa relativa al periodo di competenza originario. Il tema assume particolare delicatezza quando le rettifiche emergono nell'ambito di un piano di risanamento predisposto ai sensi del Codice della crisi (CCII), dove è essenziale distinguere la correzione di un errore contabile pregresso dal semplice aggiornamento di una stima.
Criptovalute e diritto d'uso: nuove linee guida sulla gestione del rischio fiscale
07/07/2026 - Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/tfc-approvate-nuove-istruzioni-mappatura-rischi-fiscali" target="_blank" title="provvedimento del 6 luglio 2026">provvedimento del 6 luglio 2026</a>, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale" target="_blank" title="adempimento collaborativo">adempimento collaborativo</a>. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse. Con un comunicato stampa del 7 luglio 2026, l’OIC informa che l’Agenzia delle Entrate, con provvedimento del 6 luglio 2026, ha approvato nuove istruzioni operative che integrano le Linee guida sulla gestione del rischio fiscale per le imprese in regime di adempimento collaborativo. Il documento prosegue il percorso avviato con le indicazioni del 2025 e del gennaio 2026 ed è frutto del lavoro congiunto del tavolo tecnico Agenzia delle Entrate-OIC. Le nuove schede riguardano due ambiti specifici: il trattamento contabile delle cripto‑valute e quello del diritto d’uso esclusivo di un’infrastruttura. L’OIC cura gli aspetti contabili, mentre l’Agenzia presidia i profili fiscali. Le linee guida supportano le imprese che intendono aderire al regime, il quale richiede un sistema efficace di controllo del rischio fiscale e consente un dialogo preventivo con l’Amministrazione finanziaria. Istituito nel 2015 e rafforzato dal D.Lgs. n. 221/2023, il regime prevede soglie di accesso più ampie e strumenti avanzati di gestione delle questioni fiscali complesse.
Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati
03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.
Iperammortamento 2026: perché l'impresa può scegliere quando fruire dell'agevolazione
14/07/2026 - Con la disciplina dell’iperammortamento per gli investimenti 5.0 il contribuente potrebbe diventare di fatto colui che sceglie il momento esatto della fruizione del beneficio semplicemente calibrando i tempi di invio della comunicazione di completamento. Infatti, l’attestazione della verifica dell’avvenuta interconnessione del bene nel sistema aziendale, pur continuando a rappresentare un requisito indispensabile per accedere all’agevolazione, perde la funzione di presupposto immediato per l’avvio della fruizione del beneficio essendo quest’ultimo, con la nuova procedura, subordinato alla ricezione della comunicazione di esito positivo da parte del GSE, il quale, a sua volta, risponde solo in seguito all’invio della comunicazione di completamento da parte dell’impresa. L’effetto finale di questo flusso è che il contribuente può postergare strumentalmente l’invio dell’ultima comunicazione proprio per differire, per ragioni di pianificazione fiscale, il momento in cui cominciare a utilizzare l’agevolazione. Con la disciplina dell’iperammortamento per gli investimenti 5.0 il contribuente potrebbe diventare di fatto colui che sceglie il momento esatto della fruizione del beneficio semplicemente calibrando i tempi di invio della comunicazione di completamento. Infatti, l’attestazione della verifica dell’avvenuta interconnessione del bene nel sistema aziendale, pur continuando a rappresentare un requisito indispensabile per accedere all’agevolazione, perde la funzione di presupposto immediato per l’avvio della fruizione del beneficio essendo quest’ultimo, con la nuova procedura, subordinato alla ricezione della comunicazione di esito positivo da parte del GSE, il quale, a sua volta, risponde solo in seguito all’invio della comunicazione di completamento da parte dell’impresa. L’effetto finale di questo flusso è che il contribuente può postergare strumentalmente l’invio dell’ultima comunicazione proprio per differire, per ragioni di pianificazione fiscale, il momento in cui cominciare a utilizzare l’agevolazione.
Agricoltura: le nuove misure UE contro l'aumento dei costi dei fertilizzanti
13/07/2026 - Il 13 luglio 2026, il Consiglio dell’UE ha adottato un regolamento che introduce misure mirate per sostenere gli agricoltori colpiti dal forte aumento dei costi dei fertilizzanti e di altri fattori produttivi, legato alla crisi in Medio Oriente. Il provvedimento modifica il quadro della PAC per consentire agli Stati membri di fornire sostegno finanziario urgente attraverso un nuovo schema di liquidità cofinanziabile dal FEASR, anticipi dei pagamenti diretti e la possibilità di ricalibrare le assegnazioni 2027. Il sostegno potrà essere erogato come importo fisso per ettaro, con procedure semplificate per garantire rapidità e minori oneri amministrativi. Il regolamento promuove anche pratiche agricole più efficienti e l’uso di fertilizzanti biologici, rafforzando resilienza economica e sostenibilità ambientale. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo. Il 13 luglio 2026, il Consiglio dell’UE ha adottato un regolamento che introduce misure mirate per sostenere gli agricoltori colpiti dal forte aumento dei costi dei fertilizzanti e di altri fattori produttivi, legato alla crisi in Medio Oriente. Il provvedimento modifica il quadro della PAC per consentire agli Stati membri di fornire sostegno finanziario urgente attraverso un nuovo schema di liquidità cofinanziabile dal FEASR, anticipi dei pagamenti diretti e la possibilità di ricalibrare le assegnazioni 2027. Il sostegno potrà essere erogato come importo fisso per ettaro, con procedure semplificate per garantire rapidità e minori oneri amministrativi. Il regolamento promuove anche pratiche agricole più efficienti e l’uso di fertilizzanti biologici, rafforzando resilienza economica e sostenibilità ambientale. Dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo.
Bonus investimenti 4.0: chi, come e quando trasmettere le comunicazioni di completamento
13/07/2026 - L’iter previsto per l’ottenimento del credito d’imposta 4.0 giunge a conclusione. Si avvicina infatti il termine per l’invio della comunicazione di completamento per gli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025 e completati entro il 30 giugno 2026. Le imprese che hanno già presentato nei termini le comunicazioni richieste e hanno ottenuto il via libera da parte del GSE devono tramettere la comunicazione entro il 31 luglio 2026. Il mancato invio della comunicazione di completamento nei termini e con le modalità previste determina il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta. L’iter previsto per l’ottenimento del credito d’imposta 4.0 giunge a conclusione. Si avvicina infatti il termine per l’invio della comunicazione di completamento per gli investimenti prenotati entro il 31 dicembre 2025 e completati entro il 30 giugno 2026. Le imprese che hanno già presentato nei termini le comunicazioni richieste e hanno ottenuto il via libera da parte del GSE devono tramettere la comunicazione entro il 31 luglio 2026. Il mancato invio della comunicazione di completamento nei termini e con le modalità previste determina il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta.
Le scadenze di agosto 2026: liquidazione IVA, imposte Redditi ed IRAP, diritti camerali, versamento premio INAIL e altro
15/07/2026 - Liquidazione periodica IVA, contribuzione sulle ferie 2024 non ancora fruite, rateizzazioni e versamenti delle imposte sui Redditi 2026 e IRAP 2026, diritti camerali dei contribuenti soggetti agli ISA con maggiorazione, elenchi riepilogativi Intrastat, domanda di CIGO, TFR al Fondo di Tesoreria INPS. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie. Liquidazione periodica IVA, contribuzione sulle ferie 2024 non ancora fruite, rateizzazioni e versamenti delle imposte sui Redditi 2026 e IRAP 2026, diritti camerali dei contribuenti soggetti agli ISA con maggiorazione, elenchi riepilogativi Intrastat, domanda di CIGO, TFR al Fondo di Tesoreria INPS. Su One FISCALE e One LAVORO trovi l’elenco completo delle scadenze ricorrenti e straordinarie.
Euro digitale: quali sono i potenziali effetti per le imprese
15/07/2026 - La Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo ha adottato il 23 giugno 2026 la propria posizione negoziale sul regolamento relativo all’introduzione dell’euro digitale, compiendo un passaggio rilevante nel percorso legislativo verso la possibile creazione della moneta digitale emessa dalla Banca centrale europea (BCE). Quali sono i potenziali vantaggi per le imprese dell’introduzione della moneta digitale? La Commissione per i problemi economici e monetari (ECON) del Parlamento europeo ha adottato il 23 giugno 2026 la propria posizione negoziale sul regolamento relativo all’introduzione dell’euro digitale, compiendo un passaggio rilevante nel percorso legislativo verso la possibile creazione della moneta digitale emessa dalla Banca centrale europea (BCE). Quali sono i potenziali vantaggi per le imprese dell’introduzione della moneta digitale?
Dati antidoping e privacy: quando la Corte UE ammette la pubblicazione online dei nomi degli atleti
14/07/2026 - Con la sentenza 14 luglio 2026, causa C‑474/24, la Corte di giustizia UE ha stabilito che la pubblicazione online del nome degli atleti professionisti che hanno violato le norme antidoping può essere compatibile con il diritto dell’Unione, purché sia preceduta da un bilanciamento degli interessi e rispetti il principio di proporzionalità. La Corte chiarisce che tali informazioni non costituiscono, di regola, dati relativi alla salute né dati personali relativi a condanne penali e reati, salvo casi particolari. La pubblicazione delle squalifiche è considerata idonea a perseguire l’obiettivo di interesse generale della lotta al doping, contribuendo a prevenzione, deterrenza e trasparenza verso soggetti terzi come datori di lavoro e sponsor. Tuttavia, l’ente che pubblica deve valutare caso per caso la necessità della diffusione e l’atleta interessato deve poter presentare un reclamo preventivo all'autorità per la protezione dei dati competente qualora vi siano indizi concreti che una pubblicazione che lo riguarda è imminente o avverrà in un prossimo futuro. Con la sentenza 14 luglio 2026, causa C‑474/24, la Corte di giustizia UE ha stabilito che la pubblicazione online del nome degli atleti professionisti che hanno violato le norme antidoping può essere compatibile con il diritto dell’Unione, purché sia preceduta da un bilanciamento degli interessi e rispetti il principio di proporzionalità. La Corte chiarisce che tali informazioni non costituiscono, di regola, dati relativi alla salute né dati personali relativi a condanne penali e reati, salvo casi particolari. La pubblicazione delle squalifiche è considerata idonea a perseguire l’obiettivo di interesse generale della lotta al doping, contribuendo a prevenzione, deterrenza e trasparenza verso soggetti terzi come datori di lavoro e sponsor. Tuttavia, l’ente che pubblica deve valutare caso per caso la necessità della diffusione e l’atleta interessato deve poter presentare un reclamo preventivo all'autorità per la protezione dei dati competente qualora vi siano indizi concreti che una pubblicazione che lo riguarda è imminente o avverrà in un prossimo futuro.
Quotidiano Giuridico
La funzione non ha prezzo
15/07/2026 - Corruzione per l’esercizio della funzione e donativi di modico valore: la Cassazione tra offensività, deontologia e tutela dell’imparzialità amministrativa (sentenza n. 1620/2026)
Omicidio sul lavoro, verso una nuova fattispecie autonoma
15/07/2026 - Si punta a introdurre nel Codice Penale i reati autonomi di omicidio e lesioni sul lavoro, inasprendo le sanzioni per datori di lavoro inadempienti e ridisegnando la responsabilità degli enti (proposta di legge C. 2849)
Diritto alla disconnessione: obbligatorietà volontaria o lavoro straordinario?
15/07/2026 - Il silenzio legislativo sul diritto alla disconnessione in ambito lavorativo: le conseguenze dell’iperconnessione
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video


Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro
Guarda i video