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IPSOA Quotidiano

IVA nell'era digitale: approvate le disposizioni attuative in vigore dal 2027

05/08/2026 - A seguito della conclusione della <a target="_blank" title="consultazione pubblica aperta il 22 giugno 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/23/pacchetto-vida-consultazione-pubblica-schema-decreto-attuazione">consultazione pubblica aperta il 22 giugno 2026</a>, il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di attuazione della delega conferita al Governo per il recepimento delle disposizioni del <a target="_blank" title="pacchetto ViDA" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/12/pacchetto-vida-arrivo-rivoluzione-iva-digitale">pacchetto ViDA</a>, applicabili dal 1° gennaio 2027. Le novità riguardano, principalmente, i regimi OSS e IOSS e il sistema della Single VAT Registration. A seguito della conclusione della consultazione pubblica aperta il 22 giugno 2026, il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo di attuazione della delega conferita al Governo per il recepimento delle disposizioni del pacchetto ViDA, applicabili dal 1° gennaio 2027. Le novità riguardano, principalmente, i regimi OSS e IOSS e il sistema della Single VAT Registration.

Controversie sui magistrati tributari: il vuoto sul rimedio impugnatorio resta da verificare

05/08/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419), quattro giorni dopo la chiusura della fase parlamentare. Tra le osservazioni sollevate nei pareri favorevoli delle Commissioni, figurava l’invito a devolvere alla competenza inderogabile del TAR Lazio tutte le controversie sui provvedimenti riguardanti i magistrati tributari. Il vuoto sul rimedio impugnatorio è così riconosciuto, ma colmato secondo un modello che non è quello della magistratura ordinaria: per il magistrato ordinario la competenza inderogabile del TAR Lazio è circoscritta ai provvedimenti adottati ai sensi dell’art. 17, comma 1, legge n. 195/1958, mentre le sentenze disciplinari sono impugnabili dinanzi alle Sezioni Unite. La formula senza qualificazione, adottata dai pareri, è quella prevista per i magistrati amministrativi. Delle altre questioni poste in audizione (firma ministeriale della sanzione, alta sorveglianza, catalogo disciplinare, coperture) non vi è traccia. Se e in quali termini le osservazioni siano state recepite si saprà dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026 ha approvato in via definitiva il decreto legislativo sull’ordinamento della giurisdizione tributaria (Atto Governo n. 419), quattro giorni dopo la chiusura della fase parlamentare. Tra le osservazioni sollevate nei pareri favorevoli delle Commissioni, figurava l’invito a devolvere alla competenza inderogabile del TAR Lazio tutte le controversie sui provvedimenti riguardanti i magistrati tributari. Il vuoto sul rimedio impugnatorio è così riconosciuto, ma colmato secondo un modello che non è quello della magistratura ordinaria: per il magistrato ordinario la competenza inderogabile del TAR Lazio è circoscritta ai provvedimenti adottati ai sensi dell’art. 17, comma 1, legge n. 195/1958, mentre le sentenze disciplinari sono impugnabili dinanzi alle Sezioni Unite. La formula senza qualificazione, adottata dai pareri, è quella prevista per i magistrati amministrativi. Delle altre questioni poste in audizione (firma ministeriale della sanzione, alta sorveglianza, catalogo disciplinare, coperture) non vi è traccia. Se e in quali termini le osservazioni siano state recepite si saprà dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

Correttivo Omnibus: le novità per accertamento, CPB e certificazione TCF

05/08/2026 - Il correttivo Omnibus, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, introduce importanti modifiche alla riforma fiscale. Sul fronte degli accertamenti vengono limitate le presunzioni di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base partecipativa e le contestazioni di antieconomicità. Per le auto aziendali, confermato il nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit basato sull’alimentazione del veicolo, ma con maggiorazioni per i veicoli più datati e per optional non acquistati dal dipendente. Slitta al 31 dicembre 2026 il termine per la certificazione del TCF per chi ha richiesto l’accesso alla cooperative compliance nel 2024 e 2025. In tema di reddito d’impresa, il decreto coordina le norme con il nuovo TUIR in vigore dal 2027. Sono ampliate le regole sulle perdite estere definitive e aumenta al 36% l’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni black list. Torna inoltre il ravvedimento speciale collegato al rinnovo del concordato preventivo biennale per gli anni 2020-2023. Nuova soglia di tolleranza del 5% nelle verifiche tra incassi POS e corrispettivi elettronici. Il correttivo Omnibus, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, introduce importanti modifiche alla riforma fiscale. Sul fronte degli accertamenti vengono limitate le presunzioni di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base partecipativa e le contestazioni di antieconomicità. Per le auto aziendali, confermato il nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit basato sull’alimentazione del veicolo, ma con maggiorazioni per i veicoli più datati e per optional non acquistati dal dipendente. Slitta al 31 dicembre 2026 il termine per la certificazione del TCF per chi ha richiesto l’accesso alla cooperative compliance nel 2024 e 2025. In tema di reddito d’impresa, il decreto coordina le norme con il nuovo TUIR in vigore dal 2027. Sono ampliate le regole sulle perdite estere definitive e aumenta al 36% l’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni black list. Torna inoltre il ravvedimento speciale collegato al rinnovo del concordato preventivo biennale per gli anni 2020-2023. Nuova soglia di tolleranza del 5% nelle verifiche tra incassi POS e corrispettivi elettronici.

CCNL Commercio - Anpit: sottoscritto il Protocollo di rinnovo

05/08/2026 - <p>Per i dipendenti da aziende del settore commercio, Anpit e Unica con Cisal Terziario assistita da Cisal hanno sottoscritto in data 28 luglio 2026 il Protocollo di rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 1° agosto 2026 e scade 31 luglio 2029. Sono fatte salve le specifiche decorrenza stabilite per alcuni istituti.</p> Per i dipendenti da aziende del settore commercio, Anpit e Unica con Cisal Terziario assistita da Cisal hanno sottoscritto in data 28 luglio 2026 il Protocollo di rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 1° agosto 2026 e scade 31 luglio 2029. Sono fatte salve le specifiche decorrenza stabilite per alcuni istituti.

Bonus assunzione lavoratrici madri di almeno tre figli: tutte le regole per ottenerlo

05/08/2026 - L’INPS, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 822026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001009580SOMM">circolare n. 82/2026</a>, ha fornito ai datori di lavoro le istruzioni per la fruizione del bonus, previsto dalla legge di Bilancio 2026, per l’assunzione di donne madri di almeno tre figli minori di 18 anni e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Nel documento di prassi l’Istituto individua l'ambito soggettivo e oggettivo della misura, le condizioni di accesso, le incompatibilità e le modalità operative per la richiesta e la fruizione del beneficio. Come procedere? L’INPS, con la circolare n. 82/2026, ha fornito ai datori di lavoro le istruzioni per la fruizione del bonus, previsto dalla legge di Bilancio 2026, per l’assunzione di donne madri di almeno tre figli minori di 18 anni e prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. Nel documento di prassi l’Istituto individua l'ambito soggettivo e oggettivo della misura, le condizioni di accesso, le incompatibilità e le modalità operative per la richiesta e la fruizione del beneficio. Come procedere?

Collaborazioni etero-organizzate: la stretta della Cassazione sulla deroga al lavoro subordinato

05/08/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 234362026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003202446">sentenza n. 23436/2026</a>, sulla vicenda dei navigator, la Corte di Cassazione ha ridefinito i confini applicativi dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000815458ART17">art. 2</a>, comma 2, lett. a), del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 812015" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000815458SOMM">D.Lgs. n. 81/2015</a>. Secondo la Suprema Corte per l’esclusione dell'applicazione della disciplina del lavoro subordinato alle collaborazioni etero-organizzate è necessario che siano presenti due presupposti cumulativi: un accordo collettivo nazionale di settore sottoscritto da organizzazioni comparativamente più rappresentative e l’esplicita indicazione delle specifiche esigenze produttive e organizzative del settore che giustificano la deroga. Con la sentenza n. 23436/2026, sulla vicenda dei navigator, la Corte di Cassazione ha ridefinito i confini applicativi dell'art. 2, comma 2, lett. a), del D.Lgs. n. 81/2015. Secondo la Suprema Corte per l’esclusione dell'applicazione della disciplina del lavoro subordinato alle collaborazioni etero-organizzate è necessario che siano presenti due presupposti cumulativi: un accordo collettivo nazionale di settore sottoscritto da organizzazioni comparativamente più rappresentative e l’esplicita indicazione delle specifiche esigenze produttive e organizzative del settore che giustificano la deroga.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 218R (Revised)

04/08/2026 - Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici. Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 264

04/08/2026 - Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 123-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465ART299">art. 123-bis</a>, commi 2 e 4, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58</a> da parte del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47</a>. Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’art. 123-bis, commi 2 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 da parte del D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47.

Nuovo OIC 5: la disciplina fiscale della frazione d'esercizio ante liquidazione

28/07/2026 - Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione. Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel nuovo principio contabile OIC 5 sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione.

Voucher doppia transizione 2026: attenzione alle scadenze (e non solo)

05/08/2026 - Unioncamere ha lanciato la misura voucher doppia transizione digitale ed ecologica 2026, ma le imprese devono porre molta attenzione alle scadenze. Infatti, sebbene la piattaforma ReStart di InfoCamere consenta la predisposizione delle domande già a partire dall'8 luglio 2026, l'effettiva presentazione delle istanze dipende esclusivamente dal bando emanato dalla Camera di commercio territorialmente competente. Ma non sono solo i termini di presentazione a variare nei singoli avvisi. Cos‘altro può cambiare? Unioncamere ha lanciato la misura voucher doppia transizione digitale ed ecologica 2026, ma le imprese devono porre molta attenzione alle scadenze. Infatti, sebbene la piattaforma ReStart di InfoCamere consenta la predisposizione delle domande già a partire dall'8 luglio 2026, l'effettiva presentazione delle istanze dipende esclusivamente dal bando emanato dalla Camera di commercio territorialmente competente. Ma non sono solo i termini di presentazione a variare nei singoli avvisi. Cos‘altro può cambiare?

Fondo Scaleup Europe: in arrivo 5 miliardi di euro

04/08/2026 - Con un comunicato stampa del 4 agosto 2026 la Commissione Europea informa che ha completato le fasi legali finali per istituire il fondo Scaleup Europe, che inizierà a stimolare le imprese europee in fase di scaleup a crescere più rapidamente e a competere a livello mondiale con un obiettivo iniziale di 5 miliardi di euro. Quali settori strategici finanzia il fondo? Con un comunicato stampa del 4 agosto 2026 la Commissione Europea informa che ha completato le fasi legali finali per istituire il fondo Scaleup Europe, che inizierà a stimolare le imprese europee in fase di scaleup a crescere più rapidamente e a competere a livello mondiale con un obiettivo iniziale di 5 miliardi di euro. Quali settori strategici finanzia il fondo?

Fondo Innovazione Pesca: definiti criteri attuativi e aiuti compatibili UE

04/08/2026 - Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 371322/2026 sul Fondo Innovazione Pesca, attuativo dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000936825ART21">art. 1</a>, comma 428, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1972022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000936825SOMM">legge 197/2022</a>. Il provvedimento definisce gli elementi richiesti dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20222473" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000936329SOMM">Regolamento (UE) 2022/2473</a>, dichiarando compatibili con il mercato interno varie categorie di aiuti destinati alle imprese della pesca e dell’acquacoltura. Disciplina inoltre le modalità di completamento del regime di aiuti previsto dal D.I. n. 417210/2023 e degli interventi programmati per il triennio 2023‑2025. Gli aiuti, concessi sotto forma di contributo, riguardano investimenti in efficienza energetica, mitigazione climatica, valorizzazione dei prodotti, pesca nelle acque interne, produttività dell’acquacoltura e trasformazione. I beneficiari devono rispettare la Politica Comune della Pesca. Il Ministero è tenuto a notificare alla Commissione le informazioni sintetiche della misura e a garantire gli obblighi informativi previsti dal Regolamento. Il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha pubblicato il Decreto Direttoriale n. 371322/2026 sul Fondo Innovazione Pesca, attuativo dell’art. 1, comma 428, della legge 197/2022. Il provvedimento definisce gli elementi richiesti dal Regolamento (UE) 2022/2473, dichiarando compatibili con il mercato interno varie categorie di aiuti destinati alle imprese della pesca e dell’acquacoltura. Disciplina inoltre le modalità di completamento del regime di aiuti previsto dal D.I. n. 417210/2023 e degli interventi programmati per il triennio 2023‑2025. Gli aiuti, concessi sotto forma di contributo, riguardano investimenti in efficienza energetica, mitigazione climatica, valorizzazione dei prodotti, pesca nelle acque interne, produttività dell’acquacoltura e trasformazione. I beneficiari devono rispettare la Politica Comune della Pesca. Il Ministero è tenuto a notificare alla Commissione le informazioni sintetiche della misura e a garantire gli obblighi informativi previsti dal Regolamento.

Responsabilità 231: cosa cambia con la riforma

05/08/2026 - Il disegno di legge sulla riforma del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D.Lgs. n. 231/2001</a>, che cambierà radicalmente l’impianto della normativa sulla responsabilità degli enti, è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026. Il testo approvato contiene modifiche che riguardano sia aspetti sostanziali che processuali. Tra questi: la qualificazione delle carenze organizzative quale fattore determinante la commissione di reati, la possibilità di ravvedimento operoso con estinzione della responsabilità e la rideterminazione proporzionale delle sanzioni per le piccole organizzazioni. C’è anche un delega al governo per la revisione del catalogo dei reati. Su cos’altro interviene il disegno di legge? Il disegno di legge sulla riforma del D.Lgs. n. 231/2001, che cambierà radicalmente l’impianto della normativa sulla responsabilità degli enti, è stato licenziato dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026. Il testo approvato contiene modifiche che riguardano sia aspetti sostanziali che processuali. Tra questi: la qualificazione delle carenze organizzative quale fattore determinante la commissione di reati, la possibilità di ravvedimento operoso con estinzione della responsabilità e la rideterminazione proporzionale delle sanzioni per le piccole organizzazioni. C’è anche un delega al governo per la revisione del catalogo dei reati. Su cos’altro interviene il disegno di legge?

Caro carburanti, Campi Flegrei e assunzioni scuola: le misure del CdM

04/08/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, ha approvato un pacchetto di misure che proroga fino al 25 agosto gli interventi contro il caro carburanti, in attesa della riattivazione del meccanismo delle accise mobili. Sono stati rafforzati gli interventi per i Campi Flegrei, con nuove risorse per famiglie, sicurezza degli edifici e supporto ai Comuni. Via libera alle assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico: 46.642 docenti, di cui 10.810 di sostegno, insieme a dirigenti, personale educativo, insegnanti di religione e ATA, per migliorare continuità didattica e inclusione. Approvata anche la riforma della disciplina sulla responsabilità d’impresa, a costo zero, che riduce oneri amministrativi, chiarisce le regole e tutela continuità aziendale e lavoratori. Il Governo ribadisce l’impegno a sostenere chi produce e a intervenire con responsabilità nelle sfide ancora aperte. Il Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, ha approvato un pacchetto di misure che proroga fino al 25 agosto gli interventi contro il caro carburanti, in attesa della riattivazione del meccanismo delle accise mobili. Sono stati rafforzati gli interventi per i Campi Flegrei, con nuove risorse per famiglie, sicurezza degli edifici e supporto ai Comuni. Via libera alle assunzioni a tempo indeterminato per il prossimo anno scolastico: 46.642 docenti, di cui 10.810 di sostegno, insieme a dirigenti, personale educativo, insegnanti di religione e ATA, per migliorare continuità didattica e inclusione. Approvata anche la riforma della disciplina sulla responsabilità d’impresa, a costo zero, che riduce oneri amministrativi, chiarisce le regole e tutela continuità aziendale e lavoratori. Il Governo ribadisce l’impegno a sostenere chi produce e a intervenire con responsabilità nelle sfide ancora aperte.

Come cambia il ruolo degli identificatori di prodotto nelle piccole spedizioni

04/08/2026 - Il <a target="_blank" title="regolamento (UE) n. 2026/382" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/19/franchigia-doganale-piccole-spedizioni-abolita-1-luglio-2026">regolamento (UE) n. 2026/382</a> del Consiglio elimina la franchigia dai dazi all’importazione per le spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro, modificando il regolamento (CE) n. 1186/2009. La misura, applicabile dal 1° luglio 2026, interviene nel quadro della crescita dell’e-commerce e mira a contrastare fenomeni di sottovalutazione, frazionamento artificiale delle spedizioni e distorsioni concorrenziali a danno degli operatori stabiliti nell’Unione. La riforma si inserisce, inoltre, in un più ampio processo di digitalizzazione dei controlli doganali, nel quale gli identificatori di prodotto assumono un ruolo crescente ai fini della tracciabilità, della selezione dei rischi e della verifica della conformità dei beni immessi sul mercato unionale. Cosa cambia? Il regolamento (UE) n. 2026/382 del Consiglio elimina la franchigia dai dazi all’importazione per le spedizioni di valore intrinseco non superiore a 150 euro, modificando il regolamento (CE) n. 1186/2009. La misura, applicabile dal 1° luglio 2026, interviene nel quadro della crescita dell’e-commerce e mira a contrastare fenomeni di sottovalutazione, frazionamento artificiale delle spedizioni e distorsioni concorrenziali a danno degli operatori stabiliti nell’Unione. La riforma si inserisce, inoltre, in un più ampio processo di digitalizzazione dei controlli doganali, nel quale gli identificatori di prodotto assumono un ruolo crescente ai fini della tracciabilità, della selezione dei rischi e della verifica della conformità dei beni immessi sul mercato unionale. Cosa cambia?

Quotidiano Giuridico

Riforma degli ordini professionali: Senato approva la legge delega

05/08/2026 - Primo via libera al disegno di legge che riordina gli statuti di 15 categorie professionali regolamentate, per quasi 700 mila iscritti. Il testo passa ora alla Camera

Legge sarda sul fine vita non incostituzionale, sebbene alcune norme violino la competenza statale

05/08/2026 -

La Corte costituzionale, sentenza n. 148/2026 ha dichiarato l’infondatezza - in riferimento all’art. 117, commi 2, lett. l) e m), e 3, Cost. - delle questioni di legittimità costituzionale riferite all’intera L. Regione Sardegna n. 26/2025, in tema di aiuto al suicidio, ma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale di diverse sue disposizioni per violazione della competenza legislativa statale, poiché l’esercizio della competenza concorrente nella materia della tutela della salute non può ritenersi precluso dalla circostanza che lo Stato non abbia ancora provveduto all’approvazione di una legge che disciplini in modo organico, nell’intero territorio nazionale, l’accesso alla procedura medicalizzata di assistenza al suicidio, essendo i principi fondamentali della materia già desumibili dalla legislazione vigente, letta alla luce delle sentenze della Corte.

Condominio: niente impugnazione per le delibere “preparatorie”

05/08/2026 -

Secondo il Tribunale etneo (Tribunale Catania, Sez. III, sent., 7 maggio 2026, n. 2198) le cd. delibere “preparatorie”, “programmatiche” o “interlocutorie” non possono essere impugnate autonomamente non producendo effetti concreti e vincolanti nei confronti dei condomini.

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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