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Perdite estere definitive utilizzabili nelle fusioni UE
31/07/2026 - Lo <a target="_blank" title="schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/auto-aziendali-detrazione-iva-prevede-quarto-correttivo-riforma-fiscale">schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale</a>, all’esame del Parlamento (Atto Governo n. 430), introduce nell’ordinamento italiano una disciplina espressa per il riporto delle perdite fiscali definitive maturate all’estero. La novità, che recepisce principi elaborati dalla Corte di Giustizia UE, consente il trasferimento delle perdite di società europee incorporate in soggetti residenti, purché siano rispettate specifiche condizioni relative al controllo societario e alla definitività delle perdite. La misura colma una lacuna normativa storica, ma lascia aperti alcuni interrogativi interpretativi riguardanti il coordinamento con le regole nazionali sul riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie. Lo schema di decreto legislativo correttivo della riforma fiscale, all’esame del Parlamento (Atto Governo n. 430), introduce nell’ordinamento italiano una disciplina espressa per il riporto delle perdite fiscali definitive maturate all’estero. La novità, che recepisce principi elaborati dalla Corte di Giustizia UE, consente il trasferimento delle perdite di società europee incorporate in soggetti residenti, purché siano rispettate specifiche condizioni relative al controllo societario e alla definitività delle perdite. La misura colma una lacuna normativa storica, ma lascia aperti alcuni interrogativi interpretativi riguardanti il coordinamento con le regole nazionali sul riporto delle perdite nelle operazioni straordinarie.
Bonus e stock options variabili: le regole per la disapplicazione dell'aliquota addizionale del 10%
31/07/2026 - Con un provvedimento del 30 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni in merito all’agevolazione prevista in caso di bonus ed emolumenti variabili pagati sotto forma di <i style="font-style: italic;">bonus</i> e <i style="font-style: italic;">stock options</i>. Il documento, nello specifico, reca le regole per la<i style="font-style: italic;"> </i>disapplicazione dell’aliquota addizionale del 10 per cento sugli emolumenti variabili eccedenti la parte fissa della retribuzione ai dirigenti e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa operanti nel settore finanziario. Con un provvedimento del 30 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito indicazioni in merito all’agevolazione prevista in caso di bonus ed emolumenti variabili pagati sotto forma di bonus e stock options. Il documento, nello specifico, reca le regole per la disapplicazione dell’aliquota addizionale del 10 per cento sugli emolumenti variabili eccedenti la parte fissa della retribuzione ai dirigenti e ai titolari di rapporti di collaborazione coordinata e continuativa operanti nel settore finanziario.
Cripto-attività: i chiarimenti delle Entrate
30/07/2026 - Con nove faq del 29 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti in tema di scambio automatico di informazioni comunicate dai Prestatori di Servizi per le Cripto-attività con obbligo di comunicazione (DAC8/CARF). Tra i chiarimenti, è stato evidenziato che le cripto-attività è disponibile un <i style="font-style: italic;">Digital token identifier</i> (Dti) registrato presso la <i style="font-style: italic;">Digital token identifier foundation</i>, il prestatore deve utilizzare tale codice identificativo. Solo in assenza di un Dti deve essere riportata la denominazione completa della cripto-attività. Con nove faq del 29 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti in tema di scambio automatico di informazioni comunicate dai Prestatori di Servizi per le Cripto-attività con obbligo di comunicazione (DAC8/CARF). Tra i chiarimenti, è stato evidenziato che le cripto-attività è disponibile un Digital token identifier (Dti) registrato presso la Digital token identifier foundation, il prestatore deve utilizzare tale codice identificativo. Solo in assenza di un Dti deve essere riportata la denominazione completa della cripto-attività.
Bonus assunzione madri di tre figli: qual è la procedura per fare domanda
31/07/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 822026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001009580SOMM">circolare n. 82/2026</a> l'INPS rende pienamente operativa la procedura per la fruizione dell’agevolazione contributiva, prevista dalla legge di Bilancio 2026, per favorire l'assunzione di donne madri con almeno tre figli minori di diciotto anni prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'Istituto definisce l'ambito di applicazione della misura, individua i datori di lavoro e i rapporti incentivabili, chiarisce i requisiti richiesti alle lavoratrici e disciplina le modalità di presentazione della domanda tramite il Portale delle Agevolazioni, nonché fornisce le istruzioni per la fruizione dell'esonero nei flussi UniEmens. Come si articola la procedura per la presentazione dell’istanza? Con la circolare n. 82/2026 l'INPS rende pienamente operativa la procedura per la fruizione dell’agevolazione contributiva, prevista dalla legge di Bilancio 2026, per favorire l'assunzione di donne madri con almeno tre figli minori di diciotto anni prive di un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi. L'Istituto definisce l'ambito di applicazione della misura, individua i datori di lavoro e i rapporti incentivabili, chiarisce i requisiti richiesti alle lavoratrici e disciplina le modalità di presentazione della domanda tramite il Portale delle Agevolazioni, nonché fornisce le istruzioni per la fruizione dell'esonero nei flussi UniEmens. Come si articola la procedura per la presentazione dell’istanza?
Monocommittenza e incompatibilità: la riforma forense riscrive lo statuto dell'avvocato
31/07/2026 - Il disegno di legge delega per la riforma organica dell'ordinamento della professione forense (A.S. 1917), approvato in via definitiva dal Senato, regola l’esercizio della prestazione professionale resa in regime di monocommittenza e riscrive integralmente le incompatibilità dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 18" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000779647ART30">art. 18</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2472012" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000779647SOMM">legge 247/2012</a>. La delega compie un'operazione attesa: riconoscere che una parte consistente della professione si esercita lavorando per un altro avvocato, e che questa condizione merita uno statuto proprio anziché restare nell'ambiguità fra contratto d'opera e rapporto di lavoro. Il disegno di legge delega per la riforma organica dell'ordinamento della professione forense (A.S. 1917), approvato in via definitiva dal Senato, regola l’esercizio della prestazione professionale resa in regime di monocommittenza e riscrive integralmente le incompatibilità dell'art. 18 della legge 247/2012. La delega compie un'operazione attesa: riconoscere che una parte consistente della professione si esercita lavorando per un altro avvocato, e che questa condizione merita uno statuto proprio anziché restare nell'ambiguità fra contratto d'opera e rapporto di lavoro.
Infortuni sul Lavoro: maggiori risorse per sostegno alle famiglie
30/07/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un decreto che destina le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2026 a rafforzare il sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha pubblicato un decreto che destina le risorse stanziate dalla Legge di Bilancio 2026 a rafforzare il sostegno alle famiglie delle vittime di gravi infortuni.
Nuovo OIC 5: la disciplina fiscale della frazione d'esercizio ante liquidazione
28/07/2026 - Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione. Il primo bilancio di liquidazione riflette la gestione dell’intero esercizio nel quale ha avuto inizio la fase di liquidazione; in nota integrativa occorre illustrare la ripartizione del risultato d’esercizio in due distinti periodi: il primo, relativo al periodo di gestione degli amministratori e il secondo, che riflette i risultati della gestione dei liquidatori. Alla luce di tali chiare precisazioni esposte nel nuovo principio contabile OIC 5 sorge il problema dell’inquadramento dell’autonomo periodo fiscale che precede l’inizio della liquidazione.
Standard SASB e guida settoriale IFRS S2: pubblicata la lettera di commento alle modifiche di EFRAG
27/07/2026 - L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti. L’EFRAG, con il comunicato del 27 luglio 2026, ha pubblicato la lettera di commento sulle proposte dell’ISSB di modifica degli standard SASB e della guida settoriale IFRS S2 relative ai settori agricoli, zootecnici e dell’energia. Nella lettera, EFRAG accoglie positivamente il lavoro dell’ISSB volto a migliorare e mantenere aggiornati gli standard, integrando il feedback raccolto tramite la consultazione pubblica. Il documento riflette le prospettive delle parti interessate europee e formula raccomandazioni pratiche per accrescere coerenza, ridurre complessità e rafforzare l’interoperabilità con gli ESRS e altri framework internazionali riconosciuti.
IAS 28: EFRAG approva la proposta degli emendamenti adottati dall'UE
23/07/2026 - EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione. EFRAG annuncia di aver trasmesso alla Commissione europea il proprio parere di approvazione sugli emendamenti allo IAS 28 relativi all’opzione del fair value per investimenti in società collegate e joint venture, pubblicati dallo IASB il 26 giugno 2026. Le modifiche chiariscono le diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18 e 19 dello IAS 28 e il loro impatto sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. Gli emendamenti entreranno in vigore dal 1° gennaio 2027, con possibilità di applicazione anticipata. Nel parere, EFRAG conclude che le modifiche rispettano i criteri tecnici del regolamento IAS e risultano favorevoli al bene pubblico europeo, raccomandandone l’adozione.
Bando UE Women TechEU per start up femminili: quando inviare le domande di finanziamento
31/07/2026 - Il nuovo bando UE Women TechEU sostiene la crescita di startup deep tech a guida femminile. La misura mette a disposizione dodici milioni di euro per finanziare startup che potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto pari a 75.000 euro. Non sono previsti solo contributi, per le start up selezionate si aggiunge anche un percorso di mentoring, coaching e sviluppo imprenditoriale della durata di sei mesi. Possono partecipare esclusivamente startup costituite da almeno sei mesi e non oltre cinque anni, qualificabili come PMI e caratterizzate da una leadership femminile secondo i requisiti previsti dal bando. Le candidature saranno raccolte attraverso quattro cut-off successivi. Qual è la prima scadenza? Il nuovo bando UE Women TechEU sostiene la crescita di startup deep tech a guida femminile. La misura mette a disposizione dodici milioni di euro per finanziare startup che potranno beneficiare di un contributo a fondo perduto pari a 75.000 euro. Non sono previsti solo contributi, per le start up selezionate si aggiunge anche un percorso di mentoring, coaching e sviluppo imprenditoriale della durata di sei mesi. Possono partecipare esclusivamente startup costituite da almeno sei mesi e non oltre cinque anni, qualificabili come PMI e caratterizzate da una leadership femminile secondo i requisiti previsti dal bando. Le candidature saranno raccolte attraverso quattro cut-off successivi. Qual è la prima scadenza?
Imprese editrici di quotidiani e periodici: al via la seconda fase di invio documenti relativi ai contributi 2025
30/07/2026 - La Presidenza del Consiglio comunica l’attivazione della nuova piattaforma PIACE per la seconda fase di presentazione dei documenti relativi ai contributi 2025 destinati alle imprese editrici di quotidiani e periodici. Il sistema, completamente rinnovato sul piano grafico e tecnologico per adeguarsi agli standard europei di identità digitale e interoperabilità, mantiene invariata la struttura operativa precedente e integra automaticamente i dati già trasmessi nella prima fase. L’accesso è ora consentito esclusivamente tramite SPID, CIE o eIDAS, salvo per gli editori extra‑UE privi di identità digitale riconosciuta, che potranno utilizzare il precedente MFA. La piattaforma consente la gestione delle deleghe e l’abilitazione di collaboratori interni ed esterni; l’invio finale è riservato al legale rappresentante. Le imprese devono completare l’istruttoria entro il 30 settembre 2026, caricando la modulistica generata dal sistema e la documentazione certificata. La Presidenza del Consiglio comunica l’attivazione della nuova piattaforma PIACE per la seconda fase di presentazione dei documenti relativi ai contributi 2025 destinati alle imprese editrici di quotidiani e periodici. Il sistema, completamente rinnovato sul piano grafico e tecnologico per adeguarsi agli standard europei di identità digitale e interoperabilità, mantiene invariata la struttura operativa precedente e integra automaticamente i dati già trasmessi nella prima fase. L’accesso è ora consentito esclusivamente tramite SPID, CIE o eIDAS, salvo per gli editori extra‑UE privi di identità digitale riconosciuta, che potranno utilizzare il precedente MFA. La piattaforma consente la gestione delle deleghe e l’abilitazione di collaboratori interni ed esterni; l’invio finale è riservato al legale rappresentante. Le imprese devono completare l’istruttoria entro il 30 settembre 2026, caricando la modulistica generata dal sistema e la documentazione certificata.
Settore agricolo e agroalimentare: in arrivo nuovi contributi per la valorizzazione delle produzioni
30/07/2026 - Pubblicato il Decreto 12 giugno 2026, n. 283286, con cui il Ministero dell’Agricoltura delle Foreste e della Sovranità Alimentare disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi destinati alle iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale volte alla valorizzazione delle produzioni agricole, agroalimentari, vitivinicole certificate, dei Prodotti Agricoli Tradizionali, del patrimonio forestale, dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, nonché dei territori e delle comunità rurali. Possono accedere ai contributi enti pubblici, associazioni, comitati organizzatori e cooperative sociali senza scopo di lucro, con sede in Italia. Le risorse disponibili ammontano a 3 milioni di euro per il 2026; il contributo copre il 50% delle spese ammissibili. Le domande sono finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione e ciascun soggetto può presentare una sola istanza per annualità. Pubblicato il Decreto 12 giugno 2026, n. 283286, con cui il Ministero dell’Agricoltura delle Foreste e della Sovranità Alimentare disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi destinati alle iniziative di rilievo locale, regionale e interregionale volte alla valorizzazione delle produzioni agricole, agroalimentari, vitivinicole certificate, dei Prodotti Agricoli Tradizionali, del patrimonio forestale, dei prodotti della pesca e dell’acquacoltura, nonché dei territori e delle comunità rurali. Possono accedere ai contributi enti pubblici, associazioni, comitati organizzatori e cooperative sociali senza scopo di lucro, con sede in Italia. Le risorse disponibili ammontano a 3 milioni di euro per il 2026; il contributo copre il 50% delle spese ammissibili. Le domande sono finanziate secondo l’ordine cronologico di presentazione e ciascun soggetto può presentare una sola istanza per annualità.
Controllo degli investimenti esteri: esteso l'ambito di applicazione del regolamento UE
31/07/2026 - Il <a target="_blank" title="controllo-degli-investimenti-esteri-esteso-l-ambito-di-applicazione-del-regolamento-ue" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/07/31/controllo-degli-investimenti-esteri-esteso-l-ambito-di-applicazione-del-regolamento-ue/RegUE_2026_1386_GUUE_L_26062026">regolamento (UE) n. 2026/1386</a> sul controllo degli investimenti esteri negli Stati membri dell’Unione Europea estende il proprio campo di applicazione anche agli investimenti di natura indiretta, cioè a quelli che avvengono attraverso un’impresa stabilita in uno Stato membro e controllata, direttamente o indirettamente, da un investitore estero. Il nuovo regolamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 26 giugno 2026, si prefigge di armonizzare i meccanismi nazionali di controllo degli investimenti, abroga il regolamento (UE) n. 2019/452 a decorrere dal 17 gennaio 2028, le cui norme di adeguamento nazionali sono disciplinate in Italia dalla legge n. 56/2012 (golden power), e, pur prevedendo un allargamento del campo d’azione della normativa, prevede anche rilevanti esclusioni. Quali? Il regolamento (UE) n. 2026/1386 sul controllo degli investimenti esteri negli Stati membri dell’Unione Europea estende il proprio campo di applicazione anche agli investimenti di natura indiretta, cioè a quelli che avvengono attraverso un’impresa stabilita in uno Stato membro e controllata, direttamente o indirettamente, da un investitore estero. Il nuovo regolamento, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’UE il 26 giugno 2026, si prefigge di armonizzare i meccanismi nazionali di controllo degli investimenti, abroga il regolamento (UE) n. 2019/452 a decorrere dal 17 gennaio 2028, le cui norme di adeguamento nazionali sono disciplinate in Italia dalla legge n. 56/2012 (golden power), e, pur prevedendo un allargamento del campo d’azione della normativa, prevede anche rilevanti esclusioni. Quali?
Rating ESG: nuove regole su sanzioni e contributi per i fornitori
30/07/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale UE del 30 luglio 2026 sono stati pubblicati due regolamenti delegati che completano il quadro europeo sui rating ESG. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2026904" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009649SOMM">regolamento (UE) 2026/904</a> definisce le procedure che l’ESMA deve seguire nei procedimenti sanzionatori, disciplinando la fase istruttoria, il diritto di difesa dei fornitori, le audizioni non pubbliche e l’intervento del consiglio delle autorità di vigilanza, oltre a introdurre termini di prescrizione e regole sulla gestione delle somme riscosse. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 2026910" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009651SOMM">regolamento (UE) 2026/910</a> stabilisce invece il sistema dei contributi dovuti dai fornitori di rating ESG per coprire integralmente i costi di vigilanza, basato sul fatturato applicabile e modulato in funzione della dimensione dell’operatore, con contributi specifici per autorizzazione, registrazione, riconoscimento e un regime agevolato per i piccoli fornitori. Nella Gazzetta Ufficiale UE del 30 luglio 2026 sono stati pubblicati due regolamenti delegati che completano il quadro europeo sui rating ESG. Il regolamento (UE) 2026/904 definisce le procedure che l’ESMA deve seguire nei procedimenti sanzionatori, disciplinando la fase istruttoria, il diritto di difesa dei fornitori, le audizioni non pubbliche e l’intervento del consiglio delle autorità di vigilanza, oltre a introdurre termini di prescrizione e regole sulla gestione delle somme riscosse. Il regolamento (UE) 2026/910 stabilisce invece il sistema dei contributi dovuti dai fornitori di rating ESG per coprire integralmente i costi di vigilanza, basato sul fatturato applicabile e modulato in funzione della dimensione dell’operatore, con contributi specifici per autorizzazione, registrazione, riconoscimento e un regime agevolato per i piccoli fornitori.
AI Act: per il Garante Privacy schema di decreto da correggere
30/07/2026 - Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso due pareri sullo schema di decreto legislativo di adeguamento italiano all’AI Act europeo (<a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">Regolamento (UE) 2024/1689</a> del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024). Il primo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di polizia, con garanzie su sorveglianza umana e tutela dei dati biometrici. Il secondo riguarda i poteri delle Autorità nazionali e l’uso responsabile dell’IA nella formazione, con attenzione a privacy e non discriminazione. Entrambi i pareri sottolineano l’importanza di bilanciare innovazione e diritti fondamentali, garantendo trasparenza e responsabilità nel trattamento dei dati. Il Garante per la Protezione dei Dati Personali ha espresso due pareri sullo schema di decreto legislativo di adeguamento italiano all’AI Act europeo (Regolamento (UE) 2024/1689 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 13 giugno 2024). Il primo riguarda l’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di polizia, con garanzie su sorveglianza umana e tutela dei dati biometrici. Il secondo riguarda i poteri delle Autorità nazionali e l’uso responsabile dell’IA nella formazione, con attenzione a privacy e non discriminazione. Entrambi i pareri sottolineano l’importanza di bilanciare innovazione e diritti fondamentali, garantendo trasparenza e responsabilità nel trattamento dei dati.
Quotidiano Giuridico
Mantenimento della prole: i costi per la baby-sitter rientrano nelle spese ordinarie o straordinarie?
31/07/2026 - La spesa per la bambinaia riguarda l’organizzazione della vita familiare nella gestione del minore, non attiene alla separazione, e non richiede il previo consenso (Cassazione n. 1772/2026)
Reati tributari: sì alla confisca diretta del profitto da risparmio di spesa
31/07/2026 - E' necessario verificare, anche in fase esecutiva, il nesso di derivazione causale dal reato (Cassazione n. 27336/2026)
Potere di controllo del datore e privacy dei dipendenti
31/07/2026 - L'uso della tecnologia non può prescindere da una corretta informativa (Tribunale di Pisa, sentenza 13 giugno 2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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