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IPSOA Quotidiano
La CEDU condanna l'Italia per la durata eccessiva del contenzioso fiscale
09/10/2026 - Con la sentenza Grassucci e altri c. Italia (n. 12952/13) dell'8 ottobre 2026, la CEDU ha stabilito che le controversie tributarie aventi ad oggetto sanzioni amministrative con finalità repressive e deterrenti rientrano nella “materia penale” e devono beneficiare delle garanzie previste dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470ART76">art. 6</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CEDU" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470SOMM">CEDU</a>, inclusa quella della ragionevole durata del processo. Con la sentenza Grassucci e altri c. Italia (n. 12952/13) dell'8 ottobre 2026, la CEDU ha stabilito che le controversie tributarie aventi ad oggetto sanzioni amministrative con finalità repressive e deterrenti rientrano nella “materia penale” e devono beneficiare delle garanzie previste dall'art. 6 CEDU, inclusa quella della ragionevole durata del processo.
Cooperative compliance e certificazione: la qualità del TCF si misura dai controlli
09/10/2026 - A breve distanza dalla pubblicazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 6E2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010253SOMM">circolare n. 6/E/2026</a> l’Agenzia delle Entrate torna a parlare di cooperative compliance, mettendo nero su bianco alcune importanti precisazioni sulla certificazione del TCF. Le risposte fornite dall’Agenzia intervengono su un profilo tutt’altro che secondario del nuovo sistema di certificazione obbligatoria: la periodicità e la decorrenza dell’aggiornamento della certificazione di efficacia operativa dei controlli. Ma lasciano emergere un’asincronia tra la durata del regime e la durata della certificazione con effetti non trascurabili sull’attività dei certificatori e sulla programmazione dell’attività delle imprese. A breve distanza dalla pubblicazione della circolare n. 6/E/2026 l’Agenzia delle Entrate torna a parlare di cooperative compliance, mettendo nero su bianco alcune importanti precisazioni sulla certificazione del TCF. Le risposte fornite dall’Agenzia intervengono su un profilo tutt’altro che secondario del nuovo sistema di certificazione obbligatoria: la periodicità e la decorrenza dell’aggiornamento della certificazione di efficacia operativa dei controlli. Ma lasciano emergere un’asincronia tra la durata del regime e la durata della certificazione con effetti non trascurabili sull’attività dei certificatori e sulla programmazione dell’attività delle imprese.
UNCAT, Presidente Di Matteo: il valore dell'avvocato tributarista si misura in garanzia di un fisco equo per aziende e cittadini
09/10/2026 - “Non siamo più soltanto il difensore che interviene nel contenzioso: siamo il consulente che accompagna l'impresa e il cittadino in ogni fase del rapporto con il fisco, dalla gestione preventiva del rischio fino alla difesa in Cassazione”. Gianni Di Matteo, Presidente dell'Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, anticipa a IPSOA Quotidiano i temi al centro del IX Congresso Nazionale “Legalità e diritti nel sistema fiscale in evoluzione - Il ruolo degli avvocati tributaristi”, in programma a Cagliari il 9 e 10 ottobre. “Non siamo più soltanto il difensore che interviene nel contenzioso: siamo il consulente che accompagna l'impresa e il cittadino in ogni fase del rapporto con il fisco, dalla gestione preventiva del rischio fino alla difesa in Cassazione”. Gianni Di Matteo, Presidente dell'Unione Nazionale Camere Avvocati Tributaristi, anticipa a IPSOA Quotidiano i temi al centro del IX Congresso Nazionale “Legalità e diritti nel sistema fiscale in evoluzione - Il ruolo degli avvocati tributaristi”, in programma a Cagliari il 9 e 10 ottobre.
Documenti di assunzione in digitale: basta la presa visione del lavoratore o serve anche la firma?
09/10/2026 - L’<a target="_blank" title="interpello n. 2/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/10/01/rapporto-lavoro-via-libera-documenti-digitali-spid-cie-non-equivalgono-firma">interpello n. 2/2026</a> del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce le regole per la consegna digitale della documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che richiedono la sola presa visione del lavoratore possono essere trasmessi con modalità telematiche, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. Diversamente, per la documentazione che richiede una manifestazione di volontà è necessario utilizzare strumenti di sottoscrizione idonei a garantire autenticità e immodificabilità del documento. Con quali modalità devono assolvere gli adempimenti i datori di lavoro? L’interpello n. 2/2026 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali chiarisce le regole per la consegna digitale della documentazione relativa all’instaurazione del rapporto di lavoro. I documenti che richiedono la sola presa visione del lavoratore possono essere trasmessi con modalità telematiche, purché siano garantite sicurezza e tracciabilità delle comunicazioni. Diversamente, per la documentazione che richiede una manifestazione di volontà è necessario utilizzare strumenti di sottoscrizione idonei a garantire autenticità e immodificabilità del documento. Con quali modalità devono assolvere gli adempimenti i datori di lavoro?
Pensione avvocati: quando si può lasciare il lavoro e come si calcola l'assegno
09/10/2026 - Quando e con quali requisiti possono andare in pensione gli avvocati? Il Regolamento Unico della Previdenza Forense distingue regole e modalità di calcolo in base all’anzianità maturata presso Cassa Forense: per gli iscritti al 31 dicembre 2024 si applica il sistema misto, mentre per chi si è iscritto dal 1° gennaio 2025 opera il metodo contributivo. Il quadro comprende la pensione di vecchiaia ordinaria, vecchiaia anticipata e anzianità, vecchiaia contributiva oltre alla pensione per inabilità e invalidità. Per gli iscritti con periodi contributivi presso altre gestioni, è consentito il ricorso alla ricongiunzione, alla totalizzazione e al cumulo. Quali sono i diversi requisiti per l’accesso alla pensione? Come si calcola l’assegno? Quando e con quali requisiti possono andare in pensione gli avvocati? Il Regolamento Unico della Previdenza Forense distingue regole e modalità di calcolo in base all’anzianità maturata presso Cassa Forense: per gli iscritti al 31 dicembre 2024 si applica il sistema misto, mentre per chi si è iscritto dal 1° gennaio 2025 opera il metodo contributivo. Il quadro comprende la pensione di vecchiaia ordinaria, vecchiaia anticipata e anzianità, vecchiaia contributiva oltre alla pensione per inabilità e invalidità. Per gli iscritti con periodi contributivi presso altre gestioni, è consentito il ricorso alla ricongiunzione, alla totalizzazione e al cumulo. Quali sono i diversi requisiti per l’accesso alla pensione? Come si calcola l’assegno?
Previdenza complementare e portabilità della posizione individuale: cosa valutare in vista del 31 ottobre 2026
09/10/2026 - Dal 31 ottobre 2026 cambiano le regole sulla portabilità della posizione individuale nella previdenza complementare. In caso di trasferimento volontario, dopo due anni di partecipazione a una forma pensionistica complementare, il lavoratore avrà diritto al versamento del contributo datoriale al fondo pensione scelto, senza i limiti e le modalità previsti dalla contrattazione collettiva. La scelta del trasferimento richiede, tuttavia, un’attenta valutazione della forma pensionistica di destinazione. Quali sono gli elementi a cui prestare attenzione? Dal 31 ottobre 2026 cambiano le regole sulla portabilità della posizione individuale nella previdenza complementare. In caso di trasferimento volontario, dopo due anni di partecipazione a una forma pensionistica complementare, il lavoratore avrà diritto al versamento del contributo datoriale al fondo pensione scelto, senza i limiti e le modalità previsti dalla contrattazione collettiva. La scelta del trasferimento richiede, tuttavia, un’attenta valutazione della forma pensionistica di destinazione. Quali sono gli elementi a cui prestare attenzione?
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto
07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
Bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026: requisiti, contributi e date di apertura delle domande
09/10/2026 - Al via i bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 per sostenere le PMI nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con tre decreti direttoriali datati 28 settembre 2026, ha fissato i termini di apertura degli sportelli dei bandi, per l’annualità 2026: le domante di contributo possono essere presentate rispettivamente a partire dal 25 novembre, dal 3 dicembre e dal 17 dicembre 2026. Le risorse complessivamente a disposizione delle tre misure ammontano a 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Chi sono i soggetti beneficiari? Cosa finanziano? Al via i bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ 2026 per sostenere le PMI nella tutela e valorizzazione della proprietà industriale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con tre decreti direttoriali datati 28 settembre 2026, ha fissato i termini di apertura degli sportelli dei bandi, per l’annualità 2026: le domante di contributo possono essere presentate rispettivamente a partire dal 25 novembre, dal 3 dicembre e dal 17 dicembre 2026. Le risorse complessivamente a disposizione delle tre misure ammontano a 32 milioni di euro, di cui 20 milioni per Brevetti+, 10 milioni per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Chi sono i soggetti beneficiari? Cosa finanziano?
Bonus affitto per genitori separati o divorziati: online la piattaforma per la presentazione delle domande
08/10/2026 - Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso operativa la misura di sostegno abitativo destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. È infatti disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale presentare le domande di accesso al contributo. L’intervento è finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui e mira a fornire un supporto economico ai soggetti che, a seguito della separazione o del divorzio, si trovano a sostenere oneri abitativi aggiuntivi. Con l’attivazione della procedura informatica, la misura diventa pienamente operativa, consentendo agli aventi diritto di richiedere il beneficio secondo le modalità previste dalla disciplina di riferimento. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha reso operativa la misura di sostegno abitativo destinata ai genitori separati o divorziati non assegnatari della casa familiare di proprietà, con figli fiscalmente a carico fino a 21 anni. È infatti disponibile la piattaforma telematica attraverso la quale presentare le domande di accesso al contributo. L’intervento è finanziato con uno stanziamento di 20 milioni di euro annui e mira a fornire un supporto economico ai soggetti che, a seguito della separazione o del divorzio, si trovano a sostenere oneri abitativi aggiuntivi. Con l’attivazione della procedura informatica, la misura diventa pienamente operativa, consentendo agli aventi diritto di richiedere il beneficio secondo le modalità previste dalla disciplina di riferimento.
Scoperta imprenditoriale II: stabilita la chiusura dello sportello agevolativo
08/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 8 ottobre 2026 con cui comunica dispone, a partire dal giorno 8 ottobre 2026, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione al sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo Scoperta imprenditoriale II, per l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie. Tutte le domande presentate tra le ore 10.00 e le ore 18.00 del giorno 7 ottobre 2026 sono ammesse all’istruttoria del Soggetto gestore nel rispetto dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 8 ottobre 2026 con cui comunica dispone, a partire dal giorno 8 ottobre 2026, la sospensione dei termini di presentazione delle domande di agevolazione al sostegno dei progetti di ricerca e sviluppo Scoperta imprenditoriale II, per l’avvenuto esaurimento delle risorse finanziarie. Tutte le domande presentate tra le ore 10.00 e le ore 18.00 del giorno 7 ottobre 2026 sono ammesse all’istruttoria del Soggetto gestore nel rispetto dell’ordine cronologico giornaliero di presentazione.
Intelligenza artificiale: in G.U. nuove regole per rapporti di lavoro, formazione professionale e informazioni aziendali
09/10/2026 - Il D.Lgs. n. 179/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina il quadro nazionale per l’applicazione della disciplina europea sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento individua le autorità competenti, distribuisce le funzioni di notifica e vigilanza, disciplina i relativi poteri ispettivi e sanzionatori e regola i rapporti con le normative già vigenti. Particolare rilievo assumono il ruolo di AgID e ACN, il coinvolgimento delle autorità finanziarie e del Garante per la protezione dei dati personali, la disciplina dell’IA nei rapporti di lavoro, nonché le disposizioni in materia di sperimentazione, formazione e protezione delle informazioni aziendali connesse ai sistemi di IA. Il D.Lgs. n. 179/2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale, disciplina il quadro nazionale per l’applicazione della disciplina europea sull’intelligenza artificiale. Il provvedimento individua le autorità competenti, distribuisce le funzioni di notifica e vigilanza, disciplina i relativi poteri ispettivi e sanzionatori e regola i rapporti con le normative già vigenti. Particolare rilievo assumono il ruolo di AgID e ACN, il coinvolgimento delle autorità finanziarie e del Garante per la protezione dei dati personali, la disciplina dell’IA nei rapporti di lavoro, nonché le disposizioni in materia di sperimentazione, formazione e protezione delle informazioni aziendali connesse ai sistemi di IA.
In GU nuove disposizioni urgenti per ambiente, clima e Terra dei fuochi
09/10/2026 - Il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, reca disposizioni urgenti finalizzate al rafforzamento delle istruttorie ambientali, alla gestione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici, alla promozione dell’economia circolare e all’accelerazione degli interventi di bonifica. Il provvedimento istituisce un fondo destinato a finanziare investimenti comunali per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima; prevede il rafforzamento delle attività di mitigazione del rischio idrogeologico, l’aggiornamento della disciplina relativa alle terre e rocce da scavo, all’utilizzo del CSS-combustibile e alla governance dei sistemi consortili. Il decreto interviene altresì in materia di bonifiche ambientali e destina specifiche risorse agli interventi di risanamento e recupero dell’area denominata «Terra dei fuochi». Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 9 ottobre 2026, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dovranno essere sottoposte all’esame parlamentare per la conversione in legge. Il decreto-legge 8 ottobre 2026, n. 177, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 234 dell’8 ottobre 2026, reca disposizioni urgenti finalizzate al rafforzamento delle istruttorie ambientali, alla gestione delle problematiche connesse ai cambiamenti climatici, alla promozione dell’economia circolare e all’accelerazione degli interventi di bonifica. Il provvedimento istituisce un fondo destinato a finanziare investimenti comunali per la gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima; prevede il rafforzamento delle attività di mitigazione del rischio idrogeologico, l’aggiornamento della disciplina relativa alle terre e rocce da scavo, all’utilizzo del CSS-combustibile e alla governance dei sistemi consortili. Il decreto interviene altresì in materia di bonifiche ambientali e destina specifiche risorse agli interventi di risanamento e recupero dell’area denominata «Terra dei fuochi». Le disposizioni del decreto entrano in vigore il 9 ottobre 2026, giorno successivo alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, e dovranno essere sottoposte all’esame parlamentare per la conversione in legge.
Ricettività turistica: dichiarate illegittime alcune norme della regione Puglia
08/10/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 163 dell’8 ottobre 2026, ha dichiarato illegittime diverse disposizioni della legge della Regione Puglia n. 15/2025. In materia di strutture ricettive, è stata censurata la previsione che subordinava il Codice identificativo regionale (CIR) all’acquisizione del Codice identificativo nazionale (CIN), poiché introduceva un onere aggiuntivo lesivo dell’uniformità del mercato e della competenza statale in materia di tutela della concorrenza. Accolta anche la questione relativa alle limitazioni ai mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, ritenute più incisive rispetto alle condizioni consentite dalla normativa statale. Dichiarate inoltre illegittime le disposizioni sulle concessioni idroelettriche che eliminavano il parere dell’Autorità di bacino e fissavano rigidamente in 15 anni la durata della concessione. Inammissibili, invece, le censure riguardanti alcune norme regionali di adeguamento al decreto-legge “Salva casa”. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 163 dell’8 ottobre 2026, ha dichiarato illegittime diverse disposizioni della legge della Regione Puglia n. 15/2025. In materia di strutture ricettive, è stata censurata la previsione che subordinava il Codice identificativo regionale (CIR) all’acquisizione del Codice identificativo nazionale (CIN), poiché introduceva un onere aggiuntivo lesivo dell’uniformità del mercato e della competenza statale in materia di tutela della concorrenza. Accolta anche la questione relativa alle limitazioni ai mutamenti di destinazione d’uso degli immobili, ritenute più incisive rispetto alle condizioni consentite dalla normativa statale. Dichiarate inoltre illegittime le disposizioni sulle concessioni idroelettriche che eliminavano il parere dell’Autorità di bacino e fissavano rigidamente in 15 anni la durata della concessione. Inammissibili, invece, le censure riguardanti alcune norme regionali di adeguamento al decreto-legge “Salva casa”.
Quotidiano Giuridico
Ai Act, riconoscimento facciale e attività di polizia
09/10/2026 - Il Garante Privacy traccia i limiti della sorveglianza biometrica nell'attuazione italiana del regolamento europeo (Provvedimento n. 531/2026)
Il contributo unificato nei reclami in materia di crisi d'impresa
09/10/2026 - Partendo dalla ricostruzione della natura del procedimento di impugnazione descritto dalla norma, la Circolare 23 settembre 2026 del Ministero Giustizia ritiene doveroso calcolare il contributo in base al criterio di valore e non in misura fissa
No alle attenuanti generiche in caso di confessione tardiva e superflua
09/10/2026 - Legittimo il diniego quando l'ammissione di colpevolezza è dettata da intenti utilitaristici e non da effettiva resipiscenza (Cassazione n. 21871/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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