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IPSOA Quotidiano

Precompilata 2026 e regime forfetario: i rischi tra principio di cassa e ritenute non considerate

07/07/2026 - L’analisi dei <a target="_blank" title="modelli Redditi PF 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/28/modelli-730-2026-redditi-pf-2026-novita">modelli Redditi PF 2026</a> precompilati solleva perplessità circa le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate ai professionisti e alle imprese in <a target="_blank" title="regime forfetario" href="https://www.ipsoa.it/guide/regime-forfetario-flat-tax-conviene">regime forfetario</a>, rendendo necessario un attento controllo dei dati proposti. Le problematiche principali risiedono nella metodologia utilizzata al fine di determinare l’ammontare dei ricavi o compensi esposto nel dichiarativo e nella mancata presenza delle ritenute subite. L’analisi dei modelli Redditi PF 2026 precompilati solleva perplessità circa le informazioni fornite dall’Agenzia delle Entrate ai professionisti e alle imprese in regime forfetario, rendendo necessario un attento controllo dei dati proposti. Le problematiche principali risiedono nella metodologia utilizzata al fine di determinare l’ammontare dei ricavi o compensi esposto nel dichiarativo e nella mancata presenza delle ritenute subite.

Rottamazione quinquies e prospetto informativo errato: le ricadute sul contribuente

07/07/2026 - Quando l'errore dell’Agenzia delle Entrate-Riscossone si scarica sul contribuente in bonis con la Pubblica Amministrazione: un caso operativo recente mette in luce una criticità sistemica della <a target="_blank" title="rottamazione quinquies" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/15/rottamazione-quinquies-nuovo">rottamazione quinquies</a> prevista dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi 82-101, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) destinata a ripetersi con frequenza. Si tratta dell'inaffidabilità del prospetto informativo rilasciato da AdER nell'individuare correttamente i carichi affidati entro il 31 dicembre 2023, unico requisito oggettivo temporale della misura. Quando l'errore dell’Agenzia delle Entrate-Riscossone si scarica sul contribuente in bonis con la Pubblica Amministrazione: un caso operativo recente mette in luce una criticità sistemica della rottamazione quinquies prevista dalla legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 82-101, legge n. 199/2025) destinata a ripetersi con frequenza. Si tratta dell'inaffidabilità del prospetto informativo rilasciato da AdER nell'individuare correttamente i carichi affidati entro il 31 dicembre 2023, unico requisito oggettivo temporale della misura.

Cassetto fiscale e rafforzamento del contenuto conoscitivo: nuovi servizi di interoperabilità

06/07/2026 - Con provvedimento del 6 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole generali secondo cui contribuenti e intermediari delegati, registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline, possono acquisire massivamente i dati dell’Agenzia delle Entrate attraverso una Piattaforma realizzata secondo il modello Application Programming Interface (API) che favorisce l’interazione tra le applicazioni degli utenti con quelle dell’Agenzia stessa, garantendo la sicurezza, l’integrità, la riservatezza e l’autenticità delle informazioni scambiate. Il primo servizio di interoperabilità è quello che consente lo scarico massivo delle CU relative agli anni d’imposta 2025 e 2024. Con provvedimento del 6 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le regole generali secondo cui contribuenti e intermediari delegati, registrati ai servizi telematici Entratel e Fisconline, possono acquisire massivamente i dati dell’Agenzia delle Entrate attraverso una Piattaforma realizzata secondo il modello Application Programming Interface (API) che favorisce l’interazione tra le applicazioni degli utenti con quelle dell’Agenzia stessa, garantendo la sicurezza, l’integrità, la riservatezza e l’autenticità delle informazioni scambiate. Il primo servizio di interoperabilità è quello che consente lo scarico massivo delle CU relative agli anni d’imposta 2025 e 2024.

Premi di risultato: 4 punti per capire se conviene convertirli in welfare

07/07/2026 - La tassazione agevolata all’1% dei premi di risultato, prevista dalla legge di Bilancio 2026, li ha resi molto “attraenti” per i lavoratori, che di frequente preferiscono il denaro rispetto alla conversione in welfare aziendale. In realtà, il lavoratore deve tenere conto che il valore del premio viene, comunque, eroso in busta paga; mentre scegliere il welfare gli permette di ottenere un vantaggio economico spesso superiore rispetto all'incasso diretto in denaro, grazie alla scelta tra numerosi benefit. Per far comprendere questa opportunità serve, però, una corretta informazione da parte del datore di lavoro. Come deve procedere? La tassazione agevolata all’1% dei premi di risultato, prevista dalla legge di Bilancio 2026, li ha resi molto “attraenti” per i lavoratori, che di frequente preferiscono il denaro rispetto alla conversione in welfare aziendale. In realtà, il lavoratore deve tenere conto che il valore del premio viene, comunque, eroso in busta paga; mentre scegliere il welfare gli permette di ottenere un vantaggio economico spesso superiore rispetto all'incasso diretto in denaro, grazie alla scelta tra numerosi benefit. Per far comprendere questa opportunità serve, però, una corretta informazione da parte del datore di lavoro. Come deve procedere?

Pensione di vecchiaia: requisiti anagrafici, contributivi e agevolazioni per l'accesso

07/07/2026 - Per l’accesso alla pensione di vecchiaia, subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente, occorre rispettare specifici requisiti anagrafici e contributivi, con distinzione tra sistema di calcolo misto e contributivo puro. Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 282026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001000665SOMM">circolare n. 28/2026</a> l’INPS ha fornito indicazioni per l’applicazione delle disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), che interviene sull’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il biennio 2027-2028. Specifiche agevolazioni sono previste per le lavoratrici madri e per i lavoratori addetti ad attività gravose o ad attività faticose e pesanti. Nel dettaglio, come si accede alla pensione di vecchiaia? E’ possibile continuare a lavorare dopo la pensione? Per l’accesso alla pensione di vecchiaia, subordinato alla cessazione del rapporto di lavoro dipendente, occorre rispettare specifici requisiti anagrafici e contributivi, con distinzione tra sistema di calcolo misto e contributivo puro. Con la circolare n. 28/2026 l’INPS ha fornito indicazioni per l’applicazione delle disposizioni previste dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), che interviene sull’incremento dei requisiti di accesso al sistema pensionistico per il biennio 2027-2028. Specifiche agevolazioni sono previste per le lavoratrici madri e per i lavoratori addetti ad attività gravose o ad attività faticose e pesanti. Nel dettaglio, come si accede alla pensione di vecchiaia? E’ possibile continuare a lavorare dopo la pensione?

Periodo di prova nei contratti di lavoro subordinato: come gestire i casi particolari

07/07/2026 - La gestione operativa del periodo di prova nei contratti di lavoro subordinato richiede particolari attenzioni da parte del datore di lavoro, soprattutto in casi particolari come part time, apprendistato e assunzione di lavoratori disabili. Occorre conoscere gli ultimi interventi normativi, con particolare riferimento ai criteri di calcolo introdotti dal Collegato lavoro, e valutare il ruolo centrale della contrattazione collettiva che può eventualmente rimodulare la durata del periodo di prova. Come procedere? La gestione operativa del periodo di prova nei contratti di lavoro subordinato richiede particolari attenzioni da parte del datore di lavoro, soprattutto in casi particolari come part time, apprendistato e assunzione di lavoratori disabili. Occorre conoscere gli ultimi interventi normativi, con particolare riferimento ai criteri di calcolo introdotti dal Collegato lavoro, e valutare il ruolo centrale della contrattazione collettiva che può eventualmente rimodulare la durata del periodo di prova. Come procedere?

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

IAS 28: l'IASB pubblica emendamenti che chiariscono l'opzione del fair value

26/06/2026 - L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract

Credito d'imposta estetica e design 2026: come compilare la comunicazione di prenotazione

07/07/2026 - Dal 7 luglio 2026 possono essere inviate le comunicazioni per prenotare il credito d’imposta estetica e design 2026. Le domande per accedere al credito d’imposta, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), devono essere trasmesse per via telematica attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’istanza deve essere presentata in relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato o già realizzato nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Quali informazioni vanno riportate nella domanda? Dal 7 luglio 2026 possono essere inviate le comunicazioni per prenotare il credito d’imposta estetica e design 2026. Le domande per accedere al credito d’imposta, prorogato dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), devono essere trasmesse per via telematica attraverso la piattaforma informatica predisposta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. L’istanza deve essere presentata in relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato o già realizzato nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025. Quali informazioni vanno riportate nella domanda?

Bando dei Punti impresa digitale: in arrivo 150 milioni di euro per il triennio 2026-2029

06/07/2026 - Unioncamere annuncia l’avvio, l’8 luglio, del nuovo Bando Voucher Doppia Transizione dei PID delle Camere di commercio. Dal 2019 la maturità digitale delle imprese è cresciuta dell’8%, con un milione di aziende assistite e 200 milioni di euro di finanziamenti erogati. Il nuovo bando dispone di 150 milioni di euro per il triennio 2026‑2029, destinati a sostenere la transizione digitale e green delle PMI, con contributi fino al 70% delle spese per tecnologie, formazione e consulenza, e un focus sull’intelligenza artificiale e sul modello Transizione 5.0. La rete PID ha mobilitato finora 325 milioni di euro in voucher e assistito oltre 150mila imprese nel 2025. Tra le novità, l’avvio degli AI‑Lab territoriali. Le Camere di commercio definiranno le date operative; il bando sarà disponibile dalle ore 10 dell’8 luglio. Unioncamere annuncia l’avvio, l’8 luglio, del nuovo Bando Voucher Doppia Transizione dei PID delle Camere di commercio. Dal 2019 la maturità digitale delle imprese è cresciuta dell’8%, con un milione di aziende assistite e 200 milioni di euro di finanziamenti erogati. Il nuovo bando dispone di 150 milioni di euro per il triennio 2026‑2029, destinati a sostenere la transizione digitale e green delle PMI, con contributi fino al 70% delle spese per tecnologie, formazione e consulenza, e un focus sull’intelligenza artificiale e sul modello Transizione 5.0. La rete PID ha mobilitato finora 325 milioni di euro in voucher e assistito oltre 150mila imprese nel 2025. Tra le novità, l’avvio degli AI‑Lab territoriali. Le Camere di commercio definiranno le date operative; il bando sarà disponibile dalle ore 10 dell’8 luglio.

Mission Innovation 2.0: in arrivo i finanziamenti MASE per la filiera dell'idrogeno

06/07/2026 - Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 233 del 3 luglio 2026 pubblica l’Avviso per la selezione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’area strategica Idrogeno, finanziabili nell’ambito di Mission Innovation 2.0 e in attuazione del DM n. 386/2023. L’iniziativa sostiene progetti dedicati alla produzione, al trasporto e accumulo, agli usi finali dell’idrogeno e alle azioni trasversali, secondo i criteri tecnici dell’Allegato A. La dotazione finanziaria è pari a 82,6 milioni di euro. Possono presentare proposta, tramite impresa Capofila, compagini formate da almeno due partner tra imprese (incluse startup innovative) e/o organismi di ricerca. Il costo di ciascun progetto deve essere compreso tra 2 e 10 milioni di euro. Le domande, complete della documentazione richiesta, devono essere presentate sulla piattaforma dedicata entro le ore 12 del 12 novembre 2026. Il decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 233 del 3 luglio 2026 pubblica l’Avviso per la selezione di Progetti di ricerca, sviluppo e innovazione tecnologica nell’area strategica Idrogeno, finanziabili nell’ambito di Mission Innovation 2.0 e in attuazione del DM n. 386/2023. L’iniziativa sostiene progetti dedicati alla produzione, al trasporto e accumulo, agli usi finali dell’idrogeno e alle azioni trasversali, secondo i criteri tecnici dell’Allegato A. La dotazione finanziaria è pari a 82,6 milioni di euro. Possono presentare proposta, tramite impresa Capofila, compagini formate da almeno due partner tra imprese (incluse startup innovative) e/o organismi di ricerca. Il costo di ciascun progetto deve essere compreso tra 2 e 10 milioni di euro. Le domande, complete della documentazione richiesta, devono essere presentate sulla piattaforma dedicata entro le ore 12 del 12 novembre 2026.

Legge Beneficenza: quali sono gli obblighi per imprese, ETS e influencer

07/07/2026 - La <a target="_blank" title="legge n. 120/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/07/destinazione-proventi-obblighi-informativi-controlli-agcm">legge n. 120/2026</a> in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti (legge Beneficenza) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2026, n. 154. Secondo il provvedimento, sulle confezioni dei prodotti venduti per scopi di beneficenza occorrerà riportare in modo chiaro l'ente a cui sono devoluti i fondi, lo scopo specifico per cui viene effettuata la raccolta e l'importo fisso destinato a finalità solidaristiche (o la percentuale esatta del prezzo di vendita). L’obbligo sarà a carico di produttori e professionisti, influencer e content creator nonché degli enti non profit in determinati casi. Tali dettagliate informazioni dovranno inoltre essere preventivamente comunicate all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), unitamente al termine entro il quale verranno effettuate le donazioni. La mancata indicazione di questi dati esporrà i trasgressori a sanzioni amministrative pecuniarie e alla sospensione dell’attività fino a un anno in caso di violazioni reiterate. La legge n. 120/2026 in materia di destinazione di proventi derivanti dalla vendita di prodotti (legge Beneficenza) è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 6 luglio 2026, n. 154. Secondo il provvedimento, sulle confezioni dei prodotti venduti per scopi di beneficenza occorrerà riportare in modo chiaro l'ente a cui sono devoluti i fondi, lo scopo specifico per cui viene effettuata la raccolta e l'importo fisso destinato a finalità solidaristiche (o la percentuale esatta del prezzo di vendita). L’obbligo sarà a carico di produttori e professionisti, influencer e content creator nonché degli enti non profit in determinati casi. Tali dettagliate informazioni dovranno inoltre essere preventivamente comunicate all'Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM), unitamente al termine entro il quale verranno effettuate le donazioni. La mancata indicazione di questi dati esporrà i trasgressori a sanzioni amministrative pecuniarie e alla sospensione dell’attività fino a un anno in caso di violazioni reiterate.

Telecomunicazioni e usi civici: la Corte costituzionale riafferma la tutela ambientale

06/07/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 121 del 6 luglio 2026, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 54‑bis del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 2592003" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000919700SOMM">d.lgs. 259/2003</a>, nella parte in cui esclude l’applicazione del vincolo paesaggistico alle installazioni o potenziamenti di infrastrutture di telecomunicazione su terreni gravati da usi civici. La Corte ha rilevato che tale esclusione determina una prevalenza automatica e generalizzata dell’interesse alla diffusione delle reti di telecomunicazione rispetto alla tutela ambientale e paesaggistica, in contrasto con l’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009855">art. 9</a> Cost. Le esigenze di semplificazione amministrativa non possono tradursi nella rimozione integrale delle garanzie di protezione del paesaggio, poiché, come affermato dalla Corte, «semplificare non può condurre alla negazione in radice di ogni garanzia di tutela ambientale». La Corte costituzionale, con la sentenza n. 121 del 6 luglio 2026, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 54‑bis del d.lgs. 259/2003, nella parte in cui esclude l’applicazione del vincolo paesaggistico alle installazioni o potenziamenti di infrastrutture di telecomunicazione su terreni gravati da usi civici. La Corte ha rilevato che tale esclusione determina una prevalenza automatica e generalizzata dell’interesse alla diffusione delle reti di telecomunicazione rispetto alla tutela ambientale e paesaggistica, in contrasto con l’art. 9 Cost. Le esigenze di semplificazione amministrativa non possono tradursi nella rimozione integrale delle garanzie di protezione del paesaggio, poiché, come affermato dalla Corte, «semplificare non può condurre alla negazione in radice di ogni garanzia di tutela ambientale».

Mercati agricoli UE: previsioni 2026 tra solidità e ondate di caldo

06/07/2026 - Pubblicata il 6 luglio 2026 l’edizione estiva delle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’UE, con cui la Commissione europea prevede una tenuta complessiva del settore nel 2026, pur senza considerare le attuali ondate di caldo estremo. Le analisi segnalano forti incertezze legate al conflitto in Medio Oriente, ai rischi climatici, alle malattie animali e alle tensioni commerciali, mentre l’aumento dei costi dei fattori produttivi continua a comprimere i margini degli agricoltori. Le previsioni macroeconomiche indicano una crescita del PIL dell’1,1% e un’inflazione al 3,1%. Per le colture, si stimano raccolti invernali superiori alla media e possibili impatti negativi sulle colture primaverili ed estive. La produzione cerealicola dovrebbe attestarsi a 273,7 milioni di tonnellate; aumentano i semi oleosi, calano zucchero e olio d’oliva. Nel comparto animale, cresce la produzione di latte e carne avicola, mentre quella bovina è prevista in diminuzione. Pubblicata il 6 luglio 2026 l’edizione estiva delle prospettive a breve termine per i mercati agricoli dell’UE, con cui la Commissione europea prevede una tenuta complessiva del settore nel 2026, pur senza considerare le attuali ondate di caldo estremo. Le analisi segnalano forti incertezze legate al conflitto in Medio Oriente, ai rischi climatici, alle malattie animali e alle tensioni commerciali, mentre l’aumento dei costi dei fattori produttivi continua a comprimere i margini degli agricoltori. Le previsioni macroeconomiche indicano una crescita del PIL dell’1,1% e un’inflazione al 3,1%. Per le colture, si stimano raccolti invernali superiori alla media e possibili impatti negativi sulle colture primaverili ed estive. La produzione cerealicola dovrebbe attestarsi a 273,7 milioni di tonnellate; aumentano i semi oleosi, calano zucchero e olio d’oliva. Nel comparto animale, cresce la produzione di latte e carne avicola, mentre quella bovina è prevista in diminuzione.

Quotidiano Giuridico

Ufficio per il processo: completata la stabilizzazione degli addetti

07/07/2026 - Resta ancora carente l’organico della magistratura

Garfield AI vince in tribunale… ma è davvero così?

07/07/2026 - La prima causa "dell'intelligenza artificiale" è opera di un avvocato in carne e ossa

Intelligenza Artificiale e Notariato: le nuove linee guida del CNN

07/07/2026 -

Un documento programmatico che traccia una linea di demarcazione netta tra potenzialità dello strumento tecnologico e le prerogative insostituibili del giurista

Speciali

Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

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Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

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