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IPSOA Quotidiano

Trust non residenti: la determinazione del reddito

31/08/2026 - Con la risposta a interpello n. 165 del 31 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che ai fini della determinazione del reddito dei trust non residenti, rilevano in Italia i soli redditi prodotti nel territorio dello Stato, in quanto ''enti non residenti'' ai sensi della lettera d), comma 1, dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 73" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART76">articolo 73</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>, salvo le ipotesi di beneficiario ''individuato'' residente e beneficiario residente di trust opaco stabilito in Paesi a fiscalità privilegiata. Con la risposta a interpello n. 165 del 31 agosto 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che ai fini della determinazione del reddito dei trust non residenti, rilevano in Italia i soli redditi prodotti nel territorio dello Stato, in quanto ''enti non residenti'' ai sensi della lettera d), comma 1, dell'articolo 73 del TUIR, salvo le ipotesi di beneficiario ''individuato'' residente e beneficiario residente di trust opaco stabilito in Paesi a fiscalità privilegiata.

Tra le priorità politiche per l'anno 2027 il completamento della riforma fiscale

31/08/2026 - Nell’atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche per l'anno 2027, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricompreso il completamento della riforma fiscale attraverso l’emanazione dei provvedimenti attuativi con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti fiscali, ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti e promuovere un sistema tributario orientato alla crescita. Promuovere il miglioramento dei servizi ai contribuenti, la tax compliance e il contrasto all’evasione fiscale mediante il miglioramento della governance dell’Amministrazione finanziaria. Nell’atto di indirizzo per la definizione delle priorità politiche per l'anno 2027, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha ricompreso il completamento della riforma fiscale attraverso l’emanazione dei provvedimenti attuativi con l’obiettivo di semplificare gli adempimenti fiscali, ridurre gli oneri amministrativi a carico dei contribuenti e promuovere un sistema tributario orientato alla crescita. Promuovere il miglioramento dei servizi ai contribuenti, la tax compliance e il contrasto all’evasione fiscale mediante il miglioramento della governance dell’Amministrazione finanziaria.

Accesso agli atti nel contraddittorio preventivo obbligatorio: tra tutele giurisdizionali e applicazione del diritto

31/08/2026 - Con riguardo al contraddittorio preventivo obbligatorio di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000141673ART36179530">art. 6-bis</a> dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="Statuto dei diritti del contribuente" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000141673SOMM">Statuto dei diritti del contribuente</a>, il TAR Lazio ha affermato (<a target="_blank" title="accesso-agli-atti-nel-contraddittorio-preventivo-obbligatorio-tra-tutele-giurisdizionali-e-applicazione-del-diritto" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/31/accesso-agli-atti-nel-contraddittorio-preventivo-obbligatorio-tra-tutele-giurisdizionali-e-applicazione-del-diritto/26TAR_Lazio12390">sentenza n. 12390/2026</a>) la giurisdizione del giudice amministrativo e l’ammissibilità dell’azione ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 116" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000676805ART260">art. 116</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="cod.proc.amm." href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000676805SOMM">cod.proc.amm.</a> per ottenere l’ostensione degli atti contenuti nel fascicolo tributario. Ha inoltre evidenziato che non disporre della copia del documento che pur l’Amministrazione ha esibito all’interessato precluderebbe a costui la possibilità di spiegare un’efficace attività difensiva e prima ancora gli imporrebbe un gravoso e defatigante sforzo teso a ricostruirne il contenuto “a memoria”. Con riguardo al contraddittorio preventivo obbligatorio di cui all’art. 6-bis dello Statuto dei diritti del contribuente, il TAR Lazio ha affermato (sentenza n. 12390/2026) la giurisdizione del giudice amministrativo e l’ammissibilità dell’azione ex art. 116 cod.proc.amm. per ottenere l’ostensione degli atti contenuti nel fascicolo tributario. Ha inoltre evidenziato che non disporre della copia del documento che pur l’Amministrazione ha esibito all’interessato precluderebbe a costui la possibilità di spiegare un’efficace attività difensiva e prima ancora gli imporrebbe un gravoso e defatigante sforzo teso a ricostruirne il contenuto “a memoria”.

TFR e crediti di lavoro: le rilevazioni ISTAT di luglio 2026

01/09/2026 - Con riferimento al mese di luglio 2026 è pari a 3,136358 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 12 agosto 2026, che ha stabilito in 103,1 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di luglio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro. Con riferimento al mese di luglio 2026 è pari a 3,136358 il coefficiente di rivalutazione delle quote di trattamento di fine rapporto accantonate. A seguito del comunicato ISTAT del 12 agosto 2026, che ha stabilito in 103,1 l'indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI) (senza tabacchi), sono stati rielaborati i coefficienti validi per il mese di luglio 2026 del trattamento di fine rapporto e dei crediti di lavoro.

Pensioni 2026: conguagli 730, redditi 2022 da comunicare entro il 15 settembre

31/08/2026 - Nel cedolino della pensione di settembre proseguono i conguagli fiscali legati al modello 730/2026, con rimborsi e trattenute per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta. Scade inoltre il 15 settembre il termine per comunicare i redditi 2022 da parte dei pensionati interessati: in caso di mancato adempimento, le prestazioni collegate al reddito potranno essere revocate o ridotte. Nel cedolino della pensione di settembre proseguono i conguagli fiscali legati al modello 730/2026, con rimborsi e trattenute per i pensionati che hanno indicato l’INPS come sostituto d’imposta. Scade inoltre il 15 settembre il termine per comunicare i redditi 2022 da parte dei pensionati interessati: in caso di mancato adempimento, le prestazioni collegate al reddito potranno essere revocate o ridotte.

Contratto di lavoro a chiamata: 11 passi per attivarlo senza incorrere in sanzioni

31/08/2026 - Il contratto di lavoro a chiamata, utilizzato soprattutto nel settore della ristorazione e in generale nei pubblici esercizi, prevede una specifica procedura per essere attivato. Si tratta di accorgimenti operativi che consentono di evitare l'applicazione di sanzioni e il rischio di disconoscimento della tipologia contrattuale. Quali sono? Il contratto di lavoro a chiamata, utilizzato soprattutto nel settore della ristorazione e in generale nei pubblici esercizi, prevede una specifica procedura per essere attivato. Si tratta di accorgimenti operativi che consentono di evitare l'applicazione di sanzioni e il rischio di disconoscimento della tipologia contrattuale. Quali sono?

Intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari: in GU le nuove disposizioni sul bilancio

28/08/2026 - Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a>; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa. Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’IFRS 18.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa.

Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile

07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.

Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso

06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.

Brevetti+, Marchi+ e Disegni+: in arrivo nuovi fondi per il 2026

31/08/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026 il decreto 28 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che programma le risorse destinate ai bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ per l’annualità 2026. Le risorse disponibili ammontano a 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni di euro per Marchi+. Le misure sono finalizzate a sostenere la tutela della proprietà industriale e a rafforzare la competitività delle imprese attraverso il finanziamento di brevetti, modelli e marchi. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 200 del 29 agosto 2026 il decreto 28 luglio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che programma le risorse destinate ai bandi Brevetti+, Marchi+ e Disegni+ per l’annualità 2026. Le risorse disponibili ammontano a 20 milioni di euro per Brevetti+, 10 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni di euro per Marchi+. Le misure sono finalizzate a sostenere la tutela della proprietà industriale e a rafforzare la competitività delle imprese attraverso il finanziamento di brevetti, modelli e marchi.

ETS: stabiliti gli obiettivi generali finanziabili nel 2026

31/08/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con comunicato del 31 agosto 2026, rende noto che è disponibile online il Decreto n. 110 del 4 agosto 2026 recante l’atto di indirizzo per l’anno 2026 relativo agli obiettivi finanziabili tramite il Fondo di cui agli <a target="_blank" class="rich-legge" title="artt. 72" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART147">artt. 72</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="73" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART148">73</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice del Terzo Settore" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">Codice del Terzo Settore</a>. Il decreto individua obiettivi generali, aree prioritarie e linee di attività da sostenere mediante il Fondo per progetti di interesse generale, destinato a organizzazioni di volontariato, APS e fondazioni ETS. Le risorse 2026, pari a € 18.357.195,90, sono ripartite tra attività di rilevanza nazionale, contributi per autoambulanze e beni strumentali e contributi annui alle associazioni autorizzate alle adozioni internazionali. Il Piano d’azione ha orizzonte decennale e include la misurazione dell’impatto sociale. Le procedure attuative saranno adottate nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con comunicato del 31 agosto 2026, rende noto che è disponibile online il Decreto n. 110 del 4 agosto 2026 recante l’atto di indirizzo per l’anno 2026 relativo agli obiettivi finanziabili tramite il Fondo di cui agli artt. 72 e 73 del Codice del Terzo Settore. Il decreto individua obiettivi generali, aree prioritarie e linee di attività da sostenere mediante il Fondo per progetti di interesse generale, destinato a organizzazioni di volontariato, APS e fondazioni ETS. Le risorse 2026, pari a € 18.357.195,90, sono ripartite tra attività di rilevanza nazionale, contributi per autoambulanze e beni strumentali e contributi annui alle associazioni autorizzate alle adozioni internazionali. Il Piano d’azione ha orizzonte decennale e include la misurazione dell’impatto sociale. Le procedure attuative saranno adottate nel rispetto dei principi di trasparenza e imparzialità.

Impianti di interesse strategico nazionale: chiarimenti sulle garanzie finanziarie

31/08/2026 - Il decreto‑legge 28 agosto 2026, n. 154, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2026, introduce misure urgenti per garantire la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, intervenendo sull’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 208" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000401022ART209">art. 208</a>, comma 11, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 1522006" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000401022SOMM">d.lgs. 152/2006</a>. La nuova formulazione della lettera g) stabilisce che le garanzie finanziarie devono essere prestate solo al momento dell’avvio effettivo dell’esercizio dell’impianto, mentre per le discariche restano applicabili le regole dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 14" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000154686ART15">art. 14</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 362003" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000154686SOMM">d.lgs. 36/2003</a>. Per le società in amministrazione straordinaria che gestiscono impianti dichiarati di interesse strategico nazionale, le garanzie possono essere prestate su base annuale, anche se l’autorizzazione ha durata superiore, e sono considerate conformi per il periodo di efficacia senza ulteriori previsioni contrattuali. Resta fermo che nessuna attività di discarica può essere svolta senza garanzia finanziaria. Il decreto‑legge 28 agosto 2026, n. 154, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199 del 28 agosto 2026, introduce misure urgenti per garantire la continuità operativa degli impianti di interesse strategico nazionale, intervenendo sull’art. 208, comma 11, del d.lgs. 152/2006. La nuova formulazione della lettera g) stabilisce che le garanzie finanziarie devono essere prestate solo al momento dell’avvio effettivo dell’esercizio dell’impianto, mentre per le discariche restano applicabili le regole dell’art. 14 del d.lgs. 36/2003. Per le società in amministrazione straordinaria che gestiscono impianti dichiarati di interesse strategico nazionale, le garanzie possono essere prestate su base annuale, anche se l’autorizzazione ha durata superiore, e sono considerate conformi per il periodo di efficacia senza ulteriori previsioni contrattuali. Resta fermo che nessuna attività di discarica può essere svolta senza garanzia finanziaria.

Tecnologie a zero emissioni nette: pubblicati gli orientamenti della Commissione UE

31/08/2026 - Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie C del 31 agosto 2026, la comunicazione C/2026/4623 della Commissione europea contenente gli orientamenti sull’applicazione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 25" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000965567ART113">articolo 25</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20241735" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000965567SOMM">regolamento (UE) 2024/1735</a>, relativo alle tecnologie a zero emissioni nette. La comunicazione, non vincolante, fornisce indicazioni pratiche alle amministrazioni aggiudicatrici per valutare sostenibilità e resilienza negli appalti che includono tecnologie a zero emissioni nette, in coerenza con le <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttive 201423UE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000797606SOMM">direttive 2014/23/UE</a>, 2014/24/UE e 2014/25/UE. Viene chiarito l’ambito di applicazione dell’articolo 25, che riguarda gli appalti e le concessioni aventi per oggetto prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette, indipendentemente dal loro peso economico nell’appalto. Sono richiamate le soglie, le esclusioni e la disciplina dei lotti. L’articolo impone prescrizioni minime ambientali, requisiti di resilienza e almeno una prescrizione supplementare sociale, occupazionale, di cibersicurezza o consegna. Gli Stati membri possono introdurre ulteriori criteri diversi dal prezzo nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato. Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea Serie C del 31 agosto 2026, la comunicazione C/2026/4623 della Commissione europea contenente gli orientamenti sull’applicazione dell’articolo 25 del regolamento (UE) 2024/1735, relativo alle tecnologie a zero emissioni nette. La comunicazione, non vincolante, fornisce indicazioni pratiche alle amministrazioni aggiudicatrici per valutare sostenibilità e resilienza negli appalti che includono tecnologie a zero emissioni nette, in coerenza con le direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE. Viene chiarito l’ambito di applicazione dell’articolo 25, che riguarda gli appalti e le concessioni aventi per oggetto prodotti finali delle tecnologie a zero emissioni nette, indipendentemente dal loro peso economico nell’appalto. Sono richiamate le soglie, le esclusioni e la disciplina dei lotti. L’articolo impone prescrizioni minime ambientali, requisiti di resilienza e almeno una prescrizione supplementare sociale, occupazionale, di cibersicurezza o consegna. Gli Stati membri possono introdurre ulteriori criteri diversi dal prezzo nel rispetto delle norme sugli aiuti di Stato.

Concessioni balneari: legittime le gare avviate prima del 2024

31/08/2026 - La <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026 della Sezione VII" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10SE0003217369">sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026 della Sezione VII</a> del Consiglio di Stato conferma la piena legittimità degli atti con cui il Comune di Zoagli ha dichiarato la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023 e avviato le procedure selettive per il nuovo affidamento, rilasciando titoli temporanei sino al 31 ottobre 2024. Il Consiglio di Stato ribadisce che le proroghe ex lege non producono effetti oltre il 2023, poiché la proroga al 2024 va disapplicata per contrasto con la direttiva Bolkestein. La proroga al 30 settembre 2027, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.l. 1312024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969299SOMM">d.l. 131/2024</a>, ha natura meramente tecnica e non impedisce ai Comuni di bandire e concludere le gare. Sono ritenuti validi i procedimenti avviati prima del 17 settembre 2024. Confermata la legittimità dei criteri comunali, fondati sulla <a target="_blank" class="rich-legge" title="L.R. Liguria n. 262017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857244SOMM">L.R. Liguria n. 26/2017</a>, e dell’indennizzo limitato agli investimenti non ammortizzati. abstract La sentenza n. 6539 del 18 agosto 2026 della Sezione VII del Consiglio di Stato conferma la piena legittimità degli atti con cui il Comune di Zoagli ha dichiarato la scadenza delle concessioni demaniali marittime al 31 dicembre 2023 e avviato le procedure selettive per il nuovo affidamento, rilasciando titoli temporanei sino al 31 ottobre 2024. Il Consiglio di Stato ribadisce che le proroghe ex lege non producono effetti oltre il 2023, poiché la proroga al 2024 va disapplicata per contrasto con la direttiva Bolkestein. La proroga al 30 settembre 2027, introdotta dal d.l. 131/2024, ha natura meramente tecnica e non impedisce ai Comuni di bandire e concludere le gare. Sono ritenuti validi i procedimenti avviati prima del 17 settembre 2024. Confermata la legittimità dei criteri comunali, fondati sulla L.R. Liguria n. 26/2017, e dell’indennizzo limitato agli investimenti non ammortizzati. abstract

Come devono reagire gli amministratori d'impresa ai primi segnali di crisi

31/08/2026 - La disciplina della crisi d’impresa ha rafforzato il ruolo degli amministratori nella prevenzione e nella tempestiva gestione delle difficoltà aziendali. L’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2086" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002096">art. 2086</a> c.c. e il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 142019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">D.Lgs. n. 14/2019</a> impongono adeguati assetti capaci di rilevare gli squilibri e valutare sostenibilità finanziaria e continuità aziendale. La gestione assume così una dimensione prospettica, fondata su strumenti di pianificazione e controllo. La crisi non determina di per sé responsabilità: rilevano soprattutto l’inerzia, il ritardo nell’intervento e l’aggravamento del dissesto. Come si deve articolare la risposta degli amministratori ai primi segnali della crisi d’impresa? La disciplina della crisi d’impresa ha rafforzato il ruolo degli amministratori nella prevenzione e nella tempestiva gestione delle difficoltà aziendali. L’art. 2086 c.c. e il D.Lgs. n. 14/2019 impongono adeguati assetti capaci di rilevare gli squilibri e valutare sostenibilità finanziaria e continuità aziendale. La gestione assume così una dimensione prospettica, fondata su strumenti di pianificazione e controllo. La crisi non determina di per sé responsabilità: rilevano soprattutto l’inerzia, il ritardo nell’intervento e l’aggravamento del dissesto. Come si deve articolare la risposta degli amministratori ai primi segnali della crisi d’impresa?

Quotidiano Giuridico

Le difformità edilizie regolarizzabili dopo il D.L. Salva-Casa

31/08/2026 - I casi particolari dell’articolo 34-ter del DPR n. 380/2001

La relazione di servizio è atto pubblico ai fini penali

31/08/2026 - Costituiscono atti pubblici anche quelli aventi l’attitudine ad assumere rilevanza giuridica e/o valore probatorio interno alla PA (Cassazione n. 13031/2026)

Auto, noleggio sociale a lungo termine per famiglie con ISEE fino a 30.000 euro

31/08/2026 - La misura, gestita da ACI, prevede un canone mensile di 100 euro per veicoli di categoria M1 di nuova immatricolazione, a fronte dell’obbligo di rottamazione di un mezzo fino a Euro 4

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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