AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
IPSOA Quotidiano
Contributo sugli oli lubrificanti: nuovo importo dal 1° maggio 2026
14/04/2026 - Con una informativa del 13 aprile 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati ha deliberato il nuovo importo del contributo sugli oli lubrificanti dovuto ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 236" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000401022ART237">art. 236</a>, comma 7, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1522006" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000401022SOMM">D.Lgs. n. 152/2006</a>, nella misura di 0,190 euro per chilogrammo, con decorrenza dal 1° maggio 2026. Con una informativa del 13 aprile 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che il Consorzio nazionale per la gestione, raccolta e trattamento degli oli minerali usati ha deliberato il nuovo importo del contributo sugli oli lubrificanti dovuto ai sensi dell’art. 236, comma 7, del D.Lgs. n. 152/2006, nella misura di 0,190 euro per chilogrammo, con decorrenza dal 1° maggio 2026.
ISA e concordato preventivo biennale: come ottenere i dati precalcolati
14/04/2026 - Con il provvedimento del 13 aprile 2026 l’Agenzia delle entrate definisce le modalità di accesso agli ulteriori dati necessari per il calcolo degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) a partire dal periodo d’imposta 2025 e per l’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale relativa ai periodi 2026‑2027. Il documento chiarisce chi può richiedere i dati, attraverso quali canali e sulla base di quali deleghe. Con il provvedimento del 13 aprile 2026 l’Agenzia delle entrate definisce le modalità di accesso agli ulteriori dati necessari per il calcolo degli Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) a partire dal periodo d’imposta 2025 e per l’elaborazione della proposta di concordato preventivo biennale relativa ai periodi 2026‑2027. Il documento chiarisce chi può richiedere i dati, attraverso quali canali e sulla base di quali deleghe.
Modello IVA 2026: la rettifica per masse nel rigo VF70
14/04/2026 - Nel modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, trovano spazio le modifiche introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995200ART45">art. 9</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1862025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995200SOMM">D.Lgs. n. 186/2025</a> in materia di rettifica della detrazione IVA, benché il successivo intervento in sede di conversione del decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>) ne abbia differito l’applicazione al 1° gennaio 2027. In adesione a tale intervento, le istruzioni del modello IVA 2026 hanno modificato il prospetto D riportato in appendice, eliminando il riferimento alle ipotesi di rettifica riconducibili al previgente comma 3 dell’art. 19-bis2 del decreto IVA; tuttavia, in ragione della perdurante applicabilità della disposizione, l’imposta rettificata deve essere riportata nel rigo VF70. Nel modello IVA 2026, in scadenza al 30 aprile 2026, trovano spazio le modifiche introdotte dall’art. 9, D.Lgs. n. 186/2025 in materia di rettifica della detrazione IVA, benché il successivo intervento in sede di conversione del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) ne abbia differito l’applicazione al 1° gennaio 2027. In adesione a tale intervento, le istruzioni del modello IVA 2026 hanno modificato il prospetto D riportato in appendice, eliminando il riferimento alle ipotesi di rettifica riconducibili al previgente comma 3 dell’art. 19-bis2 del decreto IVA; tuttavia, in ragione della perdurante applicabilità della disposizione, l’imposta rettificata deve essere riportata nel rigo VF70.
CCNL Vetro, lampade e display: sottoscritta l'ipotesi di accordo
14/04/2026 - <p>Per le aziende industriali che producono e trasformano articoli di vetro, lampade e display, ASSOVETRO con FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTEC-UIL hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo 9 aprile 2026 per il rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. L'accordo è subordinato allo scioglimento della riserva da effettuarsi entro il 15 maggio 2026.</p> <p> </p> Per le aziende industriali che producono e trasformano articoli di vetro, lampade e display, ASSOVETRO con FILCTEM-CGIL, FEMCA-CISL e UILTEC-UIL hanno sottoscritto l'ipotesi di accordo 9 aprile 2026 per il rinnovo del CCNL. Il contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. L'accordo è subordinato allo scioglimento della riserva da effettuarsi entro il 15 maggio 2026.
CCNL Fabbricerie: le novità del rinnovo
14/04/2026 - <p>Per i dipendenti delle Fabbricerie, Associazione fabbricerie italiane con FP-CGIL, CISL-FPS e UIL-FPL hanno sottoscritto il verbale di accordo 1° aprile 2026 per il rinnovo del CCNL. L'accordo riguarda il triennio 2024-2026.</p> Per i dipendenti delle Fabbricerie, Associazione fabbricerie italiane con FP-CGIL, CISL-FPS e UIL-FPL hanno sottoscritto il verbale di accordo 1° aprile 2026 per il rinnovo del CCNL. L'accordo riguarda il triennio 2024-2026.
Bonus Giorgetti: chi può utilizzarlo e quali sono gli effetti sulla pensione
14/04/2026 - In relazione all’applicazione del Bonus Giorgetti per il 2026 l’INPS, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 422026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001715SOMM">circolare n. 42/2026</a>, ha fornito chiarimenti sul perimetro dei destinatari dell’incentivo e in ordine alla maturazione del requisito di contribuzione. Nel dettaglio, chi può accedere all’incentivo al trattamento in servizio per chi rinuncia alla pensione anticipata? Quali sono gli effetti sulla pensione? In relazione all’applicazione del Bonus Giorgetti per il 2026 l’INPS, con la circolare n. 42/2026, ha fornito chiarimenti sul perimetro dei destinatari dell’incentivo e in ordine alla maturazione del requisito di contribuzione. Nel dettaglio, chi può accedere all’incentivo al trattamento in servizio per chi rinuncia alla pensione anticipata? Quali sono gli effetti sulla pensione?
Bilanci degli enti previdenziali: come contabilizzare i crediti contributivi
13/04/2026 - Il documento “<a target="_blank" title="Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/27/casse-previdenza-pubblicate-linee-guida-oic-crediti-contributivi">Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza</a>", pubblicato dall’OIC, definisce i criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi con l’obiettivo di risolvere specifiche criticità emerse nei bilanci degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Le indicazioni principali riguardano la valutazione a livello di portafogli, il Fondo Svalutazione Crediti e la trasparenza in Nota Integrativa. Il documento “Linee guida - Crediti contributivi delle Casse di previdenza", pubblicato dall’OIC, definisce i criteri di contabilizzazione dei crediti contributivi con l’obiettivo di risolvere specifiche criticità emerse nei bilanci degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza e assistenza sociale. Le indicazioni principali riguardano la valutazione a livello di portafogli, il Fondo Svalutazione Crediti e la trasparenza in Nota Integrativa.
Modello volontario ESAP per PMI Europee: EFRAG pubblica il suo “draft assessment report”
09/04/2026 - Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026. Con un comunicato del 9 aprile 2026, l’OIC informa che l’EFRAG ha pubblicato la bozza dell’Assessment Report richiesto dalla Commissione Europea nel luglio 2025, basato sui riscontri di oltre 100 stakeholder e sull’analisi della letteratura. Il documento evidenzia che le difficoltà di accesso ai finanziamenti riguardano tutte le PMI, con particolare impatto su startup e imprese innovative in rapida crescita. Un modello volontario su ESAP potrebbe agevolare il finanziamento, ma il suo successo dipenderà dall’interesse sia delle PMI sia degli erogatori di capitale. L’interesse degli stakeholder risulta eterogeneo: favorevoli i consulenti IPO e M&A, interesse condizionato da parte delle startup, scarso interesse da grandi fondi di private equity e venture capital, utilità limitata per business angel e piccoli investitori. Alcuni enti pubblici mostrano apertura, mentre le banche appaiono poco propense all’utilizzo. Gli stakeholder possono inviare commenti entro il 27 maggio 2026.
Banca d'Italia: consultazione su bilanci bancari e intermediari IFRS
08/04/2026 - La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Circolare n. 2622005" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000923412SOMM">Circolare n. 262/2005</a> e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 106" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996ART118">art. 106</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUB" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109996SOMM">TUB</a>, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione. La Banca d’Italia ha avviato la consultazione pubblica sul 9° aggiornamento della Circolare n. 262/2005 e sul Provvedimento del 17 novembre 2022 riguardanti schemi e regole di compilazione del bilancio delle banche e degli intermediari IFRS non bancari. Le modifiche proposte interessano l’intero perimetro dei soggetti vigilati che redigono il bilancio secondo gli IAS/IFRS, incluse banche, capogruppi bancarie, intermediari ex art. 106 TUB, confidi, IMEL, IP, SGR, SIM e associazioni di categoria. La consultazione, aperta a tutti i soggetti potenzialmente interessati, resterà attiva per 60 giorni dalla pubblicazione (31 marzo 2026). Le osservazioni possono essere inviate via PEC oppure in formato cartaceo agli indirizzi mail dedicati. Al termine dell’analisi dei contributi, la Banca d’Italia pubblicherà i testi definitivi e un resoconto della consultazione.
Bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli: come e quando inviare le richieste
14/04/2026 - Si apre il 15 aprile 2026 la fase di accreditamento, compilazione e preconvalida delle domande di accesso alle agevolazioni del bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il bando mette a disposizione dieci milioni di euro a favore delle PMI del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare per l’adozione di dispositivi e soluzioni tecniche in grado di ridurre i rischi legati all’utilizzo dei mezzi. A questa prima fase, che chiude il 15 maggio 2026, segue quella di presentazione delle domande, che va dal 19 al 29 maggio 2026. Si apre il 15 aprile 2026 la fase di accreditamento, compilazione e preconvalida delle domande di accesso alle agevolazioni del bando ISMEA per la sicurezza dei trattori agricoli e forestali. Il bando mette a disposizione dieci milioni di euro a favore delle PMI del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare per l’adozione di dispositivi e soluzioni tecniche in grado di ridurre i rischi legati all’utilizzo dei mezzi. A questa prima fase, che chiude il 15 maggio 2026, segue quella di presentazione delle domande, che va dal 19 al 29 maggio 2026.
Conto Termico 3.0: dal 13 aprile 2026 riapertura del portale GSE
13/04/2026 - Il Gestore Servizi Energetici ha annunciato la riapertura, dal 13 aprile 2026 alle ore 12:00, del portale per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0, accessibile a privati, imprese, ETS e Pubbliche Amministrazioni. Per le imprese resta attiva la funzione dedicata alla “valutazione preliminare”. La riapertura comporterà anche la proroga dei termini delle istanze con scadenza nel periodo di sospensione. Ulteriori chiarimenti saranno forniti tramite nuove FAQ. Il 15 aprile sarà inoltre pubblicato il catalogo aggiornato degli apparecchi prequalificati. Il Gestore Servizi Energetici ha annunciato la riapertura, dal 13 aprile 2026 alle ore 12:00, del portale per la presentazione delle richieste relative al Conto Termico 3.0, accessibile a privati, imprese, ETS e Pubbliche Amministrazioni. Per le imprese resta attiva la funzione dedicata alla “valutazione preliminare”. La riapertura comporterà anche la proroga dei termini delle istanze con scadenza nel periodo di sospensione. Ulteriori chiarimenti saranno forniti tramite nuove FAQ. Il 15 aprile sarà inoltre pubblicato il catalogo aggiornato degli apparecchi prequalificati.
Credito d'imposta per incubatori e acceleratori certificati: come gestire le fasi della richiesta
13/04/2026 - Gli incubatori e gli acceleratori certificati possono presentare istanza di accesso al credito d’imposta messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per facilitare il ricorso al capitale da parte delle startup innovative. L’investimento massimo agevolabile per ciascun soggetto beneficiario è pari a 500.000 euro per periodo d’imposta. Dall’invio della domanda fino all’accoglimento della richiesta da parte di Invitalia sono tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Gli incubatori e gli acceleratori certificati possono presentare istanza di accesso al credito d’imposta messo a disposizione dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per facilitare il ricorso al capitale da parte delle startup innovative. L’investimento massimo agevolabile per ciascun soggetto beneficiario è pari a 500.000 euro per periodo d’imposta. Dall’invio della domanda fino all’accoglimento della richiesta da parte di Invitalia sono tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?
Cos'è la nuova Società di Partenariato nella riforma del TUF e perché conviene a PMI e startup
14/04/2026 - La riforma del Testo Unico della Finanza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 511998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000117299SOMM">D.Lgs. n. 51/1998</a>) approvata in via definitiva sotto forma di decreto legislativo dal Consiglio dei ministri del 27 marzo 2026 introduce la nuova Società di Partenariato, un veicolo di investimento pensato per convogliare capitali verso PMI e startup. La SP, strutturata come società in accomandita per azioni, mira a semplificare la governance, attrarre investitori professionali e rafforzare il mercato italiano del capitale di rischio. Quali sono i suoi punti di forza? La riforma del Testo Unico della Finanza (D.Lgs. n. 51/1998) approvata in via definitiva sotto forma di decreto legislativo dal Consiglio dei ministri del 27 marzo 2026 introduce la nuova Società di Partenariato, un veicolo di investimento pensato per convogliare capitali verso PMI e startup. La SP, strutturata come società in accomandita per azioni, mira a semplificare la governance, attrarre investitori professionali e rafforzare il mercato italiano del capitale di rischio. Quali sono i suoi punti di forza?
CBAM: semplificazioni e novità operative nella Circolare Assonime
13/04/2026 - La Circolare Assonime n. 11/2026 analizza l’evoluzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 2023956" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943997SOMM">Regolamento (UE) 2023/956</a> per contrastare il carbon leakage e garantire condizioni di concorrenza eque tra produttori UE ed extra‑UE. Conclusa la fase transitoria (2023‑2025), dal 1° gennaio 2026 il meccanismo è entrato a regime, introducendo per gli importatori l’obbligo di acquistare e restituire certificati CBAM. L’esperienza maturata ha evidenziato criticità operative e costi di compliance, soprattutto per le PMI, spingendo la Commissione europea a una revisione del sistema. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) 20252083" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991502SOMM">Regolamento (UE) 2025/2083</a> ha introdotto importanti semplificazioni, tra cui una soglia de minimis e misure per ridurre gli oneri dichiarativi e finanziari. Parallelamente, sono state avanzate proposte per ampliare l’ambito del CBAM e rafforzarne l’efficacia. Con la circolare, Assonime illustra il nuovo quadro normativo e gli impatti sull’operatività delle imprese. La Circolare Assonime n. 11/2026 analizza l’evoluzione del Carbon Border Adjustment Mechanism (CBAM), introdotto dal Regolamento (UE) 2023/956 per contrastare il carbon leakage e garantire condizioni di concorrenza eque tra produttori UE ed extra‑UE. Conclusa la fase transitoria (2023‑2025), dal 1° gennaio 2026 il meccanismo è entrato a regime, introducendo per gli importatori l’obbligo di acquistare e restituire certificati CBAM. L’esperienza maturata ha evidenziato criticità operative e costi di compliance, soprattutto per le PMI, spingendo la Commissione europea a una revisione del sistema. Il Regolamento (UE) 2025/2083 ha introdotto importanti semplificazioni, tra cui una soglia de minimis e misure per ridurre gli oneri dichiarativi e finanziari. Parallelamente, sono state avanzate proposte per ampliare l’ambito del CBAM e rafforzarne l’efficacia. Con la circolare, Assonime illustra il nuovo quadro normativo e gli impatti sull’operatività delle imprese.
ESG e IA nel carbon accounting: verso una nuova informativa aziendale
13/04/2026 - Il documento “Intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, analizza il ruolo crescente dell’IA nel migliorare la rendicontazione di sostenibilità. L’evoluzione normativa europea e l’aumento dei dati richiesti rendono insufficienti i metodi tradizionali di Carbon Management Accounting, mentre gli strumenti AI‑driven offrono nuove possibilità di monitoraggio, previsione e ottimizzazione delle emissioni. Il contributo esamina opportunità e criticità legate all’integrazione dell’IA, tra cui interoperabilità dei sistemi, qualità dei dati, necessità di competenze multidisciplinari e standard condivisi. L’IA può potenziare il reporting ESG, supportare la gestione dei rischi climatici, favorire modelli circolari e migliorare la performance aziendale, riducendo anche il rischio di greenwashing. Per una piena adozione sono però indispensabili investimenti in governance, infrastrutture digitali, data management e formazione. Il documento “Intelligenza artificiale nel carbon accounting e nella disclosure ESG”, pubblicato dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, analizza il ruolo crescente dell’IA nel migliorare la rendicontazione di sostenibilità. L’evoluzione normativa europea e l’aumento dei dati richiesti rendono insufficienti i metodi tradizionali di Carbon Management Accounting, mentre gli strumenti AI‑driven offrono nuove possibilità di monitoraggio, previsione e ottimizzazione delle emissioni. Il contributo esamina opportunità e criticità legate all’integrazione dell’IA, tra cui interoperabilità dei sistemi, qualità dei dati, necessità di competenze multidisciplinari e standard condivisi. L’IA può potenziare il reporting ESG, supportare la gestione dei rischi climatici, favorire modelli circolari e migliorare la performance aziendale, riducendo anche il rischio di greenwashing. Per una piena adozione sono però indispensabili investimenti in governance, infrastrutture digitali, data management e formazione.
Quotidiano Giuridico
Stop alla trascrizione dell'atto di nascita da surrogacy estera, anche se muore il genitore intenzionale
14/04/2026 -
La trascrizione dell’atto di nascita, recante l’indicazione come madre della defunta moglie del ricorrente, si tradurrebbe nell’attribuzione di uno status genitoriale che incontra un chiaro limite di ordine pubblico. Ciò in quanto manca la sostanza di un progetto genitoriale condiviso, anche in considerazione della premorienza di uno dei genitori. Tale progetto risulta, pertanto, già ab initio privo di una concreta dimensione relazionale con la figlia minore. In tal modo, l’ordinamento interno sarebbe chiamato a riconoscere una genitorialità del tutto svincolata sia dal dato affettivo-relazionale sia dalla discendenza biologico-genetica rispetto alla figura genitoriale deceduta. Essa non corrisponderebbe a un’intenzione progettuale concreta e definita. Ne deriverebbe un esito incompatibile non solo con l’obbligo di bilanciamento conseguente al divieto di gestazione per sostituzione, ma soprattutto con i principi che presiedono alla formazione dello status filiationis. Tali principi, pur non fondandosi in via esclusiva o prevalente sulla discendenza biologica, richiedono che la genitorialità sia effettiva e riconoscibile sul piano dell’assunzione degli obblighi e della responsabilità conseguente. Ciò è impossibile nel caso di una figura genitoriale venuta a mancare prima ancora che l’embrione, formato con materiale genetico non collegato alla madre intenzionale scomparsa, venisse ad esistenza. Lo stabilisce la Cassazione civile, sez. I, sentenza 31 marzo 2026, n. 7919.
Diagnosi e terapia: l'autonomia del medico è pienamente compatibile con la subordinazione
14/04/2026 -
Il ricorso di un medico, dimessosi dalla struttura sanitaria, che chiedeva il riconoscimento del rapporto di lavoro dipendente e il pagamento del Tfr, è stato accolto dalla Corte di appello sulla base della rilevanza complessiva di una serie di indici che in primo grado erano stati apprezzati isolatamente. Il pregio specifico della sentenza della Corte d'Appello di Milano del 19 marzo 2026, n. 19 è nel concetto che l'inettitudine di una prestazione come quella medica ad essere assoggettata a disposizioni superiori, in quanto caratterizzata da personalità e autonomia nelle decisioni su diagnosi e terapie dei pazienti, non vale quale elemento di esclusione di un rapporto di lavoro subordinato con la struttura sanitaria
Nessun risarcimento da infiltrazioni al condomino negligente
14/04/2026 -
Va rigettata integralmente, per mancata adozione dell’ordinaria diligenza, la domanda del condomino di risarcimento dei danni materiali da infiltrazioni al proprio immobile, allorquando la sua condotta sia stata determinante, non solo nel concorrere a causare il danno, ma anche, e soprattutto, nell’aggravarlo. Sono indici costitutivi di tale negligenza: a) la colpevole inerzia protratta per anni, b) il completo disinteresse per la manutenzione del proprio bene, c) il contributo causale attivo derivante dai difetti delle parti di sua esclusiva proprietà. Tale comportamento - omissivo/commissivo - integra una violazione del dovere di ordinaria diligenza che, ai sensi dell’art. 1227, comma 2, c.c., esclude il diritto al risarcimento. Breviter, i danni, nella loro entità finale, sono una conseguenza che il condomino avrebbe potuto in gran parte evitare o contenere, se avesse agito tempestivamente e diligentemente. (Esito Accoglie parzialmente/ Rigetto domanda risarcimento danni). È quanto stabilito dalla sentenza del Tribunale di Avellino n. 446/2026 emessa in data 09/03/2026.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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