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IPSOA Quotidiano

Assimilazione di talune entità alle società di capitali: l'applicazione dell'imposta sui conferimenti

23/04/2026 - Con le conclusioni del 23 aprile 2026 rese nella causa C197/25, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che qualora gli Stati membri decidano di non considerare società di capitali i soggetti di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 2" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000601652ART3">articolo 2</a>, paragrafo 2 <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 20087CE" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000601652SOMM">direttiva 2008/7/CE</a> del Consiglio, del 12 febbraio 2008, ai fini dell’imposta sui conferimenti, essi mantengono la libertà di regolamentare la disciplina dell’applicazione di tale imposta a tali soggetti. Con le conclusioni del 23 aprile 2026 rese nella causa C197/25, l’Avvocato Generale della Corte di Giustizia dell’UE ha evidenziato che qualora gli Stati membri decidano di non considerare società di capitali i soggetti di cui all’articolo 2, paragrafo 2 direttiva 2008/7/CE del Consiglio, del 12 febbraio 2008, ai fini dell’imposta sui conferimenti, essi mantengono la libertà di regolamentare la disciplina dell’applicazione di tale imposta a tali soggetti.

Società di servizi/CED: la modalità di calcolo della soglia del 20%

23/04/2026 - Quanto alle modalità di calcolo della soglia del 20% per le società di servizi/CED, con un’informativa del 22 aprile 2026, il CNDCEC ha chiarito che la soglia del 20% deve essere calcolata sulla media del fatturato complessivo imputabile al professionista e che la decorrenza della nuova disciplina trova applicazione a partire dall’anno successivo a quello di approvazione delle Note interpretative e, quindi, con riferimento ai fatturati dell’anno 2026, rilevanti ai fini delle autocertificazioni da rendere nel 2027 e delle verifiche effettuate dal 1° gennaio 2027 in avanti. Quanto alle modalità di calcolo della soglia del 20% per le società di servizi/CED, con un’informativa del 22 aprile 2026, il CNDCEC ha chiarito che la soglia del 20% deve essere calcolata sulla media del fatturato complessivo imputabile al professionista e che la decorrenza della nuova disciplina trova applicazione a partire dall’anno successivo a quello di approvazione delle Note interpretative e, quindi, con riferimento ai fatturati dell’anno 2026, rilevanti ai fini delle autocertificazioni da rendere nel 2027 e delle verifiche effettuate dal 1° gennaio 2027 in avanti.

Primo via libera al Testo Unico adempimenti e accertamento

23/04/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento. Il Testo Unico, composto da 368 articoli, è finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzate per settori omogenei, al loro coordinamento formale e sostanziale, nonché all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali. Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame preliminare, uno schema di decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di adempimenti e accertamento. Il Testo Unico, composto da 368 articoli, è finalizzato alla puntuale individuazione delle norme vigenti, organizzate per settori omogenei, al loro coordinamento formale e sostanziale, nonché all’abrogazione espressa delle disposizioni incompatibili o non più attuali.

Responsabilità solidale negli appalti: come prevenire i rischi

23/04/2026 - La responsabilità solidale negli appalti costituisce un presidio centrale di tutela dei diritti dei lavoratori e un rilevante fattore di rischio che richiede un approccio sistematico da parte delle imprese. Una check list operativa può fornire alle imprese committenti gli strumenti per trasformare la compliance normativa da potenziale fattore di rischio in elemento di vantaggio competitivo, promuovendo un approccio proattivo alla gestione degli appalti che coniughi l'efficienza operativa con la tutela dei diritti dei lavoratori. La responsabilità solidale negli appalti costituisce un presidio centrale di tutela dei diritti dei lavoratori e un rilevante fattore di rischio che richiede un approccio sistematico da parte delle imprese. Una check list operativa può fornire alle imprese committenti gli strumenti per trasformare la compliance normativa da potenziale fattore di rischio in elemento di vantaggio competitivo, promuovendo un approccio proattivo alla gestione degli appalti che coniughi l'efficienza operativa con la tutela dei diritti dei lavoratori.

Accordo Stato-Regioni formazione e sicurezza sul lavoro: i chiarimenti per l'applicazione in azienda

23/04/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha rilasciato delle importanti e utili FAQ interpretative in ordine all’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 17 aprile 2026 su diversi temi di formazione dall’accreditamento regionale, alla decorrenza ed efficacia della formazione. Le risposte ai quesiti sono cruciali per una corretta applicazione all’interno delle aziende al fine di non incorrere in sanzioni da parte degli Organi di vigilanza. Quali sono i chiarimenti forniti? Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha rilasciato delle importanti e utili FAQ interpretative in ordine all’Accordo della Conferenza Stato Regioni del 17 aprile 2026 su diversi temi di formazione dall’accreditamento regionale, alla decorrenza ed efficacia della formazione. Le risposte ai quesiti sono cruciali per una corretta applicazione all’interno delle aziende al fine di non incorrere in sanzioni da parte degli Organi di vigilanza. Quali sono i chiarimenti forniti?

Verifiche FSBA su Covid: i Consulenti del lavoro chiedono maggiore chiarezza

22/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con un comunicato stampa del 22 aprile 2026, prende posizione in merito alle verifiche avviate da FSBA sulle prestazioni Covid. Le modalità operative adottate dal Fondo, in particolare l’invio massivo di comunicazioni generiche e prive di indicazioni puntuali sulle anomalie, stanno determinando rilevanti criticità applicative per aziende e professionisti. Vengono esaminati i principali nodi operativi, tra cui la difficoltà di ricostruzione dei dati a distanza temporale, l’inefficienza dei canali di assistenza e il rischio di duplicazioni di attività. Il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro, con un comunicato stampa del 22 aprile 2026, prende posizione in merito alle verifiche avviate da FSBA sulle prestazioni Covid. Le modalità operative adottate dal Fondo, in particolare l’invio massivo di comunicazioni generiche e prive di indicazioni puntuali sulle anomalie, stanno determinando rilevanti criticità applicative per aziende e professionisti. Vengono esaminati i principali nodi operativi, tra cui la difficoltà di ricostruzione dei dati a distanza temporale, l’inefficienza dei canali di assistenza e il rischio di duplicazioni di attività.

Dall'IVASS gli schemi di bilancio assicurativi in adozione dei principi contabili internazionali

22/04/2026 - L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">7</a> e le novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti. L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli IFRS 9 e 7 e le novità introdotte dall’IFRS 18 e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti.

Revisori di Cooperative: definito il programma del Corso di Aggiornamento 2026

16/04/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 aprile 2026, approvando il nuovo programma didattico del Corso di aggiornamento per revisori di cooperative. Il corso, articolato in sette moduli per un totale di 43 ore, affronta temi cruciali come l'analisi dell'atto costitutivo, la gestione del bilancio, le tipologie di cooperative e il ruolo del revisore. Ogni modulo prevede quiz finali per valutare le competenze acquisite. Questo corso offre un'opportunità preziosa per i revisori di aggiornare le proprie conoscenze e garantire una revisione efficace e conforme alle normative vigenti, promuovendo una gestione cooperativa più informata e responsabile. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 aprile 2026, approvando il nuovo programma didattico del Corso di aggiornamento per revisori di cooperative. Il corso, articolato in sette moduli per un totale di 43 ore, affronta temi cruciali come l'analisi dell'atto costitutivo, la gestione del bilancio, le tipologie di cooperative e il ruolo del revisore. Ogni modulo prevede quiz finali per valutare le competenze acquisite. Questo corso offre un'opportunità preziosa per i revisori di aggiornare le proprie conoscenze e garantire una revisione efficace e conforme alle normative vigenti, promuovendo una gestione cooperativa più informata e responsabile.

IAS 28 e IFRS 18: l'EFRAG chiede allo IASB più chiarezza applicativa

16/04/2026 - L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci. L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo IAS 28 (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro IFRS 18. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci.

Decreto maltempo: il Senato approva la conversione in legge

22/04/2026 - Il 22 aprile 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 1876, convertendo con modificazioni il decreto‑legge n. 25/2026 sugli interventi urgenti per gli eventi meteorologici che dal 18 gennaio hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, con un focus specifico sulla frana di Niscemi. Il provvedimento prevede la sospensione fino al 30 aprile 2026 di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché dei canoni di leasing per immobili danneggiati. Sono introdotte misure di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e un’indennità una tantum per autonomi. Dal fondo ricostruzione vengono stanziati 90 milioni per il 2026, 25 milioni per il 2027 e ulteriori 50 milioni tramite riparto delle risorse disponibili. Completano il quadro interventi per imprese esportatrici, agricoltura, pesca, turismo e assunzioni straordinarie di personale nelle regioni colpite. Il 22 aprile 2026 il Senato ha approvato in via definitiva il ddl n. 1876, convertendo con modificazioni il decreto‑legge n. 25/2026 sugli interventi urgenti per gli eventi meteorologici che dal 18 gennaio hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, con un focus specifico sulla frana di Niscemi. Il provvedimento prevede la sospensione fino al 30 aprile 2026 di adempimenti e versamenti tributari e contributivi, nonché dei canoni di leasing per immobili danneggiati. Sono introdotte misure di sostegno al reddito per lavoratori dipendenti e un’indennità una tantum per autonomi. Dal fondo ricostruzione vengono stanziati 90 milioni per il 2026, 25 milioni per il 2027 e ulteriori 50 milioni tramite riparto delle risorse disponibili. Completano il quadro interventi per imprese esportatrici, agricoltura, pesca, turismo e assunzioni straordinarie di personale nelle regioni colpite.

Cloud computing e cyber security: prorogata al 27 maggio 2026 l'iscrizione nell'elenco fornitori

22/04/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto, con decreto del 22 aprile 2026, la proroga al 27 maggio 2026 (ore 12:00) del termine per la presentazione delle istanze di iscrizione all’elenco dei fornitori del Voucher Cloud & Cybersecurity previsto dal Decreto Direttoriale 21 novembre 2025. La decisione recepisce le richieste delle associazioni dei fornitori, che hanno segnalato la necessità di tempi aggiuntivi per predisporre la documentazione e garantire una più ampia partecipazione. La proroga mira a favorire l’accesso al bando da parte del maggior numero possibile di operatori qualificati, ampliando l’offerta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione delle imprese beneficiarie. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto, con decreto del 22 aprile 2026, la proroga al 27 maggio 2026 (ore 12:00) del termine per la presentazione delle istanze di iscrizione all’elenco dei fornitori del Voucher Cloud & Cybersecurity previsto dal Decreto Direttoriale 21 novembre 2025. La decisione recepisce le richieste delle associazioni dei fornitori, che hanno segnalato la necessità di tempi aggiuntivi per predisporre la documentazione e garantire una più ampia partecipazione. La proroga mira a favorire l’accesso al bando da parte del maggior numero possibile di operatori qualificati, ampliando l’offerta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione delle imprese beneficiarie.

Giustizia e PNRR: Assonime analizza i risultati conseguiti e le sfide per la crescita

22/04/2026 - Il Note e Studi n. 5/2025 di Assonime analizza i risultati del PNRR nel settore giustizia a pochi mesi dalla scadenza del Piano, evidenziando progressi significativi ma non ancora strutturali. Nel penale i target di riduzione dei tempi risultano formalmente raggiunti, ma emergono segnali di rallentamento che ne mettono in dubbio la sostenibilità. Nel civile, invece, la riduzione del disposition time si ferma al 27,8%, lontana dal target del 40%, con criticità concentrate nei Tribunali. Positivi gli interventi sull’arretrato più risalente, ma dal 2024 tornano a crescere nuove iscrizioni e pendenze. Persistono nodi strutturali: scoperture di organico, instabilità dell’Ufficio per il processo, digitalizzazione incompleta, ritardi nell’edilizia giudiziaria. Per il sistema economico, oltre alla durata, è cruciale la prevedibilità delle decisioni. Assonime indica la necessità di interventi stabili su organizzazione, risorse e governance per consolidare le riforme oltre il PNRR. Il Note e Studi n. 5/2025 di Assonime analizza i risultati del PNRR nel settore giustizia a pochi mesi dalla scadenza del Piano, evidenziando progressi significativi ma non ancora strutturali. Nel penale i target di riduzione dei tempi risultano formalmente raggiunti, ma emergono segnali di rallentamento che ne mettono in dubbio la sostenibilità. Nel civile, invece, la riduzione del disposition time si ferma al 27,8%, lontana dal target del 40%, con criticità concentrate nei Tribunali. Positivi gli interventi sull’arretrato più risalente, ma dal 2024 tornano a crescere nuove iscrizioni e pendenze. Persistono nodi strutturali: scoperture di organico, instabilità dell’Ufficio per il processo, digitalizzazione incompleta, ritardi nell’edilizia giudiziaria. Per il sistema economico, oltre alla durata, è cruciale la prevedibilità delle decisioni. Assonime indica la necessità di interventi stabili su organizzazione, risorse e governance per consolidare le riforme oltre il PNRR.

Protocollo Italia-Albania: l'AG conferma la compatibilità con le norme UE

23/04/2026 - Nelle conclusioni del 23 aprile 2026 nella causa C‑414/25, l’Avvocato generale afferma che il Protocollo Italia‑Albania sul trattenimento e rimpatrio dei migranti può ritenersi compatibile con il diritto dell’UE, purché siano pienamente garantiti i diritti previsti dal sistema europeo comune di asilo. L’Avvocato generale chiarisce che il diritto dell’UE non vieta a uno Stato membro di istituire centri di trattenimento fuori dal proprio territorio, ma impone il rispetto integrale delle garanzie procedurali e materiali, incluse assistenza legale, linguistica, contatti familiari e tutele per minori e persone vulnerabili. Pur non esistendo un diritto al rientro automatico nello Stato membro competente, devono essere assicurati accesso al giudice e riesame tempestivo della legittimità del trattenimento. Nelle conclusioni del 23 aprile 2026 nella causa C‑414/25, l’Avvocato generale afferma che il Protocollo Italia‑Albania sul trattenimento e rimpatrio dei migranti può ritenersi compatibile con il diritto dell’UE, purché siano pienamente garantiti i diritti previsti dal sistema europeo comune di asilo. L’Avvocato generale chiarisce che il diritto dell’UE non vieta a uno Stato membro di istituire centri di trattenimento fuori dal proprio territorio, ma impone il rispetto integrale delle garanzie procedurali e materiali, incluse assistenza legale, linguistica, contatti familiari e tutele per minori e persone vulnerabili. Pur non esistendo un diritto al rientro automatico nello Stato membro competente, devono essere assicurati accesso al giudice e riesame tempestivo della legittimità del trattenimento.

Crisi energetica: l'UE ritiene necessario accelerare la transizione verso fonti pulite e indipendenti

23/04/2026 - La Commissione Europea ha illustrato il pacchetto AccelerateEU, un insieme di misure immediate e strutturali per sostenere famiglie e imprese europee di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia e per accelerare la transizione verso fonti pulite e indipendenti. L’UE ha speso 24 miliardi di euro aggiuntivi per importazioni energetiche dall’inizio della crisi in Medio Oriente, da qui la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Il pacchetto prevede: coordinamento tra Stati membri nella gestione delle scorte energetiche; un nuovo Osservatorio sui combustibili; misure temporanee di protezione dei consumatori e un quadro di aiuti di Stato più flessibile; un piano d’azione per l’elettrificazione; interventi per rafforzare le reti energetiche; iniziative per mobilitare investimenti pubblici e privati nella transizione energetica. Le proposte rispondono alla richiesta del Consiglio europeo di definire misure mirate contro i recenti picchi dei prezzi dei combustibili importati. La Commissione Europea ha illustrato il pacchetto AccelerateEU, un insieme di misure immediate e strutturali per sostenere famiglie e imprese europee di fronte all’aumento dei prezzi dell’energia e per accelerare la transizione verso fonti pulite e indipendenti. L’UE ha speso 24 miliardi di euro aggiuntivi per importazioni energetiche dall’inizio della crisi in Medio Oriente, da qui la necessità di ridurre la dipendenza dai combustibili fossili. Il pacchetto prevede: coordinamento tra Stati membri nella gestione delle scorte energetiche; un nuovo Osservatorio sui combustibili; misure temporanee di protezione dei consumatori e un quadro di aiuti di Stato più flessibile; un piano d’azione per l’elettrificazione; interventi per rafforzare le reti energetiche; iniziative per mobilitare investimenti pubblici e privati nella transizione energetica. Le proposte rispondono alla richiesta del Consiglio europeo di definire misure mirate contro i recenti picchi dei prezzi dei combustibili importati.

DFP 2026: quali sono le stime del Governo approvate in CDM su deficit e PIL

23/04/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile ha approvato il Documento di finanza pubblica-2026. Il DFP fotografa l’andamento di finanza pubblica collegato all'andamento dell'economia ed esprime le stime tendenziali di crescita del PIL. Secondo le dichiarazioni del Ministro Giorgetti il Governo chiederà all’Unione Europea maggiore flessibilità sul patto di stabilità e continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese. Nel quadro delle politiche da attuare il Governo intende anche prevedere misure relative alla proroga di alcune norme di carattere sociale. Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile ha approvato il Documento di finanza pubblica-2026. Il DFP fotografa l’andamento di finanza pubblica collegato all'andamento dell'economia ed esprime le stime tendenziali di crescita del PIL. Secondo le dichiarazioni del Ministro Giorgetti il Governo chiederà all’Unione Europea maggiore flessibilità sul patto di stabilità e continuerà a sostenere i redditi disponibili delle famiglie e la liquidità delle imprese. Nel quadro delle politiche da attuare il Governo intende anche prevedere misure relative alla proroga di alcune norme di carattere sociale.

Quotidiano Giuridico

Decreto Sicurezza e rimpatri: l'Avvocatura proclama lo stato di agitazione

23/04/2026 - L'Organismo Congressuale Forense contro l'emendamento al Decreto-legge n. 23/2026 che subordina il compenso dell'avvocato al rimpatrio del cliente straniero, critiche anche da CNF, UCPI, ASGI e ANM

L'intelligenza artificiale nel settore bancario tra regolazione multilivello e criticità applicative

23/04/2026 - Per gli operatori del settore finanziario e bancario l’AI Act e la L. n. 132/2025 trasformano lo strumento tecnologico in una parte strutturale di governance e di rischio

La fine della “zona grigia” nelle indagini finanziarie, la CEDU condanna l'Italia

23/04/2026 - La Corte di Strasburgo censura la prassi dei controlli bancari "al buio", imponendo al legislatore nazionale un radicale intervento (Corte EDU, sentenza 8 gennaio 2026)

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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