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Operazioni con stabili organizzazioni di soggetti non residenti: IVA ordinaria o reverse charge?
16/02/2026 - In caso di operazioni effettuate da e nei confronti di stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti assume particolare rilievo l’eventuale “intervento”, nell’operazione, della stabile organizzazione, quale elemento decisivo per distinguere tra applicazione dell’IVA secondo le regole ordinarie interne e ricorso al meccanismo dell’inversione contabile (<a target="_blank" title="reverse charge" href="https://www.ipsoa.it/guide/reverse-charge-applica-inversione-contabile-iva">reverse charge</a>). Sulla base della prassi amministrativa e di casi esemplificativi, vengono delineati tre scenari derivanti da un’erronea qualificazione dell’operazione (intervento o meno della stabile organizzazione). Quali? In caso di operazioni effettuate da e nei confronti di stabili organizzazioni in Italia di soggetti non residenti assume particolare rilievo l’eventuale “intervento”, nell’operazione, della stabile organizzazione, quale elemento decisivo per distinguere tra applicazione dell’IVA secondo le regole ordinarie interne e ricorso al meccanismo dell’inversione contabile (reverse charge). Sulla base della prassi amministrativa e di casi esemplificativi, vengono delineati tre scenari derivanti da un’erronea qualificazione dell’operazione (intervento o meno della stabile organizzazione). Quali?
Deduzione delle svalutazioni dei titoli obbligazionari immobilizzati con un unico trattamento fiscale
16/02/2026 - La legge di Bilancio 2026 introduce (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, comma 130, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) alcuni limiti alla deduzione delle svalutazioni relative alle obbligazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie. L’obiettivo della norma è quello di armonizzare la disciplina fiscale delle svalutazioni tra soggetti OIC e IAS/IFRS adopter. Quali sono le novità? La legge di Bilancio 2026 introduce (art. 1, comma 130, legge n. 199/2025) alcuni limiti alla deduzione delle svalutazioni relative alle obbligazioni iscritte tra le immobilizzazioni finanziarie. L’obiettivo della norma è quello di armonizzare la disciplina fiscale delle svalutazioni tra soggetti OIC e IAS/IFRS adopter. Quali sono le novità?
Bonus depreciation permanente al 100%: regole, opzioni e strategie
16/02/2026 - Con l’approvazione dell’<a target="_blank" title="One Big Beautiful Bill Act del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/07/22/usa-one-big-beautiful-bill-entra-vigore">One Big Beautiful Bill Act del 2025</a>, il legislatore statunitense ha reso permanente il bonus depreciation al 100%, ponendo fine al meccanismo precedentemente in vigore di riduzione progressiva della quota di ammortamento maggiorata. Una circolare esplicativa emessa dall’Internal Revenue Service il 14 gennaio 2026 (Notice 2026-11) ha fornito chiarimenti operativi sull’ambito applicativo della norma. In cosa consiste il nuovo regime? Cosa comporta l’opzione di rinuncia alla quota di ammortamento maggiorata e quali sono le opportunità di pianificazione fiscale per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali? Con l’approvazione dell’One Big Beautiful Bill Act del 2025, il legislatore statunitense ha reso permanente il bonus depreciation al 100%, ponendo fine al meccanismo precedentemente in vigore di riduzione progressiva della quota di ammortamento maggiorata. Una circolare esplicativa emessa dall’Internal Revenue Service il 14 gennaio 2026 (Notice 2026-11) ha fornito chiarimenti operativi sull’ambito applicativo della norma. In cosa consiste il nuovo regime? Cosa comporta l’opzione di rinuncia alla quota di ammortamento maggiorata e quali sono le opportunità di pianificazione fiscale per le imprese che effettuano investimenti in beni strumentali?
Pluralità rapporti di lavoro: come gestirli per evitare rischi e sanzioni
16/02/2026 - La pluralità di rapporti di lavoro svolti contemporaneamente pone questioni rilevanti sotto il profilo della gestione dell’orario, del rispetto dei limiti di durata massima della prestazione, degli obblighi di fedeltà, nonché della sicurezza sul lavoro e del trattamento contributivo e fiscale. E’ quindi necessario valutare, caso per caso, le implicazioni giuridiche, organizzative e sanzionatorie che derivano dalla compresenza di più contratti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La pluralità di rapporti di lavoro svolti contemporaneamente pone questioni rilevanti sotto il profilo della gestione dell’orario, del rispetto dei limiti di durata massima della prestazione, degli obblighi di fedeltà, nonché della sicurezza sul lavoro e del trattamento contributivo e fiscale. E’ quindi necessario valutare, caso per caso, le implicazioni giuridiche, organizzative e sanzionatorie che derivano dalla compresenza di più contratti. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Incentivi per le assunzioni tra conferme e novità da verificare
16/02/2026 - Per il 2026, oltre alle misure strutturali già in vigore, i datori di lavoro possono avvalersi di due nuove agevolazioni per le assunzioni previste dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) La prima prevede l’esonero totale per datori di lavoro che assumono donne madri di almeno tre figli minorenni, prive di lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, con durata variabile da 12 ,18 a 24 mesi a seconda del tipo di contratto. La seconda dispone l’esonero parziale contributivo per assunzioni a tempo indeterminato nelle Zone ZES, valido dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per un massimo di 24 mesi. Tuttavia, per la piena operatività occorre ancora attendere l’emanazione dei decreti attuativi e delle istruzioni INPS per la fruizione effettiva dei benefici. E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. Per il 2026, oltre alle misure strutturali già in vigore, i datori di lavoro possono avvalersi di due nuove agevolazioni per le assunzioni previste dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) La prima prevede l’esonero totale per datori di lavoro che assumono donne madri di almeno tre figli minorenni, prive di lavoro regolarmente retribuito da almeno 6 mesi, con durata variabile da 12 ,18 a 24 mesi a seconda del tipo di contratto. La seconda dispone l’esonero parziale contributivo per assunzioni a tempo indeterminato nelle Zone ZES, valido dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 per un massimo di 24 mesi. Tuttavia, per la piena operatività occorre ancora attendere l’emanazione dei decreti attuativi e delle istruzioni INPS per la fruizione effettiva dei benefici. E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
Agenti e rappresentanti: accordo rivalutazione FIRR
16/02/2026 - In data 13 febbraio 2026 è stato firmato l’Accordo per la rivalutazione dell’Indennità di Risoluzione del Rapporto (FIRR) per gli agenti e rappresentati di commercio del comparto artigiano. In data 13 febbraio 2026 è stato firmato l’Accordo per la rivalutazione dell’Indennità di Risoluzione del Rapporto (FIRR) per gli agenti e rappresentati di commercio del comparto artigiano.
Dall'approvazione al deposito: le scadenze dei bilanci 2025
16/02/2026 - Sta per iniziare la stagione dei bilanci 2025: quali sono le scadenze da rispettare? E quali procedure di deposito e di approvazione occorre seguire? Attenzione: per effetto del <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/milleproroghe-2026-novita-decreto-g-u">decreto Milleproroghe</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>), l’assemblea di approvazione del bilancio potrà svolgersi ancora esclusivamente da remoto (in videoconferenza o con voto elettronico), anche senza una specifica clausola statutaria. Sta per iniziare la stagione dei bilanci 2025: quali sono le scadenze da rispettare? E quali procedure di deposito e di approvazione occorre seguire? Attenzione: per effetto del decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), l’assemblea di approvazione del bilancio potrà svolgersi ancora esclusivamente da remoto (in videoconferenza o con voto elettronico), anche senza una specifica clausola statutaria.
Bilanci 2025: nuove check-list pubblicate da Assirevi
13/02/2026 - Assirevi ha pubblicato il 12 febbraio 2026 una serie di check‑list dedicate alle informazioni integrative da includere nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS o, per le compagnie assicurative, secondo i principi nazionali. Le liste riguardano SGR, SIM, intermediari finanziari, banche e compagnie di assicurazione, sia per bilanci consolidati sia per casi previsti dalla normativa. Assirevi ricorda che tali strumenti, già introdotti il 3 dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione, che devono adattarli alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Le check‑list, pur utili per verificare la conformità dell’informativa di bilancio, non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti e possono contenere elementi non applicabili a ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Le liste possono essere utilizzate citando sempre la fonte, senza garanzia di completezza o aggiornamento. Assirevi ha pubblicato il 12 febbraio 2026 una serie di check‑list dedicate alle informazioni integrative da includere nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS o, per le compagnie assicurative, secondo i principi nazionali. Le liste riguardano SGR, SIM, intermediari finanziari, banche e compagnie di assicurazione, sia per bilanci consolidati sia per casi previsti dalla normativa. Assirevi ricorda che tali strumenti, già introdotti il 3 dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione, che devono adattarli alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Le check‑list, pur utili per verificare la conformità dell’informativa di bilancio, non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti e possono contenere elementi non applicabili a ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Le liste possono essere utilizzate citando sempre la fonte, senza garanzia di completezza o aggiornamento.
Risk Mitigation Accounting: le osservazioni preliminari dell'EFRAG
10/02/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la Draft Comment Letter sul progetto IASB Risk Mitigation Accounting. L’organismo non ha ancora assunto posizioni definitive e pone domande agli stakeholder per definire il proprio parere finale. Alcuni ritengono che l’RMA debba perseguire con pari peso la rappresentazione fedele della gestione del rischio e l’eliminazione delle asimmetrie contabili; l’EFRAG si interroga inoltre sull’esclusione di alcuni strumenti, come le attività al fair value through profit or loss, dai portafogli ammissibili. Servono chiarimenti sul test dell’eccesso di aggiustamento. I membri divergono su data di entrata in vigore e ritiro dello IAS 39, pur concordando sulla necessità di una lunga transizione. Le proposte di informativa sono generalmente accolte positivamente. L’EFRAG evidenzia infine l’esigenza di una soluzione contabile più adeguata per la gestione dinamica del rischio di tasso nelle entità IFRS 17. Gli stakeholder possono presentare i commenti entro il 22 giugno 2026. L’EFRAG ha pubblicato la Draft Comment Letter sul progetto IASB Risk Mitigation Accounting. L’organismo non ha ancora assunto posizioni definitive e pone domande agli stakeholder per definire il proprio parere finale. Alcuni ritengono che l’RMA debba perseguire con pari peso la rappresentazione fedele della gestione del rischio e l’eliminazione delle asimmetrie contabili; l’EFRAG si interroga inoltre sull’esclusione di alcuni strumenti, come le attività al fair value through profit or loss, dai portafogli ammissibili. Servono chiarimenti sul test dell’eccesso di aggiustamento. I membri divergono su data di entrata in vigore e ritiro dello IAS 39, pur concordando sulla necessità di una lunga transizione. Le proposte di informativa sono generalmente accolte positivamente. L’EFRAG evidenzia infine l’esigenza di una soluzione contabile più adeguata per la gestione dinamica del rischio di tasso nelle entità IFRS 17. Gli stakeholder possono presentare i commenti entro il 22 giugno 2026.
Come funziona il conto termico 3.0 per gli ETS economici e non economici
16/02/2026 - Come accedono gli ETS agli incentivi del conto termico 3.0, quali differenze esistono tra enti economici e non economici e quali interventi sono finanziabili? Una delle principali novità del conto termico 3.0 consiste nell’ammissione agli incentivi degli enti del terzo settore. A seconda del carattere commerciale e non commerciale dell’ETS, infatti, cambiano il perimetro degli interventi incentivabili, le modalità di accesso e di erogazione dei contributi, l’intensità e la cumulabilità degli incentivi. Quali sono le differenze? Come accedono gli ETS agli incentivi del conto termico 3.0, quali differenze esistono tra enti economici e non economici e quali interventi sono finanziabili? Una delle principali novità del conto termico 3.0 consiste nell’ammissione agli incentivi degli enti del terzo settore. A seconda del carattere commerciale e non commerciale dell’ETS, infatti, cambiano il perimetro degli interventi incentivabili, le modalità di accesso e di erogazione dei contributi, l’intensità e la cumulabilità degli incentivi. Quali sono le differenze?
ZES unica e ZLS 2026: presa in carico, mancato invio e scarto delle comunicazioni
16/02/2026 - Le imprese localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), che effettuano investimenti in beni strumentali dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono usufruire di un credito d’imposta sull’acquisto di tali beni, presentando all’Agenzia delle entrate la comunicazione delle spese ammissibili, dal 31 marzo 2026 al 31 maggio 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Le imprese localizzate nelle Zone Economiche Speciali (ZES unica) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), che effettuano investimenti in beni strumentali dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026, possono usufruire di un credito d’imposta sull’acquisto di tali beni, presentando all’Agenzia delle entrate la comunicazione delle spese ammissibili, dal 31 marzo 2026 al 31 maggio 2026. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?
Cos'è e come funziona il bando EIC STEP Scale-Up 2026 per il finanziamento delle PMI
14/02/2026 - EIC STEP Scale-Up 2026 è l’iniziativa dell’UE che sostiene la crescita delle imprese deep‑tech con investimenti in captale di rischio che arrivano fino a 30 milioni di euro. Quali sono i requisiti, i settori strategici e le modalità di partecipazione? Il bando, che scade il 24 novembre 2026, finanzia le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite, le biotecnologie e le tecnologie abilitanti. Il programma è rivolto a startup, PMI innovative e small mid-caps attive in settori strategici come digital tech, biotecnologie ed energia pulita. EIC STEP Scale-Up 2026 è l’iniziativa dell’UE che sostiene la crescita delle imprese deep‑tech con investimenti in captale di rischio che arrivano fino a 30 milioni di euro. Quali sono i requisiti, i settori strategici e le modalità di partecipazione? Il bando, che scade il 24 novembre 2026, finanzia le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite, le biotecnologie e le tecnologie abilitanti. Il programma è rivolto a startup, PMI innovative e small mid-caps attive in settori strategici come digital tech, biotecnologie ed energia pulita.
L'industrial accelerator act istituisce la low carbon label per i prodotti europei
14/02/2026 - È in arrivo l’industrial accelerator act, il nuovo regolamento UE che si prefigge di riportare la produzione manifatturiera europea ad almeno il 20% del valore aggiunto lordo entro il 2030. l’IAA dovrebbe istituire un'etichetta “low-carbon label” che aiuterebbe le aziende a ottenere un “premio verde” per i rispettivi prodotti e che diventerebbe importante nell’ambito delle gare d'appalto pubbliche o per l’ottenimento di determinati sussidi o agevolazioni statali. Cosa cambia per le imprese? È in arrivo l’industrial accelerator act, il nuovo regolamento UE che si prefigge di riportare la produzione manifatturiera europea ad almeno il 20% del valore aggiunto lordo entro il 2030. l’IAA dovrebbe istituire un'etichetta “low-carbon label” che aiuterebbe le aziende a ottenere un “premio verde” per i rispettivi prodotti e che diventerebbe importante nell’ambito delle gare d'appalto pubbliche o per l’ottenimento di determinati sussidi o agevolazioni statali. Cosa cambia per le imprese?
Sportello unico attività produttive 2026: cosa fare per l'adeguamento tecnico
13/02/2026 - Il nuovo sistema SUAP introduce importanti obblighi di adeguamento tecnico per Comuni, enti terzi e piattaforme regionali entro il 26 febbraio 2026. Le amministrazioni dovranno verificare la conformità dei sistemi informatici, completare l’accreditamento e predisporre le configurazioni necessarie per garantire interoperabilità e uniformità dei procedimenti. Con l’<a target="_blank" title="avviso del 9 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/10/indicazioni-avvio-sistema-suap">avviso del 9 febbraio 2026</a>, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito le relative istruzioni. Ma l’adeguamento tecnico, cui conformarsi entro il 26 febbraio 2026, non è l’ultimo passo prima della piena operatività del nuovo sistema degli sportelli unici: sono richieste infatti ulteriori attività e fino ad allora resteranno in uso gli applicativi attuali. Quali? Il nuovo sistema SUAP introduce importanti obblighi di adeguamento tecnico per Comuni, enti terzi e piattaforme regionali entro il 26 febbraio 2026. Le amministrazioni dovranno verificare la conformità dei sistemi informatici, completare l’accreditamento e predisporre le configurazioni necessarie per garantire interoperabilità e uniformità dei procedimenti. Con l’avviso del 9 febbraio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito le relative istruzioni. Ma l’adeguamento tecnico, cui conformarsi entro il 26 febbraio 2026, non è l’ultimo passo prima della piena operatività del nuovo sistema degli sportelli unici: sono richieste infatti ulteriori attività e fino ad allora resteranno in uso gli applicativi attuali. Quali?
WIBOR nei mutui: la Corte UE esclude l'abusività automatica
12/02/2026 - La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva. La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva.
Quotidiano Giuridico
Il licenziamento disciplinare nell'era dei social media
16/02/2026 - Il complesso bilanciamento tra libertà di espressione del lavoratore e obblighi contrattuali di fedeltà e riservatezza
Algoritmi e decisioni amministrative, la “riserva di umanità” nei concorsi pubblici
16/02/2026 - La sentenza n. 1895/2026 del TAR Lazio anticipa i principi del Regolamento UE sull’intelligenza artificiale e della L. n. 132/2025, richiamandoli quale parametro interpretativo evolutivo
Quando il Garante Privacy ‘‘scusa'' l'errore
16/02/2026 - Il Provvedimento n. 5/2026 ribadisce i confini della scusabilità dell’errore nel caso di un mancato riscontro ad una richiesta di informazioni, indicando i criteri da seguire
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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