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Imposta di bollo anche per gli appalti esclusi nei settori ordinari

16/01/2026 - Con la risposta a consulenza a giuridica n. 1 del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i contratti di cui all'articolo 56, comma 1, lettera a), del codice dei contratti pubblici non sono totalmente esclusi dalla disciplina del Codice medesimo, dovendo comunque ottemperare ad alcuni principi fondamentali, tra cui le forme contrattuali. Pertanto, ai medesimi si applica l'imposta di bollo secondo le modalità previste al comma 10 dello stesso articolo. Con la risposta a consulenza a giuridica n. 1 del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che i contratti di cui all'articolo 56, comma 1, lettera a), del codice dei contratti pubblici non sono totalmente esclusi dalla disciplina del Codice medesimo, dovendo comunque ottemperare ad alcuni principi fondamentali, tra cui le forme contrattuali. Pertanto, ai medesimi si applica l'imposta di bollo secondo le modalità previste al comma 10 dello stesso articolo.

Attività professionale e differenziale da cessione di bonus edilizi: il trattamento fiscale

16/01/2026 - Con la risposta a interpello n. 6 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che per i soggetti che svolgono attività di carattere professionale in forma associate, considerato che, alla luce del nuovo principio di onnicomprensività, dal 2024, il valore nominale del credito di imposta acquisito ai sensi dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 121" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000892388ART163">articolo 121</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legge n. 34 del 2020" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000892388SOMM">decreto legge n. 34 del 2020</a> e il corrispondente costo sostenuto concorrono alla determinazione del reddito di lavoro autonomo, i ''componenti'' di reddito sono rilevanti anche ai fini IRAP, a decorrere dall'anno d'imposta 2024. Con la risposta a interpello n. 6 del 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che per i soggetti che svolgono attività di carattere professionale in forma associate, considerato che, alla luce del nuovo principio di onnicomprensività, dal 2024, il valore nominale del credito di imposta acquisito ai sensi dell'articolo 121 del decreto legge n. 34 del 2020 e il corrispondente costo sostenuto concorrono alla determinazione del reddito di lavoro autonomo, i ''componenti'' di reddito sono rilevanti anche ai fini IRAP, a decorrere dall'anno d'imposta 2024.

Detrazione da lavoro dipendente: come calcolare i giorni di lavoro

16/01/2026 - In tema di detrazione da lavoro dipendente, con la risposta a interpello n. 7 del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che ai fini del calcolo della ''retribuzione teorica annuale'', i ''giorni di lavoro dipendente'' da considerare devono essere esclusivamente quelli per i quali il dipendente ha effettivamente percepito una retribuzione. In tema di detrazione da lavoro dipendente, con la risposta a interpello n. 7 del 16 gennaio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che ai fini del calcolo della ''retribuzione teorica annuale'', i ''giorni di lavoro dipendente'' da considerare devono essere esclusivamente quelli per i quali il dipendente ha effettivamente percepito una retribuzione.

AI agentica sul lavoro: perché è necessario coinvolgere le parti sociali

17/01/2026 - L’irruzione dell’intelligenza artificiale agentica nel mondo del lavoro - attraverso strumenti come copiloti, chatbot e modelli generativi - apre una nuova stagione di interrogativi giuridici. L’algoritmo non si limita più ad automatizzare, ma inizia ad agire: assegna compiti, suggerisce decisioni, valuta comportamenti. Da ciò discendono una serie di implicazioni normative e contrattuali in merito alle garanzie in materia di protezione dati e sulle soglie di rischio previste dall’AI Act. Come far fronte alle innovazioni tecnologiche dell’AI? Serve una governance che presidi l’uso degli strumenti, definisca confini operativi, applichi il principio di responsabilizzazione (accountability), costruisca percorsi formativi, ma soprattutto - ed è questo il punto - che coinvolga le parti sociali nella definizione delle regole. L’irruzione dell’intelligenza artificiale agentica nel mondo del lavoro - attraverso strumenti come copiloti, chatbot e modelli generativi - apre una nuova stagione di interrogativi giuridici. L’algoritmo non si limita più ad automatizzare, ma inizia ad agire: assegna compiti, suggerisce decisioni, valuta comportamenti. Da ciò discendono una serie di implicazioni normative e contrattuali in merito alle garanzie in materia di protezione dati e sulle soglie di rischio previste dall’AI Act. Come far fronte alle innovazioni tecnologiche dell’AI? Serve una governance che presidi l’uso degli strumenti, definisca confini operativi, applichi il principio di responsabilizzazione (accountability), costruisca percorsi formativi, ma soprattutto - ed è questo il punto - che coinvolga le parti sociali nella definizione delle regole.

Lavoro occasionale in agricoltura: regole, adempimenti e sanzioni per i datori di lavoro

17/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha reso strutturale il lavoro occasionale in agricoltura. Occorre quindi valutare quali sono le regole e gli adempimenti pe i datori di lavoro che utilizzano questa tipologia contrattuale, senza dimenticare le sanzioni in caso di violazioni: superato il limite dei 45 giorni in uno specifico arco temporale il rapporto di lavoro si trasforma, ex lege, a tempo indeterminato con applicazione di sanzioni amministrative. Nel dettaglio, qual è la disciplina applicabile? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha reso strutturale il lavoro occasionale in agricoltura. Occorre quindi valutare quali sono le regole e gli adempimenti pe i datori di lavoro che utilizzano questa tipologia contrattuale, senza dimenticare le sanzioni in caso di violazioni: superato il limite dei 45 giorni in uno specifico arco temporale il rapporto di lavoro si trasforma, ex lege, a tempo indeterminato con applicazione di sanzioni amministrative. Nel dettaglio, qual è la disciplina applicabile?

Indennità antitubercolari 2026: rivalutazione degli importi

16/01/2026 - Con la circolare n. 2 del 2026, l’INPS ha comunicato l’aggiornamento degli importi delle indennità antitubercolari per l’anno 2026, in applicazione dei meccanismi di perequazione previsti dalla normativa vigente e dei valori del trattamento minimo pensionistico. Le indennità antitubercolari trovano fondamento nella legge 6 agosto 1975, n. 419 e nella legge 4 marzo 1987, n. 88, che collegano l’importo delle prestazioni alla dinamica del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Il sistema è costruito su un meccanismo di adeguamento automatico, volto a garantire il mantenimento del valore reale delle prestazioni nel tempo. Con la circolare n. 2 del 2026, l’INPS ha comunicato l’aggiornamento degli importi delle indennità antitubercolari per l’anno 2026, in applicazione dei meccanismi di perequazione previsti dalla normativa vigente e dei valori del trattamento minimo pensionistico. Le indennità antitubercolari trovano fondamento nella legge 6 agosto 1975, n. 419 e nella legge 4 marzo 1987, n. 88, che collegano l’importo delle prestazioni alla dinamica del trattamento minimo delle pensioni a carico del Fondo pensioni lavoratori dipendenti. Il sistema è costruito su un meccanismo di adeguamento automatico, volto a garantire il mantenimento del valore reale delle prestazioni nel tempo.

IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni

07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.

Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Credito d'imposta design e ideazione estetica 2026: proroga e novità

17/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>) proroga il credito d’imposta per design e ideazione estetica con novità che riguardano l’aliquota, la tempistica e l’obbligo di prenotazione. L’intensità di aiuto raddoppia infatti rispetto al 2025 e l’agevolazione diventa utilizzabile in un’unica quota annuale. Ai fini dell’accesso al credito d’imposta, infine, è richiesto l’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy di un'apposita comunicazione. Quali sono tutti i cambiamenti rispetto al 2025? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) proroga il credito d’imposta per design e ideazione estetica con novità che riguardano l’aliquota, la tempistica e l’obbligo di prenotazione. L’intensità di aiuto raddoppia infatti rispetto al 2025 e l’agevolazione diventa utilizzabile in un’unica quota annuale. Ai fini dell’accesso al credito d’imposta, infine, è richiesto l’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy di un'apposita comunicazione. Quali sono tutti i cambiamenti rispetto al 2025?

Net Zero e Rinnovabili e Batterie: domande di agevolazione entro il 21 aprile 2026

16/01/2026 - Il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 15 gennaio 2026 amplia l’elenco delle tecnologie pulite ammissibili alle agevolazioni dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, collegato all’Investimento M2C2-5.1 del PNRR. Dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domande per progetti volti a potenziare la capacità produttiva delle tecnologie indicate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), con possibilità di applicare le condizioni più favorevoli previste dal medesimo quadro, rese operative dal decreto ministeriale del 24 novembre 2025. Per garantire il rispetto dei target PNRR, il decreto stabilisce la chiusura la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sullo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, a partire dal 21 aprile 2026. Dalla stessa data non saranno più ammesse domande neppure sullo sportello dei Contratti di sviluppo dedicato alla sostenibilità dei processi produttivi, disciplinato dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare del 18 ottobre 2024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000970822SOMM">circolare del 18 ottobre 2024</a>.abstract Il decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy del 15 gennaio 2026 amplia l’elenco delle tecnologie pulite ammissibili alle agevolazioni dello sportello “Net Zero e Rinnovabili e Batterie” dei Contratti di sviluppo, collegato all’Investimento M2C2-5.1 del PNRR. Dal 19 gennaio 2026 possono essere presentate domande per progetti volti a potenziare la capacità produttiva delle tecnologie indicate nella sezione 6 del Clean Industrial Deal State Aid Framework (Cisaf), con possibilità di applicare le condizioni più favorevoli previste dal medesimo quadro, rese operative dal decreto ministeriale del 24 novembre 2025. Per garantire il rispetto dei target PNRR, il decreto stabilisce la chiusura la chiusura dei termini per la presentazione delle domande di agevolazioni a valere sullo sportello agevolativo “Net Zero e Rinnovabili e Batterie”, a partire dal 21 aprile 2026. Dalla stessa data non saranno più ammesse domande neppure sullo sportello dei Contratti di sviluppo dedicato alla sostenibilità dei processi produttivi, disciplinato dalla circolare del 18 ottobre 2024.abstract

ISMEA Investe 2026: finanziamenti per la filiera agroalimentare

16/01/2026 - ISMEA Investe 2026 mette a disposizione 100 milioni di euro per sostenere la crescita e il consolidamento della filiera agroalimentare italiana. La misura favorisce fusioni, acquisizioni e investimenti produttivi, puntando su rafforzamento patrimoniale, integrazione di filiera e competitività. Le imprese possono accedere a finanziamenti agevolati o a condizioni di mercato, con scadenza per la domanda fissata al 15 maggio 2026. ISMEA Investe 2026 mette a disposizione 100 milioni di euro per sostenere la crescita e il consolidamento della filiera agroalimentare italiana. La misura favorisce fusioni, acquisizioni e investimenti produttivi, puntando su rafforzamento patrimoniale, integrazione di filiera e competitività. Le imprese possono accedere a finanziamenti agevolati o a condizioni di mercato, con scadenza per la domanda fissata al 15 maggio 2026.

Guide EFRAG per le PMI: come applicare lo standard VSME ESG

17/01/2026 - Le guide operative EFRAG supportano le PMI nella rendicontazione ESG volontaria secondo lo Standard VSME. Offrono infatti esempi pratici, casi di studio e indicazioni su disclosure climatica, obiettivi di riduzione delle emissioni e violazione dei diritti umani nella supply chain. Quali sono le indicazioni per le imprese? Le guide operative EFRAG supportano le PMI nella rendicontazione ESG volontaria secondo lo Standard VSME. Offrono infatti esempi pratici, casi di studio e indicazioni su disclosure climatica, obiettivi di riduzione delle emissioni e violazione dei diritti umani nella supply chain. Quali sono le indicazioni per le imprese?

APS ed EPS: chiarimenti del Ministero sui requisiti associativi

16/01/2026 - Le articolazioni territoriali degli EPS possono beneficiare della deroga al limite del 50% di enti non APS ma devono comunque rispettare il requisito minimo di base associativa previsto dal comma 1 dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 35" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART77">art. 35</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="codice del terzo settore" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">codice del terzo settore</a> per essere qualificate come APS. Resta ferma solo la possibilità di usufruire del periodo di “salvaguardia” di un anno previsto dal comma 1-bis, se il numero minimo viene meno. E’ quanto ha chiarito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella nota n. 593 del 16 gennaio 2026. Le articolazioni territoriali degli EPS possono beneficiare della deroga al limite del 50% di enti non APS ma devono comunque rispettare il requisito minimo di base associativa previsto dal comma 1 dell’art. 35 del codice del terzo settore per essere qualificate come APS. Resta ferma solo la possibilità di usufruire del periodo di “salvaguardia” di un anno previsto dal comma 1-bis, se il numero minimo viene meno. E’ quanto ha chiarito il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella nota n. 593 del 16 gennaio 2026.

Due diligence e gestione delle criticità: quali opzioni per il venditore?

16/01/2026 - Nelle operazioni di mergers and acquisitions disciplinate dal diritto statunitense, la due diligence rappresenta una fase centrale del processo di acquisizione. Intesa generalmente come strumento di tutela dell’acquirente, la “dovuta diligenza” consente di valutare la situazione giuridica, fiscale e operativa della società target, nonché i rischi connessi all’operazione, incidendo in modo diretto sulla struttura e sull’equilibrio negoziale dell’operazione. Dal punto di vista del venditore, tuttavia, la due diligence può trasformarsi in un momento critico, in quanto le problematiche emerse nel corso delle verifiche possono rallentare le trattative, determinare richieste di riduzione del prezzo o di irrigidimento delle condizioni contrattuali e, nei casi più estremi, compromettere la riuscita dell’operazione. Da qui la necessità di una gestione strategica, consapevole e, talvolta, preventiva del rischio. Nelle operazioni di mergers and acquisitions disciplinate dal diritto statunitense, la due diligence rappresenta una fase centrale del processo di acquisizione. Intesa generalmente come strumento di tutela dell’acquirente, la “dovuta diligenza” consente di valutare la situazione giuridica, fiscale e operativa della società target, nonché i rischi connessi all’operazione, incidendo in modo diretto sulla struttura e sull’equilibrio negoziale dell’operazione. Dal punto di vista del venditore, tuttavia, la due diligence può trasformarsi in un momento critico, in quanto le problematiche emerse nel corso delle verifiche possono rallentare le trattative, determinare richieste di riduzione del prezzo o di irrigidimento delle condizioni contrattuali e, nei casi più estremi, compromettere la riuscita dell’operazione. Da qui la necessità di una gestione strategica, consapevole e, talvolta, preventiva del rischio.

Quotidiano Giuridico

Dall'aula al bene comune, la nuova missione del lawyer per salvare la democrazia

16/01/2026 - ''L’avvocato come cittadino pubblico: collaborazione, educazione civica e civiltà'': ABA ridefinisce il ruolo sociale della professione legale

Reato continuato: la Cassazione pretende una motivazione puntuale dell'unicità del disegno criminoso

16/01/2026 - La sentenza n. 41434/2025 conferma l’orientamento restrittivo della giurisprudenza soprattutto quando la continuazione sia invocata tra reati eterogenei e funzionalmente distinti

Indignazione collettiva e tipicità penale: il caso ''Pandoro gate'' tra truffa e comunicazione digitale

16/01/2026 -  Quando la vox populi invoca una risposta penale immediata, il compito del giurista è domandarsi se l’offesa percepita abbia davvero assunto una forma giuridicamente tipizzabile

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Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

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