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IPSOA Quotidiano

Plusvalenze senza più rateazione: attenzione agli acconti 2026

13/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> ha introdotto una radicale riforma della tassazione delle plusvalenze da cessione di beni strumentali. La <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>, in vigore dal 1° gennaio 2026, ha sancito il definitivo addio alla possibilità di rateizzare il carico fiscale, imponendo l'imputazione integrale della plusvalenza nell'esercizio di realizzo. Restano escluse dalla stretta solo le cessioni d'azienda, per le quali sopravvive, a precise condizioni, l'opzione per la ripartizione in cinque quote annuali. Attenzione: nel calcolo degli acconti 2026 con criterio storico si dovrà già tenere in considerazione l’impatto delle novità. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto una radicale riforma della tassazione delle plusvalenze da cessione di beni strumentali. La legge n. 199/2025, in vigore dal 1° gennaio 2026, ha sancito il definitivo addio alla possibilità di rateizzare il carico fiscale, imponendo l'imputazione integrale della plusvalenza nell'esercizio di realizzo. Restano escluse dalla stretta solo le cessioni d'azienda, per le quali sopravvive, a precise condizioni, l'opzione per la ripartizione in cinque quote annuali. Attenzione: nel calcolo degli acconti 2026 con criterio storico si dovrà già tenere in considerazione l’impatto delle novità.

Euro-ritenuta ad applicazione condizionata per le società UE/SEE

13/01/2026 - Per i dividendi distribuiti a società UE o SEE white list, l’applicazione della ritenuta all’1,2% scatta solo in caso di partecipazione nel capitale della società italiana non inferiore al 5% ovvero di valore fiscale dell’investimento almeno pari a 500.000 euro. In assenza di una delle due condizioni, per evitare l’applicazione della ritenuta del 26% entrano in gioco le Convenzioni contro le doppie imposizioni. È quanto emerge dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>). Per i dividendi distribuiti a società UE o SEE white list, l’applicazione della ritenuta all’1,2% scatta solo in caso di partecipazione nel capitale della società italiana non inferiore al 5% ovvero di valore fiscale dell’investimento almeno pari a 500.000 euro. In assenza di una delle due condizioni, per evitare l’applicazione della ritenuta del 26% entrano in gioco le Convenzioni contro le doppie imposizioni. È quanto emerge dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025).

Reintegration Economy tra società benefit e fondazioni: regime fiscale

13/01/2026 - La Reintegration Economy introduce un modello proprietario innovativo in cui una fondazione detiene una società benefit e vincola integralmente gli utili alla propria missione. Riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate con la <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 187 del 2019" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2019/06/13/erogazioni-liberali-fondazione-oneri-deducibili">risposta a interpello n. 187 del 2019</a>, questo assetto configura una fondazione-holding come ente commerciale senza scopo di lucro, soggetta a tassazione ordinaria e priva di vantaggi fiscali per i fondatori. Il modello garantisce stabilità della missione, tutela da derive speculative e piena conformità giuridico-fiscale, offrendo un paradigma replicabile per imprese orientate al bene comune. La Reintegration Economy introduce un modello proprietario innovativo in cui una fondazione detiene una società benefit e vincola integralmente gli utili alla propria missione. Riconosciuto dall’Agenzia delle Entrate con la risposta a interpello n. 187 del 2019, questo assetto configura una fondazione-holding come ente commerciale senza scopo di lucro, soggetta a tassazione ordinaria e priva di vantaggi fiscali per i fondatori. Il modello garantisce stabilità della missione, tutela da derive speculative e piena conformità giuridico-fiscale, offrendo un paradigma replicabile per imprese orientate al bene comune.

Pensioni: incremento attenuato dei requisiti per l'accesso rispetto alla speranza di vita

13/01/2026 - Adeguamento attenuato dei requisiti pensionistici alle aspettative di vita aggiornate dell’ISTAT, originariamente previsto nella misura di 3 mesi per il biennio 2027-2028. È quanto prevede la <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), al fine di ridurre l’impatto immediato degli incrementi anagrafici e contributivi, senza snaturare il meccanismo strutturale di collegamento tra requisiti pensionistici e dinamica demografica, che resta pienamente operativo a regime. Come e da quando cambiano i requisiti per l’accesso alla pensione per quanto riguarda le diverse forme previdenziali in essere? Adeguamento attenuato dei requisiti pensionistici alle aspettative di vita aggiornate dell’ISTAT, originariamente previsto nella misura di 3 mesi per il biennio 2027-2028. È quanto prevede la legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), al fine di ridurre l’impatto immediato degli incrementi anagrafici e contributivi, senza snaturare il meccanismo strutturale di collegamento tra requisiti pensionistici e dinamica demografica, che resta pienamente operativo a regime. Come e da quando cambiano i requisiti per l’accesso alla pensione per quanto riguarda le diverse forme previdenziali in essere?

Bonus e esoneri contributivi per lavoratrici madri: quali sono e come si applicano

13/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) introduce un pacchetto articolato di misure finalizzate a favorire la stabilità lavorativa delle lavoratrici madri, intervenendo sia sul versante del sostegno diretto al reddito che su quello degli incentivi contributivi. In particolare, accanto alla proroga e rimodulazione del bonus per le lavoratrici madri, riconosciuto in forma esente e corrisposto direttamente dall’INPS, il legislatore conferma e amplia gli esoneri contributivi in favore delle madri con tre o più figli, nonché introduce nuovi sgravi per l’assunzione di donne madri disoccupate e per la trasformazione o rimodulazione dei rapporti di lavoro in chiave di conciliazione vita-lavoro. Completano il quadro le misure volte a favorire la continuità occupazionale durante e dopo i periodi di maternità e congedo parentale. Come si applicano le nuove disposizioni? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce un pacchetto articolato di misure finalizzate a favorire la stabilità lavorativa delle lavoratrici madri, intervenendo sia sul versante del sostegno diretto al reddito che su quello degli incentivi contributivi. In particolare, accanto alla proroga e rimodulazione del bonus per le lavoratrici madri, riconosciuto in forma esente e corrisposto direttamente dall’INPS, il legislatore conferma e amplia gli esoneri contributivi in favore delle madri con tre o più figli, nonché introduce nuovi sgravi per l’assunzione di donne madri disoccupate e per la trasformazione o rimodulazione dei rapporti di lavoro in chiave di conciliazione vita-lavoro. Completano il quadro le misure volte a favorire la continuità occupazionale durante e dopo i periodi di maternità e congedo parentale. Come si applicano le nuove disposizioni?

Flussi di ingresso 2026: ripartite le quote per il lavoro stagionale agricolo

12/01/2026 - Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota direttoriale del 12 gennaio 2026, procede alla ripartizione territoriale delle quote di ingresso per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo per l’anno 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025 sulla programmazione dei flussi per il triennio 2026-2028. Il provvedimento assegna complessivamente 40.075 quote, suddivise tra ingressi riservati a cittadini di Paesi con accordi di cooperazione migratoria, istanze presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro, domande di soggetti privati e richieste di nulla osta pluriennale. Il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, con la nota direttoriale del 12 gennaio 2026, procede alla ripartizione territoriale delle quote di ingresso per lavoro subordinato stagionale nel settore agricolo per l’anno 2026, in attuazione del D.P.C.M. 2 ottobre 2025 sulla programmazione dei flussi per il triennio 2026-2028. Il provvedimento assegna complessivamente 40.075 quote, suddivise tra ingressi riservati a cittadini di Paesi con accordi di cooperazione migratoria, istanze presentate dalle organizzazioni professionali dei datori di lavoro, domande di soggetti privati e richieste di nulla osta pluriennale.

IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni

07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.

Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Proroga recupero aiuti di Stato: novità dal Milleproroghe 2025

13/01/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/milleproroghe-2026-novita-decreto-g-u">decreto Milleproroghe</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>) estende di due anni i termini per il recupero degli aiuti di Stato. La misura, volta a completare le verifiche e ridurre il contenzioso, impatta su imprese e professionisti, che dovranno rafforzare il monitoraggio degli aiuti ricevuti e valutare i rischi connessi alla restituzione delle somme. Cosa cambia per imprese e professionisti? Il decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) estende di due anni i termini per il recupero degli aiuti di Stato. La misura, volta a completare le verifiche e ridurre il contenzioso, impatta su imprese e professionisti, che dovranno rafforzare il monitoraggio degli aiuti ricevuti e valutare i rischi connessi alla restituzione delle somme. Cosa cambia per imprese e professionisti?

Cybersicurezza: in arrivo contributi a fondo perduto per le startup

12/01/2026 - L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato un Avviso, nell’ambito del Cyber Innovation Network, per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati a Startup attive nella cybersicurezza. L’iniziativa prevede la selezione di massimo 15 imprese già incluse nel portafoglio degli Operatori del CIN, con l’obiettivo di sostenere progetti di sviluppo finalizzati al consolidamento di prodotti o servizi e alla definizione di modelli di vendita scalabili. La dotazione complessiva ammonta a 2,25 milioni di euro, con un contributo massimo di 150.000 euro per ciascuna Startup, nel rispetto del regime “de minimis”. I rapporti tra l’Agenzia e i beneficiari saranno regolati dal Disciplinare allegato all’Avviso. Le imprese interessate devono presentare domanda entro il 9 febbraio 2026, allegando la documentazione richiesta, tra cui domanda di partecipazione, scheda progetto e attestazione dell’Operatore. Eventuali chiarimenti saranno forniti tramite FAQ pubblicate sul sito istituzionale. L’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale ha pubblicato un Avviso, nell’ambito del Cyber Innovation Network, per l’erogazione di contributi a fondo perduto destinati a Startup attive nella cybersicurezza. L’iniziativa prevede la selezione di massimo 15 imprese già incluse nel portafoglio degli Operatori del CIN, con l’obiettivo di sostenere progetti di sviluppo finalizzati al consolidamento di prodotti o servizi e alla definizione di modelli di vendita scalabili. La dotazione complessiva ammonta a 2,25 milioni di euro, con un contributo massimo di 150.000 euro per ciascuna Startup, nel rispetto del regime “de minimis”. I rapporti tra l’Agenzia e i beneficiari saranno regolati dal Disciplinare allegato all’Avviso. Le imprese interessate devono presentare domanda entro il 9 febbraio 2026, allegando la documentazione richiesta, tra cui domanda di partecipazione, scheda progetto e attestazione dell’Operatore. Eventuali chiarimenti saranno forniti tramite FAQ pubblicate sul sito istituzionale.

Bando ISI 2025: quanto conviene ridurre i rischi tecnopatici

12/01/2026 - L’asse di finanziamento 1.1 del <a target="_blank" title="bando ISI 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/19/bando-isi-inail-2025-salute-sicurezza-lavoro">bando ISI 2025</a> mette a disposizione 93 milioni di euro a sostegno di progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Novità principale del nuovo bando è la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Possono presentare domanda di contributo le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e, all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli Enti del Terzo settore. Quanto si risparmia? L’asse di finanziamento 1.1 del bando ISI 2025 mette a disposizione 93 milioni di euro a sostegno di progetti di riduzione dei rischi tecnopatici. Novità principale del nuovo bando è la possibilità di affiancare al progetto principale un intervento aggiuntivo. Possono presentare domanda di contributo le imprese, anche individuali, iscritte al Registro delle imprese o all’Albo delle imprese artigiane e, all’intervento per la riduzione del rischio da movimentazione manuale di persone, gli Enti del Terzo settore. Quanto si risparmia?

Legge n. 1/2026: nessuna responsabilità per colpa grave negli accordi della PA

13/01/2026 - Scivolo per accordi, conciliazioni e transazioni delle controversie tra imprese e pubbliche amministrazioni. Gli operatori economici non rischiano più di rimanere imbrigliati in annose liti con gli enti pubblici e hanno molte più chance di chiudere i contenziosi, civili e tributari, mediante trattative e intese. È questo l’effetto favorevole alle aziende, che discende dalle modifiche apportate dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 12026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996601SOMM">legge n. 1/2026</a>. Come cambia il contenzioso e quali sono i vantaggi per le aziende? Scivolo per accordi, conciliazioni e transazioni delle controversie tra imprese e pubbliche amministrazioni. Gli operatori economici non rischiano più di rimanere imbrigliati in annose liti con gli enti pubblici e hanno molte più chance di chiudere i contenziosi, civili e tributari, mediante trattative e intese. È questo l’effetto favorevole alle aziende, che discende dalle modifiche apportate dalla legge n. 1/2026. Come cambia il contenzioso e quali sono i vantaggi per le aziende?

Partecipazioni pubbliche: Assonime analizza novità su parti correlate e sindaci

12/01/2026 - Assonime, con la circolare n. 1/2026 pubblicata il 12 gennaio 2026, analizza la disciplina aggiornata sulle operazioni con parti correlate e sui requisiti di indipendenza dei sindaci nelle società di capitali partecipate dalla Pubblica amministrazione, introdotta dalla legge n. 118/2025 e modificata dalla legge di bilancio 2026. Le nuove norme precisano che non sussiste un rapporto di correlazione, ai fini dell’art. 2391‑bis c.c., tra pubbliche amministrazioni prive di poteri di direzione e coordinamento e le società da esse partecipate, anche indirettamente. Chiariscono inoltre che, per le cause di ineleggibilità o decadenza dei sindaci, il riferimento alle “società” riguarda solo enti privati che detengono partecipazioni per attività imprenditoriali o finalità economico‑finanziarie. È inoltre prevista la possibilità per i dipendenti del MEF di ricoprire incarichi negli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate dallo Stato. La finalità è valorizzare la peculiarità del socio pubblico rispetto ai soci privati. Assonime, con la circolare n. 1/2026 pubblicata il 12 gennaio 2026, analizza la disciplina aggiornata sulle operazioni con parti correlate e sui requisiti di indipendenza dei sindaci nelle società di capitali partecipate dalla Pubblica amministrazione, introdotta dalla legge n. 118/2025 e modificata dalla legge di bilancio 2026. Le nuove norme precisano che non sussiste un rapporto di correlazione, ai fini dell’art. 2391‑bis c.c., tra pubbliche amministrazioni prive di poteri di direzione e coordinamento e le società da esse partecipate, anche indirettamente. Chiariscono inoltre che, per le cause di ineleggibilità o decadenza dei sindaci, il riferimento alle “società” riguarda solo enti privati che detengono partecipazioni per attività imprenditoriali o finalità economico‑finanziarie. È inoltre prevista la possibilità per i dipendenti del MEF di ricoprire incarichi negli organi di amministrazione e controllo delle società partecipate dallo Stato. La finalità è valorizzare la peculiarità del socio pubblico rispetto ai soci privati.

Vigilanza enti cooperativi e mutualistici: il CNDCEC analizza la normativa e la modulistica

12/01/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il 12 gennaio 2026 un documento di ricerca dedicato alla vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, con particolare attenzione ai tre decreti ministeriali del 5 marzo 2025. Il lavoro si inserisce nel percorso di aggiornamento normativo che coinvolge il settore cooperativo, anche alla luce del disegno di legge di delega per la riforma della vigilanza e delle amministrazioni straordinarie. I decreti del 2025 introducono nuove modalità operative per la revisione ordinaria e l’ispezione straordinaria delle cooperative e delle Banche di Credito Cooperativo, oltre a una modulistica aggiornata, la cui applicazione sarà pienamente efficace dopo la reingegnerizzazione della Direzione generale. Il documento offre una prima analisi delle principali novità, anticipando un successivo approfondimento dedicato al verbale di vigilanza. Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il 12 gennaio 2026 un documento di ricerca dedicato alla vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici, con particolare attenzione ai tre decreti ministeriali del 5 marzo 2025. Il lavoro si inserisce nel percorso di aggiornamento normativo che coinvolge il settore cooperativo, anche alla luce del disegno di legge di delega per la riforma della vigilanza e delle amministrazioni straordinarie. I decreti del 2025 introducono nuove modalità operative per la revisione ordinaria e l’ispezione straordinaria delle cooperative e delle Banche di Credito Cooperativo, oltre a una modulistica aggiornata, la cui applicazione sarà pienamente efficace dopo la reingegnerizzazione della Direzione generale. Il documento offre una prima analisi delle principali novità, anticipando un successivo approfondimento dedicato al verbale di vigilanza.

Quotidiano Giuridico

La frode informatica ai danni dell'Opera del Duomo di Firenze

13/01/2026 - Profili penalistici, criticità organizzative e tutela del patrimonio culturale

Prova genetica e catena di custodia: i limiti di utilizzabilità dell'analisi del DNA

13/01/2026 - L'affidabilità giuridica dei risultati dell'indagine genetica dipende dalla correttezza del procedimento seguìto (Cassazione penale n. 26031/2025)

USA, Law firms ai massimi storici, ma su terreno instabile

13/01/2026 - Dopo anni di crescita record, il mercato legale statunitense entra nel 2026 sospeso tra profitti elevati e crescenti tensioni strutturali

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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