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Riforma della giustizia tributaria: resta aperta la questione dei giudici tributari onorari
25/08/2026 - La riforma della giustizia tributaria ha finalmente riconosciuto alla magistratura tributaria uno status economico e giuridico assimilabile a quello delle altre magistrature dello Stato, prevedendo un trattamento retributivo stabile, maggiori tutele e un ordinamento professionale più strutturato. Si tratta senza dubbio di un passaggio storico. Tuttavia, accanto agli aspetti positivi della riforma, rimane una questione che merita attenzione e che, almeno finora, sembra essere rimasta sullo sfondo: quella dei giudici tributari onorari che, per decenni, hanno garantito il funzionamento della giustizia tributaria. La riforma della giustizia tributaria ha finalmente riconosciuto alla magistratura tributaria uno status economico e giuridico assimilabile a quello delle altre magistrature dello Stato, prevedendo un trattamento retributivo stabile, maggiori tutele e un ordinamento professionale più strutturato. Si tratta senza dubbio di un passaggio storico. Tuttavia, accanto agli aspetti positivi della riforma, rimane una questione che merita attenzione e che, almeno finora, sembra essere rimasta sullo sfondo: quella dei giudici tributari onorari che, per decenni, hanno garantito il funzionamento della giustizia tributaria.
Riduzione dei termini di accertamento: incertezze sulla cumulabilità dei differenti regimi premiali
25/08/2026 - Allo stato attuale, diverse disposizioni consentono ai contribuenti, in presenza dei relativi requisiti e/o nel caso in cui adempiano alle rispettive previsioni di legge, di beneficiare della riduzione dei termini di accertamento. La compresenza di queste misure agevolative, il cui ambito applicativo può in taluni casi coincidere, comporta criticità operative legate alla possibilità che i relativi regimi premiali fissati dalle competenti disposizioni possano cumularsi tra loro (fatta salva la presenza di espresse pattuizioni contrarie). In tal senso, pertanto, sarebbe opportuno un intervento legislativo che fornisca agli operatori i necessari chiarimenti. Allo stato attuale, diverse disposizioni consentono ai contribuenti, in presenza dei relativi requisiti e/o nel caso in cui adempiano alle rispettive previsioni di legge, di beneficiare della riduzione dei termini di accertamento. La compresenza di queste misure agevolative, il cui ambito applicativo può in taluni casi coincidere, comporta criticità operative legate alla possibilità che i relativi regimi premiali fissati dalle competenti disposizioni possano cumularsi tra loro (fatta salva la presenza di espresse pattuizioni contrarie). In tal senso, pertanto, sarebbe opportuno un intervento legislativo che fornisca agli operatori i necessari chiarimenti.
Termini per la detrazione IVA: ritorno al passato con qualche incognita
25/08/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Omnibus, correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto Omnibus, correttivo della riforma fiscale</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>), ci riporta indietro nel tempo sui termini per la detrazione dell’IVA, che si allungano di due anni. La novità è stata accolta positivamente dagli operatori, che ora hanno più tempo per poter esercitare la detrazione. Tuttavia, si tratta di una materia complessa e l’intervento normativo non colma tutte le lacune. Facciamo il punto della situazione con qualche esempio pratico che aiuta meglio a comprendere le differenze rispetto al passato. Il decreto Omnibus, correttivo della riforma fiscale (D.Lgs. n. 148/2026), ci riporta indietro nel tempo sui termini per la detrazione dell’IVA, che si allungano di due anni. La novità è stata accolta positivamente dagli operatori, che ora hanno più tempo per poter esercitare la detrazione. Tuttavia, si tratta di una materia complessa e l’intervento normativo non colma tutte le lacune. Facciamo il punto della situazione con qualche esempio pratico che aiuta meglio a comprendere le differenze rispetto al passato.
Periodo di comporto: regole e casi particolari per la gestione
25/08/2026 - Il periodo di comporto, definito il periodo massimo durante il quale il lavoratore assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto, è un aspetto delicato della gestione del rapporto di lavoro. La complessità nasce dalla varietà delle discipline contrattuali, dalle diverse modalità di calcolo e dai numerosi casi particolari affrontati dalla giurisprudenza. Quali sono i punti di attenzione che imprese e professionisti devono valutare? Cosa occorre valutare prima di procedere ad un licenziamento per superamento del comporto? Il periodo di comporto, definito il periodo massimo durante il quale il lavoratore assente per malattia ha diritto alla conservazione del posto, è un aspetto delicato della gestione del rapporto di lavoro. La complessità nasce dalla varietà delle discipline contrattuali, dalle diverse modalità di calcolo e dai numerosi casi particolari affrontati dalla giurisprudenza. Quali sono i punti di attenzione che imprese e professionisti devono valutare? Cosa occorre valutare prima di procedere ad un licenziamento per superamento del comporto?
Rateazione debiti INAIL: durata, requisti e modalità per la presentazione della domanda
25/08/2026 - L’INAIL, con la circolare n. 19/2026, ha recepito la riforma della disciplina della rateazione dei debiti per premi assicurativi e accessori non iscritti a ruolo. La nuova procedura amplia la durata dei piani di pagamento fino a 60 rate, introduce un iter interamente telematico con specifiche dichiarazioni sulla temporanea difficoltà economico-finanziaria, rafforza gli effetti della domanda sul piano sostanziale e processuale e disciplina in modo più rigoroso il mantenimento del beneficio, con particolare riguardo alla regolarità contributiva ai fini DURC e alle ipotesi di revoca della dilazione. Qual è la procedura per presentare la domanda? L’INAIL, con la circolare n. 19/2026, ha recepito la riforma della disciplina della rateazione dei debiti per premi assicurativi e accessori non iscritti a ruolo. La nuova procedura amplia la durata dei piani di pagamento fino a 60 rate, introduce un iter interamente telematico con specifiche dichiarazioni sulla temporanea difficoltà economico-finanziaria, rafforza gli effetti della domanda sul piano sostanziale e processuale e disciplina in modo più rigoroso il mantenimento del beneficio, con particolare riguardo alla regolarità contributiva ai fini DURC e alle ipotesi di revoca della dilazione. Qual è la procedura per presentare la domanda?
Certificazione dei contratti: qual è il potere sanzionatorio degli organi di vigilanza
24/08/2026 - L’Ispettorato del lavoro può irrogare sanzioni amministrative anche in presenza di certificazione di contratti di appalto o di lavoro senza dover previamente procedere all’impugnativa dell’atto certificato innanzi al giudice del lavoro. È quanto deciso dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 11276/2026. Una pronuncia che sancisce un’inversione di rotta rispetto alla procedura amministrativa che gli organi di vigilanza sono tenuti a rispettare. L’Ispettorato del lavoro può irrogare sanzioni amministrative anche in presenza di certificazione di contratti di appalto o di lavoro senza dover previamente procedere all’impugnativa dell’atto certificato innanzi al giudice del lavoro. È quanto deciso dalla Corte di Cassazione nella sentenza n. 11276/2026. Una pronuncia che sancisce un’inversione di rotta rispetto alla procedura amministrativa che gli organi di vigilanza sono tenuti a rispettare.
Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile
07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.
Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso
06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 218R (Revised)
04/08/2026 - Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici. Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici.
Investimenti sostenibili 4.0: stabiliti termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione
24/08/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale 5 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010553SOMM">decreto direttoriale 5 agosto 2026</a> definisce termini e modalità di presentazione delle domande per le agevolazioni Investimenti sostenibili 4.0, misura rivolta a programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale nelle PMI del Mezzogiorno. L’iniziativa, finanziata dal PN RIC 2021‑2027 (Azione 1.3.2), dispone di 447,6 milioni di euro, con una quota del 25% riservata a micro e piccole imprese. Le domande, presentabili esclusivamente via Invitalia, prevedono: compilazione dal 10 settembre 2026 e invio dal 6 ottobre 2026 nei giorni lavorativi. È ammessa una sola domanda per impresa, salvo rigetto. L’istruttoria segue l’ordine cronologico giornaliero, con graduatoria di merito in caso di insufficienza delle risorse. L’accesso alla procedura richiede SPID, CNS o CIE; sono previste modalità dedicate per imprese non residenti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto direttoriale 5 agosto 2026 definisce termini e modalità di presentazione delle domande per le agevolazioni Investimenti sostenibili 4.0, misura rivolta a programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale nelle PMI del Mezzogiorno. L’iniziativa, finanziata dal PN RIC 2021‑2027 (Azione 1.3.2), dispone di 447,6 milioni di euro, con una quota del 25% riservata a micro e piccole imprese. Le domande, presentabili esclusivamente via Invitalia, prevedono: compilazione dal 10 settembre 2026 e invio dal 6 ottobre 2026 nei giorni lavorativi. È ammessa una sola domanda per impresa, salvo rigetto. L’istruttoria segue l’ordine cronologico giornaliero, con graduatoria di merito in caso di insufficienza delle risorse. L’accesso alla procedura richiede SPID, CNS o CIE; sono previste modalità dedicate per imprese non residenti.
Scoperta imprenditoriale II (2026): nelle FAQ pubblicate i chiarimenti del MIMIT
24/08/2026 - Pubblicate le FAQ sulla misura Scoperta imprenditoriale II (2026), che sostiene progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le agevolazioni sono rivolte a imprese industriali, agro‑industriali, artigiane e centri di ricerca, con possibilità di partecipazione congiunta fino a tre soggetti, ciascuno con almeno il 10% dei costi. I progetti devono essere realizzati in unità locali situate nelle regioni meno sviluppate e avere un valore minimo di 1 milione di euro. Sono ammissibili anche iniziative singole di PMI con almeno il 10% di attività affidate a soggetti esterni. Le FAQ chiariscono requisiti contabili, forme contrattuali di collaborazione, criteri di rendicontazione e modalità istruttorie, evidenziando che le agevolazioni comprendono finanziamento agevolato e contributo alla spesa, non cumulabili con altri aiuti di Stato. Pubblicate le FAQ sulla misura Scoperta imprenditoriale II (2026), che sostiene progetti di ricerca e sviluppo nel Mezzogiorno sul sito istituzionale del Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Le agevolazioni sono rivolte a imprese industriali, agro‑industriali, artigiane e centri di ricerca, con possibilità di partecipazione congiunta fino a tre soggetti, ciascuno con almeno il 10% dei costi. I progetti devono essere realizzati in unità locali situate nelle regioni meno sviluppate e avere un valore minimo di 1 milione di euro. Sono ammissibili anche iniziative singole di PMI con almeno il 10% di attività affidate a soggetti esterni. Le FAQ chiariscono requisiti contabili, forme contrattuali di collaborazione, criteri di rendicontazione e modalità istruttorie, evidenziando che le agevolazioni comprendono finanziamento agevolato e contributo alla spesa, non cumulabili con altri aiuti di Stato.
Idrogeno di origine rinnovabile: definito il meccanismo di sostegno per i settori industriali e traporti
24/08/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con decreto 5 giugno 2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026, definisce il meccanismo di sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile destinato ai trasporti e ai settori industriali. Il contributo è riconosciuto agli impianti collocati in posizione utile nelle graduatorie, con esclusioni legate a condizioni economiche, interdittive, antimafia e cause ostative previste dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 362023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000941816SOMM">D.Lgs. n. 36/2023</a>. L’accesso avviene tramite procedure competitive basate su contingenti di producibilità annua, con selezione delle offerte secondo criteri di prezzo e competitività. Dopo l’aggiudicazione, i beneficiari devono presentare cauzione definitiva pari al 5% dell’investimento. Il contributo è calcolato sulla quantità minore tra idrogeno prodotto e consumato, con aggiornamenti del prezzo legati all’inflazione e, per l’elettrolisi, al mercato elettrico. L’erogazione è mensile per quindici anni; la rinuncia comporta l’escussione progressiva della cauzione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con decreto 5 giugno 2026 pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 182 del 7 agosto 2026, definisce il meccanismo di sostegno alla produzione di idrogeno rinnovabile destinato ai trasporti e ai settori industriali. Il contributo è riconosciuto agli impianti collocati in posizione utile nelle graduatorie, con esclusioni legate a condizioni economiche, interdittive, antimafia e cause ostative previste dal D.Lgs. n. 36/2023. L’accesso avviene tramite procedure competitive basate su contingenti di producibilità annua, con selezione delle offerte secondo criteri di prezzo e competitività. Dopo l’aggiudicazione, i beneficiari devono presentare cauzione definitiva pari al 5% dell’investimento. Il contributo è calcolato sulla quantità minore tra idrogeno prodotto e consumato, con aggiornamenti del prezzo legati all’inflazione e, per l’elettrolisi, al mercato elettrico. L’erogazione è mensile per quindici anni; la rinuncia comporta l’escussione progressiva della cauzione.
Come l'Omnibus digitale agevola le piccole imprese
25/08/2026 - L’Omnibus digitale per l’intelligenza artificiale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20261744" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009214SOMM">regolamento (UE) n. 2026/1744</a>) contiene un ventaglio di agevolazioni per le imprese. Tra queste emergono l’estensione delle semplificazioni per le PMI alle piccole imprese a media capitalizzazione, l’adeguamento degli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA, la revisione del concetto di componente di sicurezza e l’eliminazione di duplicazione di adempimenti a fronte di normative che si sovrappongono. Tutti gli interventi modificano e integrano il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento (UE) n. 2024/1689</a>, il quale si presenta, ora, con una struttura degli adempimenti più graduale e flessibile. L’Omnibus digitale per l’intelligenza artificiale (regolamento (UE) n. 2026/1744) contiene un ventaglio di agevolazioni per le imprese. Tra queste emergono l’estensione delle semplificazioni per le PMI alle piccole imprese a media capitalizzazione, l’adeguamento degli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA, la revisione del concetto di componente di sicurezza e l’eliminazione di duplicazione di adempimenti a fronte di normative che si sovrappongono. Tutti gli interventi modificano e integrano il regolamento (UE) n. 2024/1689, il quale si presenta, ora, con una struttura degli adempimenti più graduale e flessibile.
Polizze catastrofali: l'analisi di IVASS su premi, imprese e prospettive di evoluzione della normativa
25/08/2026 - Il monitoraggio svolto dall’IVASS sulla diffusione dei contratti cat-nat evidenzia, nel 2025 e nei primi mesi del 2026, una rapida crescita del numero di polizze in relazione alla progressiva estensione dell’obbligo. Tuttavia, la diffusione delle polizze rimane limitata rispetto al potenziale bacino di imprese (circa 4,5 milioni), con una maggiore adesione tra le imprese medio-grandi e una penetrazione più contenuta tra quelle piccole e micro. Quali sono i rilievi dell’Autorità di Vigilanza su questo strumento di copertura assicurativa? Il monitoraggio svolto dall’IVASS sulla diffusione dei contratti cat-nat evidenzia, nel 2025 e nei primi mesi del 2026, una rapida crescita del numero di polizze in relazione alla progressiva estensione dell’obbligo. Tuttavia, la diffusione delle polizze rimane limitata rispetto al potenziale bacino di imprese (circa 4,5 milioni), con una maggiore adesione tra le imprese medio-grandi e una penetrazione più contenuta tra quelle piccole e micro. Quali sono i rilievi dell’Autorità di Vigilanza su questo strumento di copertura assicurativa?
Prospetti UE titoli finanziari: formato semplificato e maggiore tutela per gli investitori
24/08/2026 - Il regolamento delegato (UE) 2026/1061, pubblicato sulla GUUE il 13 agosto 2026, modifica il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento delegato (UE) 2019980" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000878212SOMM">regolamento delegato (UE) 2019/980</a> per semplificare il formato, la sequenza e i contenuti dei prospetti, riducendo gli oneri amministrativi e migliorando l’accesso delle società ai mercati pubblici dell’Unione. Le novità includono un documento di registrazione unico e una nota informativa unica per i titoli diversi dai titoli di capitale, l’integrazione delle informative ESG previste dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">regolamento (UE) 2024/2809</a> e una maggiore flessibilità per prospetti relativi a nuovi tipi di titoli. È introdotto un prospetto standard UE per IPO, con formato uniformato. La standardizzazione si applica ai prospetti redatti come documento unico, mentre resta flessibile per prospetti modulari e prospetti di base. Le autorità competenti possono richiedere tabelle di corrispondenza per verificare completezza e coerenza. L’intervento aggiorna gli allegati del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento 2019980" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000878212SOMM">regolamento 2019/980</a>, bilanciando standardizzazione, flessibilità e tutela degli investitori. Il regolamento delegato (UE) 2026/1061, pubblicato sulla GUUE il 13 agosto 2026, modifica il regolamento delegato (UE) 2019/980 per semplificare il formato, la sequenza e i contenuti dei prospetti, riducendo gli oneri amministrativi e migliorando l’accesso delle società ai mercati pubblici dell’Unione. Le novità includono un documento di registrazione unico e una nota informativa unica per i titoli diversi dai titoli di capitale, l’integrazione delle informative ESG previste dal regolamento (UE) 2024/2809 e una maggiore flessibilità per prospetti relativi a nuovi tipi di titoli. È introdotto un prospetto standard UE per IPO, con formato uniformato. La standardizzazione si applica ai prospetti redatti come documento unico, mentre resta flessibile per prospetti modulari e prospetti di base. Le autorità competenti possono richiedere tabelle di corrispondenza per verificare completezza e coerenza. L’intervento aggiorna gli allegati del regolamento 2019/980, bilanciando standardizzazione, flessibilità e tutela degli investitori.
Quotidiano Giuridico
Precetto su somme di denaro: nullo se mancano gli elementi per determinare il credito
25/08/2026 - Deve risultare l’entità del debito ma non è necessaria l'indicazione esatta del percorso logico, giuridico e aritmetico che ha portato alla quantificazione (Cassazione n. 9320/2026)
Delibazione di sentenze straniere e giusto processo: controllo ''in concreto'' sul rispetto dei principi
25/08/2026 - È necessario verificare che non siano stati violati l’art. 6 CEDU e le garanzie del giusto processo (Cassazione n. 22608/2026)
EDPB: modello di notifica di un data breach
25/08/2026 -
In data 8 giugno 2026, l’European Data Protection Board (EDPB) ha pubblicato (tuttavia, sottoposto alla consueta consultazione pubblica) il modello per la notifica di una violazione di dati personali (data breach) ex art. 4 n. 12), regolamento UE n. 2016/679 (GDPR) (“violazione dei dati personali”: “la violazione di sicurezza che comporta accidentalmente o in modo illecito la distruzione, la perdita, la modifica, la divulgazione non autorizzata o l’accesso ai dati personali trasmessi, conservati o comunque trattati”), composto dalle seguenti sezioni.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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