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IPSOA Quotidiano

Cooperazione doganale: pubblicate le Linee Guida AEO

27/04/2026 - Con un avviso del 22 aprile 2026 l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che i competenti Servizi della Commissione Europea presso TAXUD hanno pubblicato, sul proprio sito istituzionale, un nuovo documento guida, frutto di consultazione con le associazioni di categoria, denominato “AEO – Cooperazione doganale per individuare, segnalare e reagire alle attività sospette”. Con un avviso del 22 aprile 2026 l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che i competenti Servizi della Commissione Europea presso TAXUD hanno pubblicato, sul proprio sito istituzionale, un nuovo documento guida, frutto di consultazione con le associazioni di categoria, denominato “AEO – Cooperazione doganale per individuare, segnalare e reagire alle attività sospette”.

IEEPA: come accedere al rimborso delle tariffe

27/04/2026 - Con un avviso del 27 aprile 2026 l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che a partire dal 20 aprile 2026 è operativo il portale gestito dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP) che consentirà agli operatori economici di recuperare le tariffe imposte ai sensi della normativa IEEPA dichiarate illegittime dalla Corte Suprema. Con un avviso del 27 aprile 2026 l’Agenzia delle Dogane ha evidenziato che a partire dal 20 aprile 2026 è operativo il portale gestito dalla U.S. Customs and Border Protection (CBP) che consentirà agli operatori economici di recuperare le tariffe imposte ai sensi della normativa IEEPA dichiarate illegittime dalla Corte Suprema.

Come gestire la rettifica IVA per operazioni esenti in caso di scissione

27/04/2026 - In caso di operazioni di scissione può verificarsi, per le società che effettuano anche operazioni esenti, l’obbligo di effettuare la rettifica della detrazione IVA per i beni ammortizzabili. In proposito, possono presentarsi almeno tre scenari. Quali sono? E come vanno gestiti? In caso di operazioni di scissione può verificarsi, per le società che effettuano anche operazioni esenti, l’obbligo di effettuare la rettifica della detrazione IVA per i beni ammortizzabili. In proposito, possono presentarsi almeno tre scenari. Quali sono? E come vanno gestiti?

Riforma della medicina territoriale: le criticità evidenziate da Confprofessioni

27/04/2026 - Confprofessioni esprime preoccupazione per la bozza di riforma della medicina territoriale proposta dal Ministero della Salute, ritenuta potenzialmente lesiva dell’equilibrio del Servizio Sanitario Nazionale. Viene evidenziata l’assenza di un adeguato confronto con le rappresentanze professionali e il rischio di effetti negativi sull’organizzazione delle cure primarie. Particolare attenzione è posta sulle criticità tecniche legate ai requisiti di accesso alla dipendenza e sull’impatto che tali misure potrebbero avere sulla tenuta del sistema, soprattutto nelle aree più fragili. Emergono inoltre timori per la possibile compressione dell’autonomia professionale e per la sostenibilità delle nuove strutture territoriali. Confprofessioni esprime preoccupazione per la bozza di riforma della medicina territoriale proposta dal Ministero della Salute, ritenuta potenzialmente lesiva dell’equilibrio del Servizio Sanitario Nazionale. Viene evidenziata l’assenza di un adeguato confronto con le rappresentanze professionali e il rischio di effetti negativi sull’organizzazione delle cure primarie. Particolare attenzione è posta sulle criticità tecniche legate ai requisiti di accesso alla dipendenza e sull’impatto che tali misure potrebbero avere sulla tenuta del sistema, soprattutto nelle aree più fragili. Emergono inoltre timori per la possibile compressione dell’autonomia professionale e per la sostenibilità delle nuove strutture territoriali.

Cuneo fiscale: le proposte dei Consulenti del Lavoro per ridurlo

27/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in occasione dell’audizione sul Documento di Finanza Pubblica, propone un intervento organico sulla fiscalità per rendere il sistema più competitivo e contrastare la fuga dei lavoratori qualificati. Al centro delle indicazioni emerge la necessità di ridurre stabilmente il cuneo fiscale e rivedere la struttura dell’Irpef, oggi penalizzante per alcune fasce reddituali. Viene inoltre sottolineata l’importanza di consolidare le misure di favore su premi, straordinari e rinnovi contrattuali, oltre a rafforzare gli incentivi all’occupazione. Le proposte si estendono anche al mondo delle professioni, con interventi su STP e regime forfetario per favorire aggregazioni e sviluppo. Il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, in occasione dell’audizione sul Documento di Finanza Pubblica, propone un intervento organico sulla fiscalità per rendere il sistema più competitivo e contrastare la fuga dei lavoratori qualificati. Al centro delle indicazioni emerge la necessità di ridurre stabilmente il cuneo fiscale e rivedere la struttura dell’Irpef, oggi penalizzante per alcune fasce reddituali. Viene inoltre sottolineata l’importanza di consolidare le misure di favore su premi, straordinari e rinnovi contrattuali, oltre a rafforzare gli incentivi all’occupazione. Le proposte si estendono anche al mondo delle professioni, con interventi su STP e regime forfetario per favorire aggregazioni e sviluppo.

NASpI anche con dimissioni e risoluzione consensuali? In quali casi

27/04/2026 - La NASpI non spetta in caso di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, salvo specifiche eccezioni in cui la cessazione del rapporto di lavoro è considerata “involontaria”. Rientrano tra queste eccezioni le risoluzioni consensuali, sottoscritte ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 7" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000114205ART7">art. 7</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 6041966" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000114205SOMM">legge n. 604/1966</a>, e quelle accordate in caso di rifiuto del lavoratore al trasferimento in altra sede distante più di 50 km dalla propria residenza. Anche le dimissioni per giusta causa, dovute a comportamenti illeciti del datore di lavoro, fanno acquisire il diritto alla NASpI, così come le dimissioni effettuate dai lavoratori nel primo anno di vita del proprio figlio. La NASpI non spetta in caso di dimissioni volontarie o risoluzione consensuale, salvo specifiche eccezioni in cui la cessazione del rapporto di lavoro è considerata “involontaria”. Rientrano tra queste eccezioni le risoluzioni consensuali, sottoscritte ai sensi dell’art. 7 della legge n. 604/1966, e quelle accordate in caso di rifiuto del lavoratore al trasferimento in altra sede distante più di 50 km dalla propria residenza. Anche le dimissioni per giusta causa, dovute a comportamenti illeciti del datore di lavoro, fanno acquisire il diritto alla NASpI, così come le dimissioni effettuate dai lavoratori nel primo anno di vita del proprio figlio.

Rendiconto per cassa ordinario per gli ETS con esercizio già chiuso al 21 marzo 2026

27/04/2026 - Il modello E, introdotto con <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.M. 18 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000958SOMM">D.M. 18 febbraio 2026</a> per il rendiconto per cassa in forma aggregata degli ETS con entrate non superiori a 60.000 euro, trova applicazione, in via ordinaria, a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2026. In un’ottica di continuità e semplificazione, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 6 del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002640SOMM">circolare n. 6 del 2026</a> il Ministero del Lavoro ha precisato che gli ETS dotati di personalità giuridica e con entrate inferiori a 60.000 euro, i cui esercizi si siano chiusi entro il 21 marzo 2026, possono, in via eccezionale, redigere il rendiconto secondo il modello per cassa “integrale” (modello D), evitando così effetti di applicazione retroattiva delle nuove modalità di rendicontazione. Il modello E, introdotto con D.M. 18 febbraio 2026 per il rendiconto per cassa in forma aggregata degli ETS con entrate non superiori a 60.000 euro, trova applicazione, in via ordinaria, a partire dai bilanci chiusi al 31 dicembre 2026. In un’ottica di continuità e semplificazione, con la circolare n. 6 del 2026 il Ministero del Lavoro ha precisato che gli ETS dotati di personalità giuridica e con entrate inferiori a 60.000 euro, i cui esercizi si siano chiusi entro il 21 marzo 2026, possono, in via eccezionale, redigere il rendiconto secondo il modello per cassa “integrale” (modello D), evitando così effetti di applicazione retroattiva delle nuove modalità di rendicontazione.

Dall'IVASS gli schemi di bilancio assicurativi in adozione dei principi contabili internazionali

22/04/2026 - L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">7</a> e le novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti. L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli IFRS 9 e 7 e le novità introdotte dall’IFRS 18 e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti.

IAS 28 e IFRS 18: l'EFRAG chiede allo IASB più chiarezza applicativa

16/04/2026 - L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci. L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo IAS 28 (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro IFRS 18. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci.

PNRR - misura di rinnovo parco veicolare elettrico: il MASE comunica pagamenti in forte accelerazione

27/04/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il comunicato del 27 aprile 2026, annuncia una forte accelerazione nelle liquidazioni dei voucher PNRR relativi all’investimento M2C2‑4.5. Sono state presentate circa 30.000 richieste, di cui 6.000 già liquidate, con un incremento atteso nelle prossime settimane. Il risultato deriva dal lavoro continuativo delle strutture tecniche del Ministero e dalla collaborazione con le associazioni di settore, che ha permesso di introdurre un nuovo metodo di gestione più rapido ed efficace. Il principio guida è chiaro: le domande compilate correttamente vengono pagate prima. Il Ministero invita quindi i concessionari a verificare con attenzione la documentazione (firma, IBAN, certificato di rottamazione, CUP in fattura) e i beneficiari a completare tempestivamente le richieste ancora da caricare. L’intero processo di liquidazione dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, con il comunicato del 27 aprile 2026, annuncia una forte accelerazione nelle liquidazioni dei voucher PNRR relativi all’investimento M2C2‑4.5. Sono state presentate circa 30.000 richieste, di cui 6.000 già liquidate, con un incremento atteso nelle prossime settimane. Il risultato deriva dal lavoro continuativo delle strutture tecniche del Ministero e dalla collaborazione con le associazioni di settore, che ha permesso di introdurre un nuovo metodo di gestione più rapido ed efficace. Il principio guida è chiaro: le domande compilate correttamente vengono pagate prima. Il Ministero invita quindi i concessionari a verificare con attenzione la documentazione (firma, IBAN, certificato di rottamazione, CUP in fattura) e i beneficiari a completare tempestivamente le richieste ancora da caricare. L’intero processo di liquidazione dovrà concludersi entro il 30 giugno 2026.

Formazione, ricerca e aggregazioni: i tre pilastri per la crescita del Paese secondo Confprofessioni

27/04/2026 - Nel comunicato del 27 aprile 2026, Confprofessioni, attraverso l’intervento del vicepresidente Andrea Dili alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, evidenzia un quadro economico contrastato: conti pubblici solidi, ma crescita, produttività e competitività ancora insufficienti. Da qui la richiesta di una strategia di medio‑lungo periodo che superi l’orizzonte del PNRR e coinvolga sistema produttivo e professioni. La Confederazione individua tre pilastri: formazione continua, ricerca e innovazione, aggregazioni professionali. L’aggiornamento delle competenze, il rafforzamento dei fondi interprofessionali, il sostegno a distretti tecnologici e collaborazioni tra imprese, università e professionisti sono considerati essenziali per colmare il divario con gli altri Paesi avanzati. Confprofessioni richiama inoltre la necessità di incentivare le aggregazioni per aumentare dimensione e competitività di imprese e studi, rafforzare la contrattazione collettiva e ampliare il welfare, includendo i professionisti della gestione separata INPS. La crescita richiede tutele adeguate per tutti i lavoratori. Nel comunicato del 27 aprile 2026, Confprofessioni, attraverso l’intervento del vicepresidente Andrea Dili alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato, evidenzia un quadro economico contrastato: conti pubblici solidi, ma crescita, produttività e competitività ancora insufficienti. Da qui la richiesta di una strategia di medio‑lungo periodo che superi l’orizzonte del PNRR e coinvolga sistema produttivo e professioni. La Confederazione individua tre pilastri: formazione continua, ricerca e innovazione, aggregazioni professionali. L’aggiornamento delle competenze, il rafforzamento dei fondi interprofessionali, il sostegno a distretti tecnologici e collaborazioni tra imprese, università e professionisti sono considerati essenziali per colmare il divario con gli altri Paesi avanzati. Confprofessioni richiama inoltre la necessità di incentivare le aggregazioni per aumentare dimensione e competitività di imprese e studi, rafforzare la contrattazione collettiva e ampliare il welfare, includendo i professionisti della gestione separata INPS. La crescita richiede tutele adeguate per tutti i lavoratori.

Quali sono le regole sulla cumulabilità del conto termico 3.0

27/04/2026 - Quando si richiede il contributo del conto termico 3.0 è necessario indicare nella domanda l'eventuale presenza di altri incentivi o finanziamenti pubblici. Il principio generale vuole che sulla medesima spesa non sia possibile cumulare il contributo con altri incentivi statali. Ma, se questa è la regola generale, la disciplina della cumulabilità del conto termico 3.0 cambia in funzione di diverse varabili. Quali sono le regole? Quando si richiede il contributo del conto termico 3.0 è necessario indicare nella domanda l'eventuale presenza di altri incentivi o finanziamenti pubblici. Il principio generale vuole che sulla medesima spesa non sia possibile cumulare il contributo con altri incentivi statali. Ma, se questa è la regola generale, la disciplina della cumulabilità del conto termico 3.0 cambia in funzione di diverse varabili. Quali sono le regole?

Tutela della clientela bancaria e finanziaria: strumenti e ruolo strategico del commercialista

27/04/2026 - Il documento pubblicato il 27 aprile 2026 dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, dal titolo “Tutela della clientela bancaria e finanziaria. Strumenti di tutela, vantaggi per le imprese e impatti sul mercato del credito. Focus sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)”, approfondisce la tutela della clientela bancaria e finanziaria. L’evoluzione normativa, insieme alla crescente complessità dei prodotti finanziari e alla digitalizzazione dei servizi, ha portato alla definizione di un sistema di regole volto a ridurre l’asimmetria informativa tra intermediari e utenti e a rafforzare la protezione degli investitori retail. Le autorità di vigilanza, Banca d’Italia, Consob, EBA, ESMA, contribuiscono a uniformare le prassi attraverso linee guida e regolamenti. In questo contesto, il commercialista assume un ruolo sempre più strategico: presidia i rapporti banca‑impresa e banca‑cliente, gestisce reclami e ricorsi all’ABF, analizza i rapporti bancari e valuta fenomeni come usura o anatocismo. La tutela della clientela diventa così una leva operativa che rafforza la trasparenza, la gestione del credito e la solidità finanziaria dell’impresa. Il documento pubblicato il 27 aprile 2026 dal Consiglio e dalla Fondazione nazionali dei commercialisti, dal titolo “Tutela della clientela bancaria e finanziaria. Strumenti di tutela, vantaggi per le imprese e impatti sul mercato del credito. Focus sull’Arbitro Bancario Finanziario (ABF)”, approfondisce la tutela della clientela bancaria e finanziaria. L’evoluzione normativa, insieme alla crescente complessità dei prodotti finanziari e alla digitalizzazione dei servizi, ha portato alla definizione di un sistema di regole volto a ridurre l’asimmetria informativa tra intermediari e utenti e a rafforzare la protezione degli investitori retail. Le autorità di vigilanza, Banca d’Italia, Consob, EBA, ESMA, contribuiscono a uniformare le prassi attraverso linee guida e regolamenti. In questo contesto, il commercialista assume un ruolo sempre più strategico: presidia i rapporti banca‑impresa e banca‑cliente, gestisce reclami e ricorsi all’ABF, analizza i rapporti bancari e valuta fenomeni come usura o anatocismo. La tutela della clientela diventa così una leva operativa che rafforza la trasparenza, la gestione del credito e la solidità finanziaria dell’impresa.

Monopattini elettrici: chiarimenti MIMIT su RC, risarcimenti e fase transitoria

27/04/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare del 24 aprile 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001003085SOMM">circolare del 24 aprile 2026</a> del Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce l’applicazione dell’obbligo assicurativo ai monopattini elettrici previsto dal Codice delle assicurazioni. Il documento ricorda che, in base all’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2054" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002133">art. 2054</a> c.c., i proprietari devono dotarsi di copertura RC e che le compagnie saranno tenute a offrire le polizze dal 16 luglio 2026. Per garantire una piena attuazione del sistema di risarcimento diretto, il Ministero, d’intesa con IVASS, introduce un periodo transitorio di almeno due anni, necessario a monitorare i sinistri e definire un forfait nazionale dedicato ai monopattini. L’IVASS effettuerà rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2026. Fino alla definizione del forfait, ai sinistri si applica la procedura ordinaria dell’art. 148 CAP, mentre resta invariata la disciplina per il terzo trasportato tramite convenzione CARD‑CTT. La circolare del 24 aprile 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy chiarisce l’applicazione dell’obbligo assicurativo ai monopattini elettrici previsto dal Codice delle assicurazioni. Il documento ricorda che, in base all’art. 2054 c.c., i proprietari devono dotarsi di copertura RC e che le compagnie saranno tenute a offrire le polizze dal 16 luglio 2026. Per garantire una piena attuazione del sistema di risarcimento diretto, il Ministero, d’intesa con IVASS, introduce un periodo transitorio di almeno due anni, necessario a monitorare i sinistri e definire un forfait nazionale dedicato ai monopattini. L’IVASS effettuerà rilevazioni semestrali a partire dal 31 dicembre 2026. Fino alla definizione del forfait, ai sinistri si applica la procedura ordinaria dell’art. 148 CAP, mentre resta invariata la disciplina per il terzo trasportato tramite convenzione CARD‑CTT.

Il decreto sicurezza è legge: interventi su reati, manifestazioni e sicurezza urbana

25/04/2026 - La legge 24 aprile 2026, n. 54, di conversione del decreto-legge 23/2026, introduce un ampio rafforzamento del sistema di sicurezza pubblica, delle attività investigative e degli strumenti di prevenzione. Le misure riguardano: l’estensione della confisca allargata alla rapina aggravata e alla nuova rapina di gruppo; il potenziamento degli strumenti di sicurezza urbana, con ampliamento dell’ordine di allontanamento, del DASPO urbano e delle nuove zone a vigilanza rafforzata. In materia di stupefacenti è prevista la confisca obbligatoria dei veicoli utilizzati per i reati e l’esclusione della lieve entità per condotte abituali. Sono ampliati i poteri di perquisizione preventiva e introdotto l’accompagnamento coattivo fino a 12 ore durante le manifestazioni, con disciplina per i minori. Viene istituita una nuova misura interdittiva per condannati per reati gravi e si estende la procedibilità d’ufficio e l’arresto obbligatorio per lesioni contro personale scolastico e dei trasporti. La legge 24 aprile 2026, n. 54, di conversione del decreto-legge 23/2026, introduce un ampio rafforzamento del sistema di sicurezza pubblica, delle attività investigative e degli strumenti di prevenzione. Le misure riguardano: l’estensione della confisca allargata alla rapina aggravata e alla nuova rapina di gruppo; il potenziamento degli strumenti di sicurezza urbana, con ampliamento dell’ordine di allontanamento, del DASPO urbano e delle nuove zone a vigilanza rafforzata. In materia di stupefacenti è prevista la confisca obbligatoria dei veicoli utilizzati per i reati e l’esclusione della lieve entità per condotte abituali. Sono ampliati i poteri di perquisizione preventiva e introdotto l’accompagnamento coattivo fino a 12 ore durante le manifestazioni, con disciplina per i minori. Viene istituita una nuova misura interdittiva per condannati per reati gravi e si estende la procedibilità d’ufficio e l’arresto obbligatorio per lesioni contro personale scolastico e dei trasporti.

Quotidiano Giuridico

Spese straordinarie dell'impianto di riscaldamento: partecipano anche i condomini distaccati

27/04/2026 - Il condomino autorizzato a rinunziare all'uso del riscaldamento deve pagare le sole spese di conservazione perché l'impianto resta un bene comune (Cassazione n. 1098/2026)

Riforma ordinamento forense: novità su accesso, pari opportunità e scuola forense

27/04/2026 - La Camera accelera sulla delega per la riforma, AIGA: “Passi avanti importanti per i giovani avvocati”

Obblighi di vigilanza del comodante in relazione all'uso del bene e responsabilità penale

27/04/2026 - Se il comodante non conforma il contratto entro gli eventuali limiti di utilizzo della cosa rimane cogestore del rischio insito nell’uso e corresponsabile dei danni (Cass. pen. 1906/2026)

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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