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IPSOA Quotidiano

Rinuncia dei soci ai crediti verso la partecipata: tra apporto patrimoniale e sopravvenienza imponibile

15/06/2026 - Il TUIR (art. 88, comma 4-bis) disciplina il trattamento fiscale della rinuncia dei soci ai crediti vantati nei confronti della società partecipata, prevedendo la tassazione della sopravvenienza attiva limitatamente alla parte che eccede il valore fiscale del credito rinunciato. Nel caso di valore nominale coincidente con quello fiscale nessuna sopravvenienza sarà configurabile. Occorre, tuttavia, prestare attenzione agli obblighi documentali previsti dalla norma, per evitare la presunzione di imponibilità. Il TUIR (art. 88, comma 4-bis) disciplina il trattamento fiscale della rinuncia dei soci ai crediti vantati nei confronti della società partecipata, prevedendo la tassazione della sopravvenienza attiva limitatamente alla parte che eccede il valore fiscale del credito rinunciato. Nel caso di valore nominale coincidente con quello fiscale nessuna sopravvenienza sarà configurabile. Occorre, tuttavia, prestare attenzione agli obblighi documentali previsti dalla norma, per evitare la presunzione di imponibilità.

Pagamenti PA ai professionisti: blocco operativo dal 15 giugno 2026

15/06/2026 - È in vigore dal 15 giugno 2026 il <a target="_blank" title="nuovo meccanismo di blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/05/15-giugno-2026-nuove-regole-pagamenti-pa-professionisti">nuovo meccanismo di blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni</a> per i professionisti inadempienti nei confronti dell’agenzia della riscossione. Il <a target="_blank" title="decreto fiscale 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/23/decreto-fiscale-conversione-legge-mappa-novita">decreto fiscale 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 2-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334ART64">art. 2-ter</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>) ha stabilito che<strong> </strong>le Pubbliche Amministrazioni non sono tenute a verificare l'effettuazione degli adempimenti fiscali da parte degli esercenti di arti e professioni, prima dell'erogazione delle somme dovute quale compenso per l'attività professionale svolta, nel caso in cui l'ammontare delle cartelle di pagamento sia pari o inferiore a 5.000 euro (in base alla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/pa-professionisti-regolarita-fiscale-compensi-5-000-euro">legge di Bilancio 2026</a> le verifica era da effettuare per inadempimenti di qualunque ammontare). È in vigore dal 15 giugno 2026 il nuovo meccanismo di blocco dei pagamenti delle Pubbliche Amministrazioni per i professionisti inadempienti nei confronti dell’agenzia della riscossione. Il decreto fiscale 2026 (art. 2-ter, D.L. n. 38/2026) ha stabilito che le Pubbliche Amministrazioni non sono tenute a verificare l'effettuazione degli adempimenti fiscali da parte degli esercenti di arti e professioni, prima dell'erogazione delle somme dovute quale compenso per l'attività professionale svolta, nel caso in cui l'ammontare delle cartelle di pagamento sia pari o inferiore a 5.000 euro (in base alla legge di Bilancio 2026 le verifica era da effettuare per inadempimenti di qualunque ammontare).

Raddoppia il termine per l'esercizio del diritto alla detrazione IVA

15/06/2026 - Il <a target="_blank" title="quarto decreto legislativo correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/riforma-fiscale-primo-via-libera-correttivo">quarto decreto legislativo correttivo della riforma fiscale</a> (decreto Omnibus), approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, allunga (raddoppiandolo) il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA. Viene così risolto un duplice problema: quello delle fatture a cavallo d’anno e quello delle fatture “dimenticate nel cassetto”. Più tempo al contribuente anche per emettere le note di credito. Il quarto decreto legislativo correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), approvato dal Consiglio dei Ministri del 10 giugno 2026, allunga (raddoppiandolo) il termine entro il quale è possibile esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA. Viene così risolto un duplice problema: quello delle fatture a cavallo d’anno e quello delle fatture “dimenticate nel cassetto”. Più tempo al contribuente anche per emettere le note di credito.

CCNL Vigilanza privata - ANPIT: le novità del rinnovo

15/06/2026 - <p>Per i dipendenti degli istituti e aziende del settore vigilanza privata, investigazioni e servizi fiduciari, ANPIT e Unica con Cisal Sinalv e Cisal Terziario con l'assistenza della Cisal hanno sottoscritto in data 4 giugno 2026 il verbale di accordo per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° luglio 2026 e scadrà il 30 giugno 2029.</p> Per i dipendenti degli istituti e aziende del settore vigilanza privata, investigazioni e servizi fiduciari, ANPIT e Unica con Cisal Sinalv e Cisal Terziario con l'assistenza della Cisal hanno sottoscritto in data 4 giugno 2026 il verbale di accordo per il rinnovo del CCNL. L'accordo decorre dal 1° luglio 2026 e scadrà il 30 giugno 2029.

Trasparenza retributiva: perché chi si adegua subito riduce il contenzioso

15/06/2026 - Indicare la retribuzione negli annunci, adottare criteri retributivi trasparenti e fornire informazioni sui livelli salariali su richiesta dei lavoratori. Sono alcuni dei nuovi adempimenti richiesti dal decreto trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026. Le disposizioni si applicano sia ai datori di lavoro pubblici che privati, con obblighi differenziati in base alla dimensione aziendale. Diventa, quindi, fondamentale verificare fin da subito i sistemi di classificazione, le politiche retributive e le procedure di selezione del personale, così da garantire il pieno rispetto dei principi di parità e di non discriminazione. Ed evitare contenziosi! Indicare la retribuzione negli annunci, adottare criteri retributivi trasparenti e fornire informazioni sui livelli salariali su richiesta dei lavoratori. Sono alcuni dei nuovi adempimenti richiesti dal decreto trasparenza retributiva (D.Lgs. n. 96/2026), in vigore dal 7 giugno 2026. Le disposizioni si applicano sia ai datori di lavoro pubblici che privati, con obblighi differenziati in base alla dimensione aziendale. Diventa, quindi, fondamentale verificare fin da subito i sistemi di classificazione, le politiche retributive e le procedure di selezione del personale, così da garantire il pieno rispetto dei principi di parità e di non discriminazione. Ed evitare contenziosi!

TFR ai fondi pensione dal 1° luglio 2026: cosa cambia e come devono prepararsi le aziende

15/06/2026 - Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato, il termine per decidere la destinazione del TFR si riduce a 60 giorni dalla data di assunzione: il silenzio del lavoratore attiva l’adesione automatica al fondo pensione di riferimento. Sul piano operativo, la novità richiede un intervento immediato sulle procedure aziendali. Il datore di lavoro dovrà aggiornare la documentazione di assunzione, rivedere il modulo di scelta sulla destinazione del TFR e predisporre l’informativa da consegnare al lavoratore. Sarà, inoltre, necessario creare un sistema di alert per la scadenza dei 60 giorni, conservare la prova della consegna dell’informativa e della dichiarazione del lavoratore. Quali sono le altre accortezze da mettere in campo? Dal 1° luglio 2026, per i nuovi assunti del settore privato, il termine per decidere la destinazione del TFR si riduce a 60 giorni dalla data di assunzione: il silenzio del lavoratore attiva l’adesione automatica al fondo pensione di riferimento. Sul piano operativo, la novità richiede un intervento immediato sulle procedure aziendali. Il datore di lavoro dovrà aggiornare la documentazione di assunzione, rivedere il modulo di scelta sulla destinazione del TFR e predisporre l’informativa da consegnare al lavoratore. Sarà, inoltre, necessario creare un sistema di alert per la scadenza dei 60 giorni, conservare la prova della consegna dell’informativa e della dichiarazione del lavoratore. Quali sono le altre accortezze da mettere in campo?

Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori

08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.

Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect

04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.

IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione

02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.

Sicurezza dei trattori agricoli: quanto conviene con il bando ISMEA 2026

15/06/2026 - C’è tempo fino al 15 settembre 2026 per la presentazione delle domande nell’ambito del bando ISMEA per gli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali. La misura, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, è destinata alle PMI del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare e prevede contributi a fondo perduto per l'acquisto e l'installazione di sistemi di dispositivi ROPS, telecamere, sensori e indicatori di pendenza. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, per un solo trattore agricolo o forestale. Quanto si risparmia? C’è tempo fino al 15 settembre 2026 per la presentazione delle domande nell’ambito del bando ISMEA per gli interventi di ammodernamento e miglioramento della sicurezza dei trattori agricoli o forestali. La misura, con una dotazione complessiva di 10 milioni di euro, è destinata alle PMI del settore agricolo, agroindustriale/agromeccanico e agroalimentare e prevede contributi a fondo perduto per l'acquisto e l'installazione di sistemi di dispositivi ROPS, telecamere, sensori e indicatori di pendenza. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda, per un solo trattore agricolo o forestale. Quanto si risparmia?

Bando UE Growth Box: quando presentare le domande per finanziare l'innovazione energetica

15/06/2026 - Il bando UE Growth Box, nell’ambito del progetto Green Grid - Eurocluster for Renewable Energy Growt, sostiene le PMI impegnate nello sviluppo e nella validazione di soluzioni tecnologiche dedicate alla transizione energetica, in particolare tecnologie già mature e pronte per essere scalate industrialmente. Il bando dispone di un budget di 1 milione di euro e finanzia progetti orientati alla sperimentazione pratica, alla validazione operativa e alla replicabilità industriale. L’opportunità interessa le PMI italiane attive nei comparti energia, digitalizzazione, smart grid, integrazione delle rinnovabili, software energetici, sensoristica avanzata e tecnologie per la gestione intelligente delle reti. Quando presentare le domande? Il bando UE Growth Box, nell’ambito del progetto Green Grid - Eurocluster for Renewable Energy Growt, sostiene le PMI impegnate nello sviluppo e nella validazione di soluzioni tecnologiche dedicate alla transizione energetica, in particolare tecnologie già mature e pronte per essere scalate industrialmente. Il bando dispone di un budget di 1 milione di euro e finanzia progetti orientati alla sperimentazione pratica, alla validazione operativa e alla replicabilità industriale. L’opportunità interessa le PMI italiane attive nei comparti energia, digitalizzazione, smart grid, integrazione delle rinnovabili, software energetici, sensoristica avanzata e tecnologie per la gestione intelligente delle reti. Quando presentare le domande?

Iperammortamento 2026: quali sono gli adempimenti documentali a carico delle imprese

13/06/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto MiMIT 7 maggio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/iperammortamento-pronte-modalita-attuazione-data-invio-domande">decreto MiMIT 7 maggio 2026</a> attuativo dell’iperammortamento, adottato ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, c. 433, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>, ha definito il perimetro degli obblighi documentali e procedurali che l’impresa è tenuta ad assolvere per accedere alla maggiorazione. Il sistema ruota attorno a tre pilastri: la perizia tecnica asseverata, obbligatoria senza eccezioni per qualsiasi importo, la certificazione contabile rilasciata da soggetto abilitato alla revisione legale, e un articolato sistema di cinque comunicazioni al GSE il cui mancato rispetto comporta la perdita definitiva del beneficio. Un impianto rigoroso che supera nettamente l’approccio delle precedenti misure Transizione 4.0 e 5.0, ma che lascia aperti interrogativi operativi non trascurabili. Quali? Il decreto MiMIT 7 maggio 2026 attuativo dell’iperammortamento, adottato ai sensi dell’art. 1, c. 433, legge n. 199/2025, ha definito il perimetro degli obblighi documentali e procedurali che l’impresa è tenuta ad assolvere per accedere alla maggiorazione. Il sistema ruota attorno a tre pilastri: la perizia tecnica asseverata, obbligatoria senza eccezioni per qualsiasi importo, la certificazione contabile rilasciata da soggetto abilitato alla revisione legale, e un articolato sistema di cinque comunicazioni al GSE il cui mancato rispetto comporta la perdita definitiva del beneficio. Un impianto rigoroso che supera nettamente l’approccio delle precedenti misure Transizione 4.0 e 5.0, ma che lascia aperti interrogativi operativi non trascurabili. Quali?

Origine preferenziale delle merci: come devono prepararsi le imprese alle regole UE

13/06/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento di esecuzione (UE) 20261183" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001005614SOMM">regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183</a> aggiorna le regole applicative del Codice doganale dell’Unione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20152447" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000822714SOMM">regolamento (UE) 2015/2447</a>) in materia di origine preferenziale. Le modifiche riguardano il consolidamento del sistema REX, che consente all’esportatore registrato di attestare direttamente l’origine preferenziale delle merci mediante un documento relativo all’origine, secondo le regole previste dal regime preferenziale applicabile, e le dichiarazioni del fornitore, attraverso cui il fornitore comunica all’acquirente le informazioni necessarie per stabilire se le merci possano essere considerate originarie ai fini del trattamento preferenziale. Il regolamento di esecuzione entra in vigore il 23 giugno 2026 e ha un calendario di applicazione delle norme differenziato. Come devono prepararsi le imprese? Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1183 aggiorna le regole applicative del Codice doganale dell’Unione (regolamento (UE) 2015/2447) in materia di origine preferenziale. Le modifiche riguardano il consolidamento del sistema REX, che consente all’esportatore registrato di attestare direttamente l’origine preferenziale delle merci mediante un documento relativo all’origine, secondo le regole previste dal regime preferenziale applicabile, e le dichiarazioni del fornitore, attraverso cui il fornitore comunica all’acquirente le informazioni necessarie per stabilire se le merci possano essere considerate originarie ai fini del trattamento preferenziale. Il regolamento di esecuzione entra in vigore il 23 giugno 2026 e ha un calendario di applicazione delle norme differenziato. Come devono prepararsi le imprese?

In GU nuove regole per l'abilitazione forense e investimenti nella giustizia digitale

12/06/2026 - Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto‑legge 12 giugno 2026, n. 100, vengono introdotte misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo. Il provvedimento interviene in particolare, sull’esame di Stato per l’accesso alla professione forense, riorganizzato in un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte e una prova orale, con utilizzo esclusivo dei codici annotati e rigorosi divieti sull’introduzione di materiali non consentiti. La valutazione si basa su criteri di chiarezza, rigore metodologico e capacità argomentativa, con soglie minime di punteggio per l’ammissione e l’idoneità. Sono ridefiniti composizione e incompatibilità delle commissioni e disciplinate le modalità operative tramite decreto ministeriale. In via transitoria, le verifiche del tirocinio sono semplificate. Il decreto autorizza inoltre significativi investimenti per il potenziamento digitale dell’amministrazione della giustizia, destinando risorse fino al 2034 per infrastrutture, sicurezza informatica, manutenzione e assistenza specialistica. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto‑legge 12 giugno 2026, n. 100, vengono introdotte misure urgenti in materia di giustizia e per l’attuazione del Patto UE su migrazione e asilo. Il provvedimento interviene in particolare, sull’esame di Stato per l’accesso alla professione forense, riorganizzato in un’unica sessione annuale articolata in due prove scritte e una prova orale, con utilizzo esclusivo dei codici annotati e rigorosi divieti sull’introduzione di materiali non consentiti. La valutazione si basa su criteri di chiarezza, rigore metodologico e capacità argomentativa, con soglie minime di punteggio per l’ammissione e l’idoneità. Sono ridefiniti composizione e incompatibilità delle commissioni e disciplinate le modalità operative tramite decreto ministeriale. In via transitoria, le verifiche del tirocinio sono semplificate. Il decreto autorizza inoltre significativi investimenti per il potenziamento digitale dell’amministrazione della giustizia, destinando risorse fino al 2034 per infrastrutture, sicurezza informatica, manutenzione e assistenza specialistica.

Contributo OCSIT: determinato l'ammontare a conguaglio del 2024 e il provvisorio del 2025

12/06/2026 - Il decreto 6 maggio 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2026, definisce il conguaglio del contributo OCSIT 2024 e l’ammontare provvisorio del contributo 2025. Per il 2024, il costo consuntivo dell’operatività dell’Organismo è pari a 94.116.387 euro, inferiore al contributo provvisorio versato (110.354.000 euro), con una differenza di 16.237.613 euro da restituire ai soggetti obbligati. Il contributo complessivo è ripartito tramite una quota fissa di 50 euro per operatore e una quota variabile di 2,135300 euro per tonnellata di prodotti petroliferi immessi in consumo nel 2023. Per il 2025, il contributo provvisorio è fissato in 108.079.000 euro, da versare integralmente in acconto, con rate mensili commisurate ai mesi dell’“anno scorta”. Le rate sono ripartite proporzionalmente alle tonnellate immesse in consumo nel 2024. L’OCSIT comunica la ripartizione entro dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto e può richiedere la prima rata dall’ultimo giorno lavorativo del primo mese dell’anno scorta. Il decreto 6 maggio 2026 del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 134 del 12 giugno 2026, definisce il conguaglio del contributo OCSIT 2024 e l’ammontare provvisorio del contributo 2025. Per il 2024, il costo consuntivo dell’operatività dell’Organismo è pari a 94.116.387 euro, inferiore al contributo provvisorio versato (110.354.000 euro), con una differenza di 16.237.613 euro da restituire ai soggetti obbligati. Il contributo complessivo è ripartito tramite una quota fissa di 50 euro per operatore e una quota variabile di 2,135300 euro per tonnellata di prodotti petroliferi immessi in consumo nel 2023. Per il 2025, il contributo provvisorio è fissato in 108.079.000 euro, da versare integralmente in acconto, con rate mensili commisurate ai mesi dell’“anno scorta”. Le rate sono ripartite proporzionalmente alle tonnellate immesse in consumo nel 2024. L’OCSIT comunica la ripartizione entro dieci giorni dall’entrata in vigore del decreto e può richiedere la prima rata dall’ultimo giorno lavorativo del primo mese dell’anno scorta.

Quotidiano Giuridico

Cessione in blocco ex art. 58 TUB: la Gazzetta Ufficiale non basta a dimostrare la titolarità del credito

15/06/2026 - Nelle cartolarizzazioni il cessionario deve provare che il singolo credito azionato rientra effettivamente nel portafoglio acquistato (Tribunale Rimini, sentenza n. 345/2026)

Sanità digitale: le FAQ sul fasicolo elettronico FSE 2.0

15/06/2026 - Il Garante Privacy valorizza la volontà dei cittadini rispetto alla gestione dei dati da parte di strutture pubbliche e private

Concessioni demaniali: il TAR Campania ferma le ''proroghe tecniche'' al 2027

15/06/2026 - Accolto il ricorso dell'AGCM: una proroga che si estende per oltre due stagioni balneari eccede manifestamente i limiti della temporaneità ed eccezionalità (sentenza 3530/2026)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

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