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Componenti sfusi di biciclette elettriche: quale nomenclatura combinata si applica?
10/06/2026 - Con le conclusion generali rese nella causa T-529/25, l’Avvocato Generale del Tribunale dell’UE ha evidenziato che la nomenclatura combinata di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="allegato I" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000194598ART19">allegato I</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (CEE) n. 265887" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000194598SOMM">regolamento (CEE) n. 2658/87</a> del Consiglio, del 23 luglio 1987 non si applica all’importazione di componenti di una bicicletta elettrica, rientranti nelle sottovoci della voce 8714 della nomenclatura combinata, che sono destinati, dopo l’immissione in libera pratica, ad essere assemblati in una bicicletta elettrica, rientrante nelle sottovoci della voce 8711 della nomenclatura combinata, se tali componenti non sono presentati simultaneamente in dogana, ma vengono importati successivamente con spedizioni scaglionate. Con le conclusion generali rese nella causa T-529/25, l’Avvocato Generale del Tribunale dell’UE ha evidenziato che la nomenclatura combinata di cui all’allegato I del regolamento (CEE) n. 2658/87 del Consiglio, del 23 luglio 1987 non si applica all’importazione di componenti di una bicicletta elettrica, rientranti nelle sottovoci della voce 8714 della nomenclatura combinata, che sono destinati, dopo l’immissione in libera pratica, ad essere assemblati in una bicicletta elettrica, rientrante nelle sottovoci della voce 8711 della nomenclatura combinata, se tali componenti non sono presentati simultaneamente in dogana, ma vengono importati successivamente con spedizioni scaglionate.
Gruppo IVA e esenzioni per attività di interesse pubblico: in quali casi
10/06/2026 - Con la sentenza resa nella causa T-444/25, il Tribunale dell’UE ha chiarito che un gruppo IVA può avvalersi delle esenzioni IVA per attività di interesse pubblico nel caso in cui le prestazioni di servizi siano fornite a terzi da un membro di detto gruppo che soddisfi esso stesso tutte le condizioni di applicazione di tali esenzioni, comprese quelle che richiedono che il prestatore, qualora non sia un ente di diritto pubblico, abbia la qualità di istituto di cure mediche debitamente riconosciuto dallo Stato membro interessato e di organismo riconosciuto da tale Stato come avente carattere sociale. Con la sentenza resa nella causa T-444/25, il Tribunale dell’UE ha chiarito che un gruppo IVA può avvalersi delle esenzioni IVA per attività di interesse pubblico nel caso in cui le prestazioni di servizi siano fornite a terzi da un membro di detto gruppo che soddisfi esso stesso tutte le condizioni di applicazione di tali esenzioni, comprese quelle che richiedono che il prestatore, qualora non sia un ente di diritto pubblico, abbia la qualità di istituto di cure mediche debitamente riconosciuto dallo Stato membro interessato e di organismo riconosciuto da tale Stato come avente carattere sociale.
Concordato preventivo biennale: le regole INPS per il quadro RR di Redditi 2026
10/06/2026 - L'adesione al <a target="_blank" title="concordato preventivo biennale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">concordato preventivo biennale</a> impatta non solo in ambito fiscale, ma anche sul fronte contributivo. L’INPS, con la <a target="_blank" title="circolare n. 62 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/29/quadro-rr-2026-contributi-inps-concordato-preventivo-regime-impatriati">circolare n. 62 del 2026</a>, ha fornito un utile quadro operativo delle modalità di compilazione del quadro RR del modello Redditi 2026 per artigiani/commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, finalizzato alla corretta gestione del doppio binario tra reddito concordato e reddito effettivo. L'adesione al concordato preventivo biennale impatta non solo in ambito fiscale, ma anche sul fronte contributivo. L’INPS, con la circolare n. 62 del 2026, ha fornito un utile quadro operativo delle modalità di compilazione del quadro RR del modello Redditi 2026 per artigiani/commercianti e professionisti iscritti alla Gestione Separata, finalizzato alla corretta gestione del doppio binario tra reddito concordato e reddito effettivo.
Vittime del dovere: esenzione IRPEF estesa
10/06/2026 - Con il messaggio n. 1943 del 2026, l’INPS fornisce importanti chiarimenti operativi in merito ai benefici fiscali riconosciuti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti. Recependo il consolidato orientamento giurisprudenziale già illustrato nella circolare n. 51/2026, l’INPS conferma che, a decorrere dall’anno d’imposta 2026, l’esenzione IRPEF si applica a tutti i trattamenti pensionistici spettanti ai soggetti interessati, anche quando non direttamente collegati all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere. Il messaggio individua inoltre le modalità di presentazione delle domande, i requisiti dichiarativi richiesti agli interessati e le istruzioni per la gestione delle ricostituzioni pensionistiche e del contenzioso amministrativo. Con il messaggio n. 1943 del 2026, l’INPS fornisce importanti chiarimenti operativi in merito ai benefici fiscali riconosciuti alle vittime del dovere, ai soggetti equiparati e ai loro familiari superstiti. Recependo il consolidato orientamento giurisprudenziale già illustrato nella circolare n. 51/2026, l’INPS conferma che, a decorrere dall’anno d’imposta 2026, l’esenzione IRPEF si applica a tutti i trattamenti pensionistici spettanti ai soggetti interessati, anche quando non direttamente collegati all’evento che ha determinato il riconoscimento dello status di vittima del dovere. Il messaggio individua inoltre le modalità di presentazione delle domande, i requisiti dichiarativi richiesti agli interessati e le istruzioni per la gestione delle ricostituzioni pensionistiche e del contenzioso amministrativo.
Bonus autoimpiego settori strategici: riesame domande respinte
10/06/2026 - Con il messaggio n. 1955 del 2026, l'INPS comunica la conclusione delle attività istruttorie relative alle domande di accesso al contributo per l'autoimprenditorialità previsto dall'art. 21, comma 3, del D.L. n. 60/2024 (Decreto Coesione), destinato ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un'attività imprenditoriale nei settori strategici per la transizione digitale ed ecologica. Contestualmente all'avvio delle liquidazioni per le istanze accolte, l'Istituto apre la procedura di riesame per le domande respinte, consentendo agli interessati di presentare osservazioni e documentazione integrativa direttamente attraverso il portale istituzionale. Con il messaggio n. 1955 del 2026, l'INPS comunica la conclusione delle attività istruttorie relative alle domande di accesso al contributo per l'autoimprenditorialità previsto dall'art. 21, comma 3, del D.L. n. 60/2024 (Decreto Coesione), destinato ai giovani disoccupati under 35 che hanno avviato un'attività imprenditoriale nei settori strategici per la transizione digitale ed ecologica. Contestualmente all'avvio delle liquidazioni per le istanze accolte, l'Istituto apre la procedura di riesame per le domande respinte, consentendo agli interessati di presentare osservazioni e documentazione integrativa direttamente attraverso il portale istituzionale.
CCNL Turismo - Federterziario: sottoscritto il rinnovo
10/06/2026 - <p>Per i dipendenti delle aziende del settore turismo, pubblici esercizi e ristorazione, Federterziario e Federterziario Turismo con Ugl Terziario e l’assistenza di ANCL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa aggiorna il campo di applicazione delle sezioni Aziende alberghiere e Aziende Pubblici esercizi. Il nuovo contratto decorre dal 1° maggio 2026 e scadrà il 30 aprile 2029.</p> Per i dipendenti delle aziende del settore turismo, pubblici esercizi e ristorazione, Federterziario e Federterziario Turismo con Ugl Terziario e l’assistenza di ANCL hanno sottoscritto in data 26 maggio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL. L'intesa aggiorna il campo di applicazione delle sezioni Aziende alberghiere e Aziende Pubblici esercizi. Il nuovo contratto decorre dal 1° maggio 2026 e scadrà il 30 aprile 2029.
Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori
08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
Decoder: definiti criteri e modalità di erogazione del contributo
09/06/2026 - Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2026, il decreto 19 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce criteri e modalità per l’erogazione del contributo destinato all’acquisto di decoder digitali terrestri e satellitari. La misura dispone di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, a valere sul PSC MIMIT. Il contributo è riconosciuto all’utente finale maggiorenne, appartenente a una famiglia anagrafica in regola con il pagamento del canone RAI, e può essere richiesto per un solo decoder per nucleo familiare, purché non siano stati già ottenuti contributi analoghi. Il beneficio è erogato sotto forma di voucher, utilizzabile come sconto diretto in fattura, pari al 70% del prezzo, fino a 30 euro per i decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari. La richiesta avviene tramite la piattaforma PagoPA, che verifica automaticamente i requisiti e rilascia il voucher. Se non utilizzato entro la scadenza, l’importo viene ripristinato. Il rimborso ai venditori è gestito da Invitalia. Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 131 del 9 giugno 2026, il decreto 19 maggio 2026 del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, che definisce criteri e modalità per l’erogazione del contributo destinato all’acquisto di decoder digitali terrestri e satellitari. La misura dispone di una dotazione complessiva di 30 milioni di euro, a valere sul PSC MIMIT. Il contributo è riconosciuto all’utente finale maggiorenne, appartenente a una famiglia anagrafica in regola con il pagamento del canone RAI, e può essere richiesto per un solo decoder per nucleo familiare, purché non siano stati già ottenuti contributi analoghi. Il beneficio è erogato sotto forma di voucher, utilizzabile come sconto diretto in fattura, pari al 70% del prezzo, fino a 30 euro per i decoder terrestri e 70 euro per quelli satellitari. La richiesta avviene tramite la piattaforma PagoPA, che verifica automaticamente i requisiti e rilascia il voucher. Se non utilizzato entro la scadenza, l’importo viene ripristinato. Il rimborso ai venditori è gestito da Invitalia.
Patto per il Mediterraneo: l'UE mobiliterà fino a 25 miliardi di euro per energie rinnovabili e tecnologie pulite entro il 2035
09/06/2026 - La Commissione europea ha lanciato il 9 giugno 2026 la Cooperazione transmediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T‑MED), iniziativa faro del Patto per il Mediterraneo volta a rafforzare l’integrazione energetica nella regione. Presentata durante la Settimana europea dell’energia sostenibile, T‑MED punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro entro il 2035, sostenuti da oltre 5 miliardi di euro in capacità di garanzia dell’EFSD+. L’iniziativa mira a sviluppare 15 GW di nuova capacità rinnovabile, promuovere l’idrogeno e le tecnologie pulite, modernizzare le reti elettriche e sostenere riforme normative nei Paesi partner. Entro il 2035, T‑MED dovrebbe contribuire alla creazione di oltre 100.000 posti di lavoro nei settori dell’energia pulita. La Commissione europea ha lanciato il 9 giugno 2026 la Cooperazione transmediterranea per le energie rinnovabili e le tecnologie pulite (T‑MED), iniziativa faro del Patto per il Mediterraneo volta a rafforzare l’integrazione energetica nella regione. Presentata durante la Settimana europea dell’energia sostenibile, T‑MED punta a mobilitare fino a 25 miliardi di euro entro il 2035, sostenuti da oltre 5 miliardi di euro in capacità di garanzia dell’EFSD+. L’iniziativa mira a sviluppare 15 GW di nuova capacità rinnovabile, promuovere l’idrogeno e le tecnologie pulite, modernizzare le reti elettriche e sostenere riforme normative nei Paesi partner. Entro il 2035, T‑MED dovrebbe contribuire alla creazione di oltre 100.000 posti di lavoro nei settori dell’energia pulita.
Misura PNRR M4C2 I.2.3: al 30 giugno 2026 il termine di ultimazione delle attività
09/06/2026 - Con il decreto direttoriale 8 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha differito al 30 giugno 2026 il termine di ultimazione delle attività in riferimento alla Misura PNRR M4C2 I.2.3, potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico. Con il decreto direttoriale 8 giugno 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha differito al 30 giugno 2026 il termine di ultimazione delle attività in riferimento alla Misura PNRR M4C2 I.2.3, potenziamento ed estensione tematica e territoriale dei centri di trasferimento tecnologico.
Rating ESG: aggiornato il quadro regolatorio nazionale in materia di intermediazione finanziaria
10/06/2026 - Il 10 giugno 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un intervento di aggiornamento del quadro regolatorio nazionale in materia di intermediazione finanziaria, volto a rafforzare trasparenza, coerenza e corretto funzionamento del settore. Il provvedimento adegua la disciplina interna agli standard europei sui rating ESG, che mirano a garantire maggiore affidabilità delle valutazioni ambientali, sociali e di governance e a tutelare investitori e mercato della finanza sostenibile. Il decreto attribuisce alla Consob le funzioni di vigilanza e introduce interventi di coordinamento e chiarificazione della normativa vigente, migliorandone leggibilità e applicazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento di un sistema regolatorio moderno, allineato alle migliori pratiche europee e orientato a sostenere integrità, qualità informativa e fiducia nel mercato. Il 10 giugno 2026, il Consiglio dei Ministri ha approvato in via preliminare un intervento di aggiornamento del quadro regolatorio nazionale in materia di intermediazione finanziaria, volto a rafforzare trasparenza, coerenza e corretto funzionamento del settore. Il provvedimento adegua la disciplina interna agli standard europei sui rating ESG, che mirano a garantire maggiore affidabilità delle valutazioni ambientali, sociali e di governance e a tutelare investitori e mercato della finanza sostenibile. Il decreto attribuisce alla Consob le funzioni di vigilanza e introduce interventi di coordinamento e chiarificazione della normativa vigente, migliorandone leggibilità e applicazione. L’iniziativa si inserisce nel percorso di consolidamento di un sistema regolatorio moderno, allineato alle migliori pratiche europee e orientato a sostenere integrità, qualità informativa e fiducia nel mercato.
Commercio ambulante: adottate le linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio su aree pubbliche
10/06/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel comunicato del 10 giugno 2026, annuncia l’adozione definitiva delle Linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio nel commercio su aree pubbliche, firmate dal ministro Adolfo Urso. Il provvedimento fornisce un quadro nazionale uniforme offrendo regole trasparenti e concorrenziali per operatori e Comuni. Le Linee guida, elaborate con Regioni, ANCI e associazioni di categoria, definiscono procedure selettive con concessioni decennali e un sistema di valutazione fino a 100 punti, che valorizza anzianità d’impresa, esperienza sul posteggio, stabilità occupazionale, microimpresa e qualità dell’offerta. Sono previsti limiti alla concentrazione dei posteggi per garantire pluralità e tutela della concorrenza. Il documento sarà ora sottoposto ai controlli e pubblicato in Gazzetta Ufficiale. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, nel comunicato del 10 giugno 2026, annuncia l’adozione definitiva delle Linee guida per il rilascio delle concessioni di posteggio nel commercio su aree pubbliche, firmate dal ministro Adolfo Urso. Il provvedimento fornisce un quadro nazionale uniforme offrendo regole trasparenti e concorrenziali per operatori e Comuni. Le Linee guida, elaborate con Regioni, ANCI e associazioni di categoria, definiscono procedure selettive con concessioni decennali e un sistema di valutazione fino a 100 punti, che valorizza anzianità d’impresa, esperienza sul posteggio, stabilità occupazionale, microimpresa e qualità dell’offerta. Sono previsti limiti alla concentrazione dei posteggi per garantire pluralità e tutela della concorrenza. Il documento sarà ora sottoposto ai controlli e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
IA: approvati in esame preliminare i decreti attuativi tra innovazione antropocentrica e garanzie per la persona
10/06/2026 - Nel pacchetto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 prende forma una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, orientata a sostenere l’innovazione entro un quadro antropocentrico che preservi responsabilità umana e diritti fondamentali. Le misure puntano a coniugare sviluppo e garanzie: formazione diffusa, tutela nei rapporti di lavoro, strumenti di accesso alla giustizia, presidi penali per le violazioni più gravi, coordinamento tra autorità e investimenti per un ecosistema nazionale competitivo e sicuro. Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 1322025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990293SOMM">legge 132/2025</a> e i decreti delegati, l’Italia si conferma tra i primi Paesi europei a dotarsi di un impianto normativo completo e coerente con l’AI Act, elaborato in costante interlocuzione con la Commissione europea. L’impostazione resta centrata sulla persona, riaffermando che la tecnologia deve essere governata da criteri etici e umanistici, affinché l’IA operi a servizio della dignità, della sicurezza e del bene comune. Nel pacchetto attuativo approvato dal Consiglio dei Ministri il 10 giugno 2026 prende forma una disciplina organica sull’intelligenza artificiale, orientata a sostenere l’innovazione entro un quadro antropocentrico che preservi responsabilità umana e diritti fondamentali. Le misure puntano a coniugare sviluppo e garanzie: formazione diffusa, tutela nei rapporti di lavoro, strumenti di accesso alla giustizia, presidi penali per le violazioni più gravi, coordinamento tra autorità e investimenti per un ecosistema nazionale competitivo e sicuro. Con la legge 132/2025 e i decreti delegati, l’Italia si conferma tra i primi Paesi europei a dotarsi di un impianto normativo completo e coerente con l’AI Act, elaborato in costante interlocuzione con la Commissione europea. L’impostazione resta centrata sulla persona, riaffermando che la tecnologia deve essere governata da criteri etici e umanistici, affinché l’IA operi a servizio della dignità, della sicurezza e del bene comune.
Quotidiano Giuridico
Maltrattamenti: l'asimmetria del rapporto è il concetto-chiave
11/06/2026 - La reciprocità delle offese non esclude il reato a condizione che le parti si pongano su un piano di generale prevaricazione dell'una sull'altra (Cassazione n. 9773/2026)
Deontologia: illecito pattuire il pagamento rateale e promuovere ricorso ingiuntivo verso il cliente
10/06/2026 - Avvocato sanzionato con l'avvertimento. Violati i canoni di lealtà, probità e correttezza prescritti dal codice deontologico (CNF, sentenza n. 118/2026)
Mobbing e straining, tra richieste di danni e riparto dell'onere della prova
10/06/2026 -
Il mobbing si presenta come uno schema aperto in grado di accogliere al suo interno le più disparate condotte, purché tutte connesse dai requisiti della sistematicità, del nesso causale rispetto a eventi lesivi della salute o della personalità del lavoratore e dell'intenzionalità persecutoria. L’elemento qualificante va ricercato non nella legittimità o illegittimità dei singoli atti bensì nell'intento persecutorio che li unifica, che deve essere provato dal lavoratore. A chiarirlo è il Tribunale di Bari con sentenza 26 marzo 2026, n. 1410.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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