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Detrazione IVA e integrazione POS-RT: cosa cambia con il decreto Omnibus
16/09/2026 - Più tempo per poter portare in <a target="_blank" title="detrazione l'IVA sugli acquisti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/04/fatture-cavallo-anno-sezionale-ampio-anticipare-detrazione-iva">detrazione l'IVA sugli acquisti</a> di beni e servizi e sulle importazioni di beni e <a target="_blank" title="franchigia del 5%" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/03/integrazione-pos-rt-scatta-tolleranza-5">franchigia del 5%</a> sugli scostamenti tra i pagamenti elettronici registrati tramite POS e i corrispettivi trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate. Sono le novità IVA introdotte dal <a target="_blank" title="decreto correttivo Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto correttivo Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>). Cosa cambia? Più tempo per poter portare in detrazione l'IVA sugli acquisti di beni e servizi e sulle importazioni di beni e franchigia del 5% sugli scostamenti tra i pagamenti elettronici registrati tramite POS e i corrispettivi trasmessi telematicamente all'Agenzia delle Entrate. Sono le novità IVA introdotte dal decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026). Cosa cambia?
Adempimento collaborativo: la riforma consolida il modello dell'Interfaccia Unica
16/09/2026 - La riforma dell’<a target="_blank" title="adempimento collaborativo" href="https://www.ipsoa.it/speciali/cooperative-compliance-riforma-fiscale">adempimento collaborativo</a> rafforza il modello organizzativo sul quale si fonda il rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria. La <a target="_blank" title="circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/07/adempimento-collaborativo-riforma-fiscale-chiarimenti-agenzia-entrate">circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate</a> chiarisce (par. 2.5) la portata delle modifiche introdotte dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000817602ART28">art. 7</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1282015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000817602SOMM">D.Lgs. n. 128/2015</a>, confermando la centralità del principio della Interfaccia Unica, il ruolo della nuova Direzione specialistica dell'Agenzia delle Entrate e il coordinamento preventivo con la Guardia di Finanza nello svolgimento delle attività istruttorie nei confronti dei contribuenti aderenti al regime. La riforma dell’adempimento collaborativo rafforza il modello organizzativo sul quale si fonda il rapporto tra contribuente e Amministrazione finanziaria. La circolare n. 6/E del 2026 dell’Agenzia delle Entrate chiarisce (par. 2.5) la portata delle modifiche introdotte dall'art. 7 del D.Lgs. n. 128/2015, confermando la centralità del principio della Interfaccia Unica, il ruolo della nuova Direzione specialistica dell'Agenzia delle Entrate e il coordinamento preventivo con la Guardia di Finanza nello svolgimento delle attività istruttorie nei confronti dei contribuenti aderenti al regime.
Trust e interposizione fiscale: l'autonomia del trustee alla prova dell'assetto concreto di interessi
16/09/2026 - Con la <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 125 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/19/trust-residente-qualificazione-fini-fiscali">risposta a interpello n. 125 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni spunti interessanti in ordine ai presupposti necessari ai fini del riconoscimento della soggettività tributaria del trust e ai limiti entro i quali la struttura dell'atto istitutivo e la concreta configurazione dei rapporti tra trustee, beneficiari e guardiano possono incidere sulla qualificazione del trust quale soggetto fiscalmente interposto. Con la risposta a interpello n. 125 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni spunti interessanti in ordine ai presupposti necessari ai fini del riconoscimento della soggettività tributaria del trust e ai limiti entro i quali la struttura dell'atto istitutivo e la concreta configurazione dei rapporti tra trustee, beneficiari e guardiano possono incidere sulla qualificazione del trust quale soggetto fiscalmente interposto.
Decontribuzione Sud per le grandi imprese: un incentivo all'occupazione ancora sulla carta
16/09/2026 - A poco meno di due anni dall’entrata in vigore della decontribuzione Sud, specifico incentivo per gli occupati nelle Regioni del mezzogiorno, le grandi imprese non sono ancora in grado di applicarlo, poiché manca la necessaria autorizzazione da parte della UE. Ci si domanda, considerato il tempo trascorso, non sarebbe opportuno bypassare tale problematica utilizzando la regolamentazione in essere per le PMI? A poco meno di due anni dall’entrata in vigore della decontribuzione Sud, specifico incentivo per gli occupati nelle Regioni del mezzogiorno, le grandi imprese non sono ancora in grado di applicarlo, poiché manca la necessaria autorizzazione da parte della UE. Ci si domanda, considerato il tempo trascorso, non sarebbe opportuno bypassare tale problematica utilizzando la regolamentazione in essere per le PMI?
Obbligo assunzione lavoratori disabili: dal 2027 aumentano contributo esonerativo e sanzioni
16/09/2026 - Aumenta dal 1° gennaio 2027 l’importo del contributo esonerativo dovuto dai datori di lavoro che operano in lavorazioni ad elevato rischio e che possono ottenere l’esonero parziale dall’obbligo di assunzione di lavoratori disabili. Passa, infatti, dagli attuali 39,21 euro a 44,32 euro per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato. Ma non è l’unica novità: dal prossimo anno cambia anche l’apparato sanzionatorio per le inadempienze relative agli obblighi legati alla quota di riserva prevista dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 681999" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000123602SOMM">legge n. 68/1999</a>. Quali saranno gli impatti operativi e i nuovi costi per i datori di lavoro? Aumenta dal 1° gennaio 2027 l’importo del contributo esonerativo dovuto dai datori di lavoro che operano in lavorazioni ad elevato rischio e che possono ottenere l’esonero parziale dall’obbligo di assunzione di lavoratori disabili. Passa, infatti, dagli attuali 39,21 euro a 44,32 euro per ogni giorno lavorativo e per ciascun lavoratore con disabilità non occupato. Ma non è l’unica novità: dal prossimo anno cambia anche l’apparato sanzionatorio per le inadempienze relative agli obblighi legati alla quota di riserva prevista dalla legge n. 68/1999. Quali saranno gli impatti operativi e i nuovi costi per i datori di lavoro?
Enpacl: dichiarazione obbligatoria entro il 30 settembre 2026
15/09/2026 - Scade il 30 settembre il termine entro cui i Consulenti del Lavoro iscritti, all’Enpacl devono comunicare all'Ente l'ammontare del reddito professionale e del volume d'affari ai fini IVA, conseguito e prodotto nell'anno 2024 e contestualmente versare il contributo soggettivo e il contributo integrativo. Scade il 30 settembre il termine entro cui i Consulenti del Lavoro iscritti, all’Enpacl devono comunicare all'Ente l'ammontare del reddito professionale e del volume d'affari ai fini IVA, conseguito e prodotto nell'anno 2024 e contestualmente versare il contributo soggettivo e il contributo integrativo.
OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?
15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.
ETS: disponibili i modelli di verbale per controllo e monitoraggio
14/09/2026 - Con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001011020SOMM">decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026</a>, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore. Con decreto direttoriale n. 198 del 10 agosto 2026, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha approvato i modelli di verbale da utilizzare nell’ambito delle attività di vigilanza, controllo e monitoraggio sugli Enti del Terzo Settore previste dal D.M. n. 125/2025. I modelli adottati riguardano il controllo ordinario, il controllo straordinario e il verbale di mancato controllo per irreperibilità dell’ente. Il Ministero ha inoltre comunicato che proseguiranno le attività preparatorie necessarie all’avvio delle verifiche sugli Enti del Terzo Settore.
Dalla contabilità finanziaria alla contabilità d'impatto: il capitale naturale come nuovo linguaggio del valore
09/09/2026 - La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio? La natura è sempre più un fattore strategico per la creazione di valore, incidendo su rischi, costi e performance aziendali. In un contesto di crescente degrado degli ecosistemi, le imprese sono chiamate a considerare nei processi decisionali le proprie dipendenze e i propri impatti sulla natura. La contabilità d’impatto propone un’evoluzione della tradizionale rappresentazione del valore, rendendo misurabili gli effetti dell’attività d’impresa sui diversi capitali da cui dipende, con particolare attenzione al capitale naturale, inteso come stock di risorse ed ecosistemi che generano benefici per la società e sostengono l’attività economica. Come passare dalla misurazione alla valutazione degli impatti? E come procedere alla loro progressiva integrazione nei processi decisionali? Quale è il ruolo dei professionisti contabili e finanziari nella costruzione di un nuovo linguaggio del valore, capace di includere anche ciò che oggi rimane in larga parte fuori dal bilancio?
Tax credit gasolio autotrasporto: istanze fino al 20 settembre 2026
16/09/2026 - Il termine per la presentazione delle istanze per l’ottenimento del ristoro di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772ART15">art. 3</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 332026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000772SOMM">D.L. n. 33/2026</a> (periodo di riferimento dal 1° marzo al 31 agosto 2026) è prorogato alle ore 23:59 di domenica 20 settembre 2026, per consentire alla platea dei beneficiari di presentare istanza attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Il termine per la presentazione delle istanze per l’ottenimento del ristoro di cui all’art. 3 del D.L. n. 33/2026 (periodo di riferimento dal 1° marzo al 31 agosto 2026) è prorogato alle ore 23:59 di domenica 20 settembre 2026, per consentire alla platea dei beneficiari di presentare istanza attraverso la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane e dei monopoli. Lo ha reso noto il Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti.
Bonus colonnine domestiche: come presentare domanda di contributo dal 22 settembre 2026
16/09/2026 - Possono essere presentate dal 22 settembre 2026 le domande per il bonus colonnine domestiche, che sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici ad uso privato. Il contributo può essere richiesto da privati e condomini e copre le spese per l’acquisto e la posa in opera di una colonnina di ricarica domestica sostenute successivamente al 26 giugno 2026 e oggetto di fatturazione elettronica. Gli interessati possono presentare la domanda di accesso all’agevolazione fino al 31 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. A cosa prestare attenzione nella presentazione della domanda? Possono essere presentate dal 22 settembre 2026 le domande per il bonus colonnine domestiche, che sostiene l’acquisto e l’installazione di infrastrutture di ricarica di veicoli elettrici ad uso privato. Il contributo può essere richiesto da privati e condomini e copre le spese per l’acquisto e la posa in opera di una colonnina di ricarica domestica sostenute successivamente al 26 giugno 2026 e oggetto di fatturazione elettronica. Gli interessati possono presentare la domanda di accesso all’agevolazione fino al 31 gennaio 2027, salvo chiusura anticipata per esaurimento delle risorse. A cosa prestare attenzione nella presentazione della domanda?
Bonus colonnine domestiche: dal 22 settembre 2026 al via la presentazione delle domande di contributo
15/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’avvio del “Bonus Colonnine Domestiche”. Dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 sarà possibile presentare domanda tramite la piattaforma Invitalia. La misura è stata definita dal decreto direttoriale dell'11 settembre 2026 e stanzia 68 milioni di euro fino al 2030 per sostenere la transizione ecologica e la filiera italiana del settore automotive. Il contributo copre l’80% delle spese sostenute per acquisto e posa in opera, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per le parti comuni dei condomìni. Un ulteriore decreto dell’11 settembre 2026 disciplina i controlli documentali successivi all’erogazione del contributo. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha annunciato l’avvio del “Bonus Colonnine Domestiche”. Dalle ore 12.00 del 22 settembre 2026 fino al 31 gennaio 2027 sarà possibile presentare domanda tramite la piattaforma Invitalia. La misura è stata definita dal decreto direttoriale dell'11 settembre 2026 e stanzia 68 milioni di euro fino al 2030 per sostenere la transizione ecologica e la filiera italiana del settore automotive. Il contributo copre l’80% delle spese sostenute per acquisto e posa in opera, fino a un massimo di 1.500 euro per le persone fisiche e di 8.000 euro per le parti comuni dei condomìni. Un ulteriore decreto dell’11 settembre 2026 disciplina i controlli documentali successivi all’erogazione del contributo.
RENTRI, FIR digitale: cosa fare in caso di interruzione del servizio di comunicazione dati
16/09/2026 - Cosa devono fare le imprese in caso di “degrado temporaneo” del servizio FIR digitale? Fino al 15 settembre 2026 la <a target="_blank" title="legge n. 26/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/02/novita-conferme-legge-conversione-decreto-milleproroghe-g-u">legge n. 26/2026</a> ha consentito alle imprese di scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo ovvero in formato digitale; dal 16 settembre 2026 questa facoltà di scelta viene meno per tutti i soggetti tenuti alla gestione digitale. La transizione da un supporto materiale a un supporto informatico erogato da una piattaforma centralizzata sposta sul terreno della continuità operativa un problema che, nel regime cartaceo, semplicemente non si pone. L’impresa che non riesce a emettere il formulario in formato digitale non può arrestare il trasporto dei rifiuti, ma non può neppure emetterlo in violazione della disciplina prevista, esponendosi alle conseguenze sanzionatorie che, proprio dal 15 settembre 2026, tornano ad operare quanto alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI. Il <a target="_blank" title="decreto MASE n. 254/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/11/rentri-definite-modalita-operative-adottare-degrado-temporaneo-servizi">decreto MASE n. 254/2026</a> colma questo spazio spiegando cosa devono fare gli operatori in caso di malfunzionamento del servizio digitale. Cosa devono fare le imprese in caso di “degrado temporaneo” del servizio FIR digitale? Fino al 15 settembre 2026 la legge n. 26/2026 ha consentito alle imprese di scegliere se emettere il FIR in formato cartaceo ovvero in formato digitale; dal 16 settembre 2026 questa facoltà di scelta viene meno per tutti i soggetti tenuti alla gestione digitale. La transizione da un supporto materiale a un supporto informatico erogato da una piattaforma centralizzata sposta sul terreno della continuità operativa un problema che, nel regime cartaceo, semplicemente non si pone. L’impresa che non riesce a emettere il formulario in formato digitale non può arrestare il trasporto dei rifiuti, ma non può neppure emetterlo in violazione della disciplina prevista, esponendosi alle conseguenze sanzionatorie che, proprio dal 15 settembre 2026, tornano ad operare quanto alla mancata o incompleta trasmissione dei dati al RENTRI. Il decreto MASE n. 254/2026 colma questo spazio spiegando cosa devono fare gli operatori in caso di malfunzionamento del servizio digitale.
IA: in Gu le norme sull'uso tecnologico nelle Forze di polizia e sulle responsabilità civili e penali
15/09/2026 - Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026, in vigore dal 30 settembre 2026, adegua la normativa italiana al Regolamento europeo sull’IA (UE 2024/1689), disciplinandone l'uso tecnologico nelle Forze di polizia e le responsabilità civili e penali. L'impiego dell'IA si basa su un approccio antropocentrico e sul rischio: i sistemi servono da supporto alle decisioni umane, con revisione obbligatoria degli output e sorveglianza sui modelli ad alto rischio. L'identificazione biometrica remota in tempo reale è limitata a minacce gravi o ricerche mirate, previo controllo giudiziario e divieto di scraping. Per il riconoscimento facciale a posteriori, l'elaborazione biometrica richiede l'autorizzazione del GIP, con cancellazione dei dati grezzi dopo sette giorni. Il decreto introduce il reato di omessa adozione di misure di sicurezza sui sistemi ad alto rischio (art. 437-bis c.p.) e agevola il risarcimento civile dei danni per le parti lese. Il decreto legislativo 9 settembre 2026, n. 160 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 214 del 15 settembre 2026, in vigore dal 30 settembre 2026, adegua la normativa italiana al Regolamento europeo sull’IA (UE 2024/1689), disciplinandone l'uso tecnologico nelle Forze di polizia e le responsabilità civili e penali. L'impiego dell'IA si basa su un approccio antropocentrico e sul rischio: i sistemi servono da supporto alle decisioni umane, con revisione obbligatoria degli output e sorveglianza sui modelli ad alto rischio. L'identificazione biometrica remota in tempo reale è limitata a minacce gravi o ricerche mirate, previo controllo giudiziario e divieto di scraping. Per il riconoscimento facciale a posteriori, l'elaborazione biometrica richiede l'autorizzazione del GIP, con cancellazione dei dati grezzi dopo sette giorni. Il decreto introduce il reato di omessa adozione di misure di sicurezza sui sistemi ad alto rischio (art. 437-bis c.p.) e agevola il risarcimento civile dei danni per le parti lese.
Emissioni industriali: pubblicata la guida dell'UE
15/09/2026 - È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (Serie C del 15 settembre 2026) la Comunicazione della Commissione europea (C/2026/4834), contenente domande e risposte relative all’attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20241785" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966375SOMM">direttiva (UE) 2024/1785</a> sulla riduzione delle emissioni industriali e le discariche di rifiuti. Il documento ha scopo orientativo e non è giuridicamente vincolante. Esclude le modifiche previste dalla proposta omnibus (COM (2025) 986) per non anticipare l’iter legislativo. La Commissione invita gli Stati membri ad avvalersi del supporto tecnico offerto per recepire le norme entro il termine fissato del 1º luglio 2026. È stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (Serie C del 15 settembre 2026) la Comunicazione della Commissione europea (C/2026/4834), contenente domande e risposte relative all’attuazione della direttiva (UE) 2024/1785 sulla riduzione delle emissioni industriali e le discariche di rifiuti. Il documento ha scopo orientativo e non è giuridicamente vincolante. Esclude le modifiche previste dalla proposta omnibus (COM (2025) 986) per non anticipare l’iter legislativo. La Commissione invita gli Stati membri ad avvalersi del supporto tecnico offerto per recepire le norme entro il termine fissato del 1º luglio 2026.
Quotidiano Giuridico
Usucapione di quota di comproprietà: non bastano meri atti di godimento del bene
16/09/2026 - Il possesso utile decorre da quando diventa esclusivo per essere il bene goduto in modo incompatibile con la possibilità di godimento altrui (Cassazione n. 16739/2026)
Il mattone della toga: il divario immobiliare tra studi legali americani e italiani
16/09/2026 - Mentre Big Law torna a occupare superfici da record negli Stati Uniti, l’avvocatura italiana rimane ancorata al modello dello studio individuale e alla prudenza...
La notifica ''sostitutiva'' al difensore prima della restituzione del piego postale è solo irregolare
16/09/2026 - Non si configura un caso di omessa notifica, ma una mera irregolarità che dà luogo a una nullità a regime intermedio (Cassazione, sentenza n. 8764/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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