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IPSOA Quotidiano
Rimborso IVA annuale in scadenza al 30 aprile 2026: come gestire il credito
24/04/2026 - Il 30 aprile 2026 rappresenta il termine ultimo per la <a target="_blank" title="presentazione della dichiarazione IVA annuale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/10/presenta-dichiarazione-iva-2026">presentazione della dichiarazione IVA annuale</a> e, contestualmente, per richiedere il rimborso del credito IVA maturato nell’anno 2025. Oltre alla verifica dei presupposti sostanziali previsti dall’art. 30 del decreto IVA, i contribuenti si devono destreggiare tra il meccanismo dell’art. 38-bis e le sue soglie operative, con tutte le conseguenze in tema di visto di conformità e causali. La scelta tra rimborso e compensazione richiede una valutazione strategica, caso per caso. Il 30 aprile 2026 rappresenta il termine ultimo per la presentazione della dichiarazione IVA annuale e, contestualmente, per richiedere il rimborso del credito IVA maturato nell’anno 2025. Oltre alla verifica dei presupposti sostanziali previsti dall’art. 30 del decreto IVA, i contribuenti si devono destreggiare tra il meccanismo dell’art. 38-bis e le sue soglie operative, con tutte le conseguenze in tema di visto di conformità e causali. La scelta tra rimborso e compensazione richiede una valutazione strategica, caso per caso.
Buoni pasto del professionista: quali sono le criticità applicative?
24/04/2026 - Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile. Le agevolazioni riconosciute in caso di lavoro subordinato o collaborazione non si estendono al libero professionista puro. Operativamente, si possono però presentare diverse criticità, soprattutto nei casi dubbi o di confine. Ad esempio, l’utilizzo dei buoni pasto al di fuori dell’orario lavorativo o la cessione a terzi possono determinare la perdita del requisito di inerenza della spesa rispetto all’attività professionale, con conseguente perdita della deducibilità fiscale del costo. In assenza di una disciplina tributaria specifica per i professionisti, l’Agenzia delle Entrate potrebbe contestare la deducibilità in caso di utilizzo dei buoni non conforme alle finalità lavorative o di documentazione incompleta, con la conseguente ripresa a tassazione delle somme dedotte. Per il professionista che opera in autonomia, senza un rapporto di lavoro subordinato o una collaborazione assimilata, i costi relativi ai buoni pasto risultano deducibili nel limite del 75% entro il 2% del fatturato annuo, mentre l’IVA resta interamente detraibile. Le agevolazioni riconosciute in caso di lavoro subordinato o collaborazione non si estendono al libero professionista puro. Operativamente, si possono però presentare diverse criticità, soprattutto nei casi dubbi o di confine. Ad esempio, l’utilizzo dei buoni pasto al di fuori dell’orario lavorativo o la cessione a terzi possono determinare la perdita del requisito di inerenza della spesa rispetto all’attività professionale, con conseguente perdita della deducibilità fiscale del costo. In assenza di una disciplina tributaria specifica per i professionisti, l’Agenzia delle Entrate potrebbe contestare la deducibilità in caso di utilizzo dei buoni non conforme alle finalità lavorative o di documentazione incompleta, con la conseguente ripresa a tassazione delle somme dedotte.
Irap 2026: pronte le specifiche tecniche per trasmissione dei dati a regioni e province autonome
23/04/2026 - Con provvedimento del 23 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2026. Il modello di dichiarazione “Irap 2026” è stato approvato con le relative istruzioni lo scorso 27 febbraio 2026. Con provvedimento del 23 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha definito le specifiche tecniche per la trasmissione alle regioni e alle province autonome di Trento e Bolzano dei dati relativi alla dichiarazione Irap 2026. Il modello di dichiarazione “Irap 2026” è stato approvato con le relative istruzioni lo scorso 27 febbraio 2026.
Datori di lavoro agricolo: nel 2026 risparmio INAIL del 4,74%
24/04/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare INPS n. 432026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001848SOMM">circolare INPS n. 43/2026</a> ha definito ufficialmente le aliquote contributive applicabili dai datori di lavoro agricolo per il 2026, con un’importante riduzione del premio INAIL. Il decreto Sicurezza (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="L. n. 1982025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">L. n. 198/2025</a>), ha infatti autorizzato l'INAIL ad effettuare la revisione dei premi in agricoltura, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. A seguito di tale revisione, l’attuale aliquota INAIL stabilita per le aziende agricole con dipendenti è fissata al 8,50%, con una significativa riduzione rispetto a quanto dovuto fino al 31 dicembre 2025 di 4,74 punti percentuale. La circolare INPS n. 43/2026 ha definito ufficialmente le aliquote contributive applicabili dai datori di lavoro agricolo per il 2026, con un’importante riduzione del premio INAIL. Il decreto Sicurezza (D.L. n. 159/2025, convertito in L. n. 198/2025), ha infatti autorizzato l'INAIL ad effettuare la revisione dei premi in agricoltura, con decorrenza dal 1° gennaio 2026. A seguito di tale revisione, l’attuale aliquota INAIL stabilita per le aziende agricole con dipendenti è fissata al 8,50%, con una significativa riduzione rispetto a quanto dovuto fino al 31 dicembre 2025 di 4,74 punti percentuale.
Obbligo di trasparenza retributiva: a chi e come si applica
24/04/2026 - L’obbligo di trasparenza retributiva previsto dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 2023970" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva (UE) 2023/970</a> è in via di recepimento da parte del nostro Paese. Lo schema di decreto legislativo emanato dal Governo ha, infatti, l’obiettivo di applicare il principio comunitario della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Uno dei punti focali di questa nuova disciplina è rappresentato dall’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione. A questo riguardo: quali datori di lavoratori sono obbligati al rispetto di queste norme? In riferimento a quali rapporti di lavoro? Che cosa si intende esattamente per “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore” ai fini della comparazione delle retribuzioni? L’obbligo di trasparenza retributiva previsto dalla Direttiva (UE) 2023/970 è in via di recepimento da parte del nostro Paese. Lo schema di decreto legislativo emanato dal Governo ha, infatti, l’obiettivo di applicare il principio comunitario della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore. Uno dei punti focali di questa nuova disciplina è rappresentato dall’ambito soggettivo e oggettivo di applicazione. A questo riguardo: quali datori di lavoratori sono obbligati al rispetto di queste norme? In riferimento a quali rapporti di lavoro? Che cosa si intende esattamente per “stesso lavoro” e “lavoro di pari valore” ai fini della comparazione delle retribuzioni?
Responsabilità solidale negli appalti: come prevenire i rischi
23/04/2026 - La responsabilità solidale negli appalti costituisce un presidio centrale di tutela dei diritti dei lavoratori e un rilevante fattore di rischio che richiede un approccio sistematico da parte delle imprese. Una check list operativa può fornire alle imprese committenti gli strumenti per trasformare la compliance normativa da potenziale fattore di rischio in elemento di vantaggio competitivo, promuovendo un approccio proattivo alla gestione degli appalti che coniughi l'efficienza operativa con la tutela dei diritti dei lavoratori. La responsabilità solidale negli appalti costituisce un presidio centrale di tutela dei diritti dei lavoratori e un rilevante fattore di rischio che richiede un approccio sistematico da parte delle imprese. Una check list operativa può fornire alle imprese committenti gli strumenti per trasformare la compliance normativa da potenziale fattore di rischio in elemento di vantaggio competitivo, promuovendo un approccio proattivo alla gestione degli appalti che coniughi l'efficienza operativa con la tutela dei diritti dei lavoratori.
Dall'IVASS gli schemi di bilancio assicurativi in adozione dei principi contabili internazionali
22/04/2026 - L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">7</a> e le novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a> e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti. L’IVASS ha posto in consultazione (fino all’8 giugno 2026) le modifiche al regolamento ISVAP n. 7 del 2007, sugli schemi per il bilancio delle imprese di assicurazione e di riassicurazione che sono tenute all’adozione dei principi contabili internazionali. Lo schema di provvedimento (che si compone di 10 articoli e 7 allegati) recepisce i cambiamenti apportati agli IFRS 9 e 7 e le novità introdotte dall’IFRS 18 e tiene in considerazione anche le indicazioni di Banca d'Italia e CONSOB, rivolte agli emittenti che acquistano cripto-attività, di fornire nei propri bilanci informazioni utili per comprendere gli effetti di tali attività sulla propria situazione patrimoniale, economica e finanziaria, ove rilevanti.
IAS 28 e IFRS 18: l'EFRAG chiede allo IASB più chiarezza applicativa
16/04/2026 - L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo <a target="_blank" class="rich-legge" title="IAS 28" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643042SOMM">IAS 28</a> (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro <a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci. L'EFRAG ha pubblicato la propria Lettera di Commento Finale (FCL) in risposta alla proposta dello IASB di modificare lo IAS 28 (Investimenti in società collegate e joint venture). L'organismo sostiene le modifiche mirate a chiarire il termine "entità simili" nei paragrafi 18 e 19 dello standard, risolvendo le incertezze interpretative che colpiscono in particolare le compagnie assicurative e la classificazione ai sensi del futuro IFRS 18. Nonostante il supporto generale, l'EFRAG evidenzia la presenza di opinioni divergenti tra gli stakeholder in merito all'ambito di applicazione e alla terminologia utilizzata. Pertanto, pur confermando il parere favorevole, l'EFRAG esorta lo IASB a fornire ulteriori chiarimenti per prevenire applicazioni disomogenee e garantire una coerenza globale nella presentazione e informativa dei bilanci.
Revisori di Cooperative: definito il programma del Corso di Aggiornamento 2026
16/04/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 aprile 2026, approvando il nuovo programma didattico del Corso di aggiornamento per revisori di cooperative. Il corso, articolato in sette moduli per un totale di 43 ore, affronta temi cruciali come l'analisi dell'atto costitutivo, la gestione del bilancio, le tipologie di cooperative e il ruolo del revisore. Ogni modulo prevede quiz finali per valutare le competenze acquisite. Questo corso offre un'opportunità preziosa per i revisori di aggiornare le proprie conoscenze e garantire una revisione efficace e conforme alle normative vigenti, promuovendo una gestione cooperativa più informata e responsabile. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto direttoriale del 15 aprile 2026, approvando il nuovo programma didattico del Corso di aggiornamento per revisori di cooperative. Il corso, articolato in sette moduli per un totale di 43 ore, affronta temi cruciali come l'analisi dell'atto costitutivo, la gestione del bilancio, le tipologie di cooperative e il ruolo del revisore. Ogni modulo prevede quiz finali per valutare le competenze acquisite. Questo corso offre un'opportunità preziosa per i revisori di aggiornare le proprie conoscenze e garantire una revisione efficace e conforme alle normative vigenti, promuovendo una gestione cooperativa più informata e responsabile.
Formazione mirata per l'innovazione: in arrivo 500.000 euro da Fondoprofessioni
23/04/2026 - Fondoprofessioni ha pubblicato l’Avviso 06/26, destinato per rispondere in modo rapido e mirato ai fabbisogni specifici di ogni singolo studio o impresa e, in particolare, alle realtà neo aderenti che intendono investire rapidamente nello sviluppo di competenze strategiche per l’innovazione. Con una dotazione di 500.000 euro, l’Avviso finanzia piani formativi monoaziendali “su misura”, focalizzati su data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità ESG e soft skills. I percorsi, della durata minima di 16 ore e realizzabili in presenza o a distanza sincrona, mirano a rafforzare competitività, processi interni e capacità di adottare modelli organizzativi innovativi. Il contributo massimo per ciascun piano è di 10.000 euro, con possibilità di includere più progetti formativi. L’Ente attuatore supporta i beneficiari in tutte le fasi: progettazione, presentazione sulla piattaforma, gestione e rendicontazione. Le domande possono essere presentate dal 18 giugno al 21 luglio 2026. Fondoprofessioni ha pubblicato l’Avviso 06/26, destinato per rispondere in modo rapido e mirato ai fabbisogni specifici di ogni singolo studio o impresa e, in particolare, alle realtà neo aderenti che intendono investire rapidamente nello sviluppo di competenze strategiche per l’innovazione. Con una dotazione di 500.000 euro, l’Avviso finanzia piani formativi monoaziendali “su misura”, focalizzati su data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità ESG e soft skills. I percorsi, della durata minima di 16 ore e realizzabili in presenza o a distanza sincrona, mirano a rafforzare competitività, processi interni e capacità di adottare modelli organizzativi innovativi. Il contributo massimo per ciascun piano è di 10.000 euro, con possibilità di includere più progetti formativi. L’Ente attuatore supporta i beneficiari in tutte le fasi: progettazione, presentazione sulla piattaforma, gestione e rendicontazione. Le domande possono essere presentate dal 18 giugno al 21 luglio 2026.
Piccoli editori: al via il nuovo voucher
23/04/2026 - Il “Voucher per il sostegno dei piccoli editori”, gestito da Invitalia e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Centro per il Libro e la Lettura, sostiene interventi rivolti ai piccoli editori attivi sul territorio nazionale. L’incentivo è destinato a società di capitali, società di persone, ditte individuali ed ETS iscritti al Runts, costituiti prima del 1° gennaio 2020 e operativi nel settore dell’edizione di libri. Il contributo, a fondo perduto fino a 15.000 euro, può finanziare la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, processi di digitalizzazione, iniziative di incremento occupazionale e azioni per rafforzare capacità commerciale e modelli di business. Le domande potranno essere presentate dal 20 giugno 2026 tramite l’area personale di Invitalia, con identità digitale, firma digitale e PEC. La modulistica sarà resa disponibile a breve. Il “Voucher per il sostegno dei piccoli editori”, gestito da Invitalia e finanziato dal Ministero della Cultura e dal Centro per il Libro e la Lettura, sostiene interventi rivolti ai piccoli editori attivi sul territorio nazionale. L’incentivo è destinato a società di capitali, società di persone, ditte individuali ed ETS iscritti al Runts, costituiti prima del 1° gennaio 2020 e operativi nel settore dell’edizione di libri. Il contributo, a fondo perduto fino a 15.000 euro, può finanziare la partecipazione a fiere nazionali e internazionali, processi di digitalizzazione, iniziative di incremento occupazionale e azioni per rafforzare capacità commerciale e modelli di business. Le domande potranno essere presentate dal 20 giugno 2026 tramite l’area personale di Invitalia, con identità digitale, firma digitale e PEC. La modulistica sarà resa disponibile a breve.
Cloud computing e cyber security: prorogata al 27 maggio 2026 l'iscrizione nell'elenco fornitori
22/04/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto, con decreto del 22 aprile 2026, la proroga al 27 maggio 2026 (ore 12:00) del termine per la presentazione delle istanze di iscrizione all’elenco dei fornitori del Voucher Cloud & Cybersecurity previsto dal Decreto Direttoriale 21 novembre 2025. La decisione recepisce le richieste delle associazioni dei fornitori, che hanno segnalato la necessità di tempi aggiuntivi per predisporre la documentazione e garantire una più ampia partecipazione. La proroga mira a favorire l’accesso al bando da parte del maggior numero possibile di operatori qualificati, ampliando l’offerta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione delle imprese beneficiarie. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha disposto, con decreto del 22 aprile 2026, la proroga al 27 maggio 2026 (ore 12:00) del termine per la presentazione delle istanze di iscrizione all’elenco dei fornitori del Voucher Cloud & Cybersecurity previsto dal Decreto Direttoriale 21 novembre 2025. La decisione recepisce le richieste delle associazioni dei fornitori, che hanno segnalato la necessità di tempi aggiuntivi per predisporre la documentazione e garantire una più ampia partecipazione. La proroga mira a favorire l’accesso al bando da parte del maggior numero possibile di operatori qualificati, ampliando l’offerta di prodotti e servizi agevolabili a disposizione delle imprese beneficiarie.
Cosa cambia per le PMI con le norme del Listing Act approvate dal CDM
24/04/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di recepimento della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) n. 20242811" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972009SOMM">Direttiva (UE) n. 2024/2811</a> e di adeguamento della normativa nazionale al <a target="_blank" class="rich-legge" title="Regolamento (UE) n. 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">Regolamento (UE) n. 2024/2809</a>, nell’ambito del pacchetto europeo “Listing Act”. Il provvedimento introduce una disciplina organica della ricerca finanziaria per dare più visibilità agli emittenti, anche riconoscendo la ricerca sponsorizzata, rivede le regole per la quotazione e l’ammissione alla negoziazione, semplifica gli obblighi informativi per le imprese e stabilisce che il gestore di un sistema multilaterale di negoziazione può chiedere che l’MTF, o un suo segmento, sia registrato come mercato di crescita per le PMI. Quali sono le nuove regole? Il Consiglio dei Ministri del 22 aprile 2026 ha approvato, in esame definitivo, il decreto legislativo di recepimento della Direttiva (UE) n. 2024/2811 e di adeguamento della normativa nazionale al Regolamento (UE) n. 2024/2809, nell’ambito del pacchetto europeo “Listing Act”. Il provvedimento introduce una disciplina organica della ricerca finanziaria per dare più visibilità agli emittenti, anche riconoscendo la ricerca sponsorizzata, rivede le regole per la quotazione e l’ammissione alla negoziazione, semplifica gli obblighi informativi per le imprese e stabilisce che il gestore di un sistema multilaterale di negoziazione può chiedere che l’MTF, o un suo segmento, sia registrato come mercato di crescita per le PMI. Quali sono le nuove regole?
Monopattini: dal 16 luglio 2026 assicurazione RC obbligatoria
23/04/2026 - Le direzioni competenti del Mimit e del Mit hanno disposto, su richiesta dell’Ania, il rinvio al 16 luglio 2026 dell’obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici che circolano in Italia, per consentire adeguamenti tecnico‑organizzativi. Dalla stessa data entrerà in vigore anche la disciplina relativa all’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Sistema Carta Verde. Resta invece confermata al 16 maggio 2026 la scadenza per dotare i monopattini del contrassegno identificativo. Le direzioni competenti del Mimit e del Mit hanno disposto, su richiesta dell’Ania, il rinvio al 16 luglio 2026 dell’obbligo di assicurazione Rc per i monopattini elettrici che circolano in Italia, per consentire adeguamenti tecnico‑organizzativi. Dalla stessa data entrerà in vigore anche la disciplina relativa all’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada e del Sistema Carta Verde. Resta invece confermata al 16 maggio 2026 la scadenza per dotare i monopattini del contrassegno identificativo.
IG artigianali e industriali: un passo avanti per la tutela del saper fare
23/04/2026 - Nel corso di un evento tenutosi il 22 aprile 2026 promosso congiuntamente da CNA, Confartigianato Imprese e la Camera di Commercio Italiana in Belgio, è stato approfondito il nuovo quadro europeo sulle <strong>indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali</strong>. L’incontro ha analizzato finalità, procedure e criticità del percorso di certificazione, con particolare attenzione alle opportunità per le imprese italiane e al rafforzamento della tutela del Made in Italy. È stato evidenziato come un ampio numero di prodotti nazionali sia potenzialmente candidabile al riconoscimento, con ricadute significative in termini di competitività, attrattività per le nuove generazioni e continuità delle tradizioni produttive. Tra le esperienze presentate, è stato richiamato il percorso verso il riconoscimento dell’IGP per la ceramica vietrese e l’importanza di integrare tutela territoriale, turismo esperienziale e formazione. L’estensione delle IG ai prodotti non agroalimentari rappresenta un passaggio strategico per contrastare imitazioni e valorizzare le comunità produttive locali. Nel corso di un evento tenutosi il 22 aprile 2026 promosso congiuntamente da CNA, Confartigianato Imprese e la Camera di Commercio Italiana in Belgio, è stato approfondito il nuovo quadro europeo sulle indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali. L’incontro ha analizzato finalità, procedure e criticità del percorso di certificazione, con particolare attenzione alle opportunità per le imprese italiane e al rafforzamento della tutela del Made in Italy. È stato evidenziato come un ampio numero di prodotti nazionali sia potenzialmente candidabile al riconoscimento, con ricadute significative in termini di competitività, attrattività per le nuove generazioni e continuità delle tradizioni produttive. Tra le esperienze presentate, è stato richiamato il percorso verso il riconoscimento dell’IGP per la ceramica vietrese e l’importanza di integrare tutela territoriale, turismo esperienziale e formazione. L’estensione delle IG ai prodotti non agroalimentari rappresenta un passaggio strategico per contrastare imitazioni e valorizzare le comunità produttive locali.
Quotidiano Giuridico
L'accesso del datore di lavoro nei procedimenti Inail per il riconoscimento delle malattie professionali
24/04/2026 - Due recenti pronunce del giudice amministrativo segnalano il superamento della tesi dell’autonomia-bilateralità del rapporto previdenziale
Responsabilità sanitaria erariale: si applica il c.d. doppio tetto della Riforma 2026
24/04/2026 -
In un giudizio di responsabilità amministrativa per danno conseguente a malpractice medica, la condotta del sanitario che ritardi ingiustificatamente il parto cesareo nonostante i segnali di sofferenza fetale integra colpa grave secondo i tradizionali parametri di diligenza, prudenza e perizia. Il danno, tuttavia, deve essere rideterminato alla luce dell’art. 1, comma 1-octies, della l. n. 20/1994, come introdotto dalla l. n. 1/2026, che impone la riduzione dell’addebito entro il c.d. doppio tetto del 30% del pregiudizio accertato e, comunque, del doppio della retribuzione lorda percepita: la disciplina sopravvenuta, in quanto generale e più favorevole, va applicata anche alla responsabilità del sanitario pubblico e prevale sul diverso limite previsto dall’art. 9 della legge Gelli-Bianco, pari al triplo della retribuzione annua lorda. Lo ha affermato la Corte dei Conti, Sezione giurisdizionale per la Lombardia, con la sentenza depositata il 13 aprile 2026, n. 64.
L'obbligo di motivazione del giudice d'appello che ribalta l'assoluzione per scriminante
24/04/2026 - La valutazione abbraccia ogni punto ineludibile per la verifica dell’addebito formulato dal PM, ivi compreso l'elemento soggettivo del reato (Cassazione n. 8201/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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