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Franchigia doganale sulle piccole spedizioni abolita dal 1° luglio 2026
19/02/2026 - Con regolamento UE n. 2026/382 dell’11 febbraio 2026 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea), il Consiglio UE ha eliminato la franchigia doganale basata su soglia. In via transitoria, a decorrere dal 1° luglio 2026 fino al 1° luglio 2028, sulle spedizioni il cui valore intrinseco non superi un totale di 150 euro si applica un <a target="_blank" title="dazio doganale di 3 euro per articolo" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/12/dazio-doganale-ue-piccoli-pacchi-scatta-1-luglio-2026">dazio doganale di 3 euro per articolo</a>. Con regolamento UE n. 2026/382 dell’11 febbraio 2026 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale europea), il Consiglio UE ha eliminato la franchigia doganale basata su soglia. In via transitoria, a decorrere dal 1° luglio 2026 fino al 1° luglio 2028, sulle spedizioni il cui valore intrinseco non superi un totale di 150 euro si applica un dazio doganale di 3 euro per articolo.
Fatture a cavallo d'anno: il Tribunale UE riscrive i tempi della detrazione IVA
19/02/2026 - Con una sentenza dirompente (<a target="_blank" title="11 febbraio 2026, causa T-689/24" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/12/detrazione-iva-consentita-fatture-ricevute">11 febbraio 2026, causa T-689/24</a>) il Tribunale UE ha stabilito che il diritto alla detrazione IVA sorge nel periodo di esigibilità dell'imposta, anche se la fattura perviene nell'anno successivo, a condizione che sia acquisita entro la scadenza della dichiarazione annuale. Valorizzando la preminenza dei requisiti sostanziali su quelli formali, il Tribunale mette fuori causa la prassi nazionale che obbliga al differimento della detrazione per le fatture ricevute a gennaio. La pronuncia garantisce la neutralità del tributo, evitando che oneri finanziari gravino sul contribuente a causa di meri ritardi nella ricezione dei documenti fiscali. Con una sentenza dirompente (11 febbraio 2026, causa T-689/24) il Tribunale UE ha stabilito che il diritto alla detrazione IVA sorge nel periodo di esigibilità dell'imposta, anche se la fattura perviene nell'anno successivo, a condizione che sia acquisita entro la scadenza della dichiarazione annuale. Valorizzando la preminenza dei requisiti sostanziali su quelli formali, il Tribunale mette fuori causa la prassi nazionale che obbliga al differimento della detrazione per le fatture ricevute a gennaio. La pronuncia garantisce la neutralità del tributo, evitando che oneri finanziari gravino sul contribuente a causa di meri ritardi nella ricezione dei documenti fiscali.
In arrivo il Testo Unico in materia di imposte sui redditi
19/02/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, in attuazione della <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/08/23/riforma-fiscale-punti-chiave-legge-delega" target="_blank" title="legge delega fiscale">legge delega fiscale</a>. Il provvedimento, che ha carattere compilativo, raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali, assicurando il coordinamento formale e sostanziale alla normativa vigente. Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato in esame preliminare un decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, in attuazione della legge delega fiscale. Il provvedimento, che ha carattere compilativo, raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali, assicurando il coordinamento formale e sostanziale alla normativa vigente.
Rapporti con CED e social: per te il corso di autoformazione on line
19/02/2026 - Illustrare le norma di comportamento del Consulente del lavoro nei rapporti con i Centri Elaborazione Dati e nell’utilizzo dei social network, divenuti ormai parte integrante della vita quotidiana e professionale. È questo l’obiettivo del corso di autoformazione on line a cura di Bruno Bravi, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Consulenti del Lavoro. Illustrare le norma di comportamento del Consulente del lavoro nei rapporti con i Centri Elaborazione Dati e nell’utilizzo dei social network, divenuti ormai parte integrante della vita quotidiana e professionale. È questo l’obiettivo del corso di autoformazione on line a cura di Bruno Bravi, gratuito per gli abbonati a IPSOA Quotidiano. Il corso è accreditato per Consulenti del Lavoro.
CCNL, Dirigenti - magazzini generali: le novità del rinnovo dell'accordo
19/02/2026 - Per i dirigenti di aziende di logistica, magazzini generali, terminal operators portuali, interportuali ed aeroportuali, Assologistica con Manageritalia hanno sottoscritto in data 16 febbraio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL di categoria. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Per i dirigenti di aziende di logistica, magazzini generali, terminal operators portuali, interportuali ed aeroportuali, Assologistica con Manageritalia hanno sottoscritto in data 16 febbraio 2026 l'accordo per il rinnovo del CCNL di categoria. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.
Trasparenza retributiva: perché è decisivo il ruolo della contrattazione collettiva
19/02/2026 - La <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva UE 2023970" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000944085SOMM">Direttiva UE 2023/970</a> sulla trasparenza retributiva segna un cambio di paradigma per le imprese: dall’opacità dei sistemi di inquadramento a un modello basato su dati verificabili e criteri chiari. La maggiore trasparenza farà emergere l’inadeguatezza di molti sistemi di inquadramento e di valutazione basati strumenti nati per un’economia meno digitalizzata. In questo scenario la contrattazione assume un ruolo importante: finalmente può costruire un linguaggio comune tra impresa e rappresentanze basato su evidenze e criteri dichiarati, non solo su percezioni. E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026. La Direttiva UE 2023/970 sulla trasparenza retributiva segna un cambio di paradigma per le imprese: dall’opacità dei sistemi di inquadramento a un modello basato su dati verificabili e criteri chiari. La maggiore trasparenza farà emergere l’inadeguatezza di molti sistemi di inquadramento e di valutazione basati strumenti nati per un’economia meno digitalizzata. In questo scenario la contrattazione assume un ruolo importante: finalmente può costruire un linguaggio comune tra impresa e rappresentanze basato su evidenze e criteri dichiarati, non solo su percezioni. E’ uno dei temi del 15° Forum One LAVORO, organizzato da Wolters Kluwer in collaborazione con Dottrina Per il Lavoro, che si svolge a Modena il 25 febbraio 2026.
ETS: Assirevi pubblica la check-list per la revisione del bilancio
18/02/2026 - Assirevi ha pubblicato una check‑list dedicata ai revisori che devono verificare i bilanci degli Enti del Terzo settore redatti secondo il Codice Civile e il Codice del Terzo settore. Si tratta di uno strumento operativo di supporto, non vincolante, che deve essere adattato al singolo ente in base alla sua struttura, alle attività svolte e ai rischi di revisione. La check‑list non sostituisce le norme ufficiali e non copre tutte le casistiche, ma offre un riferimento generale per orientare il lavoro del revisore. Gli ETS devono comunque rispettare i principi generali di bilancio previsti dall'<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2423" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001707">art. 2423</a> e seguenti c.c., adeguandoli alla loro natura non lucrativa. Il documento, aggiornato ai principi contabili validi dal 31 dicembre 2025, mantiene l’impostazione precedente e fornisce istruzioni pratiche: ogni voce deve essere valutata come applicabile, non applicata o non rilevante, motivando eventuali omissioni. Assirevi ha pubblicato una check‑list dedicata ai revisori che devono verificare i bilanci degli Enti del Terzo settore redatti secondo il Codice Civile e il Codice del Terzo settore. Si tratta di uno strumento operativo di supporto, non vincolante, che deve essere adattato al singolo ente in base alla sua struttura, alle attività svolte e ai rischi di revisione. La check‑list non sostituisce le norme ufficiali e non copre tutte le casistiche, ma offre un riferimento generale per orientare il lavoro del revisore. Gli ETS devono comunque rispettare i principi generali di bilancio previsti dall'art. 2423 e seguenti c.c., adeguandoli alla loro natura non lucrativa. Il documento, aggiornato ai principi contabili validi dal 31 dicembre 2025, mantiene l’impostazione precedente e fornisce istruzioni pratiche: ogni voce deve essere valutata come applicabile, non applicata o non rilevante, motivando eventuali omissioni.
Assicurazioni: come valutare i titoli non durevoli al valore di iscrizione in bilancio
18/02/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi da 65 a 67, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) consente ai soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, negli esercizi 2025 e 2026, di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione in bilancio, con l’obbligo, in tal caso, di destinare una riserva indisponibile di utili. Per le imprese di assicurazione e di riassicurazione che non utilizzano i principi contabili internazionali, l’IVASS ha definito, con regolamento del 9 febbraio 2026 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2026), le modalità attuative e applicative di tale facoltà. La legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi da 65 a 67, legge n. 199/2025) consente ai soggetti che non adottano i principi contabili internazionali, negli esercizi 2025 e 2026, di valutare i titoli non destinati a permanere durevolmente nel loro patrimonio in base al loro valore di iscrizione in bilancio, con l’obbligo, in tal caso, di destinare una riserva indisponibile di utili. Per le imprese di assicurazione e di riassicurazione che non utilizzano i principi contabili internazionali, l’IVASS ha definito, con regolamento del 9 febbraio 2026 (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 39 del 17 febbraio 2026), le modalità attuative e applicative di tale facoltà.
Prima declinazione del contributo Energy Release 2.0 nel bilancio 2025
17/02/2026 - Il meccanismo dell’Energy Release 2.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti dal legislatore per sostenere le imprese energivore e, al contempo, incentivare la capacità di generare energia da fonti rinnovabili. A fare chiarezza ai fini della corretta contabilizzazione ed esposizione a bilancio della misura è intervenuto l’OIC che, rispondendo a un quesito posto dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha pubblicato un parere con le prime indicazioni operative in merito alla <a target="_blank" title="corretta rilevazione in bilancio dei benefici economici connessi all’Energy Release 2.0" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/23/energy-release-2-0-rilevare-bilancio-2025-beneficio-economico-connesso-contratto">corretta rilevazione in bilancio dei benefici economici connessi all’Energy Release 2.0</a> per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali. In particolare, l’OIC ha affermato che l’Energy Release 2.0 presenta caratteristiche tali per cui costituisce un vero e proprio unicum normativo. Il meccanismo dell’Energy Release 2.0 rappresenta uno degli strumenti più rilevanti introdotti dal legislatore per sostenere le imprese energivore e, al contempo, incentivare la capacità di generare energia da fonti rinnovabili. A fare chiarezza ai fini della corretta contabilizzazione ed esposizione a bilancio della misura è intervenuto l’OIC che, rispondendo a un quesito posto dal Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica, ha pubblicato un parere con le prime indicazioni operative in merito alla corretta rilevazione in bilancio dei benefici economici connessi all’Energy Release 2.0 per i soggetti che applicano i principi contabili nazionali. In particolare, l’OIC ha affermato che l’Energy Release 2.0 presenta caratteristiche tali per cui costituisce un vero e proprio unicum normativo.
Come il decreto Bollette 2026 rimodula gli incentivi del conto energia
19/02/2026 - Novità in arrivo per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW incentivati dal primo, secondo, terzo e quarto conto energia. Il decreto Bollette, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, prevede infatti una rimodulazione volontaria della tariffa premio, scegliendo la quale si accetterà una riduzione dei corrispettivi in cambio del prolungamento del periodo di incentivazione. Oltre allo spalma-incentivi, il decreto propone anche la fuoriuscita anticipata dal meccanismo di incentivazione per effettuare interventi di rifacimento integrale degli impianti che comportino un aumento di potenza. Come funzionano i due meccanismi? Novità in arrivo per gli impianti fotovoltaici sopra i 20 kW incentivati dal primo, secondo, terzo e quarto conto energia. Il decreto Bollette, approvato dal Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026, prevede infatti una rimodulazione volontaria della tariffa premio, scegliendo la quale si accetterà una riduzione dei corrispettivi in cambio del prolungamento del periodo di incentivazione. Oltre allo spalma-incentivi, il decreto propone anche la fuoriuscita anticipata dal meccanismo di incentivazione per effettuare interventi di rifacimento integrale degli impianti che comportino un aumento di potenza. Come funzionano i due meccanismi?
Energia: dal CdM nuovo decreto per ridurre le bollette di famiglie e imprese
18/02/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica comunica che il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato un decreto da oltre tre miliardi di euro volto a ridurre le bollette di famiglie e imprese e a sostenere la decarbonizzazione industriale. Per i nuclei vulnerabili già beneficiari del bonus sociale è previsto, nel 2026, uno sconto fino a 115 euro, mentre ulteriori riduzioni saranno disponibili per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro. Il decreto introduce misure a favore delle PMI, tra cui la revisione degli incentivi del Conto energia, interventi sugli oneri di sistema e strumenti per disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, promuovendo i Power Purchase Agreements. Sono previste inoltre azioni per ridurre i costi di produzione dell’energia, rafforzare la concorrenza nei mercati all’ingrosso e diminuire il prezzo del gas tramite un servizio di liquidità gestito da SNAM. Il provvedimento include anche semplificazioni per data center e sviluppo delle rinnovabili. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica comunica che il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato un decreto da oltre tre miliardi di euro volto a ridurre le bollette di famiglie e imprese e a sostenere la decarbonizzazione industriale. Per i nuclei vulnerabili già beneficiari del bonus sociale è previsto, nel 2026, uno sconto fino a 115 euro, mentre ulteriori riduzioni saranno disponibili per le famiglie con ISEE inferiore a 25.000 euro. Il decreto introduce misure a favore delle PMI, tra cui la revisione degli incentivi del Conto energia, interventi sugli oneri di sistema e strumenti per disaccoppiare il prezzo dell’elettricità da quello del gas, promuovendo i Power Purchase Agreements. Sono previste inoltre azioni per ridurre i costi di produzione dell’energia, rafforzare la concorrenza nei mercati all’ingrosso e diminuire il prezzo del gas tramite un servizio di liquidità gestito da SNAM. Il provvedimento include anche semplificazioni per data center e sviluppo delle rinnovabili.
Emergenza meteo 2026: in arrivo 1,2 miliardi per Calabria, Sardegna e Sicilia
18/02/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato un decreto-legge per affrontare l’emergenza causata dagli eventi meteorologici eccezionali che dal 18 gennaio hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre alla frana di Niscemi. Il provvedimento, insieme a una nuova deliberazione di protezione civile, mobilita complessivamente oltre 1,2 miliardi di euro. Le misure principali riguardano: sostegni economici a privati e imprese danneggiati; sospensione di termini tributari e contributivi nei comuni colpiti; interventi straordinari per la messa in sicurezza del versante franoso di Niscemi; deroghe temporanee per l’accesso ai contributi da parte delle PMI prive di coperture assicurative contro le calamità; rafforzamento dei poteri dei Commissari delegati per gli interventi urgenti, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture essenziali. Il Consiglio dei Ministri del 18 febbraio 2026 ha approvato un decreto-legge per affrontare l’emergenza causata dagli eventi meteorologici eccezionali che dal 18 gennaio hanno colpito Calabria, Sardegna e Sicilia, oltre alla frana di Niscemi. Il provvedimento, insieme a una nuova deliberazione di protezione civile, mobilita complessivamente oltre 1,2 miliardi di euro. Le misure principali riguardano: sostegni economici a privati e imprese danneggiati; sospensione di termini tributari e contributivi nei comuni colpiti; interventi straordinari per la messa in sicurezza del versante franoso di Niscemi; deroghe temporanee per l’accesso ai contributi da parte delle PMI prive di coperture assicurative contro le calamità; rafforzamento dei poteri dei Commissari delegati per gli interventi urgenti, la gestione delle macerie e il ripristino delle infrastrutture essenziali.
Con il Milleproroghe 2026 slittano i termini per le rettifiche IVA, la mobilità in deroga, ed altro
19/02/2026 - Con un emendamento al decreto Milleproroghe (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>), approvato dalle Commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera nella seduta del 18 febbraio 2025, viene slittata al 1° gennaio 2027 l’abrogazione della rettifica della detrazione IVA per cambio di regime prevista dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1862025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995200SOMM">D.Lgs. n. 186/2025</a>. Viene poi prorogato il termine per i Comuni per inserire nel portale del federalismo fiscale le delibere concernenti i regolamenti e l’approvazione delle tariffe TARI. Ha ottenuto il via libera anche un correttivo che autorizzata anche per il 2026 la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa. Con un emendamento al decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025), approvato dalle Commissione Affari Costituzionali e Bilancio della Camera nella seduta del 18 febbraio 2025, viene slittata al 1° gennaio 2027 l’abrogazione della rettifica della detrazione IVA per cambio di regime prevista dal D.Lgs. n. 186/2025. Viene poi prorogato il termine per i Comuni per inserire nel portale del federalismo fiscale le delibere concernenti i regolamenti e l’approvazione delle tariffe TARI. Ha ottenuto il via libera anche un correttivo che autorizzata anche per il 2026 la mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa.
Cosa cambiano le norme di comportamento CNDCEC 2026 per gli organi di controllo negli ETS
19/02/2026 - Le nuove Norme di comportamento per gli organi di controllo degli enti del terzo settore pubblicate dal CNDCEC aggiornano e completano la precedente versione del 2020, introducendo regole operative più chiare e un approccio basato sul rischio. Il documento, ora nella sua versione definitiva, definisce funzioni, doveri e responsabilità, con attenzione particolare a ODV e APS, ai controlli antiriciclaggio e al whistleblowing. Le indicazioni rafforzano la qualità della vigilanza e la corretta gestione degli ETS. Cosa prevedono per gli organi di controllo degli ETS? Le nuove Norme di comportamento per gli organi di controllo degli enti del terzo settore pubblicate dal CNDCEC aggiornano e completano la precedente versione del 2020, introducendo regole operative più chiare e un approccio basato sul rischio. Il documento, ora nella sua versione definitiva, definisce funzioni, doveri e responsabilità, con attenzione particolare a ODV e APS, ai controlli antiriciclaggio e al whistleblowing. Le indicazioni rafforzano la qualità della vigilanza e la corretta gestione degli ETS. Cosa prevedono per gli organi di controllo degli ETS?
Banca d'Italia: aggiornate le regole per IP e IMEL alla luce del DORA
18/02/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento della Banca d’Italia del 3 febbraio 2026, che aggiorna le Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica del 17 maggio 2016. L’intervento mira a riordinare e adeguare la disciplina sui sistemi informativi e sulla gestione dei rischi operativi e di sicurezza, recependo il Regolamento DORA, i relativi atti delegati, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000936629ART33">art. 7</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (UE) 20222556" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000936629SOMM">Direttiva (UE) 2022/2556</a> che modifica la PSD2 e i nuovi orientamenti EBA del 2025. Le modifiche interessano il Capitolo I, il Capitolo VI e gli allegati A–E, e consistono in adeguamenti tecnici a norme europee direttamente applicabili, senza necessità di consultazione pubblica o AIR. Il provvedimento introduce inoltre il divieto di esternalizzare funzioni operative o componenti critiche legate ai servizi di pagamento e alla moneta elettronica. Le nuove disposizioni entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento della Banca d’Italia del 3 febbraio 2026, che aggiorna le Disposizioni di vigilanza per gli istituti di pagamento e gli istituti di moneta elettronica del 17 maggio 2016. L’intervento mira a riordinare e adeguare la disciplina sui sistemi informativi e sulla gestione dei rischi operativi e di sicurezza, recependo il Regolamento DORA, i relativi atti delegati, l’art. 7 della Direttiva (UE) 2022/2556 che modifica la PSD2 e i nuovi orientamenti EBA del 2025. Le modifiche interessano il Capitolo I, il Capitolo VI e gli allegati A–E, e consistono in adeguamenti tecnici a norme europee direttamente applicabili, senza necessità di consultazione pubblica o AIR. Il provvedimento introduce inoltre il divieto di esternalizzare funzioni operative o componenti critiche legate ai servizi di pagamento e alla moneta elettronica. Le nuove disposizioni entrano in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.
Quotidiano Giuridico
AI e professione forense: alfabetizzazione e trasparenza nell'uso dell'intelligenza artificiale
19/02/2026 - AI Act, legge n. 132/2025 e responsabilità dell’avvocato tra qualifica di deployer e diligenza professionale
L'avvocato che commissiona uno spazio pubblicitario deve verificare che sia realizzato correttamente
19/02/2026 - Il legale risponde sul piano disciplinare anche se affida l’incarico a un professionista esterno (CNF, sentenza n. 259/2025)
Ricongiunzione dei contributi con la Gestione Separata: nuove regole operative
19/02/2026 - Metodo di calcolo dell’onere, limiti soggettivi e temporali, modalità di accredito (Inps, Circolare n. 15/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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