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Assegnazione agevolata ed estromissione: attenzione al doppio binario
14/02/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha riaperto i termini per fruire di due istituti molto apprezzati dal mondo professionale e imprenditoriale: l’assegnazione agevolata dei beni ai soci e l’estromissione dei beni strumentali dell’imprenditore individuale. Disciplinate dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, commi da 35 a 41, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>, tali misure si pongono l’obiettivo di razionalizzare le strutture proprietarie, consentendo la fuoriuscita di asset dal perimetro d'impresa con un carico fiscale sensibilmente ridotto. Tuttavia, sotto l’apparente uniformità della disciplina, si cela un’articolata distinzione in termini di adempimenti, tempistiche e termini di versamento che richiede un’analisi attenta per evitare errori. La legge di Bilancio 2026 ha riaperto i termini per fruire di due istituti molto apprezzati dal mondo professionale e imprenditoriale: l’assegnazione agevolata dei beni ai soci e l’estromissione dei beni strumentali dell’imprenditore individuale. Disciplinate dall'art. 1, commi da 35 a 41, legge n. 199/2025, tali misure si pongono l’obiettivo di razionalizzare le strutture proprietarie, consentendo la fuoriuscita di asset dal perimetro d'impresa con un carico fiscale sensibilmente ridotto. Tuttavia, sotto l’apparente uniformità della disciplina, si cela un’articolata distinzione in termini di adempimenti, tempistiche e termini di versamento che richiede un’analisi attenta per evitare errori.
È legittima la tassazione al 33% sulle criptovalute?
14/02/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/15/criptovalute-cambia-tassazione-2026">legge di Bilancio 2026</a> ha previsto l’applicazione generalizzata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da criptovalute nella misura maggiorata del 33%, salvo il mantenimento della precedente aliquota del 26% con riferimento agli stablecoin ancorati all’euro. Il motivo potrebbe derivare dal ritenere che il termine “cripto” (dal greco kriptòs, nascosto, segreto) sia evocativo del fatto che il loro utilizzo consentirebbe di celare più facilmente questi redditi al fisco. Si aumenta così la confusione esistente in campo tributario in materia di tassazione delle cripto-attività, con non poche perplessità sistematiche e probabilmente anche di natura costituzionale. L’ipotizzata proroga di un anno per l’entrata in vigore della nuova aliquota non risolve la questione, anche se lascia spazio a ulteriori e necessari approfondimenti dell’intera materia. La legge di Bilancio 2026 ha previsto l’applicazione generalizzata dell’imposta sostitutiva sulle plusvalenze derivanti da criptovalute nella misura maggiorata del 33%, salvo il mantenimento della precedente aliquota del 26% con riferimento agli stablecoin ancorati all’euro. Il motivo potrebbe derivare dal ritenere che il termine “cripto” (dal greco kriptòs, nascosto, segreto) sia evocativo del fatto che il loro utilizzo consentirebbe di celare più facilmente questi redditi al fisco. Si aumenta così la confusione esistente in campo tributario in materia di tassazione delle cripto-attività, con non poche perplessità sistematiche e probabilmente anche di natura costituzionale. L’ipotizzata proroga di un anno per l’entrata in vigore della nuova aliquota non risolve la questione, anche se lascia spazio a ulteriori e necessari approfondimenti dell’intera materia.
Consulenza del lavoro anche per commercialisti e avvocati
13/02/2026 - Con un comunicato stampa del 13 febbraio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che ai sensi della legge gli iscritti agli albi dei commercialisti e degli avvocati sono anch’essi abilitati ad assumere tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, ossia all’esercizio della consulenza del lavoro sull’evidente presupposto che l’iscrizione a detti albi già attesta e garantisce la idoneità e capacità all’espletamento dell’attività in questione. Con un comunicato stampa del 13 febbraio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che ai sensi della legge gli iscritti agli albi dei commercialisti e degli avvocati sono anch’essi abilitati ad assumere tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, ossia all’esercizio della consulenza del lavoro sull’evidente presupposto che l’iscrizione a detti albi già attesta e garantisce la idoneità e capacità all’espletamento dell’attività in questione.
Il momento della pensione si sposta sempre più avanti: ma perché?
14/02/2026 - La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia confortante perché c’è di peggio: infatti, quanti non fossero riusciti a maturare a quell’età almeno 20 anni di contribuzione effettiva devono attendere già ora di aver compiuto 71 anni di età. La causa di tutto ciò? Un semplice coefficiente di trasformazione… La legge di Bilancio 2026 ha previsto che, per accedere alla pensione di vecchiaia, i lavoratori dovranno attendere, dal 1° gennaio 2027, i 67 anni ed un 1 di età (salvo uscite anticipate) e dal 2028, i 67 anni e 3 mesi di età. Paradossalmente è una notizia confortante perché c’è di peggio: infatti, quanti non fossero riusciti a maturare a quell’età almeno 20 anni di contribuzione effettiva devono attendere già ora di aver compiuto 71 anni di età. La causa di tutto ciò? Un semplice coefficiente di trasformazione…
Dimissioni di fatto o licenziamento disciplinare: cosa scegliere in caso di assenza ingiustificata
14/02/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 154 del 2025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000995877SOMM">circolare n. 154 del 2025</a> l’INPS chiarisce che la procedura introdotta dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 19" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000974311ART31">art. 19</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2032024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000974311SOMM">legge n. 203/2024</a>, non costituisce un adempimento obbligatorio per il datore di lavoro, ma uno strumento attivabile qualora questi intenda qualificare la protratta assenza ingiustificata del lavoratore come condotta idonea a integrare le dimissioni per fatti concludenti, con esclusione dell’accesso alla Naspi. Ove previsto dal CCNL, è sempre possibile ricorrere al licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) in seguito all’assenza non giustificata, con conseguente diritto del lavoratore di fruire della prestazione di disoccupazione. Con la circolare n. 154 del 2025 l’INPS chiarisce che la procedura introdotta dall’art. 19 della legge n. 203/2024, non costituisce un adempimento obbligatorio per il datore di lavoro, ma uno strumento attivabile qualora questi intenda qualificare la protratta assenza ingiustificata del lavoratore come condotta idonea a integrare le dimissioni per fatti concludenti, con esclusione dell’accesso alla Naspi. Ove previsto dal CCNL, è sempre possibile ricorrere al licenziamento disciplinare (per giusta causa o per giustificato motivo soggettivo) in seguito all’assenza non giustificata, con conseguente diritto del lavoratore di fruire della prestazione di disoccupazione.
Autoliquidazione premio INAIL e rate speciali: pagamento entro il 16 febbraio 2026
13/02/2026 - Entro il 16 febbraio 2026 i datori di lavoro con un conteggio di autoliquidazione a debito devono effettuare il versamento del premio assicurativo. Il 16 febbraio scade anche il termine per il pagamento delle rate di premio speciale 2026 anche nell’ipotesi in cui l’INAIL non abbia inviato alcun avviso. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione o, al ricorrere delle condizioni previste, in rate costanti e continuative secondo il piano di ammortamento comunicato dall’INAIL successivamente all’accoglimento dell’istanza telematica. Solo per l’autoliquidazione è prevista la possibilità di effettuare il pagamento in 4 rate a scadenza trimestrale. Entro il 16 febbraio 2026 i datori di lavoro con un conteggio di autoliquidazione a debito devono effettuare il versamento del premio assicurativo. Il 16 febbraio scade anche il termine per il pagamento delle rate di premio speciale 2026 anche nell’ipotesi in cui l’INAIL non abbia inviato alcun avviso. Il versamento può essere effettuato in unica soluzione o, al ricorrere delle condizioni previste, in rate costanti e continuative secondo il piano di ammortamento comunicato dall’INAIL successivamente all’accoglimento dell’istanza telematica. Solo per l’autoliquidazione è prevista la possibilità di effettuare il pagamento in 4 rate a scadenza trimestrale.
Bilanci 2025: nuove check-list pubblicate da Assirevi
13/02/2026 - Assirevi ha pubblicato il 12 febbraio 2026 una serie di check‑list dedicate alle informazioni integrative da includere nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS o, per le compagnie assicurative, secondo i principi nazionali. Le liste riguardano SGR, SIM, intermediari finanziari, banche e compagnie di assicurazione, sia per bilanci consolidati sia per casi previsti dalla normativa. Assirevi ricorda che tali strumenti, già introdotti il 3 dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione, che devono adattarli alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Le check‑list, pur utili per verificare la conformità dell’informativa di bilancio, non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti e possono contenere elementi non applicabili a ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Le liste possono essere utilizzate citando sempre la fonte, senza garanzia di completezza o aggiornamento. Assirevi ha pubblicato il 12 febbraio 2026 una serie di check‑list dedicate alle informazioni integrative da includere nelle note ai bilanci redatti secondo i principi contabili IFRS o, per le compagnie assicurative, secondo i principi nazionali. Le liste riguardano SGR, SIM, intermediari finanziari, banche e compagnie di assicurazione, sia per bilanci consolidati sia per casi previsti dalla normativa. Assirevi ricorda che tali strumenti, già introdotti il 3 dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione, che devono adattarli alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Le check‑list, pur utili per verificare la conformità dell’informativa di bilancio, non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti e possono contenere elementi non applicabili a ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Le liste possono essere utilizzate citando sempre la fonte, senza garanzia di completezza o aggiornamento.
Risk Mitigation Accounting: le osservazioni preliminari dell'EFRAG
10/02/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la Draft Comment Letter sul progetto IASB Risk Mitigation Accounting. L’organismo non ha ancora assunto posizioni definitive e pone domande agli stakeholder per definire il proprio parere finale. Alcuni ritengono che l’RMA debba perseguire con pari peso la rappresentazione fedele della gestione del rischio e l’eliminazione delle asimmetrie contabili; l’EFRAG si interroga inoltre sull’esclusione di alcuni strumenti, come le attività al fair value through profit or loss, dai portafogli ammissibili. Servono chiarimenti sul test dell’eccesso di aggiustamento. I membri divergono su data di entrata in vigore e ritiro dello IAS 39, pur concordando sulla necessità di una lunga transizione. Le proposte di informativa sono generalmente accolte positivamente. L’EFRAG evidenzia infine l’esigenza di una soluzione contabile più adeguata per la gestione dinamica del rischio di tasso nelle entità IFRS 17. Gli stakeholder possono presentare i commenti entro il 22 giugno 2026. L’EFRAG ha pubblicato la Draft Comment Letter sul progetto IASB Risk Mitigation Accounting. L’organismo non ha ancora assunto posizioni definitive e pone domande agli stakeholder per definire il proprio parere finale. Alcuni ritengono che l’RMA debba perseguire con pari peso la rappresentazione fedele della gestione del rischio e l’eliminazione delle asimmetrie contabili; l’EFRAG si interroga inoltre sull’esclusione di alcuni strumenti, come le attività al fair value through profit or loss, dai portafogli ammissibili. Servono chiarimenti sul test dell’eccesso di aggiustamento. I membri divergono su data di entrata in vigore e ritiro dello IAS 39, pur concordando sulla necessità di una lunga transizione. Le proposte di informativa sono generalmente accolte positivamente. L’EFRAG evidenzia infine l’esigenza di una soluzione contabile più adeguata per la gestione dinamica del rischio di tasso nelle entità IFRS 17. Gli stakeholder possono presentare i commenti entro il 22 giugno 2026.
Derivazione rafforzata: applicazione dell'OIC 34 anche per l'acquirente
05/02/2026 - La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a>. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a>, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a> consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione. La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’OIC 11. L’OIC 34, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’OIC 11 consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione.
Cos'è e come funziona il bando EIC STEP Scale-Up 2026 per il finanziamento delle PMI
14/02/2026 - EIC STEP Scale-Up 2026 è l’iniziativa dell’UE che sostiene la crescita delle imprese deep‑tech con investimenti in captale di rischio che arrivano fino a 30 milioni di euro. Quali sono i requisiti, i settori strategici e le modalità di partecipazione? Il bando, che scade il 24 novembre 2026, finanzia le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite, le biotecnologie e le tecnologie abilitanti. Il programma è rivolto a startup, PMI innovative e small mid-caps attive in settori strategici come digital tech, biotecnologie ed energia pulita. EIC STEP Scale-Up 2026 è l’iniziativa dell’UE che sostiene la crescita delle imprese deep‑tech con investimenti in captale di rischio che arrivano fino a 30 milioni di euro. Quali sono i requisiti, i settori strategici e le modalità di partecipazione? Il bando, che scade il 24 novembre 2026, finanzia le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite, le biotecnologie e le tecnologie abilitanti. Il programma è rivolto a startup, PMI innovative e small mid-caps attive in settori strategici come digital tech, biotecnologie ed energia pulita.
“Sportello Impresa”: al via dal 17 febbraio 2026 la presentazione delle domande per il sostegno alla formazione
13/02/2026 - L’Avviso FAPI n. 2/2026 “Sportello Impresa” finanzia piani di formazione continua rivolti alle singole imprese aderenti al Fondo, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze dei lavoratori e favorire competitività, innovazione e occupazione. I Piani possono riguardare competenze di base, alta formazione o specializzazioni collegate a processi di consolidamento, riorganizzazione, investimenti, innovazione tecnologica, utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e strategie di sostenibilità aziendale (ESG). L’Avviso prevede due linee di finanziamento: Linea A, dedicata alle aziende di nuova adesione al FAPI (iscritte da non oltre 6 mesi), e Linea B, rivolta alle imprese iscritte da almeno 12 mesi. Sono escluse le aziende già finanziate sull’Avviso A6-2025 e sugli Avvisi Generalisti 2026. Le risorse disponibili ammontano a 500.000 euro a livello nazionale. Le domande devono essere presentate online tramite l’applicativo FAPI, con procedura a sportello dal 17 febbraio al 12 dicembre 2026, fino a esaurimento fondi. L’Avviso FAPI n. 2/2026 “Sportello Impresa” finanzia piani di formazione continua rivolti alle singole imprese aderenti al Fondo, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze dei lavoratori e favorire competitività, innovazione e occupazione. I Piani possono riguardare competenze di base, alta formazione o specializzazioni collegate a processi di consolidamento, riorganizzazione, investimenti, innovazione tecnologica, utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e strategie di sostenibilità aziendale (ESG). L’Avviso prevede due linee di finanziamento: Linea A, dedicata alle aziende di nuova adesione al FAPI (iscritte da non oltre 6 mesi), e Linea B, rivolta alle imprese iscritte da almeno 12 mesi. Sono escluse le aziende già finanziate sull’Avviso A6-2025 e sugli Avvisi Generalisti 2026. Le risorse disponibili ammontano a 500.000 euro a livello nazionale. Le domande devono essere presentate online tramite l’applicativo FAPI, con procedura a sportello dal 17 febbraio al 12 dicembre 2026, fino a esaurimento fondi.
PMI: al via il finanziamento FAPI per reti d'impresa e formazione continua
13/02/2026 - L’Avviso FAPI n. 1/2026 finanzia Piani Quadro e Incrementi di rete finalizzati alla formazione continua dei lavoratori nelle piccole e medie imprese. L’obiettivo è sostenere la competitività delle aziende aggregate, promuovere l’innovazione e favorire pratiche inclusive contro discriminazioni e violenze nei luoghi di lavoro. Possono partecipare reti di imprese nuove o già costituite, purché rispettino specifici requisiti minimi relativi a numero di aziende e lavoratori coinvolti, nonché alla presenza di imprese di nuova adesione al Fondo. Sono previste anche Mini Reti in alcune regioni e Incrementi per reti con piani ancora aperti. L’Avviso mette a disposizione 2,5 milioni di euro ripartiti tra le diverse linee di finanziamento e riconosce un incentivo aggiuntivo per le aziende nuove o che non abbiano ancora ricevuto alcun sostegno dal FAPI. Le domande devono essere presentate online tramite l’applicativo FAPI, con procedura a sportello dal 3 febbraio al 12 dicembre 2026, fino a esaurimento risorse. L’Avviso FAPI n. 1/2026 finanzia Piani Quadro e Incrementi di rete finalizzati alla formazione continua dei lavoratori nelle piccole e medie imprese. L’obiettivo è sostenere la competitività delle aziende aggregate, promuovere l’innovazione e favorire pratiche inclusive contro discriminazioni e violenze nei luoghi di lavoro. Possono partecipare reti di imprese nuove o già costituite, purché rispettino specifici requisiti minimi relativi a numero di aziende e lavoratori coinvolti, nonché alla presenza di imprese di nuova adesione al Fondo. Sono previste anche Mini Reti in alcune regioni e Incrementi per reti con piani ancora aperti. L’Avviso mette a disposizione 2,5 milioni di euro ripartiti tra le diverse linee di finanziamento e riconosce un incentivo aggiuntivo per le aziende nuove o che non abbiano ancora ricevuto alcun sostegno dal FAPI. Le domande devono essere presentate online tramite l’applicativo FAPI, con procedura a sportello dal 3 febbraio al 12 dicembre 2026, fino a esaurimento risorse.
L'industrial accelerator act istituisce la low carbon label per i prodotti europei
14/02/2026 - È in arrivo l’industrial accelerator act, il nuovo regolamento UE che si prefigge di riportare la produzione manifatturiera europea ad almeno il 20% del valore aggiunto lordo entro il 2030. l’IAA dovrebbe istituire un'etichetta “low-carbon label” che aiuterebbe le aziende a ottenere un “premio verde” per i rispettivi prodotti e che diventerebbe importante nell’ambito delle gare d'appalto pubbliche o per l’ottenimento di determinati sussidi o agevolazioni statali. Cosa cambia per le imprese? È in arrivo l’industrial accelerator act, il nuovo regolamento UE che si prefigge di riportare la produzione manifatturiera europea ad almeno il 20% del valore aggiunto lordo entro il 2030. l’IAA dovrebbe istituire un'etichetta “low-carbon label” che aiuterebbe le aziende a ottenere un “premio verde” per i rispettivi prodotti e che diventerebbe importante nell’ambito delle gare d'appalto pubbliche o per l’ottenimento di determinati sussidi o agevolazioni statali. Cosa cambia per le imprese?
Sportello unico attività produttive 2026: cosa fare per l'adeguamento tecnico
13/02/2026 - Il nuovo sistema SUAP introduce importanti obblighi di adeguamento tecnico per Comuni, enti terzi e piattaforme regionali entro il 26 febbraio 2026. Le amministrazioni dovranno verificare la conformità dei sistemi informatici, completare l’accreditamento e predisporre le configurazioni necessarie per garantire interoperabilità e uniformità dei procedimenti. Con l’<a target="_blank" title="avviso del 9 febbraio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/10/indicazioni-avvio-sistema-suap">avviso del 9 febbraio 2026</a>, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito le relative istruzioni. Ma l’adeguamento tecnico, cui conformarsi entro il 26 febbraio 2026, non è l’ultimo passo prima della piena operatività del nuovo sistema degli sportelli unici: sono richieste infatti ulteriori attività e fino ad allora resteranno in uso gli applicativi attuali. Quali? Il nuovo sistema SUAP introduce importanti obblighi di adeguamento tecnico per Comuni, enti terzi e piattaforme regionali entro il 26 febbraio 2026. Le amministrazioni dovranno verificare la conformità dei sistemi informatici, completare l’accreditamento e predisporre le configurazioni necessarie per garantire interoperabilità e uniformità dei procedimenti. Con l’avviso del 9 febbraio 2026, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy e il Dipartimento della Funzione Pubblica hanno fornito le relative istruzioni. Ma l’adeguamento tecnico, cui conformarsi entro il 26 febbraio 2026, non è l’ultimo passo prima della piena operatività del nuovo sistema degli sportelli unici: sono richieste infatti ulteriori attività e fino ad allora resteranno in uso gli applicativi attuali. Quali?
WIBOR nei mutui: la Corte UE esclude l'abusività automatica
12/02/2026 - La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva. La Corte di giustizia dell’UE, nella sentenza del 12 febbraio 2026 (causa C‑471/24), ha stabilito che la clausola di un mutuo che prevede un tasso variabile basato su un indice di riferimento regolamentato, come il WIBOR 6M, rientra nell’ambito della direttiva sulle clausole abusive. Tuttavia, l’obbligo di trasparenza non impone alla banca di spiegare nel dettaglio la metodologia di calcolo dell’indice: tale compito spetta all’amministratore dell’indice, che deve pubblicarne gli elementi essenziali. La banca deve solo evitare informazioni fuorvianti. Poiché il WIBOR è soggetto a una disciplina europea rigorosa e considerato conforme, il suo utilizzo in un contratto non determina, di per sé, un significativo squilibrio a danno del consumatore. La clausola può comunque essere valutata caso per caso, ma non è automaticamente abusiva.
Quotidiano Giuridico
Condominio parziale: come si ripartiscono le spese in assenza di tabelle millesimali?
13/02/2026 - Il criterio della ripartizione in parti uguali viola le norme generali fissate dal codice civile (Cassazione civile, ordinanza n. 1095/2026)
Patto UE su migrazione e Asilo: le principali novità del ddl approvato dal CdM
13/02/2026 -
In G.U. il D.Lgs. 17/2026 sui requisiti minimi di formazione per le professioni di infermiere responsabile dell'assistenza generale, dentista e farmacista. Il Consiglio dei ministri ha approvato un ddl organico su immigrazione e attuazione del Patto UE 2024. Convertito il Decreto Referendum e primo ok al Decreto Ucraina. In Commissione, inizia l’esame del provvedimento sulla tutela dell’identità personale nell’uso dell’AI.
Criminalità minorile: i dati delle Corti di Appello
13/02/2026 - La Relazione di Giuseppe Meliadò conferma il dato allarmante dell’aumento del numero di procedimenti penali a carico di minori, anche per reati gravissimi come omicidi e narcotraffico
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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