AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
Prodotti in evidenza
IPSOA Quotidiano
Accise carburanti: in GU la riduzione per taluni prodotti energetici usati come carburanti
07/04/2026 - Il decreto 2 aprile 2026 del Ministero dell’Economia e delle Finanze Gazzetta Ufficiale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026 introduce, per un periodo limitato, una riduzione delle aliquote di accisa applicate a specifici prodotti energetici utilizzati come carburanti. La misura viene attivata per compensare l’aumento del gettito IVA generato dalla crescita del prezzo internazionale del petrolio greggio, espresso in euro. A partire dall’8 aprile 2026 e fino al 1° maggio 2026, vengono temporaneamente rimodulate le aliquote relative a benzina, gasolio e gas di petrolio liquefatti destinati all’autotrazione. L’intervento si inserisce nel meccanismo di sterilizzazione degli incrementi fiscali legati alla dinamica dei prezzi energetici, con l’obiettivo di attenuare gli effetti sui consumatori e garantire un equilibrio tra entrate erariali e andamento dei mercati internazionali. Il decreto 2 aprile 2026 del Ministero dell’Economia e delle Finanze Gazzetta Ufficiale, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 78 del 3 aprile 2026 introduce, per un periodo limitato, una riduzione delle aliquote di accisa applicate a specifici prodotti energetici utilizzati come carburanti. La misura viene attivata per compensare l’aumento del gettito IVA generato dalla crescita del prezzo internazionale del petrolio greggio, espresso in euro. A partire dall’8 aprile 2026 e fino al 1° maggio 2026, vengono temporaneamente rimodulate le aliquote relative a benzina, gasolio e gas di petrolio liquefatti destinati all’autotrazione. L’intervento si inserisce nel meccanismo di sterilizzazione degli incrementi fiscali legati alla dinamica dei prezzi energetici, con l’obiettivo di attenuare gli effetti sui consumatori e garantire un equilibrio tra entrate erariali e andamento dei mercati internazionali.
Riscossione: servizio rinnovato per consultazione e monitoraggio della situazione debitoria
07/04/2026 - L’Agenzia delle entrate‑Riscossione ha annunciato il rilascio della nuova versione del servizio “Situazione debitoria”, che consente ai contribuenti di consultare in modo più chiaro e completo cartelle, avvisi e l’andamento dei debiti affidati alla riscossione. Il sistema offre una visione aggiornata degli importi ancora dovuti, delle somme già versate, dell’eventuale presenza di procedure cautelari o esecutive e dello stato di piani di rateizzazione o definizioni agevolate. Ogni atto può essere esaminato nel dettaglio e, se necessario, pagato direttamente online. Il servizio, sviluppato con il supporto tecnologico di Sogei, è accompagnato da una guida che illustra le funzionalità disponibili. La nuova versione permette inoltre di richiedere un prospetto riepilogativo, disponibile entro 24 ore, che aggrega tutti gli atti riferiti al codice fiscale interessato, includendo tipologia, ente creditore, data di notifica, importi iniziali, pagamenti effettuati, sospensioni, agevolazioni e residuo aggiornato. L’Agenzia delle entrate‑Riscossione ha annunciato il rilascio della nuova versione del servizio “Situazione debitoria”, che consente ai contribuenti di consultare in modo più chiaro e completo cartelle, avvisi e l’andamento dei debiti affidati alla riscossione. Il sistema offre una visione aggiornata degli importi ancora dovuti, delle somme già versate, dell’eventuale presenza di procedure cautelari o esecutive e dello stato di piani di rateizzazione o definizioni agevolate. Ogni atto può essere esaminato nel dettaglio e, se necessario, pagato direttamente online. Il servizio, sviluppato con il supporto tecnologico di Sogei, è accompagnato da una guida che illustra le funzionalità disponibili. La nuova versione permette inoltre di richiedere un prospetto riepilogativo, disponibile entro 24 ore, che aggrega tutti gli atti riferiti al codice fiscale interessato, includendo tipologia, ente creditore, data di notifica, importi iniziali, pagamenti effettuati, sospensioni, agevolazioni e residuo aggiornato.
Provvigione e servizi accessori nella base imponibile IVA del contratto di commissione
07/04/2026 - La <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 94 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/02/territorialita-iva-attivita-finalizzate-agevolare-partecipazione-clienti-eventi">risposta a interpello n. 94 del 2026</a> dell’Agenzia delle Entrate, in ordine alla ri-fatturazione di costi sostenuti in Italia per conto di un committente estero (la fattispecie riguarda una società specializzata nella fornitura di servizi organizzativi in occasione di festival, concerti, party ed eventi promozionali per conto di un cliente extra-UE con la qualifica di soggetto passivo IVA), ha immediatamente suscitato molte perplessità. Considerata la rilevanza generale delle problematiche IVA connesse alle attività di natura organizzativa e di coordinamento analizzate nella risposta, sarebbe opportuno un intervento dell’Agenzia che, anche mediante un principio di diritto, fornisca chiare indicazioni ai contribuenti in merito al regime IVA applicabile a queste fattispecie. La risposta a interpello n. 94 del 2026 dell’Agenzia delle Entrate, in ordine alla ri-fatturazione di costi sostenuti in Italia per conto di un committente estero (la fattispecie riguarda una società specializzata nella fornitura di servizi organizzativi in occasione di festival, concerti, party ed eventi promozionali per conto di un cliente extra-UE con la qualifica di soggetto passivo IVA), ha immediatamente suscitato molte perplessità. Considerata la rilevanza generale delle problematiche IVA connesse alle attività di natura organizzativa e di coordinamento analizzate nella risposta, sarebbe opportuno un intervento dell’Agenzia che, anche mediante un principio di diritto, fornisca chiare indicazioni ai contribuenti in merito al regime IVA applicabile a queste fattispecie.
NASpI e autoimprenditorialità: incentivo con erogazione in due rate
07/04/2026 - Con il messaggio n. 1215 del 2026, l’INPS illustra le modifiche alla disciplina dell’incentivo all’autoimprenditorialità previsto dall’art. 8 del d.lgs. n. 22/2015, come aggiornato dalla legge di Bilancio 2026. La principale novità consiste nel superamento dell’erogazione in unica soluzione della NASpI anticipata, sostituita da un sistema in due tranche: una prima rata pari al 70% e una seconda del 30%, subordinata alla verifica di specifiche condizioni. Con il messaggio n. 1215 del 2026, l’INPS illustra le modifiche alla disciplina dell’incentivo all’autoimprenditorialità previsto dall’art. 8 del d.lgs. n. 22/2015, come aggiornato dalla legge di Bilancio 2026. La principale novità consiste nel superamento dell’erogazione in unica soluzione della NASpI anticipata, sostituita da un sistema in due tranche: una prima rata pari al 70% e una seconda del 30%, subordinata alla verifica di specifiche condizioni.
Congedi parentali e di paternità: nuove modalità di gestione per residenti all'estero
07/04/2026 - Con il messaggio n. 1214 del 2026, l’INPS disciplina le modalità di presentazione e gestione delle domande di congedo parentale e di paternità obbligatorio per i lavoratori residenti all’estero. Le istanze telematiche vengono assegnate alle Sedi Polo territoriali in base allo Stato di residenza, secondo criteri già adottati per i certificati di gravidanza. In via transitoria, è ammesso l’invio tramite PEC in attesa dell’aggiornamento delle procedure informatiche. Il messaggio introduce inoltre un meccanismo di regolarizzazione per le domande non presentate per cause non imputabili agli interessati, rafforzando la continuità nell’accesso alle prestazioni. Con il messaggio n. 1214 del 2026, l’INPS disciplina le modalità di presentazione e gestione delle domande di congedo parentale e di paternità obbligatorio per i lavoratori residenti all’estero. Le istanze telematiche vengono assegnate alle Sedi Polo territoriali in base allo Stato di residenza, secondo criteri già adottati per i certificati di gravidanza. In via transitoria, è ammesso l’invio tramite PEC in attesa dell’aggiornamento delle procedure informatiche. Il messaggio introduce inoltre un meccanismo di regolarizzazione per le domande non presentate per cause non imputabili agli interessati, rafforzando la continuità nell’accesso alle prestazioni.
Spettacolo e sport: valorizzazione calendario giornaliero in uniemens
07/04/2026 - Con il messaggio n. 1213 del 2026, l’INPS fornisce chiarimenti operativi sulla compilazione del flusso Uniemens per i lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) e al Fondo Pensione Lavoratori Sportivi (FPSP). Le indicazioni riguardano in particolare la corretta valorizzazione del calendario giornaliero, con specifiche sui codici di copertura, sugli eventi tutelati e sul calcolo dei giorni retribuiti e contributivi. Con il messaggio n. 1213 del 2026, l’INPS fornisce chiarimenti operativi sulla compilazione del flusso Uniemens per i lavoratori iscritti al Fondo Pensioni Lavoratori dello Spettacolo (FPLS) e al Fondo Pensione Lavoratori Sportivi (FPSP). Le indicazioni riguardano in particolare la corretta valorizzazione del calendario giornaliero, con specifiche sui codici di copertura, sugli eventi tutelati e sul calcolo dei giorni retribuiti e contributivi.
Contributi e sovvenzioni da pubblicare nella nota integrativa del bilancio
07/04/2026 - La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1242017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853899SOMM">legge n. 124/2017</a> e oggi coordinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a> (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione? La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla legge n. 124/2017 e oggi coordinata dal D.Lgs. n. 184/2025 (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione?
Relazione dei sindaci delle cooperative: pubblicato l'aggiornamento relativo al bilancio 2025
01/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche.
OIC 32: in pubblica consultazione la bozza degli emendamenti
01/04/2026 - Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia. Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia.
Contributi per la formazione specialistica del personale: quanto convengono alle PMI
07/04/2026 - Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia? Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia?
Codice degli incentivi: bando-tipo per uniformare gli aiuti alle imprese
04/04/2026 - La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000ART27">art. 6</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a>, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese? La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’art. 6 del D.Lgs. n. 184/2025, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese?
Fondimpresa avviso 1/2026: requisiti, contributi e vincoli dei piani formativi
03/04/2026 - L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti. L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti.
“Artigianale”: la CNA accoglie favorevolmente la nuova disciplina
07/04/2026 - La CNA segnala che dal 7 aprile 2026 il termine “artigianale” potrà essere utilizzato solo in modo corretto e trasparente, grazie all’entrata in vigore della norma prevista dalla legge annuale per le PMI che disciplina l’impiego del riferimento all’artigianato nella comunicazione commerciale. Per l’associazione si tratta di un intervento atteso, che restituisce autenticità e credibilità a una definizione spesso abusata. L’indicazione “artigianale” dovrà riflettere il lavoro reale di un artigiano, le sue competenze e il valore professionale che esprime. La CNA rivendica il proprio ruolo nel promuovere una regolamentazione chiara e sottolinea la rilevanza delle sanzioni previste per gli usi impropri, che rendono sconveniente ogni forma di marketing ingannevole. La misura riafferma un principio essenziale: l’artigianato non è uno slogan, ma un mestiere, e la sua tutela è fondamentale per garantire qualità, correttezza e scelte consapevoli ai consumatori. La CNA segnala che dal 7 aprile 2026 il termine “artigianale” potrà essere utilizzato solo in modo corretto e trasparente, grazie all’entrata in vigore della norma prevista dalla legge annuale per le PMI che disciplina l’impiego del riferimento all’artigianato nella comunicazione commerciale. Per l’associazione si tratta di un intervento atteso, che restituisce autenticità e credibilità a una definizione spesso abusata. L’indicazione “artigianale” dovrà riflettere il lavoro reale di un artigiano, le sue competenze e il valore professionale che esprime. La CNA rivendica il proprio ruolo nel promuovere una regolamentazione chiara e sottolinea la rilevanza delle sanzioni previste per gli usi impropri, che rendono sconveniente ogni forma di marketing ingannevole. La misura riafferma un principio essenziale: l’artigianato non è uno slogan, ma un mestiere, e la sua tutela è fondamentale per garantire qualità, correttezza e scelte consapevoli ai consumatori.
Legge annuale PMI in vigore dal 7 aprile 2026: cosa manca per l'attuazione
07/04/2026 - La legge annuale sulle piccole e medie imprese (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) entra in vigore il 7 aprile 2026. Nei prossimi mesi, dovranno essere emanati diversi provvedimenti necessari per dare concreta applicazione di numerose disposizioni in essa contenute. In particolare, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiamato ad adottare i decreti attuativi dell'agevolazione fiscale per le reti di imprese e dei mini contratti di sviluppo destinati al comparto moda. Il Governo, invece, dovrà provvedere ad emanare i decreti legislativi per il riordino e il riassetto della disciplina dei confidi, dell'artigianato e delle start up innovative. La legge annuale sulle piccole e medie imprese (legge n. 34/2026) entra in vigore il 7 aprile 2026. Nei prossimi mesi, dovranno essere emanati diversi provvedimenti necessari per dare concreta applicazione di numerose disposizioni in essa contenute. In particolare, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy è chiamato ad adottare i decreti attuativi dell'agevolazione fiscale per le reti di imprese e dei mini contratti di sviluppo destinati al comparto moda. Il Governo, invece, dovrà provvedere ad emanare i decreti legislativi per il riordino e il riassetto della disciplina dei confidi, dell'artigianato e delle start up innovative.
California Consumer Privacy Act: tra obblighi e potenziali rischi per le imprese
07/04/2026 - Negli Stati Uniti non esiste una legge federale omnibus sulla protezione dei dati personali che disciplini in modo uniforme la privacy dei consumatori: il quadro normativo risulta fortemente frammentato e si sviluppa prevalentemente a livello statale. In questo contesto, la California è stata la prima giurisdizione a introdurre una normativa organica sulla privacy dei consumatori: si tratta del California Consumer Privacy Act, le cui violazioni possono comportare sanzioni rilevanti. Per le imprese che intendono operare sul mercato statunitense è quindi fondamentale sapere quali sono i principali diritti riconosciuti ai consumatori da tale normativa, le procedure di esercizio, le modalità di applicazione, i soggetti preposti alla loro attuazione e, da ultimo, i limiti al diritto di azione privata (e una delle strategie alternative con cui i consumatori hanno inteso far valere direttamente i propri diritti nei confronti delle imprese). Negli Stati Uniti non esiste una legge federale omnibus sulla protezione dei dati personali che disciplini in modo uniforme la privacy dei consumatori: il quadro normativo risulta fortemente frammentato e si sviluppa prevalentemente a livello statale. In questo contesto, la California è stata la prima giurisdizione a introdurre una normativa organica sulla privacy dei consumatori: si tratta del California Consumer Privacy Act, le cui violazioni possono comportare sanzioni rilevanti. Per le imprese che intendono operare sul mercato statunitense è quindi fondamentale sapere quali sono i principali diritti riconosciuti ai consumatori da tale normativa, le procedure di esercizio, le modalità di applicazione, i soggetti preposti alla loro attuazione e, da ultimo, i limiti al diritto di azione privata (e una delle strategie alternative con cui i consumatori hanno inteso far valere direttamente i propri diritti nei confronti delle imprese).
Quotidiano Giuridico
Fusione societaria: quali natura giuridica ed effetti?
07/04/2026 -
La fusione societaria non integra una vicenda meramente modificativa, ma determina l'estinzione della società incorporata e la contestuale sostituzione a quest'ultima, nella titolarità di tutti i suoi rapporti giuridici attivi e passivi, dell'incorporante, non diversamente da quanto avviene nella successione mortis causa. Questo è quanto stabilito dal Tribunale di Velletri con lka sentenza n. 363/2026 del 9 febbraio 2026.
Uso del muro perimetrale: sì alle modifiche se non alterano il bene né limitano gli altri
07/04/2026 -
L’utilizzazione da parte del singolo condomino del muro perimetrale dell’edificio per le sue particolari esigenze, è legittima purché non alteri la natura e la destinazione del bene, e non impedisca ad altri di farne un uso analogo e non arrechi danno alla proprietà individuale di altri condomini, atteso che il condomino di un edificio può apportare al muro perimetrale comune, senza il bisogno del consenso degli altri condomini, tutte le modifiche che consentono di trarre dal bene comune una particolare utilità aggiuntiva, purché non impedisca agli altri condomini di farne un uso analogo. Lo stabilisce il Consiglio di Stato, sez. VII, sentenza 27 febbraio 2026, n. 1579.
Impugnazione tardiva senza serie possibilità di accoglimento? L'avvocato non risponde dei danni
07/04/2026 -
L’avvocato che proponga tardivamente un’impugnazione viola il dovere di diligenza professionale ex art. 1176, comma 2, c.c., quando l’errore riguarda l’individuazione del termine perentorio per proporre l’appello, trattandosi di attività che rientra nella normale competenza professionale. È quanto stabilito dal Tribunale Napoli con sentenza del 5 febbraio 2026, n. 1946.
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video


Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro
Guarda i video