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IPSOA Quotidiano
Il decreto Omnibus razionalizza il regime fiscale dei conferimenti di partecipazioni minusvalenti
08/09/2026 - Il decreto Omnibus (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART42">art. 9</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) apporta ulteriori modifiche alla disciplina del conferimento di partecipazioni che, in virtù della condotta contabile d’iscrizione delle medesime nel bilancio della conferitaria, vengono a originare una minusvalenza. Con la disciplina revisionata il legislatore razionalizza testualmente le condizioni alla base del diritto di deduzione fiscale delle minusvalenze. Il decreto Omnibus (art. 9, D.Lgs. n. 148/2026) apporta ulteriori modifiche alla disciplina del conferimento di partecipazioni che, in virtù della condotta contabile d’iscrizione delle medesime nel bilancio della conferitaria, vengono a originare una minusvalenza. Con la disciplina revisionata il legislatore razionalizza testualmente le condizioni alla base del diritto di deduzione fiscale delle minusvalenze.
L'imposta di donazione in caso di riqualificazione del trust estero e/o della residenza del disponente
08/09/2026 - Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari, ovunque siano situati nel mondo (principio della world-wide taxation); qualora, invece, il disponente non sia residente in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti trasferiti al beneficiario esistenti nel territorio dello Stato. I criteri di territorialità dell’imposta di donazione/successione, dunque, vengono ancorati alla residenza fiscale del disponente al momento della separazione patrimoniale: se tale residenza è in Italia, è dovuta l’imposta italiana in relazione a tutti i beni, anche quelli situati all’estero, trasferiti ai beneficiari, anche se non residenti. Come interagisce la nuova disciplina sull’imposta di donazione nei trust a seguito di riqualificazione della residenza del disponente e/o del trust estero come interposto? Le regole di territorialità dei trasferimenti derivanti da trust e da altri vincoli di destinazione prevedono che, qualora il disponente del trust sia residente (fiscalmente) in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta in relazione a tutti i beni e diritti trasferiti ai beneficiari, ovunque siano situati nel mondo (principio della world-wide taxation); qualora, invece, il disponente non sia residente in Italia al momento della separazione patrimoniale, l’imposta è dovuta limitatamente ai beni e diritti trasferiti al beneficiario esistenti nel territorio dello Stato. I criteri di territorialità dell’imposta di donazione/successione, dunque, vengono ancorati alla residenza fiscale del disponente al momento della separazione patrimoniale: se tale residenza è in Italia, è dovuta l’imposta italiana in relazione a tutti i beni, anche quelli situati all’estero, trasferiti ai beneficiari, anche se non residenti. Come interagisce la nuova disciplina sull’imposta di donazione nei trust a seguito di riqualificazione della residenza del disponente e/o del trust estero come interposto?
Welfare aziendale e sostenibilità ambientale possono integrarsi in modo virtuoso?
07/09/2026 - Quando l’assegnazione di veicoli green, in particolare di e-bike, può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto per il welfare aziendale? Nella <a target="_blank" title="risposta a interpello n. 41 del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/17/assegnazione-dipendenti-e-bike-trattamento-fiscale">risposta a interpello n. 41 del 2026</a> l’Agenzia delle Entrate ha indicato le condizioni da soddisfare: il benefit deve essere assegnato alla generalità dei dipendenti e per finalità di utilità sociale e deve trattarsi di un’erogazione in natura. Senza dimenticare il principio di terzietà del dipendente: quali conseguenze comporta la violazione di tale principio? Quando l’assegnazione di veicoli green, in particolare di e-bike, può beneficiare del regime fiscale agevolato previsto per il welfare aziendale? Nella risposta a interpello n. 41 del 2026 l’Agenzia delle Entrate ha indicato le condizioni da soddisfare: il benefit deve essere assegnato alla generalità dei dipendenti e per finalità di utilità sociale e deve trattarsi di un’erogazione in natura. Senza dimenticare il principio di terzietà del dipendente: quali conseguenze comporta la violazione di tale principio?
Bonus assunzione lavoratrici madri: i 5 punti che il datore di lavoro deve verificare
08/09/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 822026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001009580SOMM">circolare n. 82/2026</a>, l’INPS ha reso operativo l’esonero contributivo previsto dalla legge di Bilancio 2026 per l’assunzione di lavoratrici madri con almeno tre figli. L’agevolazione consente ai datori di lavoro di beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a proprio carico, fino a 8.000 euro annui e per una durata che può arrivare a 24 mesi. Per ottenere il bonus occorre però conoscere i requisiti richiesti alle lavoratrici, la tipologia di rapporti di lavoro agevolabili, la durata e la cumulabilità dell’esonero e, soprattutto, gli adempimenti necessari per inviare la domanda all’INPS. Come procedere? Con la circolare n. 82/2026, l’INPS ha reso operativo l’esonero contributivo previsto dalla legge di Bilancio 2026 per l’assunzione di lavoratrici madri con almeno tre figli. L’agevolazione consente ai datori di lavoro di beneficiare di un esonero del 100% dei contributi previdenziali a proprio carico, fino a 8.000 euro annui e per una durata che può arrivare a 24 mesi. Per ottenere il bonus occorre però conoscere i requisiti richiesti alle lavoratrici, la tipologia di rapporti di lavoro agevolabili, la durata e la cumulabilità dell’esonero e, soprattutto, gli adempimenti necessari per inviare la domanda all’INPS. Come procedere?
Primo giorno di malattia: l'INPS cambia le regole per la determinazione
08/09/2026 - L’INPS, con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare n. 922026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001011976SOMM">circolare n. 92/2026</a>, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il giorno precedente alla redazione del certificato di malattia quando la visita medica è effettuata in ambulatorio. Quali sono gli effetti della novità sul calcolo del periodo di carenza, sulla misura dell’indennità e sul periodo massimo assistibile? L’INPS, con la circolare n. 92/2026, ha fornito indicazioni sulla determinazione del primo giorno di malattia modificando un orientamento applicativo consolidato. Dal 4 settembre 2026 l’Istituto riconosce ai fini previdenziali, a determinate condizioni, anche il giorno precedente alla redazione del certificato di malattia quando la visita medica è effettuata in ambulatorio. Quali sono gli effetti della novità sul calcolo del periodo di carenza, sulla misura dell’indennità e sul periodo massimo assistibile?
Nuove prestazioni dei fondi pensione: dalla Covip gli esempi per la nota informativa
08/09/2026 - La Covip ha pubblicato gli esempi di supplemento alla nota informativa per le forme pensionistiche complementari, con l’obiettivo di favorire un’informazione omogenea sulle nuove prestazioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>). Dal 1° luglio 2026, accanto alla rendita vitalizia, gli aderenti possono accedere a nuove modalità di erogazione del montante, come la rendita a durata definita, i prelievi liberamente determinabili e l’erogazione frazionata. La Covip ha pubblicato gli esempi di supplemento alla nota informativa per le forme pensionistiche complementari, con l’obiettivo di favorire un’informazione omogenea sulle nuove prestazioni introdotte dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025). Dal 1° luglio 2026, accanto alla rendita vitalizia, gli aderenti possono accedere a nuove modalità di erogazione del montante, come la rendita a durata definita, i prelievi liberamente determinabili e l’erogazione frazionata.
Revisori legali, nuove istruzioni MEF sulla formazione 2026-2028
08/09/2026 - La circolare n. 15 del 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato del MEF definisce le regole per la formazione continua dei revisori legali nel triennio 2026-2028, disciplinando modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, riconoscimento dei crediti, controlli ministeriali e accreditamento degli enti formatori. I revisori devono acquisire almeno 20 crediti annui, di cui 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale; per i revisori della sostenibilità il minimo sale a 25 crediti. Non è ammessa la compensazione tra annualità diverse e i crediti sono validi solo se maturati durante l’iscrizione al Registro. La circolare conferma i canali formativi riconosciuti, rafforza gli obblighi di comunicazione dei crediti da parte degli enti formatori e precisa le regole per docenza, corsi multipli e formazione a distanza. Sono esclusi esoneri o deroghe e il mancato adempimento può comportare sanzioni fino alla sospensione o cancellazione dal Registro. La circolare n. 15 del 7 settembre 2026 la Ragioneria Generale dello Stato del MEF definisce le regole per la formazione continua dei revisori legali nel triennio 2026-2028, disciplinando modalità di assolvimento dell’obbligo formativo, riconoscimento dei crediti, controlli ministeriali e accreditamento degli enti formatori. I revisori devono acquisire almeno 20 crediti annui, di cui 10 nelle materie caratterizzanti la revisione legale; per i revisori della sostenibilità il minimo sale a 25 crediti. Non è ammessa la compensazione tra annualità diverse e i crediti sono validi solo se maturati durante l’iscrizione al Registro. La circolare conferma i canali formativi riconosciuti, rafforza gli obblighi di comunicazione dei crediti da parte degli enti formatori e precisa le regole per docenza, corsi multipli e formazione a distanza. Sono esclusi esoneri o deroghe e il mancato adempimento può comportare sanzioni fino alla sospensione o cancellazione dal Registro.
Revisori legali: controlli essenziali per tutelarsi dalle sanzioni
04/09/2026 - Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 24" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART60">art. 24</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">D.Lgs. 39/2010</a>. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal <a target="_blank" title="D.M. n. 135/2021" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2021/10/05/revisori-legali-definita-procedura-adozione-provvedimenti-sanzionatori">D.M. n. 135/2021</a>. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni. Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’art. 24, D.Lgs. 39/2010. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal D.M. n. 135/2021. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni.
Micro e piccole imprese: cosa cambia con il nuovo OIC
03/09/2026 - La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la <a target="_blank" title="bozza di un nuovo principio contabile" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza di un nuovo principio contabile</a> specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società. La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la bozza di un nuovo principio contabile specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società.
Cinema e audiovisivo: proroga al 14 settembre 2026 per la presentazione delle domande di contributo
07/09/2026 - Il Ministero della Cultura - Direzione generale Cinema e audiovisivo proroga al 14 settembre 2026 ore 23.59 la presentazione delle domande afferenti al “Bando per la concessione di contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo – Anno 2026”. Ai fini del rispetto di tale termine, fa fede la data di invio rilevabile dalla piattaforma DGCOL e riportata nella PEC generata automaticamente dalla piattaforma stessa al termine della compilazione della richiesta online. Il Ministero della Cultura - Direzione generale Cinema e audiovisivo proroga al 14 settembre 2026 ore 23.59 la presentazione delle domande afferenti al “Bando per la concessione di contributi a progetti speciali per il cinema e l’audiovisivo – Anno 2026”. Ai fini del rispetto di tale termine, fa fede la data di invio rilevabile dalla piattaforma DGCOL e riportata nella PEC generata automaticamente dalla piattaforma stessa al termine della compilazione della richiesta online.
Fondo Automotive: in arrivo 300 milioni di euro
07/09/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica lo stanziamento di 300 milioni di euro per le imprese della filiera automotive tramite i mini contratti di sviluppo, in attuazione del DPCM 10 giugno sul rifinanziamento del Fondo Automotive 2026‑2030. Le risorse sostengono investimenti per nuovi veicoli e soluzioni di mobilità a basse emissioni, componentistica avanzata, tecnologie per mobilità sostenibile, autonoma, connessa e sicura, nonché progetti di riconversione industriale ad alta intensità di ricerca. Previsti anche interventi di formazione fino al 10% dell’investimento. La ripartizione assegna il 60% alle PMI (di cui un quarto alle micro e piccole imprese) e il 40% agli stabilimenti del Mezzogiorno, con ulteriori quote del 10% per imprese con rating di legalità e certificazione di parità di genere. Le agevolazioni, fino al 75% delle spese, saranno concesse con istruttoria in due fasi e delibera entro 120 giorni. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy comunica lo stanziamento di 300 milioni di euro per le imprese della filiera automotive tramite i mini contratti di sviluppo, in attuazione del DPCM 10 giugno sul rifinanziamento del Fondo Automotive 2026‑2030. Le risorse sostengono investimenti per nuovi veicoli e soluzioni di mobilità a basse emissioni, componentistica avanzata, tecnologie per mobilità sostenibile, autonoma, connessa e sicura, nonché progetti di riconversione industriale ad alta intensità di ricerca. Previsti anche interventi di formazione fino al 10% dell’investimento. La ripartizione assegna il 60% alle PMI (di cui un quarto alle micro e piccole imprese) e il 40% agli stabilimenti del Mezzogiorno, con ulteriori quote del 10% per imprese con rating di legalità e certificazione di parità di genere. Le agevolazioni, fino al 75% delle spese, saranno concesse con istruttoria in due fasi e delibera entro 120 giorni.
Credito d'imposta Transizione 4.0: come gestire l'invio delle comunicazioni per evitare rischi e sanzioni
07/09/2026 - I termini per la trasmissione della comunicazione preventiva e della comunicazione di completamento, relativi al processo di prenotazione del credito d’imposta Transizione 4.0, sono stati modificati dal <a target="_blank" title="decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del made in Italy 31 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/01/beni-strumentali-4-0-proroga-termini-presentazione-comunicazioni-completamento-investimenti">decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del made in Italy 31 luglio 2026</a>. Il decreto proroga, al 15 settembre 2026, i termini per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali Industria 4.0 sia per quelli ultimati alla data del 31 dicembre 2025 che per quelli ultimati alla data del 30 giugno 2026. Viene prorogata al 15 settembre 2026 anche la comunicazione preventiva contenente l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all'ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione. Due sono gli scenari che si possono presentare: quali? I termini per la trasmissione della comunicazione preventiva e della comunicazione di completamento, relativi al processo di prenotazione del credito d’imposta Transizione 4.0, sono stati modificati dal decreto direttoriale del Ministero delle Imprese e del made in Italy 31 luglio 2026. Il decreto proroga, al 15 settembre 2026, i termini per l’invio delle comunicazioni di completamento degli investimenti in beni strumentali Industria 4.0 sia per quelli ultimati alla data del 31 dicembre 2025 che per quelli ultimati alla data del 30 giugno 2026. Viene prorogata al 15 settembre 2026 anche la comunicazione preventiva contenente l’indicazione della data e dell’importo del pagamento relativo all'ultima quota dell’acconto per il raggiungimento del 20% del costo di acquisizione. Due sono gli scenari che si possono presentare: quali?
Statuti di Spa e Srl: dal Notariato i consigli per verificare le clausole dopo la riforma del TUF
08/09/2026 - In seguito all’introduzione nell’ordinamento del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs n. 47/2026</a> (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 212024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959583SOMM">legge n. 21/2024</a>) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 581998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. n. 58/1998</a>) devono adeguarsi alle nuove regole su governance, amministrazione e controlli non solo le società italiane quotate, ma anche le società non quotate e “chiuse” (cioè che non fanno ricorso al mercato dei capitali). Al riguardo, lo <a target="_blank" title="Studio n. 63-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/08/riforma-mercato-capitali-adeguamento-statuti-spa-srl-analisi-notariato">Studio n. 63-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato</a>, chiarisce tuttavia che non è obbligatorio riscrivere in toto gli statuti di Spa e Srl, ma è necessario un controllo mirato clausola per clausola per verificare ciò che deve essere reinterpretato o modificato in sede di assemblea straordinaria dal notaio. Quali sono i consigli del Notariato? In seguito all’introduzione nell’ordinamento del D.Lgs n. 47/2026 (in vigore dal 29 aprile 2026, attuativo della legge n. 21/2024) che ha modificato le norme del Codice civile e del TUF (D.Lgs. n. 58/1998) devono adeguarsi alle nuove regole su governance, amministrazione e controlli non solo le società italiane quotate, ma anche le società non quotate e “chiuse” (cioè che non fanno ricorso al mercato dei capitali). Al riguardo, lo Studio n. 63-2026/I del Consiglio Nazionale del Notariato, chiarisce tuttavia che non è obbligatorio riscrivere in toto gli statuti di Spa e Srl, ma è necessario un controllo mirato clausola per clausola per verificare ciò che deve essere reinterpretato o modificato in sede di assemblea straordinaria dal notaio. Quali sono i consigli del Notariato?
Linee guida UE 2026 sull'abuso di posizione dominante: quali sono le pratiche lesive della concorrenza
08/09/2026 - Le politiche predatorie sui prezzi, le vendite abbinate o “a pacchetto”, gli sconti, gli obblighi di esclusiva e il rifiuto di forniture sono nel mirino delle autorità dell’Unione Europea e di quelle nazionali poste a presidio della libera concorrenza. A fornire il quadro complessivo delle pratiche, che minano la lealtà del confronto commerciale, è la Commissione UE, che il 3 settembre 2026 ha adottato le <a target="_blank" title="linee guida" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/05/concorrenza-linee-guida-ue-abusi-imprese-dominanti">linee guida</a> sull'applicazione dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 102" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000652398ART291">art. 102</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="trattato sul funzionamento dell'Unione europea" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000652398SOMM">trattato sul funzionamento dell'Unione europea</a> (TFUE) al comportamento abusivo delle imprese dominanti volto all'esclusione della concorrenza. Quali sono i chiarimenti forniti? Le politiche predatorie sui prezzi, le vendite abbinate o “a pacchetto”, gli sconti, gli obblighi di esclusiva e il rifiuto di forniture sono nel mirino delle autorità dell’Unione Europea e di quelle nazionali poste a presidio della libera concorrenza. A fornire il quadro complessivo delle pratiche, che minano la lealtà del confronto commerciale, è la Commissione UE, che il 3 settembre 2026 ha adottato le linee guida sull'applicazione dell'art. 102 trattato sul funzionamento dell'Unione europea (TFUE) al comportamento abusivo delle imprese dominanti volto all'esclusione della concorrenza. Quali sono i chiarimenti forniti?
Riforma del mercato dei capitali e adeguamento degli statuti di SPA e SRL: l'analisi del Notariato
07/09/2026 - Con lo studio n. 63‑2026/I, il Consiglio Nazionale del Notariato analizza le implicazioni interpretative e gli eventuali adeguamenti degli statuti di S.p.A. e S.r.l. alla luce della riforma del mercato dei capitali introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">d.lgs. 47/2026</a>, che ha profondamente riorganizzato la disciplina codicistica dell’amministrazione e del controllo, in vigore dal 29 aprile 2026. Lo studio evidenzia come l’intervento legislativo, pur non rivoluzionario, abbia comportato modifiche sostanziali e soprattutto una ricollocazione sistematica delle norme, con rinumerazione degli articoli, rifusioni testuali e segmentazioni di disposizioni previgenti. Centrale è il nuovo principio di equiordinazione dei tre modelli di governance (<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2380" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001759">art. 2380</a> c.c.), che supera la prevalenza del modello tradizionale. La nuova architettura normativa, strutturata in una disciplina comune e tre blocchi dedicati ai diversi sistemi, pone questioni interpretative sugli statuti anteriori alla riforma e sulla loro eventuale necessità di aggiornamento. Con lo studio n. 63‑2026/I, il Consiglio Nazionale del Notariato analizza le implicazioni interpretative e gli eventuali adeguamenti degli statuti di S.p.A. e S.r.l. alla luce della riforma del mercato dei capitali introdotta dal d.lgs. 47/2026, che ha profondamente riorganizzato la disciplina codicistica dell’amministrazione e del controllo, in vigore dal 29 aprile 2026. Lo studio evidenzia come l’intervento legislativo, pur non rivoluzionario, abbia comportato modifiche sostanziali e soprattutto una ricollocazione sistematica delle norme, con rinumerazione degli articoli, rifusioni testuali e segmentazioni di disposizioni previgenti. Centrale è il nuovo principio di equiordinazione dei tre modelli di governance (art. 2380 c.c.), che supera la prevalenza del modello tradizionale. La nuova architettura normativa, strutturata in una disciplina comune e tre blocchi dedicati ai diversi sistemi, pone questioni interpretative sugli statuti anteriori alla riforma e sulla loro eventuale necessità di aggiornamento.
Quotidiano Giuridico
Riforma forense, il nodo contributivo per le società tra avvocati
08/09/2026 - A seguito dell’entrata in vigore della legge n. 137/2026, la Presidente dell’ente previdenziale forense, Avv. Maria Annunziata, confida che la disciplina...
Deepfake satirici e protezione dati: il caso Mentana e i confini dell'identità digitale
08/09/2026 - Il provvedimento del Garante per la protezione dei dati personali del 23 luglio 2026, n. 577, rappresenta uno dei primi casi nei quali l’Autorità italiana...
Ricalcolo della pena da eseguire per la continuazione: l'ordine di esecuzione non può essere annullato
08/09/2026 - La rideterminazione della pena per continuazione ex art. 671 c.p.p. comporta solo l’aggiornamento della data di fine pena (Cassazione n. 12822/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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