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Piccole spedizioni: le regole per applicare il contributo di 2 euro

14/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha introdotto un contributo di 2 euro per le spedizioni di beni, da Stati extra-UE, che abbiano un valore non superiore a 150 euro. L’Agenzia delle Dogane ha fornito le prime istruzioni operative (<a target="_blank" title="circolare n. 37/D/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/importazioni-extra-ue-istruzioni-tassa-pacchi-modico-valore">circolare n. 37/D/2025</a>), prevedendo uno specifico periodo transitorio (<a target="_blank" title="circolare n. 1/D/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/08/pacchi-modico-valore-nuove-istruzioni-dogane">circolare n. 1/D/2026</a>) che permetta anche agli operatori del settore (corrieri espressi, case di spedizioni operanti nello sdoganamento di spedizioni nell’ambito dell’e-commerce) di adeguarsi per poter operare correttamente ai fini dell’accertamento e della riscossione del contributo o per la contabilizzazione periodica. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto un contributo di 2 euro per le spedizioni di beni, da Stati extra-UE, che abbiano un valore non superiore a 150 euro. L’Agenzia delle Dogane ha fornito le prime istruzioni operative (circolare n. 37/D/2025), prevedendo uno specifico periodo transitorio (circolare n. 1/D/2026) che permetta anche agli operatori del settore (corrieri espressi, case di spedizioni operanti nello sdoganamento di spedizioni nell’ambito dell’e-commerce) di adeguarsi per poter operare correttamente ai fini dell’accertamento e della riscossione del contributo o per la contabilizzazione periodica.

Adesione al PVC: uno strumento sottovalutato ma molto conveniente

14/01/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 13/2024" href="https://www.ipsoa.it/speciali/accertamento-tributario-concordato-preventivo-biennale-riforma-fiscale">D.Lgs. n. 13/2024</a> ha reintrodotto l’adesione al processo verbale di constatazione (PVC), consentendo la definizione anticipata della pretesa fiscale con sanzioni ridotte a 1/6 e interessi al 3,5%. L’istituto risulta particolarmente conveniente nei casi di pluralità di sanzioni proporzionali per il medesimo tributo (tipicamente in materia di IVA), in quanto consente l’applicazione del “cumuletto giuridico” anno per anno e tributo per tributo, a differenza del <a target="_blank" title="ravvedimento operoso" href="https://www.ipsoa.it/guide/ravvedimento-operoso-costa-sanare-violazioni">ravvedimento operoso</a> che impone il cumulo materiale delle sanzioni (per le violazioni anteriori al 1° settembre 2024). Ulteriori benefici derivano dalla possibilità di rateazione in 8 o 16 rate trimestrali, ferma restando però la rilevante eccezione dei crediti d’imposta inesistenti. Il D.Lgs. n. 13/2024 ha reintrodotto l’adesione al processo verbale di constatazione (PVC), consentendo la definizione anticipata della pretesa fiscale con sanzioni ridotte a 1/6 e interessi al 3,5%. L’istituto risulta particolarmente conveniente nei casi di pluralità di sanzioni proporzionali per il medesimo tributo (tipicamente in materia di IVA), in quanto consente l’applicazione del “cumuletto giuridico” anno per anno e tributo per tributo, a differenza del ravvedimento operoso che impone il cumulo materiale delle sanzioni (per le violazioni anteriori al 1° settembre 2024). Ulteriori benefici derivano dalla possibilità di rateazione in 8 o 16 rate trimestrali, ferma restando però la rilevante eccezione dei crediti d’imposta inesistenti.

Indagini bancarie: disciplina da riformare

14/01/2026 - Con la <a target="_blank" title="sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/10/accesso-esame-dati-bancari-cedu-boccia-italia">sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026</a> (ricorsi n. 40607/19 e n. 34583/20), la Corte europea dei diritti dell’uomo ha nuovamente condannato lo Stato italiano: l’accesso ai dati bancari (conti, movimenti, operazioni) per finalità di verifica fiscale costituisce una significativa interferenza nella vita privata ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470ART11">art. 8</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CEDU" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000105470SOMM">CEDU</a> e, nell’ordinamento italiano, manca un sistema di garanzie idoneo a prevenire arbitrarietà e abusi. Pertanto, la CEDU ha sottolineato la necessità di riformare la disciplina interna in materia di accesso e verifica dei dati bancari dei contribuenti da parte delle autorità tributarie. Con la sentenza Ferrieri e Bonassisa c. Italia dell’8 gennaio 2026 (ricorsi n. 40607/19 e n. 34583/20), la Corte europea dei diritti dell’uomo ha nuovamente condannato lo Stato italiano: l’accesso ai dati bancari (conti, movimenti, operazioni) per finalità di verifica fiscale costituisce una significativa interferenza nella vita privata ai sensi dell’art. 8 CEDU e, nell’ordinamento italiano, manca un sistema di garanzie idoneo a prevenire arbitrarietà e abusi. Pertanto, la CEDU ha sottolineato la necessità di riformare la disciplina interna in materia di accesso e verifica dei dati bancari dei contribuenti da parte delle autorità tributarie.

Lavoratori disabili: il decreto Sicurezza ridisegna le regole

14/01/2026 - Il decreto Salute e Sicurezza sul Lavoro (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 1592025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000992470SOMM">D.L. n. 159/2025</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1982025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996302SOMM">legge n. 198/2025</a>) introduce importanti novità per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. La riforma amplia i soggetti che possono essere coinvolti nelle convenzioni con i datori di lavoro privati obbligati all'assunzione di lavoratori con disabilità e innalza fino al 60% la quota di riserva copribile mediante le convenzioni. Una ulteriore novità riguarda l’istituto del distacco dei lavoratori per l’esecuzione delle commesse. Come si applicano le nuove disposizioni? Il decreto Salute e Sicurezza sul Lavoro (D.L. n. 159/2025 convertito in legge n. 198/2025) introduce importanti novità per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità. La riforma amplia i soggetti che possono essere coinvolti nelle convenzioni con i datori di lavoro privati obbligati all'assunzione di lavoratori con disabilità e innalza fino al 60% la quota di riserva copribile mediante le convenzioni. Una ulteriore novità riguarda l’istituto del distacco dei lavoratori per l’esecuzione delle commesse. Come si applicano le nuove disposizioni?

ISEE: le novità su criptovalute, valute estere e prima casa

14/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) introduce importanti novità sul calcolo dell’ISEE. Dal 2026, nell’indicatore della situazione patrimoniale saranno incluse le giacenze in valuta estera, le criptovalute e le rimesse di denaro. Previsti anche nuovi valori di franchigia per l’abitazione principale e maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con figli. L’INPS, con il messaggio n. 102 del 2025, ha fornito i primi chiarimenti sulle nuove disposizioni. Per la piena operatività si attende però l’emanazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce importanti novità sul calcolo dell’ISEE. Dal 2026, nell’indicatore della situazione patrimoniale saranno incluse le giacenze in valuta estera, le criptovalute e le rimesse di denaro. Previsti anche nuovi valori di franchigia per l’abitazione principale e maggiorazioni della scala di equivalenza per i nuclei con figli. L’INPS, con il messaggio n. 102 del 2025, ha fornito i primi chiarimenti sulle nuove disposizioni. Per la piena operatività si attende però l’emanazione del decreto attuativo del Ministero del Lavoro.

Ammortizzatori sociali: gli interventi straordinari per il 2026

14/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) introduce nuove misure per il 2026 in tema di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Tra le principali novità: indennità per i lavoratori della pesca, completamento dei piani di recupero occupazionale, proroga dell’esonero dal contributo addizionale per le imprese in crisi, sostegno al reddito per aziende in difficoltà, integrazione salariale per il gruppo ILVA, nonché rifinanziamento delle tutele per i call center. Previsti anche interventi straordinari per le imprese di interesse strategico nazionale con oltre 1.000 dipendenti. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) introduce nuove misure per il 2026 in tema di ammortizzatori sociali in costanza di rapporto di lavoro. Tra le principali novità: indennità per i lavoratori della pesca, completamento dei piani di recupero occupazionale, proroga dell’esonero dal contributo addizionale per le imprese in crisi, sostegno al reddito per aziende in difficoltà, integrazione salariale per il gruppo ILVA, nonché rifinanziamento delle tutele per i call center. Previsti anche interventi straordinari per le imprese di interesse strategico nazionale con oltre 1.000 dipendenti.

IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni

07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.

Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026

30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.

Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC

29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?

Contributi CDC per i commercialisti: domande entro il 15 maggio 2026

14/01/2026 - Due bandi CDC finanziano i commercialisti con contributi destinati all’acquisto o leasing di beni e servizi strumentali e al supporto di forme di aggregazione professionale come Studi Associati/STP e Reti tra Professionisti. Le agevolazioni sono previste dall’art. 56 bis del regolamento CNPADC che consente al Consiglio di Amministrazione di attivare iniziative assistenziali, tramite bandi, per sostenere i professionisti nelle diverse fasi dell’attività. Le domande possono essere presentate dal 20 gennaio al 15 maggio 2026. Quali sono i requisiti richiesti? Due bandi CDC finanziano i commercialisti con contributi destinati all’acquisto o leasing di beni e servizi strumentali e al supporto di forme di aggregazione professionale come Studi Associati/STP e Reti tra Professionisti. Le agevolazioni sono previste dall’art. 56 bis del regolamento CNPADC che consente al Consiglio di Amministrazione di attivare iniziative assistenziali, tramite bandi, per sostenere i professionisti nelle diverse fasi dell’attività. Le domande possono essere presentate dal 20 gennaio al 15 maggio 2026. Quali sono i requisiti richiesti?

Bandi 2025 cassa commercialisti: in arrivo contributi per acquisto beni strumentali e aggregazioni

13/01/2026 - La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti ha pubblicato due bandi 2025 a sostegno dell’attività professionale, con domande presentabili dal 20 gennaio al 15 maggio 2026. Il primo bando, dedicato all’acquisto o al leasing finanziario di beni e servizi, introduce tre novità: aumento del contributo massimo a 8.000 euro, ampliamento delle spese ammissibili includendo strumenti di intelligenza artificiale e assicurazioni RCT/RC per la conduzione dell’ufficio, e fissazione di una soglia minima di spesa pari a 400 euro, con beni/servizi unitari di almeno 100 euro. Le richieste devono essere inoltrate tramite il servizio online CAB. Il secondo bando sostiene i professionisti nelle fasi di aggregazione, incrementando i contributi: 4.000 euro per la costituzione di Reti tra Professionisti e 5.000 euro per Studi Associati o STP. È previsto l’obbligo di restituzione del contributo in caso di scioglimento o recesso entro tre anni. La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti ha pubblicato due bandi 2025 a sostegno dell’attività professionale, con domande presentabili dal 20 gennaio al 15 maggio 2026. Il primo bando, dedicato all’acquisto o al leasing finanziario di beni e servizi, introduce tre novità: aumento del contributo massimo a 8.000 euro, ampliamento delle spese ammissibili includendo strumenti di intelligenza artificiale e assicurazioni RCT/RC per la conduzione dell’ufficio, e fissazione di una soglia minima di spesa pari a 400 euro, con beni/servizi unitari di almeno 100 euro. Le richieste devono essere inoltrate tramite il servizio online CAB. Il secondo bando sostiene i professionisti nelle fasi di aggregazione, incrementando i contributi: 4.000 euro per la costituzione di Reti tra Professionisti e 5.000 euro per Studi Associati o STP. È previsto l’obbligo di restituzione del contributo in caso di scioglimento o recesso entro tre anni.

Proroga recupero aiuti di Stato: novità dal Milleproroghe 2025

13/01/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto Milleproroghe" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/02/milleproroghe-2026-novita-decreto-g-u">decreto Milleproroghe</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 2002025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996352SOMM">D.L. n. 200/2025</a>) estende di due anni i termini per il recupero degli aiuti di Stato. La misura, volta a completare le verifiche e ridurre il contenzioso, impatta su imprese e professionisti, che dovranno rafforzare il monitoraggio degli aiuti ricevuti e valutare i rischi connessi alla restituzione delle somme. Cosa cambia per imprese e professionisti? Il decreto Milleproroghe (D.L. n. 200/2025) estende di due anni i termini per il recupero degli aiuti di Stato. La misura, volta a completare le verifiche e ridurre il contenzioso, impatta su imprese e professionisti, che dovranno rafforzare il monitoraggio degli aiuti ricevuti e valutare i rischi connessi alla restituzione delle somme. Cosa cambia per imprese e professionisti?

I nuovi criteri per i compensi degli esperti ex codice Antimafia

14/01/2026 - Il decreto del Ministero dell’interno del 2 ottobre 2025 introduce per la prima volta criteri uniformi per la determinazione dei compensi degli esperti nominati nelle misure di prevenzione collaborativa ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 94-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000758639ART1271">art. 94-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice Antimafia" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000758639SOMM">Codice Antimafia</a>. L'atto di indirizzo, elaborato da un gruppo di lavoro interdisciplinare presso il Ministero dell'Interno, risolve un annoso vuoto normativo che generava incertezze operative e contenziosi. La novità assume particolare rilevanza anche in chiave interpretativa del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.P.R. 1772015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000820751SOMM">d.P.R. 177/2015</a>, fornendo orientamenti che potrebbero estendersi alle misure non ablative degli <a target="_blank" class="rich-legge" title="artt. 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000758639ART73">artt. 34</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="34-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000758639ART770">34-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice Antimafia" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000758639SOMM">Codice Antimafia</a>, tuttora prive di disciplina specifica sui compensi. Cosa cambia per i professionisti? Il decreto del Ministero dell’interno del 2 ottobre 2025 introduce per la prima volta criteri uniformi per la determinazione dei compensi degli esperti nominati nelle misure di prevenzione collaborativa ex art. 94-bis del Codice Antimafia. L'atto di indirizzo, elaborato da un gruppo di lavoro interdisciplinare presso il Ministero dell'Interno, risolve un annoso vuoto normativo che generava incertezze operative e contenziosi. La novità assume particolare rilevanza anche in chiave interpretativa del d.P.R. 177/2015, fornendo orientamenti che potrebbero estendersi alle misure non ablative degli artt. 34 e 34-bis del Codice Antimafia, tuttora prive di disciplina specifica sui compensi. Cosa cambia per i professionisti?

Finfluencer: le indicazioni ESMA per una comunicazione finanziaria sicura

13/01/2026 - L’Esma, tramite una comunicazione rilanciata dalla Consob, fornisce indicazioni ai finfluencer per prevenire rischi per il pubblico legati alla promozione di prodotti finanziari sui social. L’Autorità ricorda che suggerire investimenti può equivalere a fornire consulenza finanziaria, attività che richiede un’apposita autorizzazione, e che i disclaimer non eliminano le responsabilità legali. Gli influencer sono invitati a evitare messaggi ingannevoli, a non dare consigli senza i requisiti previsti e a dichiarare in modo trasparente compensi, sponsorizzazioni e interessi personali. Particolare attenzione è richiesta per strumenti ad alto rischio, come Cfd, valute, futures, crowdfunding e cripto-attività, evidenziando sempre la possibilità di perdite totali. L’Esma raccomanda inoltre di verificare l’autorizzazione degli operatori citati per non favorire truffe. Il messaggio finale è di agire con onestà, chiarezza e prudenza, evitando contenuti quando non si è certi della loro correttezza. L’Esma, tramite una comunicazione rilanciata dalla Consob, fornisce indicazioni ai finfluencer per prevenire rischi per il pubblico legati alla promozione di prodotti finanziari sui social. L’Autorità ricorda che suggerire investimenti può equivalere a fornire consulenza finanziaria, attività che richiede un’apposita autorizzazione, e che i disclaimer non eliminano le responsabilità legali. Gli influencer sono invitati a evitare messaggi ingannevoli, a non dare consigli senza i requisiti previsti e a dichiarare in modo trasparente compensi, sponsorizzazioni e interessi personali. Particolare attenzione è richiesta per strumenti ad alto rischio, come Cfd, valute, futures, crowdfunding e cripto-attività, evidenziando sempre la possibilità di perdite totali. L’Esma raccomanda inoltre di verificare l’autorizzazione degli operatori citati per non favorire truffe. Il messaggio finale è di agire con onestà, chiarezza e prudenza, evitando contenuti quando non si è certi della loro correttezza.

Guide Turistiche: al via la costituzione di un elenco di chi svolge anche attività di content creator

13/01/2026 - Il Ministero del Turismo ha avviato una selezione per creare un elenco di guide turistiche che svolgono anche attività di content creator, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e turistico nazionale tramite la pubblicazione di video sul portale istituzionale. Possono partecipare le guide abilitate e iscritte all’elenco nazionale, in possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente e registrate sulla piattaforma dedicata. Sono ammessi anche professionisti provenienti da altri Stati membri dell’Unione europea, previa presentazione di documentazione equivalente. Le domande, firmate digitalmente, devono essere inviate entro il 31 dicembre 2026. Dopo la verifica dei requisiti, gli aderenti dovranno produrre video promozionali di uno o due minuti, in italiano con sottotitoli in inglese o in inglese, conformi alle linee guida ministeriali e dedicati alla promozione di territori, temi turistici o esperienze italiane. Ogni aderente potrà inviare fino a due video mensili. Il Ministero del Turismo ha avviato una selezione per creare un elenco di guide turistiche che svolgono anche attività di content creator, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale e turistico nazionale tramite la pubblicazione di video sul portale istituzionale. Possono partecipare le guide abilitate e iscritte all’elenco nazionale, in possesso dei requisiti generali previsti dalla normativa vigente e registrate sulla piattaforma dedicata. Sono ammessi anche professionisti provenienti da altri Stati membri dell’Unione europea, previa presentazione di documentazione equivalente. Le domande, firmate digitalmente, devono essere inviate entro il 31 dicembre 2026. Dopo la verifica dei requisiti, gli aderenti dovranno produrre video promozionali di uno o due minuti, in italiano con sottotitoli in inglese o in inglese, conformi alle linee guida ministeriali e dedicati alla promozione di territori, temi turistici o esperienze italiane. Ogni aderente potrà inviare fino a due video mensili.

Quotidiano Giuridico

Apple sanzionata per quasi 100 mln di euro per abuso di posizione dominante

14/01/2026 - L'Autorità garante della concorrenza e del mercato ha irrogato al colosso statunitense una sanzione di 98.635.416,67 euro (Provvedimento 16 dicembre 2025)

Collegio Consultivo Tecnico: ruolo, nomina dei componenti e criticità sugli elenchi

14/01/2026 -

Il Collegio Consultivo Tecnico (CCT) è inserito dal codice dei contratti pubblici tra gli strumenti alternativi alla giurisdizionale. La sua disciplina è contenuta negli artt. 215-219 del D.lgs. n. 36/2023 e nel relativo Allegato V.2, che regolano in modo organico la composizione, il funzionamento e l’efficacia giuridica delle determinazioni e dei pareri del Collegio. In particolare, la normativa disciplina puntualmente la fase di costituzione del CCT, prevedendo requisiti professionali, cause di incompatibilità, modalità di nomina dei componenti e del presidente, nonché le procedure di costituzione e insediamento dell’organo collegiale, rinviando in particolare all’Allegato V.2. La normativa sull’istituto non disciplina una fase prodromica alla scelta dei componenti del CCT, nel senso che non prevede un albo o elenco ufficiale dei soggetti in possesso dei requisiti necessari per far parte dei Collegi. In assenza di un albo, le stazioni appaltanti stanno autonomamente predisponendo degli elenchi di soggetti da cui trarre i componenti da nominare.

Rettifica di genere a 13 anni: il Tribunale autorizza dopo percorso clinico e familiare

14/01/2026 -

Una ragazza, sin dall’età prescolare, manifesta disforia di genere (disagio legato all'incongruenza tra l'identità percepita e il sesso assegnato alla nascita). La situazione è ben nota ai familiari e alla sorellina, che la considera un fratello. Presa in carico dal centro specializzato dell’ospedale, compie, tramite gli esercenti la responsabilità genitoriale, i passi necessari per attivare la procedura prevista dalla L. 164/1982. Il Tribunale, dopo aver effettuato i dovuti accertamenti, autorizza con sentenza la rettificazione, benché il soggetto abbia solo 13 anni. Lo stabilisce il Tribunale La Spezia, sez. civile, sentenza 10 dicembre 2025.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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