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IPSOA Quotidiano

Nuovo Codice doganale UE approvato in via definitiva dal Consiglio

04/09/2026 - Via libera definitivo del Consiglio UE, nella giornata del 3 settembre 2026, alla revisione del quadro doganale dell'UE. Il Codice doganale aggiornato prevede un pacchetto di strumenti più moderno e innovativo per facilitare il commercio mondiale, soprattutto l’e-commerce, migliorare l'efficienza della riscossione dei dazi doganali e rafforzare i controlli sulle merci non conformi, pericolose o non sicure. Nasce una nuova categoria di operatori economici di fiducia e certificati, c.d. operatori "Trust and Check" e viene stabilita l’introduzione, entro il 1° novembre 2026, della tassa di gestione a livello dell'UE sulle piccole spedizioni. Via libera definitivo del Consiglio UE, nella giornata del 3 settembre 2026, alla revisione del quadro doganale dell'UE. Il Codice doganale aggiornato prevede un pacchetto di strumenti più moderno e innovativo per facilitare il commercio mondiale, soprattutto l’e-commerce, migliorare l'efficienza della riscossione dei dazi doganali e rafforzare i controlli sulle merci non conformi, pericolose o non sicure. Nasce una nuova categoria di operatori economici di fiducia e certificati, c.d. operatori "Trust and Check" e viene stabilita l’introduzione, entro il 1° novembre 2026, della tassa di gestione a livello dell'UE sulle piccole spedizioni.

Tassa sui pacchi: il contributo di 2 euro alla prova del divieto unionale

04/09/2026 - Nel <a target="_blank" title="question time del 22 luglio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/24/tassa-italiana-pacchi-cumulera-dazio-ue">question time del 22 luglio 2026</a> il Ministro dell’Economia e delle finanze, confermando che, dal 1° ottobre 2026, il contributo nazionale di 2 euro si cumulerà al dazio unionale di 3, ne ha indicate due rationes incompatibili: compensare gli oneri amministrativi di sdoganamento e controllo e fare fronte a una “autentica invasione” di merce asiatica. Sono quelle motivazioni a comprometterne la tenuta: la prima invoca l’unica eccezione ammessa al divieto di tasse di effetto equivalente senza che ne ricorrano i presupposti, la seconda ne dichiara la funzione protettiva. Versato per il bimestre gennaio-febbraio 2026 e privato ex post del presupposto, il contributo pone già oggi la questione dei rimborsi, intrecciata a quella relativa alla traslazione. Nel question time del 22 luglio 2026 il Ministro dell’Economia e delle finanze, confermando che, dal 1° ottobre 2026, il contributo nazionale di 2 euro si cumulerà al dazio unionale di 3, ne ha indicate due rationes incompatibili: compensare gli oneri amministrativi di sdoganamento e controllo e fare fronte a una “autentica invasione” di merce asiatica. Sono quelle motivazioni a comprometterne la tenuta: la prima invoca l’unica eccezione ammessa al divieto di tasse di effetto equivalente senza che ne ricorrano i presupposti, la seconda ne dichiara la funzione protettiva. Versato per il bimestre gennaio-febbraio 2026 e privato ex post del presupposto, il contributo pone già oggi la questione dei rimborsi, intrecciata a quella relativa alla traslazione.

Fatture a cavallo d'anno: sezionale ampio per anticipare la detrazione IVA

04/09/2026 - Trova spazio nel sezionale del registro IVA degli d’acquisti l’anticipo della detrazione IVA delle fatture a cavallo d’anno. È quanto discende dalle modifiche apportate dal <a target="_blank" title="decreto correttivo Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto correttivo Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a>) con riguardo all’esercizio del diritto della detrazione IVA. Le modifiche, pur non intervenendo sull’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000122585ART2">art. 1</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 1001998" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000122585SOMM">D.P.R. n. 100/1998</a>, di fatto permettono di anticipare il recupero dell’imposta relativa alle fatture a cavallo d’anno con la presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa al periodo d’imposta in cui il diritto è sorto. Resta, però, ancora aperta la questione relativa all’immediato recupero dell’IVA nella liquidazione di dicembre con riferimento a fatture relative a operazioni effettuate nel mese di dicembre e ricevute entro il 15 gennaio dell’anno successivo. Questione alla quale ci si augura venga data presto una soluzione. Trova spazio nel sezionale del registro IVA degli d’acquisti l’anticipo della detrazione IVA delle fatture a cavallo d’anno. È quanto discende dalle modifiche apportate dal decreto correttivo Omnibus (D.Lgs. n. 148/2026) con riguardo all’esercizio del diritto della detrazione IVA. Le modifiche, pur non intervenendo sull’art. 1, D.P.R. n. 100/1998, di fatto permettono di anticipare il recupero dell’imposta relativa alle fatture a cavallo d’anno con la presentazione della dichiarazione annuale IVA relativa al periodo d’imposta in cui il diritto è sorto. Resta, però, ancora aperta la questione relativa all’immediato recupero dell’IVA nella liquidazione di dicembre con riferimento a fatture relative a operazioni effettuate nel mese di dicembre e ricevute entro il 15 gennaio dell’anno successivo. Questione alla quale ci si augura venga data presto una soluzione.

Consulenti del lavoro: proroga al 30 settembre 2026 per l'iscrizione per l'esame di Stato

04/09/2026 - Più tempo per presentare la domanda di ammissione all’Esame di Stato 2026 per l’abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro. Il termine, inizialmente fissato al 15 settembre, è stato prorogato alle ore 14.00 del 30 settembre 2026. Più tempo per presentare la domanda di ammissione all’Esame di Stato 2026 per l’abilitazione alla professione di Consulente del Lavoro. Il termine, inizialmente fissato al 15 settembre, è stato prorogato alle ore 14.00 del 30 settembre 2026.

Riders: tutti i chiarimenti sull'obbligo di tenuta del LUL

04/09/2026 - Chiariti i dubbi applicativi sull’obbligo di tenuta del LUL da parte dei committenti che si avvalgono di riders in regime di lavoro autonomo, occasionale o con partita IVA. Con l’interpello del 31 agosto 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è infatti intervenuto esaminando i temi specifici che hanno dato luogo a criticità: la proroga di novanta giorni, lo sfasamento temporale tra il momento in cui la prestazione viene materialmente resa e quello in cui il relativo compenso viene fatturato ed erogato, nonché l’obbligo di continuità documentale anche in assenza di attività. Quali sono le indicazioni fornite? Chiariti i dubbi applicativi sull’obbligo di tenuta del LUL da parte dei committenti che si avvalgono di riders in regime di lavoro autonomo, occasionale o con partita IVA. Con l’interpello del 31 agosto 2026 il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali è infatti intervenuto esaminando i temi specifici che hanno dato luogo a criticità: la proroga di novanta giorni, lo sfasamento temporale tra il momento in cui la prestazione viene materialmente resa e quello in cui il relativo compenso viene fatturato ed erogato, nonché l’obbligo di continuità documentale anche in assenza di attività. Quali sono le indicazioni fornite?

Congedo straordinario, parentale e permessi legge 104: cosa cambia in Uniemens da settembre 2026

04/09/2026 - Dal mese di competenza settembre 2026 cambiano le modalità di compilazione del flusso Uniemens per il conguaglio delle indennità relative ai permessi per disabilità, al prolungamento del congedo parentale e al congedo straordinario in presenza di figli in condizioni di disabilità. L’INPS rende obbligatoria la valorizzazione dell’elemento “BaseRif”, da determinare secondo criteri differenti in relazione alla prestazione: retribuzione teorica del mese dell’evento per i permessi ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1041992" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000101348SOMM">legge n. 104/1992</a> e del mese precedente per congedo straordinario e prolungamento del parentale. Alcuni esempi pratici possono essere di aiuto per la compilazione del flusso Uniemens da parte dei datori di lavoro. Dal mese di competenza settembre 2026 cambiano le modalità di compilazione del flusso Uniemens per il conguaglio delle indennità relative ai permessi per disabilità, al prolungamento del congedo parentale e al congedo straordinario in presenza di figli in condizioni di disabilità. L’INPS rende obbligatoria la valorizzazione dell’elemento “BaseRif”, da determinare secondo criteri differenti in relazione alla prestazione: retribuzione teorica del mese dell’evento per i permessi ex legge n. 104/1992 e del mese precedente per congedo straordinario e prolungamento del parentale. Alcuni esempi pratici possono essere di aiuto per la compilazione del flusso Uniemens da parte dei datori di lavoro.

Revisori legali: controlli essenziali per tutelarsi dalle sanzioni

04/09/2026 - Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 24" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885ART60">art. 24</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 392010" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000657885SOMM">D.Lgs. 39/2010</a>. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal <a target="_blank" title="D.M. n. 135/2021" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2021/10/05/revisori-legali-definita-procedura-adozione-provvedimenti-sanzionatori">D.M. n. 135/2021</a>. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni. Il sistema sanzionatorio applicabile ai revisori legali e, dopo il recepimento della CSRD, anche ai revisori della sostenibilità è disciplinato dall’art. 24, D.Lgs. 39/2010. Il MEF interviene quando accerta irregolarità nello svolgimento dell’attività di revisione o dell’attestazione ESG, applicando le sanzioni ivi previste, nel rispetto del procedimento disciplinato dal D.M. n. 135/2021. Le sanzioni (per violazioni su obbligo formativo, deontologia, indipendenza, etc.) vanno dall’avvertimento alla cancellazione dal Registro; sono previste anche sospensioni cautelari e sospensioni per mancato versamento del contributo annuale. Come tutelarsi? Con la prevenzione, che si fonda su una gestione professionale rigorosa, documentata e conforme ai principi di revisione: la documentazione costituisce il principale strumento difensivo in caso di contestazioni.

Micro e piccole imprese: cosa cambia con il nuovo OIC

03/09/2026 - La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la <a target="_blank" title="bozza di un nuovo principio contabile" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza di un nuovo principio contabile</a> specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società. La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la bozza di un nuovo principio contabile specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società.

Il nuovo OIC 5 delinea il bilancio finale di liquidazione

02/09/2026 - In base al <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a>, il bilancio finale di liquidazione è redatto dai liquidatori al termine della procedura liquidatoria, con indicazione della parte della divisione dell’attivo spettante a ciascun socio. La struttura e composizione del bilancio finale ricalcano quella indicata per i bilanci intermedi di liquidazione: lo stato patrimoniale contiene l’indicazione delle voci inerenti alle disponibilità liquide nell’attivo e l’importo da distribuire ai soci nel passivo; il conto economico è riferito alla frazione del periodo che intercorre tra la data di chiusura dell’ultimo bilancio intermedio di liquidazione e la data di completamento delle attività liquidatorie. In base al nuovo principio contabile OIC 5, il bilancio finale di liquidazione è redatto dai liquidatori al termine della procedura liquidatoria, con indicazione della parte della divisione dell’attivo spettante a ciascun socio. La struttura e composizione del bilancio finale ricalcano quella indicata per i bilanci intermedi di liquidazione: lo stato patrimoniale contiene l’indicazione delle voci inerenti alle disponibilità liquide nell’attivo e l’importo da distribuire ai soci nel passivo; il conto economico è riferito alla frazione del periodo che intercorre tra la data di chiusura dell’ultimo bilancio intermedio di liquidazione e la data di completamento delle attività liquidatorie.

Sprechi alimentari: dall'UE contributi 2026 per la prevenzione

04/09/2026 - Con il bando “EU support to stakeholders to support implementation of food waste prevention actions in 2026-2027” la Commissione UE finanzia progetti finalizzati a prevenire lo spreco alimentare lungo l'intera filiera agroalimentare. Possono partecipare soggetti pubblici e privati stabiliti negli Stati membri dell'Unione europea, sia individualmente sia in partenariato; nel caso di consorzi è richiesta la partecipazione di almeno una PMI. I progetti, della durata compresa tra 18 e 24 mesi, potranno beneficiare di un contributo europeo pari al 50% dei costi ammissibili, con un finanziamento indicativo di 300.000 euro per proposta. Le candidature dovranno essere presentate entro il 15 ottobre 2026. Con il bando “EU support to stakeholders to support implementation of food waste prevention actions in 2026-2027” la Commissione UE finanzia progetti finalizzati a prevenire lo spreco alimentare lungo l'intera filiera agroalimentare. Possono partecipare soggetti pubblici e privati stabiliti negli Stati membri dell'Unione europea, sia individualmente sia in partenariato; nel caso di consorzi è richiesta la partecipazione di almeno una PMI. I progetti, della durata compresa tra 18 e 24 mesi, potranno beneficiare di un contributo europeo pari al 50% dei costi ammissibili, con un finanziamento indicativo di 300.000 euro per proposta. Le candidature dovranno essere presentate entro il 15 ottobre 2026.

Sviluppo competenze specialistiche delle PMI: nuove domande dal 10 settembre 2026

03/09/2026 - Apre il 10 settembre 2026 il secondo sportello del bando “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La misura finanzia PMI che operano sul territorio italiano e sono dotate di almeno una sede secondaria nel Mezzogiorno. Prevede contributi a fondo perduto per percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Le domande possono essere presentate fino al 21 dicembre 2026. Quali sono i requisiti richiesti ai beneficiari per poter fare domanda e quali ambiti di intervento possono coprire le iniziative di formazione? Apre il 10 settembre 2026 il secondo sportello del bando “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La misura finanzia PMI che operano sul territorio italiano e sono dotate di almeno una sede secondaria nel Mezzogiorno. Prevede contributi a fondo perduto per percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Le domande possono essere presentate fino al 21 dicembre 2026. Quali sono i requisiti richiesti ai beneficiari per poter fare domanda e quali ambiti di intervento possono coprire le iniziative di formazione?

DOP e IGP: quando e come presentare le domande per i contributi 2026

03/09/2026 - Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato il <a target="_blank" title="decreto ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/26/dop-igp-stabilite-modalita-termini-presentazione-contributi-destinati-valorizzazione-prodotti">decreto ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404</a> che definisce criteri e modalità per la concessione dei contributi 2026 destinati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP. La misura si rivolge ai consorzi di tutela e prevede contributi fino a 250.000 euro per beneficiario. Quando e come presentare le domande? Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato il decreto ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404 che definisce criteri e modalità per la concessione dei contributi 2026 destinati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP. La misura si rivolge ai consorzi di tutela e prevede contributi fino a 250.000 euro per beneficiario. Quando e come presentare le domande?

Transazione fiscale per i tributi locali: cosa resta da chiarire dopo la riforma fiscale

04/09/2026 - L'art. 4, n. 147/2026, in vigore dal 12 agosto 2026, estende la transazione fiscale operante per alcuni istituti di regolazione della crisi d’impresa ai crediti per tributi auto-amministrati da regioni, comuni, province e città metropolitane, includendo così gli enti territoriali fra i creditori pubblici assoggettabili a omologazione forzosa. Ne deriva una tendenziale unificazione del regime dei crediti pubblici nella crisi d'impresa, in cui le differenze non discendono più dalla natura erariale o locale del tributo ma dalla struttura del singolo strumento di regolazione. Restano aperti due nodi di rilievo applicativo: il significato dell'inciso “di tali creditori” nell'alinea del comma 4 dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 63" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338ART150">art. 63</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="CCII" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">CCII</a>, da cui dipende se la determinanza dell'adesione vada apprezzata unitariamente o per singolo ente, e l'assenza di una disciplina transitoria espressa. L'art. 4, n. 147/2026, in vigore dal 12 agosto 2026, estende la transazione fiscale operante per alcuni istituti di regolazione della crisi d’impresa ai crediti per tributi auto-amministrati da regioni, comuni, province e città metropolitane, includendo così gli enti territoriali fra i creditori pubblici assoggettabili a omologazione forzosa. Ne deriva una tendenziale unificazione del regime dei crediti pubblici nella crisi d'impresa, in cui le differenze non discendono più dalla natura erariale o locale del tributo ma dalla struttura del singolo strumento di regolazione. Restano aperti due nodi di rilievo applicativo: il significato dell'inciso “di tali creditori” nell'alinea del comma 4 dell'art. 63, CCII, da cui dipende se la determinanza dell'adesione vada apprezzata unitariamente o per singolo ente, e l'assenza di una disciplina transitoria espressa.

Prodotti ottenuti con lavoro forzato: le linee guida applicative UE

03/09/2026 - La comunicazione della Commissione (C/2026/4637) fornisce le linee guida per l’applicazione del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20243015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000973477SOMM">regolamento (UE) 2024/3015</a>, che dal 14 dicembre 2027 vieta l’immissione, la messa a disposizione e l’esportazione nell’UE di prodotti ottenuti, in tutto o in parte, con lavoro forzato. Il divieto è assoluto e riguarda tutti i prodotti, indipendentemente dall’origine, dal settore, dalla fase della catena di approvvigionamento o dalla percentuale di lavoro forzato impiegata. Le linee guida chiariscono l’ambito di applicazione, il ruolo delle autorità competenti, i criteri per valutare le offerte online destinate al mercato UE e l’importanza del dovere di diligenza quale strumento utile per gli operatori economici, pur non essendo imposto come obbligo. Il regolamento si applica anche ai prodotti già fabbricati ma ancora presenti sul mercato e non riguarda la prestazione di servizi. La comunicazione della Commissione (C/2026/4637) fornisce le linee guida per l’applicazione del regolamento (UE) 2024/3015, che dal 14 dicembre 2027 vieta l’immissione, la messa a disposizione e l’esportazione nell’UE di prodotti ottenuti, in tutto o in parte, con lavoro forzato. Il divieto è assoluto e riguarda tutti i prodotti, indipendentemente dall’origine, dal settore, dalla fase della catena di approvvigionamento o dalla percentuale di lavoro forzato impiegata. Le linee guida chiariscono l’ambito di applicazione, il ruolo delle autorità competenti, i criteri per valutare le offerte online destinate al mercato UE e l’importanza del dovere di diligenza quale strumento utile per gli operatori economici, pur non essendo imposto come obbligo. Il regolamento si applica anche ai prodotti già fabbricati ma ancora presenti sul mercato e non riguarda la prestazione di servizi.

Azionisti di minoranza: limiti UE alla pubblicazione online dei dati personali

03/09/2026 - La Corte di giustizia UE, con la sentenza 3 settembre 2026 relativa alla causa C‑798/24, ha dichiarato che la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva 20171132" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852119SOMM">direttiva 2017/1132</a> non impone agli Stati membri la pubblicazione dei dati di tutti gli azionisti delle società per azioni, inclusi quelli di minoranza. Quanto al RGPD, la Corte riconosce che la divulgazione online dei dati personali degli azionisti, accessibile senza alcuna condizione o legittimo interesse, costituisce una grave ingerenza nei diritti fondamentali alla vita privata e alla protezione dei dati. Tale divulgazione non risulta idonea, necessaria né proporzionata rispetto agli obiettivi di trasparenza imprenditoriale, prevenzione del riciclaggio e attuazione delle sanzioni. La Corte rileva inoltre l’assenza di garanzie adeguate contro gli abusi, poiché i dati possono essere consultati e scaricati liberamente. Ne consegue che il diritto dell’Unione osta a una normativa nazionale che imponga tale pubblicazione indiscriminata. La Corte di giustizia UE, con la sentenza 3 settembre 2026 relativa alla causa C‑798/24, ha dichiarato che la direttiva 2017/1132 non impone agli Stati membri la pubblicazione dei dati di tutti gli azionisti delle società per azioni, inclusi quelli di minoranza. Quanto al RGPD, la Corte riconosce che la divulgazione online dei dati personali degli azionisti, accessibile senza alcuna condizione o legittimo interesse, costituisce una grave ingerenza nei diritti fondamentali alla vita privata e alla protezione dei dati. Tale divulgazione non risulta idonea, necessaria né proporzionata rispetto agli obiettivi di trasparenza imprenditoriale, prevenzione del riciclaggio e attuazione delle sanzioni. La Corte rileva inoltre l’assenza di garanzie adeguate contro gli abusi, poiché i dati possono essere consultati e scaricati liberamente. Ne consegue che il diritto dell’Unione osta a una normativa nazionale che imponga tale pubblicazione indiscriminata.

Quotidiano Giuridico

Diffamazione aggravata per il blogger che non controlla i contenuti

04/09/2026 -

La permanenza di articoli denigratori pubblicati su un blog integra l’ipotesi di diffamazione aggravata a carico del gestore del blog (e può concorrere col reato di atti persecutori). Questo è quanto stabilito dalla Sezione quinta della Cassazione penale con la sentenza n. 27079/2026.

Morte della cagnolina per responsabilità del veterinario: va risarcito anche il danno non patrimoniale

04/09/2026 -

La Corte d’Appello di Firenze, con sentenza 29 luglio 2026, n. 2634, si occupa dell’individuazione delle condizioni per ravvisare la responsabilità professionale del veterinario nella cura degli animali di affezione e, in particolare, nella ipotesi di morte degli stessi, soffermandosi, poi, sui conseguenti danni configurabili, anche di carattere non patrimoniale, per la sofferenza patita dai proprietari (ma pure dei conviventi abituali) e sui criteri di quantificazione dei medesimi.

Separazione: i costi della baby-sitter rientrano tra le spese straordinarie?

04/09/2026 - Le spese per la bambinaia non richiedono il preventivo consenso di entrambi i genitori (Cassazione civile, ordinanza n. 1772/2026)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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