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Collegamenti POS-RT verso il primo censimento: come gestire le variazioni 2026
03/04/2026 - La fase transitoria dell'obbligo di interconnessione tra registratori telematici e terminali di pagamento richiede di fotografare la situazione in essere a gennaio 2026 (il primo censimento va effettuato entro il 20 aprile 2026). L'eventuale sostituzione degli hardware, già intervenuta nel corso del 2026, impone di gestire procedure e tempistiche differenti a seconda della tipologia di modifica intercorsa e del momento in cui è avvenuta la variazione. La fase transitoria dell'obbligo di interconnessione tra registratori telematici e terminali di pagamento richiede di fotografare la situazione in essere a gennaio 2026 (il primo censimento va effettuato entro il 20 aprile 2026). L'eventuale sostituzione degli hardware, già intervenuta nel corso del 2026, impone di gestire procedure e tempistiche differenti a seconda della tipologia di modifica intercorsa e del momento in cui è avvenuta la variazione.
Servizi catastali: delega unica F24 per i pagamenti dal 1° giugno 2026
03/04/2026 - Con provvedimento del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, a decorrere dal 1° giugno 2026, per i servizi catastali resi dagli Uffici provinciali - Territorio, non possono più essere effettuati pagamenti dei tributi mediante versamento sul conto corrente postale provinciale; i versamenti delle somme dovute sono effettuati esclusivamente con il sistema della delega unica F24. È conseguentemente esclusa la riscossione diretta di tali somme da parte degli Uffici provinciali - Territorio, nonché l’annotazione a campione certo di dette somme. Con provvedimento del 2 aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che, a decorrere dal 1° giugno 2026, per i servizi catastali resi dagli Uffici provinciali - Territorio, non possono più essere effettuati pagamenti dei tributi mediante versamento sul conto corrente postale provinciale; i versamenti delle somme dovute sono effettuati esclusivamente con il sistema della delega unica F24. È conseguentemente esclusa la riscossione diretta di tali somme da parte degli Uffici provinciali - Territorio, nonché l’annotazione a campione certo di dette somme.
Detassazione per gli utili delle imprese in rete
03/04/2026 - Se destinati al fondo patrimoniale comune per la realizzazione degli investimenti, gli utili d’esercizio delle imprese legate da un contratto di rete saranno detassati fino a 1 milione di euro annui. Secondo quanto stabilito dalla <a target="_blank" title="legge annuale sulle piccole e medie imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/24/legge-annuale-pmi-gazzetta-ufficiale-misure-imprese-professionisti">legge annuale sulle piccole e medie imprese</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024ART16">art. 1</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 34 del 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34 del 2026</a>, in vigore dal 7 aprile 2026), per fruire della sospensione d’imposta nel periodo d’imposta 2026-2028 gli utili dovranno essere accantonati ad apposita riserva in bilancio e di questo appostamento contabile dovrà essere data evidenza nella nota integrativa. Per quanto riguarda gli aspetti civilistici le imprese interessate potranno optare tra la forma della rete contratto e quella della rete soggetto. Se destinati al fondo patrimoniale comune per la realizzazione degli investimenti, gli utili d’esercizio delle imprese legate da un contratto di rete saranno detassati fino a 1 milione di euro annui. Secondo quanto stabilito dalla legge annuale sulle piccole e medie imprese (art. 1, legge n. 34 del 2026, in vigore dal 7 aprile 2026), per fruire della sospensione d’imposta nel periodo d’imposta 2026-2028 gli utili dovranno essere accantonati ad apposita riserva in bilancio e di questo appostamento contabile dovrà essere data evidenza nella nota integrativa. Per quanto riguarda gli aspetti civilistici le imprese interessate potranno optare tra la forma della rete contratto e quella della rete soggetto.
Smart working: informativa sui rischi obbligatoria?
03/04/2026 - La legge annuale sulle PMI (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) introduce l’obbligo per i datori di lavoro di fornire annualmente a lavoratori e RLS un’informativa scritta sui rischi connessi al lavoro svolto in modalità agile. Il documento deve indicare i rischi generali e specifici dello smart working, nonché le misure di prevenzione. L’obbligo rafforza la tutela della sicurezza al di fuori dei locali aziendali, prevedendo sanzioni penali in caso di mancata comunicazione. La legge annuale sulle PMI (legge n. 34/2026) introduce l’obbligo per i datori di lavoro di fornire annualmente a lavoratori e RLS un’informativa scritta sui rischi connessi al lavoro svolto in modalità agile. Il documento deve indicare i rischi generali e specifici dello smart working, nonché le misure di prevenzione. L’obbligo rafforza la tutela della sicurezza al di fuori dei locali aziendali, prevedendo sanzioni penali in caso di mancata comunicazione.
Contributi previdenziali volontari: quando è possibile versarli e a quali costi nel 2026
03/04/2026 - Il versamento di contributi previdenziali volontari da parte dei lavoratori assicurati presso l’INPS costituisce un’importante opzione utile al raggiungimento del requisito contributivo per la pensione o per incrementare l’importo del relativo assegno mensile. L’INPS, con la circolare n. 27 del 2026, ha fornito i gli importi aggiornati per il 2026. Chi può usufruire di questa possibilità? Quali sono i requisiti necessari al fine di ottenere l’autorizzazione? Quali sono le modalità di calcolo dell’onere da versare? Il versamento di contributi previdenziali volontari da parte dei lavoratori assicurati presso l’INPS costituisce un’importante opzione utile al raggiungimento del requisito contributivo per la pensione o per incrementare l’importo del relativo assegno mensile. L’INPS, con la circolare n. 27 del 2026, ha fornito i gli importi aggiornati per il 2026. Chi può usufruire di questa possibilità? Quali sono i requisiti necessari al fine di ottenere l’autorizzazione? Quali sono le modalità di calcolo dell’onere da versare?
Sviluppo della previdenza complementare nell'UE: le azioni proposte dall'Ecofin
03/04/2026 - Nell’ambito dell’Unione del risparmio e degli investimenti, il Consiglio Ecofin ha analizzato in dettaglio il “pacchetto pensioni complementari” presentato dalla Commissione UE. L’obiettivo delle proposte legislative definite è quello di integrare le pensioni pubbliche nei diversi Paesi UE, rafforzando domanda e offerta di pensioni integrative. Queste ultime, infatti, svolgono un ruolo sempre più importante in considerazione dell’andamento demografico e delle dinamiche del mercato del lavoro, che determinano la necessità di un reddito pensionistico più diversificato, in grado di migliorare la sicurezza e la stabilità finanziaria dei pensionati. Nell’ambito dell’Unione del risparmio e degli investimenti, il Consiglio Ecofin ha analizzato in dettaglio il “pacchetto pensioni complementari” presentato dalla Commissione UE. L’obiettivo delle proposte legislative definite è quello di integrare le pensioni pubbliche nei diversi Paesi UE, rafforzando domanda e offerta di pensioni integrative. Queste ultime, infatti, svolgono un ruolo sempre più importante in considerazione dell’andamento demografico e delle dinamiche del mercato del lavoro, che determinano la necessità di un reddito pensionistico più diversificato, in grado di migliorare la sicurezza e la stabilità finanziaria dei pensionati.
OIC 32: in pubblica consultazione la bozza degli emendamenti
01/04/2026 - Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia. Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia.
Relazione dei sindaci delle cooperative: pubblicato l'aggiornamento relativo al bilancio 2025
01/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche.
OIC 34: quali possibili effetti sul transfer price?
31/03/2026 - Le modifiche apportate al principio contabile nazionale <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile. Le modifiche apportate al principio contabile nazionale OIC 34 e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di transfer pricing, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile.
Fondimpresa avviso 1/2026: requisiti, contributi e vincoli dei piani formativi
03/04/2026 - L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti. L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti.
Iperammortamento: l'allarme dei professionisti sull'esclusione dal beneficio
02/04/2026 - Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche. Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche.
Codice degli incentivi: l'analisi di Assonime
02/04/2026 - Il “Nuovo Codice degli incentivi” è il titolo della circolare n. 10 del 2 aprile 2026 con cui Assonime evidenzia che dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Codice degli incentivi, che costituisce il primo provvedimento della riforma organica dell’intero sistema degli incentivi alle imprese prevista nell’ambito del PNRR, allo scopo di costruire una disciplina chiara e uniforme del sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Alla luce dei principi di semplificazione, digitalizzazione e trasparenza, il Codice prevede una disciplina di carattere generale degli incentivi, riunendo in un unico testo normativo le principali disposizioni che riguardano l’intero ciclo di vita dell’incentivo e stabilendo procedure amministrative uniformi e criteri generali per la programmazione, il coordinamento, la pubblicità e la valutazione delle misure. Il “Nuovo Codice degli incentivi” è il titolo della circolare n. 10 del 2 aprile 2026 con cui Assonime evidenzia che dal 1° gennaio 2026 è in vigore il Codice degli incentivi, che costituisce il primo provvedimento della riforma organica dell’intero sistema degli incentivi alle imprese prevista nell’ambito del PNRR, allo scopo di costruire una disciplina chiara e uniforme del sistema delle agevolazioni per le imprese italiane. Alla luce dei principi di semplificazione, digitalizzazione e trasparenza, il Codice prevede una disciplina di carattere generale degli incentivi, riunendo in un unico testo normativo le principali disposizioni che riguardano l’intero ciclo di vita dell’incentivo e stabilendo procedure amministrative uniformi e criteri generali per la programmazione, il coordinamento, la pubblicità e la valutazione delle misure.
Come implementare un sistema di controllo interno per la rendicontazione ESG
03/04/2026 - Implementare un sistema di controllo interno efficace è essenziale per garantire l’affidabilità della rendicontazione ESG. Quali sono gli approcci, i modelli di riferimento e le best practice operative per strutturare controlli ESG solidi e integrati, supportando governance, gestione dei rischi e qualità dei dati non finanziari? Implementare un sistema di controllo interno efficace è essenziale per garantire l’affidabilità della rendicontazione ESG. Quali sono gli approcci, i modelli di riferimento e le best practice operative per strutturare controlli ESG solidi e integrati, supportando governance, gestione dei rischi e qualità dei dati non finanziari?
Digitalizzazione, IA e ESG: il framework VSME per le PMI
02/04/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il Quaderno “Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Fattori ESG - Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME” che analizza come digitalizzazione e intelligenza artificiale stiano assumendo un ruolo centrale nella raccolta, gestione e rendicontazione dei dati ESG, offrendo alle imprese strumenti per strutturare sistemi informativi coerenti con gli standard europei. Il documento approfondisce il framework volontario VSME dell’EFRAG, pensato per facilitare il dialogo informativo tra PMI non quotate e stakeholder finanziari e commerciali. Alla luce delle modifiche introdotte dalla Content Directive, il documento evidenzia la necessità per tutte le imprese di adottare soluzioni digitali capaci di supportare processi organizzati di raccolta, elaborazione e monitoraggio dei dati, favorendo interventi correttivi tempestivi e un presidio efficace delle performance economiche, sociali e ambientali. Il Quaderno richiama inoltre le misure europee di sostegno digitale e sottolinea come la digitalizzazione rappresenti un fattore competitivo anche per le PMI. Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il Quaderno “Digitalizzazione, Intelligenza Artificiale e Fattori ESG - Framework di raccolta dati per il report di sostenibilità con particolare riferimento alla rendicontazione volontaria VSME” che analizza come digitalizzazione e intelligenza artificiale stiano assumendo un ruolo centrale nella raccolta, gestione e rendicontazione dei dati ESG, offrendo alle imprese strumenti per strutturare sistemi informativi coerenti con gli standard europei. Il documento approfondisce il framework volontario VSME dell’EFRAG, pensato per facilitare il dialogo informativo tra PMI non quotate e stakeholder finanziari e commerciali. Alla luce delle modifiche introdotte dalla Content Directive, il documento evidenzia la necessità per tutte le imprese di adottare soluzioni digitali capaci di supportare processi organizzati di raccolta, elaborazione e monitoraggio dei dati, favorendo interventi correttivi tempestivi e un presidio efficace delle performance economiche, sociali e ambientali. Il Quaderno richiama inoltre le misure europee di sostegno digitale e sottolinea come la digitalizzazione rappresenti un fattore competitivo anche per le PMI.
Riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell'ETS: le proposte UE per migliorare la stabilità e la prevedibilità
02/04/2026 - La Commissione europea ha annunciato il 2 aprile 2026 una proposta per rafforzare la riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell’EU ETS. L’intervento mira a migliorare stabilità e prevedibilità del mercato del carbonio eliminando il meccanismo di invalidazione automatica delle quote eccedenti i 400 milioni, consentendo di mantenerle come riserva per gestire future tensioni di mercato. La MSR, operativa dal 2019, ha già contribuito a ridurre l’eccedenza strutturale post‑2008 e a ristabilire la fiducia nel sistema, con 3,2 miliardi di quote invalidate entro il 2024. L’ETS resta un pilastro della decarbonizzazione europea, avendo favorito una riduzione del 39% delle emissioni tra 1990 e 2024 a fronte di una crescita economica del 71%. La proposta passerà ora alla procedura legislativa ordinaria; un riesame complessivo dell’ETS è previsto per luglio 2026.abstract La Commissione europea ha annunciato il 2 aprile 2026 una proposta per rafforzare la riserva stabilizzatrice del mercato (MSR) dell’EU ETS. L’intervento mira a migliorare stabilità e prevedibilità del mercato del carbonio eliminando il meccanismo di invalidazione automatica delle quote eccedenti i 400 milioni, consentendo di mantenerle come riserva per gestire future tensioni di mercato. La MSR, operativa dal 2019, ha già contribuito a ridurre l’eccedenza strutturale post‑2008 e a ristabilire la fiducia nel sistema, con 3,2 miliardi di quote invalidate entro il 2024. L’ETS resta un pilastro della decarbonizzazione europea, avendo favorito una riduzione del 39% delle emissioni tra 1990 e 2024 a fronte di una crescita economica del 71%. La proposta passerà ora alla procedura legislativa ordinaria; un riesame complessivo dell’ETS è previsto per luglio 2026.abstract
Quotidiano Giuridico
Giudici federali USA: il 60% impiega l'intelligenza artificiale
03/04/2026 - La ricerca della Northwestern University mostra un’adozione crescente ma non uniforme delle tecnologie generative e dei tools giuridici basati su AI, mettendo in luce potenzialità, rischi, mancanza di skill e approcci divergenti tra uffici giudiziari
Tutela della sicurezza sul lavoro: considerazioni a margine dell'art. 603-bis c.p.
03/04/2026 - La norma non solo consente di ricondurre delle mere ipotesi contravvenzionali a una ben più grave ipotesi delittuosa, ma comporta anche responsabilità amministrativa dell’ente
Udienza predibattimentale: compete al giudice rinnovare l'omessa notifica alla persona offesa
03/04/2026 - E’ abnorme l’ordinanza con cui il giudice dà incarico al pubblico ministero di provvedere all'adempimento (Cassazione n. 326/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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