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Da quando decorrono le nuove regole per la detrazione IVA?

19/06/2026 - Il <a target="_blank" title="quarto decreto legislativo correttivo della riforma fiscale" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/11/riforma-fiscale-primo-via-libera-correttivo">quarto decreto legislativo correttivo della riforma fiscale</a> (decreto Omnibus) raddoppia i termini entro cui esercitare il diritto alla detrazione IVA: ma da quando? È questo l’interrogativo che scaturisce dalle modifiche apportate alla disciplina dettata dagli <a target="_blank" class="rich-legge" title="articoli 19" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684ART20">articoli 19</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="25" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684ART30">25</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6331972" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000109684SOMM">D.P.R. n. 633/1972</a>. Il decreto non ha individuato una decorrenza specifica per l’applicazione delle nuove regole; decorrenza che dovrebbe identificarsi con la data di entrata in vigore del correttivo. Se invece si mutuassero i chiarimenti resi dalla circolare n. 1/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate? Il quarto decreto legislativo correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus) raddoppia i termini entro cui esercitare il diritto alla detrazione IVA: ma da quando? È questo l’interrogativo che scaturisce dalle modifiche apportate alla disciplina dettata dagli articoli 19 e 25 del D.P.R. n. 633/1972. Il decreto non ha individuato una decorrenza specifica per l’applicazione delle nuove regole; decorrenza che dovrebbe identificarsi con la data di entrata in vigore del correttivo. Se invece si mutuassero i chiarimenti resi dalla circolare n. 1/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate?

Dal 1° luglio 2026 la segnalazione di operazione sospetta cambia pelle

19/06/2026 - Dal 1° luglio 2026 tutte le segnalazioni di operazione sospetta SOS passeranno esclusivamente attraverso il portale Infostat-UIF, con uno schema segnaletico unico messo a disposizione dall'Unità di Informazione finanziaria. ogni segnalazione riceve un numero identificativo e un numero di protocollo univoco su base annua. Con le <a target="_blank" title="Istruzioni del 18 dicembre 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/operazioni-sospette-istruzioni-rilevazione-segnalazione">Istruzioni del 18 dicembre 2025</a>, l’UIF introduce un cambio di paradigma: la SOS non è più un adempimento da sbrigare, ma deve essere considerato un vero prodotto informativo strutturato. Dal 1° luglio 2026 tutte le segnalazioni di operazione sospetta SOS passeranno esclusivamente attraverso il portale Infostat-UIF, con uno schema segnaletico unico messo a disposizione dall'Unità di Informazione finanziaria. ogni segnalazione riceve un numero identificativo e un numero di protocollo univoco su base annua. Con le Istruzioni del 18 dicembre 2025, l’UIF introduce un cambio di paradigma: la SOS non è più un adempimento da sbrigare, ma deve essere considerato un vero prodotto informativo strutturato.

Trust residente: la qualificazione ai fini fiscali

18/06/2026 - Con la risposta ad interpello n. 125 del 18 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che IVIE e IVAFE si applicano anche nel caso in cui gli immobili e le attività finanziarie siano formalmente intestati ad entità giuridiche (ad esempio società, fondazioni o trust) che agiscono quali persone interposte mentre l'effettiva disponibilità dei beni è da attribuire a persone fisiche residenti e che, per quanto concerne gli immobili e le attività finanziarie detenute tramite un trust (sia esso residente o non residente) occorre considerare se lo stesso sia in realtà un semplice schermo formale e se la disponibilità dei beni che ne costituiscono il patrimonio sia da attribuire ad altri soggetti, disponenti o beneficiari del trust. Con la risposta ad interpello n. 125 del 18 giugno 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che IVIE e IVAFE si applicano anche nel caso in cui gli immobili e le attività finanziarie siano formalmente intestati ad entità giuridiche (ad esempio società, fondazioni o trust) che agiscono quali persone interposte mentre l'effettiva disponibilità dei beni è da attribuire a persone fisiche residenti e che, per quanto concerne gli immobili e le attività finanziarie detenute tramite un trust (sia esso residente o non residente) occorre considerare se lo stesso sia in realtà un semplice schermo formale e se la disponibilità dei beni che ne costituiscono il patrimonio sia da attribuire ad altri soggetti, disponenti o beneficiari del trust.

Premi di risultato fino a 5.000 euro convertiti in welfare: chi ne beneficia?

19/06/2026 - L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 22/2026, ha chiarito che il limite agevolato di 5.000 euro per i premi di risultato, introdotto dalla legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), si applica anche quando il lavoratore sceglie di convertirli in welfare aziendale. Il premio di risultato può, quindi, diventare uno strumento ancora più efficace, non solo per incentivare produttività e risultati aziendali, ma anche per costruire pacchetti di welfare più attrattivi e coerenti con le esigenze dei lavoratori. L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 22/2026, ha chiarito che il limite agevolato di 5.000 euro per i premi di risultato, introdotto dalla legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025), si applica anche quando il lavoratore sceglie di convertirli in welfare aziendale. Il premio di risultato può, quindi, diventare uno strumento ancora più efficace, non solo per incentivare produttività e risultati aziendali, ma anche per costruire pacchetti di welfare più attrattivi e coerenti con le esigenze dei lavoratori.

Ferie non godute: quali verifiche devono fare i datori di lavoro entro il 30 giugno 2026

19/06/2026 - Il 30 giugno 2026 rappresenta una data particolarmente importante in merito alla verifica dei residui ferie maturati dai lavoratori. Entro tale termine devono, infatti, essere fruite le ferie maturate nel 2024 che rientrano nel periodo minimo legale previsto dall'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 10" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000155313ART11">art. 10</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 662003" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000155313SOMM">D.Lgs. n. 66/2003</a>. Decorso inutilmente tale termine, il datore di lavoro è tenuto ad anticipare la contribuzione previdenziale sul valore delle ferie residue, pur in assenza dell'effettiva fruizione da parte del lavoratore. Quali sono le verifiche da effettuare entro fine giugno? La violazione dell'obbligo di far fruire le ferie nei termini previsti può comportare dei rischi? Il 30 giugno 2026 rappresenta una data particolarmente importante in merito alla verifica dei residui ferie maturati dai lavoratori. Entro tale termine devono, infatti, essere fruite le ferie maturate nel 2024 che rientrano nel periodo minimo legale previsto dall'art. 10 del D.Lgs. n. 66/2003. Decorso inutilmente tale termine, il datore di lavoro è tenuto ad anticipare la contribuzione previdenziale sul valore delle ferie residue, pur in assenza dell'effettiva fruizione da parte del lavoratore. Quali sono le verifiche da effettuare entro fine giugno? La violazione dell'obbligo di far fruire le ferie nei termini previsti può comportare dei rischi?

Rinnovo CCNL e contratti di prossimità: come si applicano le nuove regole

19/06/2026 - Adeguamento automatico delle retribuzioni in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi nella misura del 50% dell’indicatore IPCA-NEI e novità per i contratti di prossimità stipulati da datori di lavoro che occupano fino a quindici dipendenti che, operando in deroga alla legge o al CCNL, prevedano trattamenti peggiorativi. Sono alcune delle modifiche introdotte durante l’iter di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>). Qual è l’impatto delle nuove regole? Come si applicano? Adeguamento automatico delle retribuzioni in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi nella misura del 50% dell’indicatore IPCA-NEI e novità per i contratti di prossimità stipulati da datori di lavoro che occupano fino a quindici dipendenti che, operando in deroga alla legge o al CCNL, prevedano trattamenti peggiorativi. Sono alcune delle modifiche introdotte durante l’iter di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026). Qual è l’impatto delle nuove regole? Come si applicano?

Assirevi, Documento di Ricerca n. 188R (Revised)

19/06/2026 - La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario. La revisione contabile limitata del bilancio intermedio redatto a titolo volontario.

Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori

08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.

Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect

04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.

Finanziamenti Fondoprofessioni per certificazioni ISO: quando fare domanda

19/06/2026 - L’avviso 8/2026 di Fondoprofessioni finanzia percorsi di formazione altamente personalizzati destinati ai dipendenti di studi professionali e aziende aderenti al fondo, con contributi fino a 6.000 euro per piano formativo, finalizzati all’implementazione, al mantenimento e al miglioramento di sistemi di gestione certificati secondo le norme ISO e altri standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Gli interventi formativi dovranno essere costruiti a partire da un’analisi dei fabbisogni e privilegiare attività di affiancamento e formazione on the job, favorendo l’acquisizione di competenze immediatamente applicabili nei processi aziendali. Quando presentare le domande? L’avviso 8/2026 di Fondoprofessioni finanzia percorsi di formazione altamente personalizzati destinati ai dipendenti di studi professionali e aziende aderenti al fondo, con contributi fino a 6.000 euro per piano formativo, finalizzati all’implementazione, al mantenimento e al miglioramento di sistemi di gestione certificati secondo le norme ISO e altri standard riconosciuti a livello nazionale e internazionale. Gli interventi formativi dovranno essere costruiti a partire da un’analisi dei fabbisogni e privilegiare attività di affiancamento e formazione on the job, favorendo l’acquisizione di competenze immediatamente applicabili nei processi aziendali. Quando presentare le domande?

FER X: firmato il decreto definitivo con un contingente di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile

18/06/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato la firma del decreto FERX definitivo, adottato a seguito della decisione europea che ha confermato la compatibilità della misura con il mercato interno. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul sito istituzionale e introduce un meccanismo di supporto per la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili con costi prossimi alla competitività di mercato. Il decreto definisce un contingente complessivo di 37,15 GW di nuova capacità: una quota è destinata agli impianti di piccola taglia con accesso diretto agli incentivi, mentre la parte restante sarà assegnata tramite procedure competitive gestite dal soggetto attuatore. Le potenze disponibili riguardano principalmente eolico e fotovoltaico, con quote minori per idroelettrico e gas residuati da depurazione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato la firma del decreto FERX definitivo, adottato a seguito della decisione europea che ha confermato la compatibilità della misura con il mercato interno. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul sito istituzionale e introduce un meccanismo di supporto per la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili con costi prossimi alla competitività di mercato. Il decreto definisce un contingente complessivo di 37,15 GW di nuova capacità: una quota è destinata agli impianti di piccola taglia con accesso diretto agli incentivi, mentre la parte restante sarà assegnata tramite procedure competitive gestite dal soggetto attuatore. Le potenze disponibili riguardano principalmente eolico e fotovoltaico, con quote minori per idroelettrico e gas residuati da depurazione.

Settore automobilistico: via libera alle nuove norme UE sulla circolarità nella progettazione dei veicoli

18/06/2026 - Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sulla circolarità nella progettazione dei veicoli e nella gestione dei veicoli fuori uso. La direttiva introduce requisiti di progettazione che favoriscono la rimozione agevole di parti e componenti e stabilisce percentuali minime di plastica riciclata nei nuovi modelli, con obiettivi progressivi e una quota obbligatoria proveniente dal recupero di veicoli dismessi. Sono previste verifiche documentali nelle vendite di veicoli usati effettuate da operatori economici, con semplificazioni per le transazioni tra privati. Tre anni dopo l’entrata in vigore sarà operativo il regime di responsabilità estesa del produttore, che coprirà i costi di raccolta e trattamento degli ELV in tutta l’UE. La normativa vieta inoltre l’esportazione di veicoli non idonei alla circolazione, misura applicabile cinque anni dopo l’entrata in vigore per contrastare smantellamenti e trattamenti illegali. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sulla circolarità nella progettazione dei veicoli e nella gestione dei veicoli fuori uso. La direttiva introduce requisiti di progettazione che favoriscono la rimozione agevole di parti e componenti e stabilisce percentuali minime di plastica riciclata nei nuovi modelli, con obiettivi progressivi e una quota obbligatoria proveniente dal recupero di veicoli dismessi. Sono previste verifiche documentali nelle vendite di veicoli usati effettuate da operatori economici, con semplificazioni per le transazioni tra privati. Tre anni dopo l’entrata in vigore sarà operativo il regime di responsabilità estesa del produttore, che coprirà i costi di raccolta e trattamento degli ELV in tutta l’UE. La normativa vieta inoltre l’esportazione di veicoli non idonei alla circolazione, misura applicabile cinque anni dopo l’entrata in vigore per contrastare smantellamenti e trattamenti illegali.

AI Act: proroghe e modifiche del correttivo al regolamento UE

19/06/2026 - Le imprese che utilizzano l’IA possono fruire di semplificazioni e proroghe grazie alle modifiche apportate dal regolamento UE correttivo dell’AI Act (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento (UE) n. 2024/1689</a>), approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026. Tra le prime emergono l’eliminazione delle duplicazioni rispetto alla normativa sulla sicurezza delle macchine e l’esclusione, dall’ambito delle IA ad alto rischio, di molte intelligenze artificiali utilizzate come componenti di sicurezza. Tra le proroghe risaltano quelle relative all’inizio di efficacia delle disposizioni per le IA ad alto rischio. Quali sono gli altri interventi del correttivo? Le imprese che utilizzano l’IA possono fruire di semplificazioni e proroghe grazie alle modifiche apportate dal regolamento UE correttivo dell’AI Act (regolamento (UE) n. 2024/1689), approvato dal Parlamento UE il 16 giugno 2026. Tra le prime emergono l’eliminazione delle duplicazioni rispetto alla normativa sulla sicurezza delle macchine e l’esclusione, dall’ambito delle IA ad alto rischio, di molte intelligenze artificiali utilizzate come componenti di sicurezza. Tra le proroghe risaltano quelle relative all’inizio di efficacia delle disposizioni per le IA ad alto rischio. Quali sono gli altri interventi del correttivo?

Data breach: in consultazione il modello di notificazione approvato dai Garanti europei

18/06/2026 - La riunione plenaria dell’EDPB dell’8‑9 giugno ha approvato e posto in consultazione pubblica un modello unificato per la notificazione delle violazioni dei dati, finalizzato a una futura armonizzazione tra le Autorità europee e al coordinamento con il Single Entry Point, il sistema destinato a centralizzare gli obblighi di notifica previsti dalla normativa UE. Sono state inoltre esaminate le linee guida sul trattamento dei dati nel contesto della pubblicità politica e quelle dedicate ai processi di anonimizzazione. Un focus specifico è stato riservato alla protezione dei minori online, con un confronto sulle iniziative regolatorie e applicative in materia di sicurezza digitale, contrasto agli abusi e verifica dell’età. La riunione plenaria dell’EDPB dell’8‑9 giugno ha approvato e posto in consultazione pubblica un modello unificato per la notificazione delle violazioni dei dati, finalizzato a una futura armonizzazione tra le Autorità europee e al coordinamento con il Single Entry Point, il sistema destinato a centralizzare gli obblighi di notifica previsti dalla normativa UE. Sono state inoltre esaminate le linee guida sul trattamento dei dati nel contesto della pubblicità politica e quelle dedicate ai processi di anonimizzazione. Un focus specifico è stato riservato alla protezione dei minori online, con un confronto sulle iniziative regolatorie e applicative in materia di sicurezza digitale, contrasto agli abusi e verifica dell’età.

Diritti della personalità: chiarimenti sulle norme relative alla competenza giurisdizionale in caso di lesione

18/06/2026 - La Corte di giustizia, con la sentenza del 18 giugno 2026 nella causa C‑232/25, chiarisce i criteri di competenza giurisdizionale per le azioni relative alla lesione dei diritti della personalità derivante dalla trasmissione transfrontaliera di contenuti audiovisivi in televisione e online. La Corte afferma che la persona che si ritiene lesa da una serie televisiva trasmessa in più Stati membri non può chiedere il risarcimento integrale del danno dinanzi ai giudici dello Stato in cui si trova il proprio centro degli interessi; tali giudici possono riconoscere solo il danno verificatosi nel loro territorio. Il risarcimento integrale può essere richiesto solo davanti ai giudici dello Stato membro di domicilio del convenuto o di residenza dei produttori. Per i contenuti online, la competenza del foro del centro degli interessi sussiste solo se la persona è identificabile nel contenuto. I giudici territorialmente competenti possono inoltre ordinare misure inibitorie limitate al proprio territorio, ma non la rettifica dei dati online. La Corte di giustizia, con la sentenza del 18 giugno 2026 nella causa C‑232/25, chiarisce i criteri di competenza giurisdizionale per le azioni relative alla lesione dei diritti della personalità derivante dalla trasmissione transfrontaliera di contenuti audiovisivi in televisione e online. La Corte afferma che la persona che si ritiene lesa da una serie televisiva trasmessa in più Stati membri non può chiedere il risarcimento integrale del danno dinanzi ai giudici dello Stato in cui si trova il proprio centro degli interessi; tali giudici possono riconoscere solo il danno verificatosi nel loro territorio. Il risarcimento integrale può essere richiesto solo davanti ai giudici dello Stato membro di domicilio del convenuto o di residenza dei produttori. Per i contenuti online, la competenza del foro del centro degli interessi sussiste solo se la persona è identificabile nel contenuto. I giudici territorialmente competenti possono inoltre ordinare misure inibitorie limitate al proprio territorio, ma non la rettifica dei dati online.

Quotidiano Giuridico

Guida in stato di ebbrezza: i chiarimenti sul bilanciamento delle circostanze

19/06/2026 - L'aggravante della commissione del fatto in ora notturna è sottratta al giudizio di bilanciamento (Cassazione n. 9216/2026)

Responsabile l'avvocato che non rimuove i commenti offensivi al proprio post su Facebook

19/06/2026 - Il diritto-dovere di critica nei confronti dei provvedimenti giudiziari non può mai travalicare i limiti del rispetto della funzione e della persona del giudicante (CNF, sentenza n. 47/2026)

La ''penalizzazione'' delle sanzioni di Banca d'Italia alla luce della giurisprudenza della Corte EDU

19/06/2026 - Profili operativi e nuove strategie di Governance Protection

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Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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