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IPSOA Quotidiano

Nuova causa di non punibilità: integrazione o deroga alla disciplina generale dell'incertezza normativa?

06/07/2026 - La riforma fiscale ha introdotto una nuova causa di non punibilità per il contribuente che si adegua, entro 60 giorni, alle indicazioni contenute nelle circolari interpretative e nei documenti di consulenza giuridica dell'Amministrazione finanziaria, presentando la dichiarazione integrativa e versando l'imposta dovuta. La nuova disciplina, tuttavia, si affianca alla causa generale di non punibilità prevista per le violazioni determinate da obiettive condizioni di incertezza normative. In proposito, come si conciliano le due disposizioni? Sul punto, possono ipotizzarsi almeno tre scenari. Quali? La riforma fiscale ha introdotto una nuova causa di non punibilità per il contribuente che si adegua, entro 60 giorni, alle indicazioni contenute nelle circolari interpretative e nei documenti di consulenza giuridica dell'Amministrazione finanziaria, presentando la dichiarazione integrativa e versando l'imposta dovuta. La nuova disciplina, tuttavia, si affianca alla causa generale di non punibilità prevista per le violazioni determinate da obiettive condizioni di incertezza normative. In proposito, come si conciliano le due disposizioni? Sul punto, possono ipotizzarsi almeno tre scenari. Quali?

Remissione del debito tra imposta sulle donazioni e registro: quale applicare?

06/07/2026 - Individuare le modalità di applicazione delle imposte indirette alla remissione del debito è piuttosto complesso. Tale incertezza nasce dalla variabilità della causa civilistica dell’atto, che può essere liberale o gratuita per fini commerciali, e, quindi, dalla sovrapposizione normativa tra il Testo Unico dell’imposta di registro, in cui la remissione del debito è esplicitamente richiamata, e quello sulle successioni e donazioni, in base al quale sono assoggettate a imposta gli atti gratuiti e liberali. Come orientarsi? Individuare le modalità di applicazione delle imposte indirette alla remissione del debito è piuttosto complesso. Tale incertezza nasce dalla variabilità della causa civilistica dell’atto, che può essere liberale o gratuita per fini commerciali, e, quindi, dalla sovrapposizione normativa tra il Testo Unico dell’imposta di registro, in cui la remissione del debito è esplicitamente richiamata, e quello sulle successioni e donazioni, in base al quale sono assoggettate a imposta gli atti gratuiti e liberali. Come orientarsi?

Antiriciclaggio negli studi: l'autovalutazione del rischio come presidio organizzativo

06/07/2026 - Letta correttamente, l’<a target="_blank" title="autovalutazione del rischio" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/02/28/antiriciclaggio-autovalutazione-rischio-regola-tecnica-n-1-cndcec">autovalutazione del rischio</a> nello studio professionale è molto più di un obbligo periodico. È la base di lavoro del <a target="_blank" title="referente per le segnalazioni di operazioni sospette" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/27/antiriciclaggio-cambia-1-luglio-2026-referente-sos-assetti-organizzativi">referente per le segnalazioni di operazioni sospette</a>; è il presupposto di una formazione mirata sulle aree effettivamente più esposte e di controlli interni; è, in definitiva, uno strumento di organizzazione, perché dice allo studio dove concentrare attenzione, tempo e risorse. Tenere viva l’autovalutazione, raccordandola alle procedure dello studio, non serve soltanto a superare un controllo: è ciò che consente al professionista di dimostrare di aver agito con diligenza e di tutelarsi. Per questo il lavoro non si chiude con la <a target="_blank" title="scadenza del 27 maggio" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/30/commercialisti-autovalutazione-rischio-entro-27-maggio-2026-modelli">scadenza del 27 maggio</a>. Comincia da lì. Letta correttamente, l’autovalutazione del rischio nello studio professionale è molto più di un obbligo periodico. È la base di lavoro del referente per le segnalazioni di operazioni sospette; è il presupposto di una formazione mirata sulle aree effettivamente più esposte e di controlli interni; è, in definitiva, uno strumento di organizzazione, perché dice allo studio dove concentrare attenzione, tempo e risorse. Tenere viva l’autovalutazione, raccordandola alle procedure dello studio, non serve soltanto a superare un controllo: è ciò che consente al professionista di dimostrare di aver agito con diligenza e di tutelarsi. Per questo il lavoro non si chiude con la scadenza del 27 maggio. Comincia da lì.

Lavoro stagionale: come gestirlo per evitare rischi e sanzioni

06/07/2026 - La disciplina del lavoro stagionale presenta delle deroghe alle regole generali del contratto di lavoro a tempo determinato. Viene, infatti, riconosciuto dal Legislatore un utilizzo più flessibile per via delle peculiarità delle attività caratterizzate da ricorrenti esigenze produttive connesse alla stagionalità. Flessibilità, tuttavia, che non esclude il rischio di errori nella gestione dei lavoratori. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La disciplina del lavoro stagionale presenta delle deroghe alle regole generali del contratto di lavoro a tempo determinato. Viene, infatti, riconosciuto dal Legislatore un utilizzo più flessibile per via delle peculiarità delle attività caratterizzate da ricorrenti esigenze produttive connesse alla stagionalità. Flessibilità, tuttavia, che non esclude il rischio di errori nella gestione dei lavoratori. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?

Distacco del lavoratore per la tutela dell'occupazione: quali sono le nuove regole

06/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) modifica l’istituto del distacco per offrire alle imprese un ulteriore strumento per gestire le situazioni di crisi temporanea e per tutelare dell'occupazione. La misura, che ha carattere temporaneo e trova applicazione fino al 31 dicembre 2029, prevede che un'impresa possa distaccare propri lavoratori presso un'altra azienda anche appartenente a un diverso settore economico e che applica un differente contratto collettivo nazionale di lavoro. L'aspetto di maggiore novità è rappresentato dalla previsione secondo cui il nuovo distacco potrà essere disposto anche in assenza dell'interesse proprio del datore di lavoro distaccante. La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) modifica l’istituto del distacco per offrire alle imprese un ulteriore strumento per gestire le situazioni di crisi temporanea e per tutelare dell'occupazione. La misura, che ha carattere temporaneo e trova applicazione fino al 31 dicembre 2029, prevede che un'impresa possa distaccare propri lavoratori presso un'altra azienda anche appartenente a un diverso settore economico e che applica un differente contratto collettivo nazionale di lavoro. L'aspetto di maggiore novità è rappresentato dalla previsione secondo cui il nuovo distacco potrà essere disposto anche in assenza dell'interesse proprio del datore di lavoro distaccante.

Contratti di prossimità: più trasparenza e maggiori garanzie per gli accordi derogatori

04/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n.622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n.62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha introdotto nuovi adempimenti destinati a rendere maggiormente trasparenti gli accordi di prossimità e, soprattutto, per rafforzare le garanzie previste per quelli stipulati dalle imprese di minori dimensioni che introducono condizioni peggiorative per i lavoratori. Si tratta di novità che, pur non modificando direttamente l'ambito di operatività dei contratti di prossimità, intervengono sul piano procedurale rafforzando gli strumenti di controllo e di trasparenza. Con quali effetti? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n.62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha introdotto nuovi adempimenti destinati a rendere maggiormente trasparenti gli accordi di prossimità e, soprattutto, per rafforzare le garanzie previste per quelli stipulati dalle imprese di minori dimensioni che introducono condizioni peggiorative per i lavoratori. Si tratta di novità che, pur non modificando direttamente l'ambito di operatività dei contratti di prossimità, intervengono sul piano procedurale rafforzando gli strumenti di controllo e di trasparenza. Con quali effetti?

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

IAS 28: l'IASB pubblica emendamenti che chiariscono l'opzione del fair value

26/06/2026 - L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract

Fondimpresa, avviso 3/2026: chi può partecipare e quando inviare le domande per la formazione digitale

06/07/2026 - Con l'<a target="_blank" title="avviso n. 3/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/01/formazione-arrivo-sostegno-innovazione-digitale-tecnologica-fondimpresa">avviso n. 3/2026</a> Fondimpresa mette a disposizione 20 milioni di euro per finanziare piani formativi, condivisi con le parti sociali, finalizzati a sostenere la realizzazione di progetti o interventi di innovazione digitale e tecnologica nelle imprese aderenti al fondo. L'iniziativa intende favorire lo sviluppo delle competenze dei lavoratori in relazione ai processi di trasformazione aziendale, promuovendo percorsi formativi strettamente collegati all'introduzione di nuove tecnologie, all'innovazione dei processi produttivi e organizzativi e all'evoluzione dei modelli di business. L’avviso specifica chi può partecipare al bando, chi sono i destinatari della formazione, quali sono le caratteristiche dei piani formativi, le modalità di finanziamento, i costi ammissibili e i regimi di aiuto. Infine, i tempi e le procedure di presentazione delle domande. Con l'avviso n. 3/2026 Fondimpresa mette a disposizione 20 milioni di euro per finanziare piani formativi, condivisi con le parti sociali, finalizzati a sostenere la realizzazione di progetti o interventi di innovazione digitale e tecnologica nelle imprese aderenti al fondo. L'iniziativa intende favorire lo sviluppo delle competenze dei lavoratori in relazione ai processi di trasformazione aziendale, promuovendo percorsi formativi strettamente collegati all'introduzione di nuove tecnologie, all'innovazione dei processi produttivi e organizzativi e all'evoluzione dei modelli di business. L’avviso specifica chi può partecipare al bando, chi sono i destinatari della formazione, quali sono le caratteristiche dei piani formativi, le modalità di finanziamento, i costi ammissibili e i regimi di aiuto. Infine, i tempi e le procedure di presentazione delle domande.

Incentivi alle imprese turistiche: come gestire l'istanza e la documentazione a corredo della domanda

06/07/2026 - Dal 15 luglio al 15 settembre 2026 é possibile presentare la domanda di accesso alle agevolazioni finanziarie a sostegno di investimenti finalizzati allo sviluppo dell'offerta turistica nel territorio nazionale. Tra questi, vengono finanziati anche interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell'ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile. Il <a target="_blank" title="decreto Ministero del turismo 18 giugno 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/20/greentour-arrivo-109-milioni-euro-sostegno-competitivita-sostenibilita-imprese-turistiche">decreto Ministero del turismo 18 giugno 2026</a>, in attuazione del <a target="_blank" title="decreto Ministero del Turismo 16 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/04/21/agevolazioni-investimenti-turistici-criteri-modalita-operative">decreto Ministero del Turismo 16 marzo 2026</a>, definisce le modalità di presentazione della domanda e la documentazione a corredo della stessa. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali? Dal 15 luglio al 15 settembre 2026 é possibile presentare la domanda di accesso alle agevolazioni finanziarie a sostegno di investimenti finalizzati allo sviluppo dell'offerta turistica nel territorio nazionale. Tra questi, vengono finanziati anche interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell'ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile. Il decreto Ministero del turismo 18 giugno 2026, in attuazione del decreto Ministero del Turismo 16 marzo 2026, definisce le modalità di presentazione della domanda e la documentazione a corredo della stessa. Tre sono gli scenari che si possono presentare: quali?

ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero: come ottenere i finanziamenti

04/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 cambia il funzionamento operativo di ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero, l'incentivo gestito da Invitalia per sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Con il <a target="_blank" title="comunicato del 30 giugno 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/02/on-nuove-imprese-tasso-zero-1-luglio-2026-stop-finanziamento-fondo-perduto">comunicato del 30 giugno 2026</a> Invitalia ha infatti reso noto l'esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto e, di conseguenza, che per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026 le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato. A cosa deve prestare attenzione chi fa domanda? Dal 1° luglio 2026 cambia il funzionamento operativo di ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero, l'incentivo gestito da Invitalia per sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Con il comunicato del 30 giugno 2026 Invitalia ha infatti reso noto l'esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto e, di conseguenza, che per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026 le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato. A cosa deve prestare attenzione chi fa domanda?

Il valore riservato ai soci nel concordato in continuità aziendale

06/07/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 83/2022" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2022/07/02/decreto-correttivo-codice-crisi-impresa-novita-imprese-professionisti">D.Lgs. n. 83/2022</a>, attuativo della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva Insolvency" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000878347SOMM">direttiva Insolvency</a>, ha introdotto nel CCII un complesso di norme volte a regolamentare, nell'ambito del concordato in continuità aziendale, la possibilità che una quota del valore risultante dalla ristrutturazione sia riservata ai soci anziché destinata integralmente ai creditori. In cosa consiste il "valore riservato ai soci"? Come opera la metodologia di quantificazione mediante Discounted Cash Flow applicata ai flussi di cassa post-debt service? E quale peculiare profilo fiscale emerge nelle società di persone con tassazione per trasparenza, nelle quali i soci sopportano l'onere IRPEF su utili non distribuiti destinati al servizio del debito concordatario? Tale sacrificio fiscale integra un apporto indiretto deducibile ai sensi dell'art. 120-quater, con conseguente riduzione/annullamento del valore netto riservato ai soci e piena compatibilità con la regola di priorità relativa. Il D.Lgs. n. 83/2022, attuativo della direttiva Insolvency, ha introdotto nel CCII un complesso di norme volte a regolamentare, nell'ambito del concordato in continuità aziendale, la possibilità che una quota del valore risultante dalla ristrutturazione sia riservata ai soci anziché destinata integralmente ai creditori. In cosa consiste il "valore riservato ai soci"? Come opera la metodologia di quantificazione mediante Discounted Cash Flow applicata ai flussi di cassa post-debt service? E quale peculiare profilo fiscale emerge nelle società di persone con tassazione per trasparenza, nelle quali i soci sopportano l'onere IRPEF su utili non distribuiti destinati al servizio del debito concordatario? Tale sacrificio fiscale integra un apporto indiretto deducibile ai sensi dell'art. 120-quater, con conseguente riduzione/annullamento del valore netto riservato ai soci e piena compatibilità con la regola di priorità relativa.

La valutazione d'azienda nelle linee guida CNDCEC-SIDREA sulla sostenibilità delle startup

03/07/2026 - Le linee guida CNDCEC-SIDREA per la sostenibilità delle startup, pubblicate il 16 giugno 2026, offrono numerose indicazioni utili per l’esperto valutatore d’azienda. Tra i problemi che i valutatori incontrano nello stimare il valore di startup e imprese giovani di piccole dimensioni c’è la mancanza di storicità di queste aziende e la difficoltà di stima dei relativi rischi operativi. Il rischio di elaborare stime poco attendibili esiste e, quindi, le linee guida suggeriscono non solo quale metodo seguire per la valutazione di una startup, ma anche come fare a individuare le cause di vulnerabilità delle imprese giovani, cosa che risulta molto utile, ai fini valutativi, nel corso dell’analisi del contesto economico di riferimento. Le linee guida CNDCEC-SIDREA per la sostenibilità delle startup, pubblicate il 16 giugno 2026, offrono numerose indicazioni utili per l’esperto valutatore d’azienda. Tra i problemi che i valutatori incontrano nello stimare il valore di startup e imprese giovani di piccole dimensioni c’è la mancanza di storicità di queste aziende e la difficoltà di stima dei relativi rischi operativi. Il rischio di elaborare stime poco attendibili esiste e, quindi, le linee guida suggeriscono non solo quale metodo seguire per la valutazione di una startup, ma anche come fare a individuare le cause di vulnerabilità delle imprese giovani, cosa che risulta molto utile, ai fini valutativi, nel corso dell’analisi del contesto economico di riferimento.

Listing Act: qual è il ruolo della Consob e cosa cambia per le imprese

03/07/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 86/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/22/ricerca-finanziaria-mercati-pmi-gu-adeguamento-normativa-ue">D.Lgs. n. 86/2026</a> l'Italia recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) n. 20242811" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972009SOMM">direttiva (UE) n. 2024/2811</a> e adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">regolamento (UE) n. 2024/2809</a>, completando così l'attuazione del Listing Act europeo. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai mercati dei capitali, riducendo alcuni ostacoli regolamentari e documentali che negli anni hanno limitato il ricorso alla quotazione. Il nuovo impianto normativo attribuisce alle autorità nazionali di vigilanza un ruolo ancora più rilevante nel garantire il corretto funzionamento del mercato e valorizza la qualità dell'informazione e della governance societaria. Cosa cambia per le imprese? Con il D.Lgs. n. 86/2026 l'Italia recepisce la direttiva (UE) n. 2024/2811 e adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2024/2809, completando così l'attuazione del Listing Act europeo. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai mercati dei capitali, riducendo alcuni ostacoli regolamentari e documentali che negli anni hanno limitato il ricorso alla quotazione. Il nuovo impianto normativo attribuisce alle autorità nazionali di vigilanza un ruolo ancora più rilevante nel garantire il corretto funzionamento del mercato e valorizza la qualità dell'informazione e della governance societaria. Cosa cambia per le imprese?

Quotidiano Giuridico

Fallimento: non è revocabile la retribuzione del dipendente anche se pagata anni dopo il licenziamento

06/07/2026 - L’esenzione dalla revocatoria fallimentare per il pagamento del corrispettivo del lavoratore non è subordinata a tempistiche specifiche (Cassazione n. 12715/2026)

Carceri minorili: Nordio risponde dopo i fatti di Torino

06/07/2026 - Il Guardasigilli fa il punto sulla situazione in seguito al grave episodio di violenza ai danni di un quindicenne nell’istituto Ferrante Aporti

Capacità edificatoria, come applicare il principio del lotto originario

06/07/2026 - Nel rilascio di nuovi titoli si tiene conto della volumetria già impiegata. La potenzialità edificatoria consumata non si rigenera per effetto del frazionamento dei lotti (C. Stato, n. 4151/2026)

Speciali

Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

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