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IPSOA Quotidiano

Nuovo decreto carburanti: taglio accise fino al 1° maggio e riapertura Transizione 5.0

04/04/2026 - La riduzione delle accise sui carburanti in scadenza l’8 aprile viene estesa fino al 1° maggio. E’ quanto previsto dal decreto legge n. 42 del 2026 pubblicato nella G.U. n. 78 del 3 aprile 2026 che si è reso necessario per far fronte al rincaro dei prodotti energetici causato dal perdurare della guerra nel Golfo. Nel decreto, però, sono previste altre importanti misure tra cui il rifinanziamento del bonus Transizione 5.0 e un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026. La riduzione delle accise sui carburanti in scadenza l’8 aprile viene estesa fino al 1° maggio. E’ quanto previsto dal decreto legge n. 42 del 2026 pubblicato nella G.U. n. 78 del 3 aprile 2026 che si è reso necessario per far fronte al rincaro dei prodotti energetici causato dal perdurare della guerra nel Golfo. Nel decreto, però, sono previste altre importanti misure tra cui il rifinanziamento del bonus Transizione 5.0 e un credito d’imposta a favore delle imprese agricole, utilizzabile in compensazione entro il 31 dicembre 2026.

La casa dalle finestre che piangono: una to do list dalla Corte Edu

04/04/2026 - Vorrei fare una modesta to do list di quel che resta dopo le recenti pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo in tema di accessi, ispezioni e verifiche fiscali. La premessa è di un lamento ispirato dal più irrispettoso pessimismo genovese, con un’affermazione provocatoria: ma non sarà che la benefica e illuminata giurisprudenza della Corte Edu arriva ora, sui controlli fisici, ma solo perché stanno per essere soppiantati da quelli digitali e grazie all’intelligenza artificiale? Non è come nei film horror dove, nel sottofinale, arrivano i salvatori e si tira un sospiro di sollievo, ma poi succede qualcosa da cui si capisce che il thriller non è finito per niente? Tipo “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati… Non è così e cerco di dimostrarlo con strumenti piemontesi valdostani: sono stati lanciati dei semi fecondi per la Corte Edu in almeno tre direzioni. Quali? Vorrei fare una modesta to do list di quel che resta dopo le recenti pronunce della Corte europea dei diritti dell’uomo in tema di accessi, ispezioni e verifiche fiscali. La premessa è di un lamento ispirato dal più irrispettoso pessimismo genovese, con un’affermazione provocatoria: ma non sarà che la benefica e illuminata giurisprudenza della Corte Edu arriva ora, sui controlli fisici, ma solo perché stanno per essere soppiantati da quelli digitali e grazie all’intelligenza artificiale? Non è come nei film horror dove, nel sottofinale, arrivano i salvatori e si tira un sospiro di sollievo, ma poi succede qualcosa da cui si capisce che il thriller non è finito per niente? Tipo “La casa dalle finestre che ridono” di Pupi Avati… Non è così e cerco di dimostrarlo con strumenti piemontesi valdostani: sono stati lanciati dei semi fecondi per la Corte Edu in almeno tre direzioni. Quali?

Taglio accise e Transizione 5.0: le novità in G.U.

03/04/2026 - Nella Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2026 è stato pubblicato il DL recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonche' in favore delle imprese. Il provvedimento interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici. Inoltre, il provvedimento interviene sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e d efficienza energetica. Nella Gazzetta Ufficiale del 3 aprile 2026 è stato pubblicato il DL recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali, nonche' in favore delle imprese. Il provvedimento interviene sulle misure in materia di accise, con la rideterminazione temporanea, dall’8 aprile al 1° maggio 2026, delle aliquote su benzina, gasolio, GPL e gas naturale usati come carburanti, nonché delle aliquote applicate ai biocarburanti, in continuità con i precedenti interventi e in considerazione dell’eccezionale incremento dei prezzi dei prodotti energetici. Inoltre, il provvedimento interviene sui contributi da riconoscere alle imprese che hanno effettuato gli investimenti in materia di digitalizzazione e d efficienza energetica.

Sicurezza nei luoghi di lavoro: i problemi della Giustizia restano, anche dopo il referendum

04/04/2026 - L’esito del referendum popolare del 21 e del 22 marzo 2026 non deve indurre a trascurare i problemi della giustizia, in particolare, quelli che incidono negativamente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di problemi che investono sia le magistrature di merito, che la Cassazione nelle sue diverse Sezioni. Non di rado, purtroppo, i procedimenti penali non vengono condotti con l’indispensabile approfondimento o nei tempi necessari per scongiurare la prescrizione dei reati. Con il dirompente risultato che si diffonde tra le imprese, e tra gli stessi lavoratori: l’idea che le leggi sulla sicurezza ci sono, ma possono essere violate impunemente. Né valgono a porre rimedio le tante Procure della Repubblica istituite nel nostro Paese, ciascuna con una ristretta area territoriale di operatività, e per giunta raramente provviste di specializzazione sulla materia. E continua a restare largamente insoddisfatta un’ulteriore esigenza, quella di svolgere finalmente in tutto il territorio nazionale azioni sistematiche e organiche di prevenzione in ordine ai problemi che maggiormente insidiano la vita e la salute dei lavoratori. Ed ecco perché pur dopo il referendum dovremmo creare le premesse anche istituzionali per un’applicazione sistematica del decreto attuativo della <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva (Ue) 20232668" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000953569SOMM">Direttiva (Ue) 2023/2668</a> in tutti i luoghi di lavoro. L’esito del referendum popolare del 21 e del 22 marzo 2026 non deve indurre a trascurare i problemi della giustizia, in particolare, quelli che incidono negativamente sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Si tratta di problemi che investono sia le magistrature di merito, che la Cassazione nelle sue diverse Sezioni. Non di rado, purtroppo, i procedimenti penali non vengono condotti con l’indispensabile approfondimento o nei tempi necessari per scongiurare la prescrizione dei reati. Con il dirompente risultato che si diffonde tra le imprese, e tra gli stessi lavoratori: l’idea che le leggi sulla sicurezza ci sono, ma possono essere violate impunemente. Né valgono a porre rimedio le tante Procure della Repubblica istituite nel nostro Paese, ciascuna con una ristretta area territoriale di operatività, e per giunta raramente provviste di specializzazione sulla materia. E continua a restare largamente insoddisfatta un’ulteriore esigenza, quella di svolgere finalmente in tutto il territorio nazionale azioni sistematiche e organiche di prevenzione in ordine ai problemi che maggiormente insidiano la vita e la salute dei lavoratori. Ed ecco perché pur dopo il referendum dovremmo creare le premesse anche istituzionali per un’applicazione sistematica del decreto attuativo della Direttiva (Ue) 2023/2668 in tutti i luoghi di lavoro.

Ricongiunzione dei contributi tra Gestione Separata e Casse professionali: come si applica

04/04/2026 - La circolare INPS n. 15/2026 ha ridefinito l’applicazione della ricongiunzione dei periodi assicurativi tra Gestione Separata e Casse professionali, allineandosi all’orientamento della Corte di Cassazione e superando il precedente indirizzo amministrativo. Il documento di prassi chiarisce l’ambito soggettivo, i limiti operativi e i criteri di calcolo dell’onere contributivo, con particolare attenzione alle ricongiunzioni in entrata verso la Gestione Separata, consentite solo per periodi interamente contributivi post 1995. Quali sono le altre indicazioni fornite dall’INPS? La circolare INPS n. 15/2026 ha ridefinito l’applicazione della ricongiunzione dei periodi assicurativi tra Gestione Separata e Casse professionali, allineandosi all’orientamento della Corte di Cassazione e superando il precedente indirizzo amministrativo. Il documento di prassi chiarisce l’ambito soggettivo, i limiti operativi e i criteri di calcolo dell’onere contributivo, con particolare attenzione alle ricongiunzioni in entrata verso la Gestione Separata, consentite solo per periodi interamente contributivi post 1995. Quali sono le altre indicazioni fornite dall’INPS?

Studi universitari militari: accredito figurativo per pensione

03/04/2026 - Nel messaggio n. 1200 del 2026 l’INPS fornisce indicazioni operative per l’applicazione dell’art. 32 del D.P.R. n. 1092/1973, relativo al riconoscimento, ai fini pensionistici, dei periodi corrispondenti alla durata legale degli studi universitari per il personale militare. Il documento chiarisce presupposti, modalità di presentazione dell’istanza e criteri di inserimento dei periodi nell’applicativo “Nuova Passweb”, evidenziando la natura “a domanda” del beneficio. Vengono inoltre precisati gli effetti del computo sul trattamento pensionistico, differenziati in base al sistema di calcolo applicabile (retributivo, misto o contributivo). Nel messaggio n. 1200 del 2026 l’INPS fornisce indicazioni operative per l’applicazione dell’art. 32 del D.P.R. n. 1092/1973, relativo al riconoscimento, ai fini pensionistici, dei periodi corrispondenti alla durata legale degli studi universitari per il personale militare. Il documento chiarisce presupposti, modalità di presentazione dell’istanza e criteri di inserimento dei periodi nell’applicativo “Nuova Passweb”, evidenziando la natura “a domanda” del beneficio. Vengono inoltre precisati gli effetti del computo sul trattamento pensionistico, differenziati in base al sistema di calcolo applicabile (retributivo, misto o contributivo).

Relazione dei sindaci delle cooperative: pubblicato l'aggiornamento relativo al bilancio 2025

01/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche.

OIC 32: in pubblica consultazione la bozza degli emendamenti

01/04/2026 - Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia. Con comunicato del 1° aprile 2026, l'OIC ha avviato la consultazione pubblica, aperta fino al 31 maggio 2026, sulla bozza di emendamenti all’OIC 32 dedicato agli strumenti finanziari derivati. Le proposte mirano a migliorare la rappresentazione della performance operativa, prevedendo la classificazione nella sezione operativa del fair value dei derivati utilizzati per finalità gestionali. Vengono inoltre chiariti i criteri per distinguere i contratti di acquisto di energia rinnovabile dai derivati e introdotte modifiche alle regole sulle relazioni di copertura, consentendo di coprire quantità variabili di energia.

OIC 34: quali possibili effetti sul transfer price?

31/03/2026 - Le modifiche apportate al principio contabile nazionale <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile. Le modifiche apportate al principio contabile nazionale OIC 34 e, in particolare, il cambiamento delle regole di contabilizzazione dei resi commerciali (con il passaggio da una rappresentazione della voce dei ricavi al lordo delle restituzioni attese a una al netto) portano con sé alcune conseguenze sulle analisi di transfer pricing, incidendo direttamente su alcuni indici di redditività come il Return on Sales (ROS), frequentemente impiegato nelle analisi di benchmark. Per garantire la comparabilità dei dati nel tempo richiesta per le analisi di benchmark è opportuno adottare dei correttivi ovvero utilizzare indicatori di performance non influenzati dalle modifiche derivanti dal nuovo principio contabile.

Codice degli incentivi: bando-tipo per uniformare gli aiuti alle imprese

04/04/2026 - La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000ART27">art. 6</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a>, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese? La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’art. 6 del D.Lgs. n. 184/2025, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese?

Fondimpresa avviso 1/2026: requisiti, contributi e vincoli dei piani formativi

03/04/2026 - L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti. L’avviso n. 1/2026 di Fondimpresa finanzia piani formativi per disoccupati e inoccupati finalizzati all’assunzione a tempo indeterminato. Le imprese aderenti possono ottenere contributi tra 20.000 e 150.000 euro, fino a un massimo di 300.000 euro, presentando domanda via PEC dal 21 aprile al 31 dicembre 2026. Il finanziamento è riconosciuto a saldo ed è subordinato all’assunzione di almeno il 90% dei partecipanti.

Iperammortamento: l'allarme dei professionisti sull'esclusione dal beneficio

02/04/2026 - Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche. Un comunicato stampa del 2 aprile 2026 segnala la forte preoccupazione di Confprofessioni per l’esclusione dei liberi professionisti dai benefici dell’iperammortamento per i beni strumentali, confermata dal decreto fiscale n. 38/2026. La misura, riservata ai titolari di reddito d’impresa, ripropone una disparità già emersa con il piano Transizione 5.0 e appare in contrasto con i principi del nuovo Codice degli Incentivi. Il comunicato evidenzia come gli studi professionali costituiscano un elemento strategico del terziario avanzato e come limitarne l’accesso agli incentivi significhi adottare una visione superata, capace di frenare innovazione e competitività. Viene inoltre sottolineata l’incoerenza tra il principio di parità di trattamento tra imprese e professionisti e l’esclusione dagli incentivi sugli investimenti in beni strumentali. Confprofessioni chiede quindi un intervento correttivo immediato per garantire equità e sostenere un settore esposto alle attuali incertezze geopolitiche.

Le procedure per i rimborsi dei dazi USA diventano automatiche

04/04/2026 - Rimborsi più veloci con procedura automatica semplificata per tutti gli importatori che abbiano indebitamente pagato i dazi IEEPA imposti dall’amministrazione USA. È questa la novità che si sta profilando in esito alle pronunce delle Corti statunitensi che, con riferimento all’illegittimità dichiarata dalla Corte Suprema, hanno dato impulso alla campagna di ripetizione che potrà avere dimensioni rilevantissime per l’erario a stelle e strisce. Rimborsi più veloci con procedura automatica semplificata per tutti gli importatori che abbiano indebitamente pagato i dazi IEEPA imposti dall’amministrazione USA. È questa la novità che si sta profilando in esito alle pronunce delle Corti statunitensi che, con riferimento all’illegittimità dichiarata dalla Corte Suprema, hanno dato impulso alla campagna di ripetizione che potrà avere dimensioni rilevantissime per l’erario a stelle e strisce.

AGCM: legittimo il finanziamento imposto alle imprese di grandi dimensioni

03/04/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 46 del 3 aprile 2026, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sul sistema di finanziamento dell’AGCM, che impone un contributo alle sole società di capitali con fatturato superiore a 50 milioni di euro. Riprendendo l’orientamento della sentenza n. 269/2017, la Corte ha ritenuto legittima la scelta legislativa di far concorrere ai costi dell’Autorità le imprese maggiormente presenti sul mercato, principali destinatarie della sua attività. Il fatturato è stato considerato un valido indice di capacità contributiva e la soglia individuata ragionevole, anche per evitare oneri alle imprese minori e garantire un contributo proporzionato dei soggetti economicamente più forti. Richiamando l’ordinanza della Corte di giustizia UE (C‑560/22), la Corte ha inoltre confermato l’ampia discrezionalità degli Stati nella definizione dei modelli di finanziamento delle autorità di concorrenza, ritenendo il sistema italiano coerente con i principi costituzionali ed europei. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 46 del 3 aprile 2026, ha dichiarato non fondate le questioni di legittimità costituzionale sul sistema di finanziamento dell’AGCM, che impone un contributo alle sole società di capitali con fatturato superiore a 50 milioni di euro. Riprendendo l’orientamento della sentenza n. 269/2017, la Corte ha ritenuto legittima la scelta legislativa di far concorrere ai costi dell’Autorità le imprese maggiormente presenti sul mercato, principali destinatarie della sua attività. Il fatturato è stato considerato un valido indice di capacità contributiva e la soglia individuata ragionevole, anche per evitare oneri alle imprese minori e garantire un contributo proporzionato dei soggetti economicamente più forti. Richiamando l’ordinanza della Corte di giustizia UE (C‑560/22), la Corte ha inoltre confermato l’ampia discrezionalità degli Stati nella definizione dei modelli di finanziamento delle autorità di concorrenza, ritenendo il sistema italiano coerente con i principi costituzionali ed europei.

Come implementare un sistema di controllo interno per la rendicontazione ESG

03/04/2026 - Implementare un sistema di controllo interno efficace è essenziale per garantire l’affidabilità della rendicontazione ESG. Quali sono gli approcci, i modelli di riferimento e le best practice operative per strutturare controlli ESG solidi e integrati, supportando governance, gestione dei rischi e qualità dei dati non finanziari? Implementare un sistema di controllo interno efficace è essenziale per garantire l’affidabilità della rendicontazione ESG. Quali sono gli approcci, i modelli di riferimento e le best practice operative per strutturare controlli ESG solidi e integrati, supportando governance, gestione dei rischi e qualità dei dati non finanziari?

Quotidiano Giuridico

L'Intelligenza artificiale in sanità: il paradosso dell'invisibilità necessaria

04/04/2026 - Il dilemma della responsabilità che frena l'innovazione

Tra intimità e giurisdizione: quando la vita privata dell'avvocato assume rilievo deontologico

03/04/2026 - La sentenza n. 296/2025 del CNF offre lo spunto per riflettere su un tema nel quale si intrecciano indipendenza della difesa, correttezza dei rapporti con la magistratura e fiducia dei cittadini nel processo

Giudici federali USA: il 60% impiega l'intelligenza artificiale

03/04/2026 - La ricerca della Northwestern University mostra un’adozione crescente ma non uniforme delle tecnologie generative e dei tools giuridici basati su AI, mettendo in luce potenzialità, rischi, mancanza di skill e approcci divergenti tra uffici giudiziari

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Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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