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Credito doganale triestino: dilazioni da luglio 2026 con saggio all'1,303%

18/06/2026 - Con un avviso del 17 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che, con riferimento al credito doganale triestino, il saggio applicabile alle dilazioni concesse 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 è pari all'1,303% calcolato nella misura del 50% del tasso Euribor a 6 mesi. Con un avviso del 17 giugno 2026, l’Agenzia delle Dogane ha reso noto che, con riferimento al credito doganale triestino, il saggio applicabile alle dilazioni concesse 1° luglio 2026 al 31 dicembre 2026 è pari all'1,303% calcolato nella misura del 50% del tasso Euribor a 6 mesi.

Certificato di circolazione A.TR.: la procedura semplificata

18/06/2026 - Con la circolare n. 15/D del 2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito le istruzioni operative in merito al procedimento per ottenere lo “Status di Esportatore Autorizzato A.TR.” e alla connessa procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione delle merci A.TR., in deroga alla procedura ordinaria. Con la circolare n. 15/D del 2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito le istruzioni operative in merito al procedimento per ottenere lo “Status di Esportatore Autorizzato A.TR.” e alla connessa procedura semplificata di rilascio dei certificati di circolazione delle merci A.TR., in deroga alla procedura ordinaria.

Split payment con proroga al 30 giugno 2029

18/06/2026 - La Commissione europea ha adottato la proposta di decisione COM(2026) 281 final del 17 giugno 2026, da sottoporre all’approvazione del Consiglio UE, per la definitiva autorizzazione della proroga del meccanismo dello split payment fino al 30 giugno 2029. La conferma nel corso del question time alla Camera. La Commissione europea ha adottato la proposta di decisione COM(2026) 281 final del 17 giugno 2026, da sottoporre all’approvazione del Consiglio UE, per la definitiva autorizzazione della proroga del meccanismo dello split payment fino al 30 giugno 2029. La conferma nel corso del question time alla Camera.

Contributi agricoli 2026 coltivatori diretti, coloni, mezzadri e IAP

18/06/2026 - Con la circolare n. 67 del 2026, l’INPS comunica gli importi dei contributi obbligatori dovuti per l’anno 2026 dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali (IAP). Il documento conferma l’aliquota IVS nella misura del 24% e aggiorna il reddito medio convenzionale giornaliero, fissato a 66,86 euro, base per la determinazione della contribuzione previdenziale. Restano invariati il contributo di maternità, pari a 7,49 euro annui per ciascun iscritto, e il regime agevolato che consente ai pensionati ultrasessantacinquenni di beneficiare della riduzione del 50% dei contributi. La circolare aggiorna inoltre gli importi della contribuzione INAIL per la copertura degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, distinguendo tra aziende situate in zone ordinarie e quelle operanti in territori montani o svantaggiati. Con la circolare n. 67 del 2026, l’INPS comunica gli importi dei contributi obbligatori dovuti per l’anno 2026 dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e imprenditori agricoli professionali (IAP). Il documento conferma l’aliquota IVS nella misura del 24% e aggiorna il reddito medio convenzionale giornaliero, fissato a 66,86 euro, base per la determinazione della contribuzione previdenziale. Restano invariati il contributo di maternità, pari a 7,49 euro annui per ciascun iscritto, e il regime agevolato che consente ai pensionati ultrasessantacinquenni di beneficiare della riduzione del 50% dei contributi. La circolare aggiorna inoltre gli importi della contribuzione INAIL per la copertura degli infortuni sul lavoro e delle malattie professionali, distinguendo tra aziende situate in zone ordinarie e quelle operanti in territori montani o svantaggiati.

Lavoratori all'estero: retribuzioni convenzionali 2026

18/06/2026 - Con la circolare n. 66 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni applicative relative al decreto interministeriale 29 maggio 2026 che determina, per l’anno 2026, le retribuzioni convenzionali da assumere quale base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per i lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Il documento disciplina inoltre le modalità di regolarizzazione delle contribuzioni relative ai periodi da gennaio a giugno 2026, consentendo ai datori di lavoro di adeguare gli adempimenti senza applicazione di oneri aggiuntivi entro il termine previsto dall’Istituto. Con la circolare n. 66 del 2026, l’INPS fornisce le istruzioni applicative relative al decreto interministeriale 29 maggio 2026 che determina, per l’anno 2026, le retribuzioni convenzionali da assumere quale base imponibile per il calcolo dei contributi previdenziali e assistenziali dovuti per i lavoratori operanti all’estero in Paesi extracomunitari non legati all’Italia da accordi di sicurezza sociale. Il documento disciplina inoltre le modalità di regolarizzazione delle contribuzioni relative ai periodi da gennaio a giugno 2026, consentendo ai datori di lavoro di adeguare gli adempimenti senza applicazione di oneri aggiuntivi entro il termine previsto dall’Istituto.

Premi assicurativi: nuove regole oscillazioni bonus e classificazione tariffaria

18/06/2026 - Nella circolare n. 28 del 2026, l’INAIL fornisce istruzioni operative sulle modifiche introdotte dal decreto ministeriale 2 aprile 2026 alle Modalità di Applicazione delle Tariffe (MAT) e al nomenclatore tariffario dei premi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Le novità interessano numerosi aspetti della gestione assicurativa, tra cui la decorrenza delle rettifiche di inquadramento tariffario, il calcolo dell'oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, le nuove aliquote di riduzione dei premi per le aziende virtuose e l'aggiornamento di numerose voci del nomenclatore tariffario. Nella circolare n. 28 del 2026, l’INAIL fornisce istruzioni operative sulle modifiche introdotte dal decreto ministeriale 2 aprile 2026 alle Modalità di Applicazione delle Tariffe (MAT) e al nomenclatore tariffario dei premi assicurativi contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali. Le novità interessano numerosi aspetti della gestione assicurativa, tra cui la decorrenza delle rettifiche di inquadramento tariffario, il calcolo dell'oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico, le nuove aliquote di riduzione dei premi per le aziende virtuose e l'aggiornamento di numerose voci del nomenclatore tariffario.

Cooperative: programma didattico del corso di prima formazione dei revisori

08/06/2026 - Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati. Pubblicato il decreto direttoriale del 5 giugno 2026 con cui il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato approvato, in parziale modifica del Decreto direttoriale del 5 novembre 2025, il nuovo programma didattico del Corso di prima formazione per revisori di cooperative, con l’indicazione dei relativi moduli e dei docenti incaricati.

Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect

04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.

IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione

02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.

Settore automobilistico: via libera alle nuove norme UE sulla circolarità nella progettazione dei veicoli

18/06/2026 - Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sulla circolarità nella progettazione dei veicoli e nella gestione dei veicoli fuori uso. La direttiva introduce requisiti di progettazione che favoriscono la rimozione agevole di parti e componenti e stabilisce percentuali minime di plastica riciclata nei nuovi modelli, con obiettivi progressivi e una quota obbligatoria proveniente dal recupero di veicoli dismessi. Sono previste verifiche documentali nelle vendite di veicoli usati effettuate da operatori economici, con semplificazioni per le transazioni tra privati. Tre anni dopo l’entrata in vigore sarà operativo il regime di responsabilità estesa del produttore, che coprirà i costi di raccolta e trattamento degli ELV in tutta l’UE. La normativa vieta inoltre l’esportazione di veicoli non idonei alla circolazione, misura applicabile cinque anni dopo l’entrata in vigore per contrastare smantellamenti e trattamenti illegali. Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva le nuove norme sulla circolarità nella progettazione dei veicoli e nella gestione dei veicoli fuori uso. La direttiva introduce requisiti di progettazione che favoriscono la rimozione agevole di parti e componenti e stabilisce percentuali minime di plastica riciclata nei nuovi modelli, con obiettivi progressivi e una quota obbligatoria proveniente dal recupero di veicoli dismessi. Sono previste verifiche documentali nelle vendite di veicoli usati effettuate da operatori economici, con semplificazioni per le transazioni tra privati. Tre anni dopo l’entrata in vigore sarà operativo il regime di responsabilità estesa del produttore, che coprirà i costi di raccolta e trattamento degli ELV in tutta l’UE. La normativa vieta inoltre l’esportazione di veicoli non idonei alla circolazione, misura applicabile cinque anni dopo l’entrata in vigore per contrastare smantellamenti e trattamenti illegali.

FER X: firmato il decreto definitivo con un contingente di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile

18/06/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato la firma del decreto FERX definitivo, adottato a seguito della decisione europea che ha confermato la compatibilità della misura con il mercato interno. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul sito istituzionale e introduce un meccanismo di supporto per la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili con costi prossimi alla competitività di mercato. Il decreto definisce un contingente complessivo di 37,15 GW di nuova capacità: una quota è destinata agli impianti di piccola taglia con accesso diretto agli incentivi, mentre la parte restante sarà assegnata tramite procedure competitive gestite dal soggetto attuatore. Le potenze disponibili riguardano principalmente eolico e fotovoltaico, con quote minori per idroelettrico e gas residuati da depurazione. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha annunciato la firma del decreto FERX definitivo, adottato a seguito della decisione europea che ha confermato la compatibilità della misura con il mercato interno. Il provvedimento entrerà in vigore dopo la pubblicazione sul sito istituzionale e introduce un meccanismo di supporto per la produzione di energia elettrica da impianti rinnovabili con costi prossimi alla competitività di mercato. Il decreto definisce un contingente complessivo di 37,15 GW di nuova capacità: una quota è destinata agli impianti di piccola taglia con accesso diretto agli incentivi, mentre la parte restante sarà assegnata tramite procedure competitive gestite dal soggetto attuatore. Le potenze disponibili riguardano principalmente eolico e fotovoltaico, con quote minori per idroelettrico e gas residuati da depurazione.

Imprese ittiche: al via il credito d'imposta per gasolio e benzina

18/06/2026 - Il decreto MASAF del 22 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 138/2026, definisce le modalità di accesso al credito d’imposta riconosciuto alle imprese ittiche per compensare l’aumento dei costi del carburante. Il contributo, con limite complessivo di 10 milioni di euro, copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, sulla base delle fatture al netto dell’IVA. Beneficiarie sono le micro, piccole e medie imprese della pesca professionale, che dovranno presentare la domanda tramite la piattaforma telematica MASAF, secondo le scadenze e istruzioni che saranno indicate da una circolare PEMAC. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026. Il decreto MASAF del 22 maggio 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 138/2026, definisce le modalità di accesso al credito d’imposta riconosciuto alle imprese ittiche per compensare l’aumento dei costi del carburante. Il contributo, con limite complessivo di 10 milioni di euro, copre fino al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di gasolio e benzina nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026, sulla base delle fatture al netto dell’IVA. Beneficiarie sono le micro, piccole e medie imprese della pesca professionale, che dovranno presentare la domanda tramite la piattaforma telematica MASAF, secondo le scadenze e istruzioni che saranno indicate da una circolare PEMAC. Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 entro il 31 dicembre 2026.

Tecniche genomiche: adottate le nuove norme UE su piante geneticamente modificate

17/06/2026 - Adottato in via definitiva dal Parlamento europeo, il regolamento sulle nuove tecniche genomiche (NGT), confermando l’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio nel dicembre 2025. Le nuove norme introducono un sistema basato sulle caratteristiche genetiche finali delle piante, distinguendo due categorie: NGT‑1, che comprende piante con modifiche limitate ottenibili anche con tecniche convenzionali e trattate come varietà tradizionali (con etichettatura obbligatoria solo per sementi e materiale riproduttivo), e NGT‑2, soggette alla normativa OGM, con obbligo di valutazione del rischio, autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura. Gli Stati membri potranno limitarne la coltivazione. Il regolamento prevede monitoraggi sulla sostenibilità, regole sui brevetti e tutele per evitare concentrazioni di mercato, garantendo accesso equo alle sementi. Le piante NGT restano escluse dal biologico, salvo presenza inevitabile di NGT‑1. Adottato in via definitiva dal Parlamento europeo, il regolamento sulle nuove tecniche genomiche (NGT), confermando l’accordo provvisorio raggiunto con il Consiglio nel dicembre 2025. Le nuove norme introducono un sistema basato sulle caratteristiche genetiche finali delle piante, distinguendo due categorie: NGT‑1, che comprende piante con modifiche limitate ottenibili anche con tecniche convenzionali e trattate come varietà tradizionali (con etichettatura obbligatoria solo per sementi e materiale riproduttivo), e NGT‑2, soggette alla normativa OGM, con obbligo di valutazione del rischio, autorizzazione, tracciabilità ed etichettatura. Gli Stati membri potranno limitarne la coltivazione. Il regolamento prevede monitoraggi sulla sostenibilità, regole sui brevetti e tutele per evitare concentrazioni di mercato, garantendo accesso equo alle sementi. Le piante NGT restano escluse dal biologico, salvo presenza inevitabile di NGT‑1.

Artigianato: le associazioni di categoria accolgono favorevolmente i chiarimenti del MIMIT

17/06/2026 - Secondo i presidenti di CNA, Confartigianato e Casartigiani, le FAQ pubblicate dal MIMIT sulla disciplina dell’uso del termine “artigianale” offrono un contributo decisivo per chiarire l’applicazione della legge n. 34/2026 e fornire indicazioni operative alle imprese. Le associazioni accolgono con favore i chiarimenti, che definiscono con equilibrio il perimetro della norma, tutelano il valore autentico dell’artigianato e garantiscono trasparenza ai consumatori senza limitare la libertà d’impresa. Le FAQ ribadiscono che il termine “artigianale” può essere utilizzato solo dalle imprese iscritte all’Albo, distinguendo la qualifica giuridica dall’uso di tecniche manuali o tradizionali. Vengono forniti esempi nei settori alimentare, manifatturiero e del commercio, precisando le espressioni consentite e quelle vietate. Restano ferme le normative speciali, incluse quelle su birra artigianale e IGP. La disciplina rafforza la tutela del consumatore e valorizza il saper fare artigiano. Secondo i presidenti di CNA, Confartigianato e Casartigiani, le FAQ pubblicate dal MIMIT sulla disciplina dell’uso del termine “artigianale” offrono un contributo decisivo per chiarire l’applicazione della legge n. 34/2026 e fornire indicazioni operative alle imprese. Le associazioni accolgono con favore i chiarimenti, che definiscono con equilibrio il perimetro della norma, tutelano il valore autentico dell’artigianato e garantiscono trasparenza ai consumatori senza limitare la libertà d’impresa. Le FAQ ribadiscono che il termine “artigianale” può essere utilizzato solo dalle imprese iscritte all’Albo, distinguendo la qualifica giuridica dall’uso di tecniche manuali o tradizionali. Vengono forniti esempi nei settori alimentare, manifatturiero e del commercio, precisando le espressioni consentite e quelle vietate. Restano ferme le normative speciali, incluse quelle su birra artigianale e IGP. La disciplina rafforza la tutela del consumatore e valorizza il saper fare artigiano.

Appalti: MEF‑ANAC‑Consip firmano il protocollo per rafforzare la digitalizzazione dei contratti

17/06/2026 - Il MEF annuncia la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con ANAC e Consip per rafforzare la collaborazione interistituzionale nel settore dei contratti pubblici. L’accordo consolida il percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti, promuovendo interoperabilità delle piattaforme, circolarità dei dati e una cultura orientata a trasparenza e legalità. Il modello collaborativo mira a rendere più efficace il sistema degli acquisti pubblici attraverso integrazione degli strumenti digitali, utilizzo dei dati e presidio dei processi. Tra gli ambiti principali: interoperabilità tra banche dati, soluzioni tecniche per l’unicità dell’invio dei dati, innovazione del procurement (incluso il Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici) e semplificazione dei micro‑affidamenti. Il Protocollo, di durata triennale, conferma l’impegno congiunto verso un sistema di procurement moderno, digitale e trasparente. Il MEF annuncia la sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con ANAC e Consip per rafforzare la collaborazione interistituzionale nel settore dei contratti pubblici. L’accordo consolida il percorso di digitalizzazione del ciclo di vita dei contratti, promuovendo interoperabilità delle piattaforme, circolarità dei dati e una cultura orientata a trasparenza e legalità. Il modello collaborativo mira a rendere più efficace il sistema degli acquisti pubblici attraverso integrazione degli strumenti digitali, utilizzo dei dati e presidio dei processi. Tra gli ambiti principali: interoperabilità tra banche dati, soluzioni tecniche per l’unicità dell’invio dei dati, innovazione del procurement (incluso il Fascicolo Virtuale degli Operatori Economici) e semplificazione dei micro‑affidamenti. Il Protocollo, di durata triennale, conferma l’impegno congiunto verso un sistema di procurement moderno, digitale e trasparente.

Quotidiano Giuridico

L'avvocato non è mai in pausa: l'irresistibile leggerezza del post

18/06/2026 - Il prezzo del sarcasmo tra diritto di critica e decoro forense (CNF, sentenza n. 195/2025)

Quando una servitù può qualificarsi apparente per essere usucapita?

18/06/2026 -

Con sentenza n. 1896/2026 del 12 maggio 2026 la Corte d’Appello di Firenze ha avuto modo di occuparsi di una delle tematiche più ricorrenti nella materia dei diritti reali, ovvero sulla individuazione del requisito fondamentale stabilito dall’art. 1061 c.c. per l’acquisto del diritto di servitù (oltre che per destinazione del padre di famiglia) a titolo di usucapione, ossia quello dell’apparenza, specificando come in concreto esso debba necessariamente manifestarsi attraverso l’esecuzione di opere visibili e permanenti.

Il diritto al TFR dal Fondo di garanzia INPS ha natura previdenziale e autonoma rispetto il credito retributivo

18/06/2026 -

Con sentenza dell'8 aprile 2026, n. 457, il Tribunale di Lagonegro, sezione lavoro, ha condannato l'INPS, in qualità di gestore del Fondo di garanzia, al pagamento del TFR in favore di un lavoratore di una società in liquidazione coatta amministrativa. La pronuncia conferma un principio ormai consolidato nel nostro ordinamento, ovvero che il diritto a ottenere il TFR dal Fondo di garanzia costituisce un autonomo diritto di credito di natura previdenziale, diverso rispetto al credito retributivo vantato nei confronti del datore di lavoro insolvente. Diritto autonomo che si perfeziona al verificarsi delle condizioni di legge.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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