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IMU e attività didattiche… finalmente un punto fermo

04/07/2026 - La questione dell'esenzione IMU degli immobili destinati alle attività didattiche svolte dagli enti non commerciali ha generato un diffuso contenzioso e dato luogo a significative incertezze interpretative. La legge di Bilancio 2026, al termine di una vicenda normativa particolarmente articolata, è intervenuta a risolvere definitivamente la questione mediante una norma di interpretazione autentica che definisce il corretto modo di intendere il perimetro dell'esenzione. La questione dell'esenzione IMU degli immobili destinati alle attività didattiche svolte dagli enti non commerciali ha generato un diffuso contenzioso e dato luogo a significative incertezze interpretative. La legge di Bilancio 2026, al termine di una vicenda normativa particolarmente articolata, è intervenuta a risolvere definitivamente la questione mediante una norma di interpretazione autentica che definisce il corretto modo di intendere il perimetro dell'esenzione.

Modello Redditi 2026: versamenti a luglio e agosto non solo per i soggetti ISA

04/07/2026 - Per i contribuenti tenuti al versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2026 il pagamento è scaduto il 30 giugno. Per chi ha saltato la scadenza è possibile adempiere entro e non oltre il 30 luglio 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40%. Invece, i soggetti ISA e assimilati sono interessati dalla proroga al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione o, al massimo, entro il 20 agosto applicando la maggiorazione dello 0,80%. Per i contribuenti tenuti al versamento delle imposte derivanti dalla dichiarazione dei redditi 2026 il pagamento è scaduto il 30 giugno. Per chi ha saltato la scadenza è possibile adempiere entro e non oltre il 30 luglio 2026 applicando la maggiorazione dello 0,40%. Invece, i soggetti ISA e assimilati sono interessati dalla proroga al 20 luglio 2026 senza alcuna maggiorazione o, al massimo, entro il 20 agosto applicando la maggiorazione dello 0,80%.

Cancellazione d'ufficio per mancanza del requisito residenza: le conseguenze per il procedimento disciplinare

03/07/2026 - Con un pronto ordini del 2 luglio 2026, il CNDCEC ha evidenziato che la cancellazione d’ufficio per mancanza del requisito della residenza estinguerà solo il procedimento disciplinare in corso, mentre non consumerà la potestà disciplinare del Consiglio di Disciplina nei confronti del professionista che dovrà essere riattivato, salvo il maturare nel frattempo della prescrizione, nelle ipotesi di nuova iscrizione all’Albo da parte del professionista. Con un pronto ordini del 2 luglio 2026, il CNDCEC ha evidenziato che la cancellazione d’ufficio per mancanza del requisito della residenza estinguerà solo il procedimento disciplinare in corso, mentre non consumerà la potestà disciplinare del Consiglio di Disciplina nei confronti del professionista che dovrà essere riattivato, salvo il maturare nel frattempo della prescrizione, nelle ipotesi di nuova iscrizione all’Albo da parte del professionista.

Contratti di prossimità: più trasparenza e maggiori garanzie per gli accordi derogatori

04/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n.622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n.62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha introdotto nuovi adempimenti destinati a rendere maggiormente trasparenti gli accordi di prossimità e, soprattutto, per rafforzare le garanzie previste per quelli stipulati dalle imprese di minori dimensioni che introducono condizioni peggiorative per i lavoratori. Si tratta di novità che, pur non modificando direttamente l'ambito di operatività dei contratti di prossimità, intervengono sul piano procedurale rafforzando gli strumenti di controllo e di trasparenza. Con quali effetti? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n.62/2026 convertito in legge n. 112/2026) ha introdotto nuovi adempimenti destinati a rendere maggiormente trasparenti gli accordi di prossimità e, soprattutto, per rafforzare le garanzie previste per quelli stipulati dalle imprese di minori dimensioni che introducono condizioni peggiorative per i lavoratori. Si tratta di novità che, pur non modificando direttamente l'ambito di operatività dei contratti di prossimità, intervengono sul piano procedurale rafforzando gli strumenti di controllo e di trasparenza. Con quali effetti?

Contro il calore e il caporalato. Ma solo in agricoltura?

04/07/2026 - L’INL ha avviato una campagna straordinaria di vigilanza per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo tra giugno e settembre - dunque nei mesi più caldi dell’anno - estendendo l’azione su tutto il territorio nazionale. Il caporalato è un nemico assoluto da combattere con tutte le forze, ma non soltanto nelle campagne. Perché trascurare i diversi settori merceologici caratterizzati da fattori di rischio quali la ricorrenza di picchi stagionali di intensificazione delle attività, il consistente utilizzo di manodopera scarsamente specializzata, la presenza di forme di intermediazione informale e non autorizzata? E’ vero, ultimamente ci guida una preziosa pronuncia della Sezione Quarta della Cassazione penale. Ma, riusciremo a dare finalmente una risposta alle sollecitazioni che ancora in un paper del 5 giugno 2026 arrivano dall’EU-OSHA a tutela contro il calore dei lavoratori in settori quali - oltre all’agricoltura - l’edilizia, i trasporti, la raccolta rifiuti, il turismo, i servizi di cura della persona? L’INL ha avviato una campagna straordinaria di vigilanza per contrastare il fenomeno del caporalato e dello sfruttamento lavorativo tra giugno e settembre - dunque nei mesi più caldi dell’anno - estendendo l’azione su tutto il territorio nazionale. Il caporalato è un nemico assoluto da combattere con tutte le forze, ma non soltanto nelle campagne. Perché trascurare i diversi settori merceologici caratterizzati da fattori di rischio quali la ricorrenza di picchi stagionali di intensificazione delle attività, il consistente utilizzo di manodopera scarsamente specializzata, la presenza di forme di intermediazione informale e non autorizzata? E’ vero, ultimamente ci guida una preziosa pronuncia della Sezione Quarta della Cassazione penale. Ma, riusciremo a dare finalmente una risposta alle sollecitazioni che ancora in un paper del 5 giugno 2026 arrivano dall’EU-OSHA a tutela contro il calore dei lavoratori in settori quali - oltre all’agricoltura - l’edilizia, i trasporti, la raccolta rifiuti, il turismo, i servizi di cura della persona?

Pedagogisti ed educatori professionali: no alla reciprocità per i cittadini extra UE

03/07/2026 - La Corte costituzionale, con la sentenza n. 119 del 2026, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, lett. a), della legge n. 55/2024, nella parte in cui subordinava l'iscrizione agli albi professionali dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici, per i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, alla sussistenza della condizione di reciprocità. La Consulta ritiene che tale requisito, pur astrattamente ammissibile quale strumento di tutela dell'interesse nazionale nei rapporti con gli Stati esteri, si traduca, nella specifica disciplina introdotta dal legislatore, in una limitazione irragionevole e sproporzionata del diritto al lavoro, comprimendo l'accesso alla professione di soggetti già legittimati allo svolgimento dell'attività lavorativa sul territorio nazionale. La Corte costituzionale, con la sentenza n. 119 del 2026, dichiara l'illegittimità costituzionale dell'art. 7, comma 1, lett. a), della legge n. 55/2024, nella parte in cui subordinava l'iscrizione agli albi professionali dei pedagogisti e degli educatori professionali socio-pedagogici, per i cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea regolarmente soggiornanti in Italia, alla sussistenza della condizione di reciprocità. La Consulta ritiene che tale requisito, pur astrattamente ammissibile quale strumento di tutela dell'interesse nazionale nei rapporti con gli Stati esteri, si traduca, nella specifica disciplina introdotta dal legislatore, in una limitazione irragionevole e sproporzionata del diritto al lavoro, comprimendo l'accesso alla professione di soggetti già legittimati allo svolgimento dell'attività lavorativa sul territorio nazionale.

Sostenibilità: la Commissione Europea pubblica gli ESRS aggiornati

03/07/2026 - La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. La Commissione europea ha pubblicato l’atto delegato che introduce il sistema rivisto degli standard europei di rendicontazione di sostenibilità (ESRS) e lo standard volontario per la rendicontazione di sostenibilità. EFRAG evidenzia che gli ESRS aggiornati semplificano e razionalizzano gli obblighi informativi e si applicheranno agli esercizi finanziari avviati dal 1° gennaio 2027, con possibilità di adozione anticipata per il 2026 dopo l’entrata in vigore dell’atto delegato. Entrambi gli atti sono ora trasmessi al Parlamento europeo e al Consiglio per l’esame previsto dalla procedura legislativa; in assenza di opposizione, entreranno in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea.

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

IAS 28: l'IASB pubblica emendamenti che chiariscono l'opzione del fair value

26/06/2026 - L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract

Bando COSMIC: cosa finanziano i contributi UE per AI e transizione verde

04/07/2026 - Il bando “AI & Data Solutions to Boost the Green Transition”, del progetto dell’Unione Europea COSMIC, sostiene lo sviluppo di soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale e tecnologie data-driven applicate alla sostenibilità ambientale. Il bando si rivolge a PMI e startup europee impegnate nella realizzazione di tecnologie capaci di migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, ridurre l’impronta carbonica e supportare processi industriali e urbani più sostenibili. I beneficiari selezionati potranno ricevere fino a 150.000 euro e partecipare a un programma di accompagnamento della durata di dieci mesi. Le candidature possono essere presentate entro il 20 luglio 2026. Quali sono gli ambiti tecnologici di maggiore interesse su cui si attendono i progetti? Il bando “AI & Data Solutions to Boost the Green Transition”, del progetto dell’Unione Europea COSMIC, sostiene lo sviluppo di soluzioni innovative basate su intelligenza artificiale e tecnologie data-driven applicate alla sostenibilità ambientale. Il bando si rivolge a PMI e startup europee impegnate nella realizzazione di tecnologie capaci di migliorare l’efficienza energetica, ottimizzare l’utilizzo delle risorse, ridurre l’impronta carbonica e supportare processi industriali e urbani più sostenibili. I beneficiari selezionati potranno ricevere fino a 150.000 euro e partecipare a un programma di accompagnamento della durata di dieci mesi. Le candidature possono essere presentate entro il 20 luglio 2026. Quali sono gli ambiti tecnologici di maggiore interesse su cui si attendono i progetti?

ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero: come ottenere i finanziamenti

04/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 cambia il funzionamento operativo di ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero, l'incentivo gestito da Invitalia per sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Con il <a target="_blank" title="comunicato del 30 giugno 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/02/on-nuove-imprese-tasso-zero-1-luglio-2026-stop-finanziamento-fondo-perduto">comunicato del 30 giugno 2026</a> Invitalia ha infatti reso noto l'esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto e, di conseguenza, che per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026 le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato. A cosa deve prestare attenzione chi fa domanda? Dal 1° luglio 2026 cambia il funzionamento operativo di ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero, l'incentivo gestito da Invitalia per sostenere la creazione e lo sviluppo di imprese a prevalente partecipazione giovanile o femminile. Con il comunicato del 30 giugno 2026 Invitalia ha infatti reso noto l'esaurimento delle risorse destinate ai contributi a fondo perduto e, di conseguenza, che per le domande presentate a partire dal 1° luglio 2026 le agevolazioni sono concesse esclusivamente nella forma del finanziamento agevolato. A cosa deve prestare attenzione chi fa domanda?

Design e ideazione estetica: al via dal 7 luglio 2026 le domande per il credito d'imposta

03/07/2026 - Con decreto direttoriale emanato il 3 luglio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito modalità operative e tempistiche per l’invio delle comunicazioni necessarie ad accedere al credito d’imposta destinato alle attività di design e ideazione estetica. La piattaforma telematica dedicata sarà disponibile dal 7 luglio 2026 e consentirà alle imprese di trasmettere la comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2026 e al credito maturato, secondo le procedure stabilite dal decreto. La misura dispone di una dotazione finanziaria pari a 60 milioni di euro per il 2026 e riconosce un credito d’imposta del 10% delle spese ammissibili, fino a un limite massimo di 2 milioni di euro per impresa, utilizzabile in un’unica quota annuale. Con decreto direttoriale emanato il 3 luglio 2026 il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha definito modalità operative e tempistiche per l’invio delle comunicazioni necessarie ad accedere al credito d’imposta destinato alle attività di design e ideazione estetica. La piattaforma telematica dedicata sarà disponibile dal 7 luglio 2026 e consentirà alle imprese di trasmettere la comunicazione relativa alle spese sostenute nel 2026 e al credito maturato, secondo le procedure stabilite dal decreto. La misura dispone di una dotazione finanziaria pari a 60 milioni di euro per il 2026 e riconosce un credito d’imposta del 10% delle spese ammissibili, fino a un limite massimo di 2 milioni di euro per impresa, utilizzabile in un’unica quota annuale.

La valutazione d'azienda nelle linee guida CNDCEC-SIDREA sulla sostenibilità delle startup

03/07/2026 - Le linee guida CNDCEC-SIDREA per la sostenibilità delle startup, pubblicate il 16 giugno 2026, offrono numerose indicazioni utili per l’esperto valutatore d’azienda. Tra i problemi che i valutatori incontrano nello stimare il valore di startup e imprese giovani di piccole dimensioni c’è la mancanza di storicità di queste aziende e la difficoltà di stima dei relativi rischi operativi. Il rischio di elaborare stime poco attendibili esiste e, quindi, le linee guida suggeriscono non solo quale metodo seguire per la valutazione di una startup, ma anche come fare a individuare le cause di vulnerabilità delle imprese giovani, cosa che risulta molto utile, ai fini valutativi, nel corso dell’analisi del contesto economico di riferimento. Le linee guida CNDCEC-SIDREA per la sostenibilità delle startup, pubblicate il 16 giugno 2026, offrono numerose indicazioni utili per l’esperto valutatore d’azienda. Tra i problemi che i valutatori incontrano nello stimare il valore di startup e imprese giovani di piccole dimensioni c’è la mancanza di storicità di queste aziende e la difficoltà di stima dei relativi rischi operativi. Il rischio di elaborare stime poco attendibili esiste e, quindi, le linee guida suggeriscono non solo quale metodo seguire per la valutazione di una startup, ma anche come fare a individuare le cause di vulnerabilità delle imprese giovani, cosa che risulta molto utile, ai fini valutativi, nel corso dell’analisi del contesto economico di riferimento.

Listing Act: qual è il ruolo della Consob e cosa cambia per le imprese

03/07/2026 - Con il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 86/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/22/ricerca-finanziaria-mercati-pmi-gu-adeguamento-normativa-ue">D.Lgs. n. 86/2026</a> l'Italia recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) n. 20242811" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972009SOMM">direttiva (UE) n. 2024/2811</a> e adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">regolamento (UE) n. 2024/2809</a>, completando così l'attuazione del Listing Act europeo. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai mercati dei capitali, riducendo alcuni ostacoli regolamentari e documentali che negli anni hanno limitato il ricorso alla quotazione. Il nuovo impianto normativo attribuisce alle autorità nazionali di vigilanza un ruolo ancora più rilevante nel garantire il corretto funzionamento del mercato e valorizza la qualità dell'informazione e della governance societaria. Cosa cambia per le imprese? Con il D.Lgs. n. 86/2026 l'Italia recepisce la direttiva (UE) n. 2024/2811 e adegua il proprio ordinamento alle disposizioni del regolamento (UE) n. 2024/2809, completando così l'attuazione del Listing Act europeo. L'obiettivo della riforma è favorire l'accesso delle imprese, in particolare delle PMI, ai mercati dei capitali, riducendo alcuni ostacoli regolamentari e documentali che negli anni hanno limitato il ricorso alla quotazione. Il nuovo impianto normativo attribuisce alle autorità nazionali di vigilanza un ruolo ancora più rilevante nel garantire il corretto funzionamento del mercato e valorizza la qualità dell'informazione e della governance societaria. Cosa cambia per le imprese?

Norme UE: il CdM approva otto decreti di recepimento e adeguamento nazionale

02/07/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 2 luglio 2026 ha approvato otto decreti legislativi di attuazione di norme europee, intervenendo in ambiti strategici della regolazione economica, digitale e della tutela dei consumatori. Le misure riguardano l’estensione del sistema europeo di certificazione ai servizi di sicurezza gestiti, le garanzie contro le azioni giudiziarie abusive, la disciplina delle strutture azionarie a voto plurimo e l’adeguamento al pacchetto europeo per rendere più attrattivi i mercati dei capitali. Viene recepita la normativa sul punto di accesso unico europeo per la centralizzazione delle informazioni finanziarie e sulla riparazione dei beni di consumo, con nuovi obblighi per fabbricanti e riparatori. Sono inoltre attuate le disposizioni sui mercati del gas rinnovabile e dell’idrogeno, semplificati alcuni obblighi di comunicazione in materia alimentare, sanitaria e ambientale, e adeguata la disciplina nazionale sui materiali plastici riciclati destinati al contatto con alimenti, rafforzando controlli, tracciabilità e vigilanza. Il Consiglio dei Ministri del 2 luglio 2026 ha approvato otto decreti legislativi di attuazione di norme europee, intervenendo in ambiti strategici della regolazione economica, digitale e della tutela dei consumatori. Le misure riguardano l’estensione del sistema europeo di certificazione ai servizi di sicurezza gestiti, le garanzie contro le azioni giudiziarie abusive, la disciplina delle strutture azionarie a voto plurimo e l’adeguamento al pacchetto europeo per rendere più attrattivi i mercati dei capitali. Viene recepita la normativa sul punto di accesso unico europeo per la centralizzazione delle informazioni finanziarie e sulla riparazione dei beni di consumo, con nuovi obblighi per fabbricanti e riparatori. Sono inoltre attuate le disposizioni sui mercati del gas rinnovabile e dell’idrogeno, semplificati alcuni obblighi di comunicazione in materia alimentare, sanitaria e ambientale, e adeguata la disciplina nazionale sui materiali plastici riciclati destinati al contatto con alimenti, rafforzando controlli, tracciabilità e vigilanza.

Quotidiano Giuridico

Mancata partecipazione alla mediazione obbligatoria: conseguenze processuali e risvolti pratici

04/07/2026 - La diserzione immotivata espone a un giudizio negativo di correttezza del comportamento processuale, che può impattare anche sull’esito della decisione finale nella successiva fase giudiziaria

Il condomino può costruire una passerella per raggiungere l'ascensore posto nell'altra scala

03/07/2026 - Il singolo può apportare a proprie spese le modificazioni necessarie per il miglior godimento della cosa comune (Cassazione n. 6624/2026)

Domenico Digregorio: la prudenza del notaio e l'avvento dell'AI

03/07/2026 -

L’equilibrio tra la difesa del valore della professione e la propensione all’innovazione è al centro della chiacchierata con il VP & General Manager LR Wolters Kluwer, in occasione del lancio di NotaioNext Expert AI

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Pace fiscale

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Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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