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Senza sanzioni gli accertamenti IMU a seguito di rettifica della rendita catastale oggetto di impugnazione
28/08/2026 - Nel recente passato, non era del tutto pacifico il trattamento sanzionatorio legato alla maggiore IMU pretesa dagli enti locali a seguito della rettifica della rendita catastale operata dall’Amministrazione finanziaria. In assenza di disposizioni che circostanziassero chiaramente la fattispecie, si assisteva infatti a un comportamento non univoco da parte dei Comuni che, a seconda dei casi, potevano richiedere o meno le sanzioni per omesso versamento collegate al maggior tributo dovuto derivante dalla rettifica della rendita. Per effetto dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="art. 32" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010586ART77">art. 32</a>, <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010586SOMM">D.Lgs. n. 147/2026</a> (di <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" title="riforma della fiscalità locale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/riforma-tributi-locali">riforma della fiscalità locale</a>), tali dubbi vengono fugati: in caso di impugnazione della rendita catastale a seguito di rettifica, l’Ente impositore potrà recuperare la maggior imposta, derivante dalla differenza fra rendita proposta e rendita rettificata, con la sola applicazione degli interessi legali e, pertanto, senza sanzioni. Nel recente passato, non era del tutto pacifico il trattamento sanzionatorio legato alla maggiore IMU pretesa dagli enti locali a seguito della rettifica della rendita catastale operata dall’Amministrazione finanziaria. In assenza di disposizioni che circostanziassero chiaramente la fattispecie, si assisteva infatti a un comportamento non univoco da parte dei Comuni che, a seconda dei casi, potevano richiedere o meno le sanzioni per omesso versamento collegate al maggior tributo dovuto derivante dalla rettifica della rendita. Per effetto dell’art. 32, D.Lgs. n. 147/2026 (di riforma della fiscalità locale), tali dubbi vengono fugati: in caso di impugnazione della rendita catastale a seguito di rettifica, l’Ente impositore potrà recuperare la maggior imposta, derivante dalla differenza fra rendita proposta e rendita rettificata, con la sola applicazione degli interessi legali e, pertanto, senza sanzioni.
Big dell'energia, anticipo del 39% su ritenute e imposte sostitutive sugli utili
28/08/2026 - Il <a target="_blank" title="D.L. n. 153/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/27/prezzi-petroliferi-prorogate-5-settembre-misure-fronteggiare-aumenti">D.L. n. 153/2026</a> impone ai grandi gruppi energetici un’anticipazione pari al 39% delle ritenute e delle imposte sostitutive riferibili agli utili di cui sia stata deliberata la distribuzione e che saranno corrisposti in un esercizio successivo. Non si tratta (fortunatamente) di una nuova imposta, ma l’effetto finanziario è tutt’altro che secondario: le imprese energetiche sono chiamate ad anticipare risorse all’Erario, sostanzialmente finanziandolo, per recuperarle soltanto in futuro, al momento dell’effettiva corresponsione degli utili. Il D.L. n. 153/2026 impone ai grandi gruppi energetici un’anticipazione pari al 39% delle ritenute e delle imposte sostitutive riferibili agli utili di cui sia stata deliberata la distribuzione e che saranno corrisposti in un esercizio successivo. Non si tratta (fortunatamente) di una nuova imposta, ma l’effetto finanziario è tutt’altro che secondario: le imprese energetiche sono chiamate ad anticipare risorse all’Erario, sostanzialmente finanziandolo, per recuperarle soltanto in futuro, al momento dell’effettiva corresponsione degli utili.
IVA ordinaria per la cessione del contratto di prestazione sportiva
28/08/2026 - Non può usufruire del regime di esenzione IVA la cessione del contratto di prestazione sportiva di un atleta da parte di una associazione o società sportiva dilettantistica a favore di una società professionistica. In tal caso, infatti, l'operazione ha natura finanziaria e commerciale e resta pertanto assoggettata all'imposta con aliquota ordinaria. Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate che, con la <a target="_blank" title="circolare n. 7/E del 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/enti-sportivi-dilettantistici-lavoro-sportivo-istruzioni-entrate">circolare n. 7/E del 2026</a>, ha sciolto alcuni dubbi sorti a seguito delle novità introdotte dalla riforma dello sport. Non può usufruire del regime di esenzione IVA la cessione del contratto di prestazione sportiva di un atleta da parte di una associazione o società sportiva dilettantistica a favore di una società professionistica. In tal caso, infatti, l'operazione ha natura finanziaria e commerciale e resta pertanto assoggettata all'imposta con aliquota ordinaria. Il chiarimento è arrivato dall’Agenzia delle Entrate che, con la circolare n. 7/E del 2026, ha sciolto alcuni dubbi sorti a seguito delle novità introdotte dalla riforma dello sport.
Stesso lavoro o lavoro di pari valore: come impatta il concetto di livello retributivo
28/08/2026 - Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 962026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001005575SOMM">D.Lgs. n. 96/2026</a> riconosce ai lavoratori il diritto di ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o lavoro di pari valore. La nozione di livello retributivo ha però impatti diversi, ai fini della possibile disparità di genere, a seconda che si ragioni per stesso lavoro o lavoro di pari valore. In quale modo? Quali sono le possibili criticità organizzative e gestionali che possono emergere per i datori di lavoro? Il D.Lgs. n. 96/2026 riconosce ai lavoratori il diritto di ottenere informazioni sui livelli retributivi medi, ripartiti per sesso, delle categorie di lavoratori che svolgono lo stesso lavoro o lavoro di pari valore. La nozione di livello retributivo ha però impatti diversi, ai fini della possibile disparità di genere, a seconda che si ragioni per stesso lavoro o lavoro di pari valore. In quale modo? Quali sono le possibili criticità organizzative e gestionali che possono emergere per i datori di lavoro?
Modello RED: quali dati reddituali vanno comunicati all'INPS e quali no
28/08/2026 - Il modello RED non rappresenta un secondo modello 730 o modello Redditi, ma uno strumento con una funzione diversa: consentire all’INPS di acquisire esattamente gli importi che la normativa considera rilevanti per la singola prestazione, anche quando tali informazioni non emergano dalla dichiarazione fiscale o vi emergano secondo criteri differenti. Ciò vuol dire che redditi da lavoro, interessi, arretrati, TFR, pensioni estere e somme esenti non seguono sempre le stesse regole fiscali: per le prestazioni collegate al reddito occorre verificare, voce per voce, che cosa rileva davvero ai fini INPS. Quali sono le regole da seguire? Il modello RED non rappresenta un secondo modello 730 o modello Redditi, ma uno strumento con una funzione diversa: consentire all’INPS di acquisire esattamente gli importi che la normativa considera rilevanti per la singola prestazione, anche quando tali informazioni non emergano dalla dichiarazione fiscale o vi emergano secondo criteri differenti. Ciò vuol dire che redditi da lavoro, interessi, arretrati, TFR, pensioni estere e somme esenti non seguono sempre le stesse regole fiscali: per le prestazioni collegate al reddito occorre verificare, voce per voce, che cosa rileva davvero ai fini INPS. Quali sono le regole da seguire?
Sostegno alle buste paga: le misure allo studio per il 2027
27/08/2026 - La prossima legge di Bilancio potrebbe confermare anche per il 2027 una serie di misure a sostegno dei salari. Le ipotesi allo studio prevedono la riproposizione dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione dei rinnovi contrattuali, il rafforzamento dei premi di risultato e la tassazione al 15% delle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni. Il Governo sta inoltre valutando di riproporre per l’anno 2027 anche una serie di incentivi finalizzati a stabilizzare l’occupazione dei giovani e delle donne. La prossima legge di Bilancio potrebbe confermare anche per il 2027 una serie di misure a sostegno dei salari. Le ipotesi allo studio prevedono la riproposizione dell’imposta sostitutiva sugli incrementi retributivi corrisposti in attuazione dei rinnovi contrattuali, il rafforzamento dei premi di risultato e la tassazione al 15% delle indennità e maggiorazioni per lavoro notturno, festivo e su turni. Il Governo sta inoltre valutando di riproporre per l’anno 2027 anche una serie di incentivi finalizzati a stabilizzare l’occupazione dei giovani e delle donne.
Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile
07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.
Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso
06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 264
04/08/2026 - Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 123-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465ART299">art. 123-bis</a>, commi 2 e 4, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000104465SOMM">D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58</a> da parte del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47</a>. Le attività richieste al revisore a seguito delle modifiche apportate all’art. 123-bis, commi 2 e 4, del D.Lgs. 24 febbraio 1998, n. 58 da parte del D.Lgs. 27 marzo 2026, n. 47.
Avviso FonTer 1/2026: quale formazione finanzia per i dipendenti delle imprese
28/08/2026 - L’<a target="_blank" title="avviso-fonter-1-2026-quale-formazione-finanzia-per-i-dipendenti-delle-imprese" href="/& pdf.ashx#126;/media/Quotidiano/2026/08/28/avviso-fonter-1-2026-quale-formazione-finanzia-per-i-dipendenti-delle-imprese/FONTER_Avviso_1_2026">avviso n. 1/2026</a> di FonTer mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai dipendenti delle imprese aderenti al fondo, realizzati attraverso un catalogo di oltre duecento percorsi formativi dedicati alle competenze richieste dai processi di innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. Chi sono i soggetti beneficiari, quali le caratteristiche dei progetti finanziabili, i contributi concedibili e le modalità di presentazione delle domande? L’avviso n. 1/2026 di FonTer mette a disposizione una dotazione finanziaria di 1 milione di euro per sostenere percorsi di aggiornamento professionale destinati ai dipendenti delle imprese aderenti al fondo, realizzati attraverso un catalogo di oltre duecento percorsi formativi dedicati alle competenze richieste dai processi di innovazione, trasformazione digitale e sostenibilità. Chi sono i soggetti beneficiari, quali le caratteristiche dei progetti finanziabili, i contributi concedibili e le modalità di presentazione delle domande?
Bando RAMP 2026: contributi per progetti collaborativi di ricerca e innovazione nelle materie prime
27/08/2026 - Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027. Il bando 2026 della Raw Materials Partnership (RAMP), partenariato europeo sulle materie prime istituito nell’ambito di Horizon Europe, mette a disposizione 41 milioni di euro per sostenere progetti di ricerca e innovazione finalizzati a rafforzare la resilienza delle catene di approvvigionamento, migliorare l’accesso alle risorse e promuovere modelli di economia circolare lungo l’intera filiera. Le proposte possono riguardare l’esplorazione e l’estrazione sostenibile, il recupero di materie prime da fonti secondarie, l’eco-design, la rigenerazione dei prodotti, la tracciabilità e l’analisi delle catene del valore. Possono partecipare università, organismi di ricerca, PMI, grandi imprese, società di consulenza, fondazioni e organizzazioni non governative, riuniti in consorzi transnazionali. La procedura di selezione si articola in due fasi: le pre-proposte devono essere presentate entro il 22 settembre 2026, mentre i progetti ammessi alla seconda fase dovranno trasmettere la proposta completa entro il 15 febbraio 2027.
Impianti di interesse strategico nazionale: nuove misure per la continuità operativa
27/08/2026 - Nella seduta del 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali. Nella seduta del 26 agosto 2026 il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto-legge recante misure urgenti per assicurare la continuità operativa di impianti di interesse strategico nazionale. Il provvedimento interviene sulla periodicità delle garanzie finanziarie prestate a presidio delle attività di gestione dei rifiuti e delle discariche interne agli stabilimenti siderurgici di interesse strategico nazionale soggetti a procedure di vendita, per corrispondere all’esigenza di preservare la funzionalità degli impianti, nelle more della vendita stessa, nel rispetto delle norme ambientali.
Attestazione della sostenibilità: cosa verifica davvero il revisore
28/08/2026 - L’attestazione con cui il revisore certifica la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme che ne disciplinano la redazione avviene, dopo l’approvazione del pacchetto Omnibus I, sul modello della limited assurance. In cosa si differenzia rispetto alla reasonable assurance e come si traduce nella pratica in termini di ciò che il revisore verifica e di come esprime le proprie conclusioni? L’attestazione con cui il revisore certifica la conformità della rendicontazione di sostenibilità alle norme che ne disciplinano la redazione avviene, dopo l’approvazione del pacchetto Omnibus I, sul modello della limited assurance. In cosa si differenzia rispetto alla reasonable assurance e come si traduce nella pratica in termini di ciò che il revisore verifica e di come esprime le proprie conclusioni?
Guide Turistiche: disponibile la funzionalità per richiedere la tessera nazionale di abilitazione
27/08/2026 - Dal 26 agosto 2026 è disponibile, all’interno dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, la nuova funzionalità che consente alle guide abilitate di richiedere la tessera nazionale di abilitazione in formato plastificato, realizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La tessera, dotata di elevati standard di sicurezza e affidabilità, rafforza la tutela della professione e contribuisce al contrasto dell’abusivismo, garantendo ai visitatori una più chiara identificazione dei professionisti qualificati. La richiesta può essere effettuata dalla sezione “Strumenti” del Profilo guida, con reindirizzamento al portale IPZS per completare la procedura, effettuare il pagamento e monitorare la spedizione. Il documento ha validità decennale e deve essere portato durante l’attività professionale. Per assistenza è disponibile l’indirizzo professionituristiche@ministeroturismo.gov.it. Dal 26 agosto 2026 è disponibile, all’interno dell’Elenco Nazionale delle Guide Turistiche, la nuova funzionalità che consente alle guide abilitate di richiedere la tessera nazionale di abilitazione in formato plastificato, realizzata dal Ministero del Turismo in collaborazione con l’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato. La tessera, dotata di elevati standard di sicurezza e affidabilità, rafforza la tutela della professione e contribuisce al contrasto dell’abusivismo, garantendo ai visitatori una più chiara identificazione dei professionisti qualificati. La richiesta può essere effettuata dalla sezione “Strumenti” del Profilo guida, con reindirizzamento al portale IPZS per completare la procedura, effettuare il pagamento e monitorare la spedizione. Il documento ha validità decennale e deve essere portato durante l’attività professionale. Per assistenza è disponibile l’indirizzo professionituristiche@ministeroturismo.gov.it.
Responsabile Protezione Dati (RPD): chiarimenti sulla compatibilità con la carica di consigliere dell'ordine
27/08/2026 - Il Pronto Ordini n. 57/2026 chiarisce la posizione del CNDCEC sulla compatibilità tra la carica di consigliere dell’Ordine territoriale e l’incarico di Responsabile della Protezione dei Dati (RPD). Il Consiglio evidenzia che il GDPR non prevede incompatibilità tipizzate, ma richiede l’assenza di conflitti di interessi, da valutare caso per caso secondo le Linee guida WP29 e gli orientamenti del Garante. In linea generale, la partecipazione a organi che definiscono finalità e modalità del trattamento può generare conflittualità, ma non determina automaticamente l’incompatibilità: è possibile nominare un consigliere come RPD purché l’Ordine adotti misure efficaci di prevenzione (dichiarazione e astensione). Il CNDCEC richiama inoltre un recente intervento del Garante che ha ritenuto non conforme la nomina di un consigliere priva di adeguate misure documentate di gestione del conflitto. Il Pronto Ordini n. 57/2026 chiarisce la posizione del CNDCEC sulla compatibilità tra la carica di consigliere dell’Ordine territoriale e l’incarico di Responsabile della Protezione dei Dati (RPD). Il Consiglio evidenzia che il GDPR non prevede incompatibilità tipizzate, ma richiede l’assenza di conflitti di interessi, da valutare caso per caso secondo le Linee guida WP29 e gli orientamenti del Garante. In linea generale, la partecipazione a organi che definiscono finalità e modalità del trattamento può generare conflittualità, ma non determina automaticamente l’incompatibilità: è possibile nominare un consigliere come RPD purché l’Ordine adotti misure efficaci di prevenzione (dichiarazione e astensione). Il CNDCEC richiama inoltre un recente intervento del Garante che ha ritenuto non conforme la nomina di un consigliere priva di adeguate misure documentate di gestione del conflitto.
Quotidiano Giuridico
Meta e ''dipendenza da social'', transazione da 18 miliardi di dollari con 48 Stati USA
28/08/2026 - Meta Platforms ha raggiunto un accordo transattivo con quasi tutti gli Stati statunitensi per chiudere il procedimento federale nel quale era accusata di avere...
Intelligenza artificiale in guerra: il vuoto normativo
28/08/2026 - Tra diritto internazionale umanitario, AI Act e negoziati sulle armi autonome
Trojan: quello che i log raccontano
28/08/2026 - Potenzialità e limiti dell’analisi dei registri di sistema nelle intercettazioni mediante captatore informatico
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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