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Locazioni brevi con nuovi obblighi per chi affitta il terzo immobile
19/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha previsto una significativa <a target="_blank" title="stretta sulle locazioni brevi" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/23/affitti-brevi-soglia-imprenditoriale-scende-due-appartamenti">stretta sulle locazioni brevi</a>: da quest’anno, la destinazione a locazione turistica di tre o più immobili configura esercizio di attività d'impresa, con la conseguente necessità di dover aprire una partita IVA, adottare un sistema di contabilità e adempiere ai relativi obblighi fiscali. Viene confermata la possibilità di optare per la cedolare secca solo nel caso di destinazione a locazioni brevi di non più di due immobili. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha previsto una significativa stretta sulle locazioni brevi: da quest’anno, la destinazione a locazione turistica di tre o più immobili configura esercizio di attività d'impresa, con la conseguente necessità di dover aprire una partita IVA, adottare un sistema di contabilità e adempiere ai relativi obblighi fiscali. Viene confermata la possibilità di optare per la cedolare secca solo nel caso di destinazione a locazioni brevi di non più di due immobili.
Conferimento d'azienda: come gestire il profilo fiscale
19/01/2026 - Il conferimento di azienda e di ramo d’azienda costituisce uno strumento centrale nelle operazioni di riorganizzazione societaria, in quanto consente il trasferimento di un complesso organizzato di beni assicurando la continuità dell’attività. In ordine alle modalità di attuazione dell’operazione, due sono gli scenari che si possono presentare sotto il profilo fiscale. Quali sono? E come si possono gestire? Il conferimento di azienda e di ramo d’azienda costituisce uno strumento centrale nelle operazioni di riorganizzazione societaria, in quanto consente il trasferimento di un complesso organizzato di beni assicurando la continuità dell’attività. In ordine alle modalità di attuazione dell’operazione, due sono gli scenari che si possono presentare sotto il profilo fiscale. Quali sono? E come si possono gestire?
CBAM 2026: tra esenzioni e strettoie, le novità per gli importatori
19/01/2026 - Dal 1° gennaio 2026 è iniziata la fase definitiva del CBAM, il meccanismo europeo che regola le importazioni nel mercato dei prodotti ad alta intensità di emissioni di carbonio. Gli operatori doganali che introducono nell’UE ferro, ghisa, acciaio, alluminio, fertilizzanti, energia elettrica, idrogeno e alcune sostanze chimiche sono ora chiamati a osservare alcuni importanti adempimenti. Di fondamentale importanza è la presentazione della richiesta per l’ottenimento della <a target="_blank" title="qualifica di dichiarante CBAM autorizzato" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/03/26/dichiarante-cbam-autorizzato-trova-regole">qualifica di dichiarante CBAM autorizzato</a>, poiché soltanto chi è titolare di tale status potrà importare prodotti CBAM nel periodo definitivo. Alcune perplessità sono state sollevate, tuttavia, dalla <a target="_blank" title="circolare n. 36/D del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/29/cbam-istruzioni-nuova-misura-ambientale-ue">circolare n. 36/D del 2025</a>, con cui l’Agenzia delle Dogane sembrerebbe aver interpretato, forse con eccessivo rigore, le norme che regolano il periodo transitorio per l’ottenimento della qualifica di dichiarante CBAM autorizzato. Dal 1° gennaio 2026 è iniziata la fase definitiva del CBAM, il meccanismo europeo che regola le importazioni nel mercato dei prodotti ad alta intensità di emissioni di carbonio. Gli operatori doganali che introducono nell’UE ferro, ghisa, acciaio, alluminio, fertilizzanti, energia elettrica, idrogeno e alcune sostanze chimiche sono ora chiamati a osservare alcuni importanti adempimenti. Di fondamentale importanza è la presentazione della richiesta per l’ottenimento della qualifica di dichiarante CBAM autorizzato, poiché soltanto chi è titolare di tale status potrà importare prodotti CBAM nel periodo definitivo. Alcune perplessità sono state sollevate, tuttavia, dalla circolare n. 36/D del 2025, con cui l’Agenzia delle Dogane sembrerebbe aver interpretato, forse con eccessivo rigore, le norme che regolano il periodo transitorio per l’ottenimento della qualifica di dichiarante CBAM autorizzato.
Trasparenza retributiva dal 2026: obblighi e criticità da gestire
19/01/2026 - Nel 2026 le aziende sono chiamate ad una profonda revisione dei propri meccanismi retributivi aziendali a seguito dell’obbligo di recepimento della Direttiva (UE) n. 970/2023, previsto per il prossimo mese di giugno. Per non farsi cogliere impreparati occorre fin da subito valutare i nuovi adempimenti, i divieti e le eventuali criticità. Quali sono al momento le principali incertezze pratico-operative? Quali le possibili soluzioni? E quali opportunità può eventualmente fornire la nuova disciplina alle aziende? Nel 2026 le aziende sono chiamate ad una profonda revisione dei propri meccanismi retributivi aziendali a seguito dell’obbligo di recepimento della Direttiva (UE) n. 970/2023, previsto per il prossimo mese di giugno. Per non farsi cogliere impreparati occorre fin da subito valutare i nuovi adempimenti, i divieti e le eventuali criticità. Quali sono al momento le principali incertezze pratico-operative? Quali le possibili soluzioni? E quali opportunità può eventualmente fornire la nuova disciplina alle aziende?
Applicazione imposte sostitutive 2026: come evitare rischi e sanzioni
19/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) prevede l’applicazione automatica delle imposte sostitutive su determinate componenti della retribuzione agevolata, assegnando al datore di lavoro - in qualità di sostituto d’imposta - un ruolo determinante nell’esatta verifica dei requisiti e nella gestione dei limiti quantitativi e soggettivi. Pur essendo orientato alla semplificazione, l’automatismo fiscale non elimina le criticità operative. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) prevede l’applicazione automatica delle imposte sostitutive su determinate componenti della retribuzione agevolata, assegnando al datore di lavoro - in qualità di sostituto d’imposta - un ruolo determinante nell’esatta verifica dei requisiti e nella gestione dei limiti quantitativi e soggettivi. Pur essendo orientato alla semplificazione, l’automatismo fiscale non elimina le criticità operative. Cinque sono gli scenari che possono presentarsi. Quali?
Previdenza complementare: novità su deducibilità fiscale dei contributi, prestazioni e altro
19/01/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) modifica il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2522005" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000170357SOMM">D.Lgs. n. 252/2005</a>, ridisegnando in maniera sostanziale il meccanismo di funzionamento della previdenza complementare. Si rivede il regime di deducibilità fiscale dei contributi e quello delle prestazioni innalzando la percentuale percepibile sotto forma di capitale. Quali sono le altre novità? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) modifica il D.Lgs. n. 252/2005, ridisegnando in maniera sostanziale il meccanismo di funzionamento della previdenza complementare. Si rivede il regime di deducibilità fiscale dei contributi e quello delle prestazioni innalzando la percentuale percepibile sotto forma di capitale. Quali sono le altre novità?
IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni
07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.
Revisori legali: contributo annuale da versare entro il 31 gennaio 2026
30/12/2025 - Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="DM 19 febbraio 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000978118SOMM">D.M. 19 febbraio 2025</a> copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi. Il Ministero delle Finanze comunica ricorda che il contributo annuale per gli iscritti al Registro dei revisori legali è fissato per il 2026 a 57 euro. Dal 2 gennaio e fino al 31 gennaio 2026 il pagamento può essere effettuato online tramite SPID o CIE accedendo all’area riservata del portale della revisione legale, dove sono disponibili anche gli avvisi di pagamento, non più inviati in formato cartaceo. Il MEF, tramite CONSIP, invia ogni anno una comunicazione con istruzioni e scadenze al domicilio digitale indicato nel Registro, oppure via email o posta ordinaria. I revisori della sostenibilità abilitati nel 2025 non devono versare contributi aggiuntivi, oltre ai 57 euro annuali: il contributo fisso di 50 euro previsto dal D.M. 19 febbraio 2025 copre infatti le spese amministrative e non è richiesto negli anni successivi.
Fondi per rischi e oneri: le novità introdotte dall'OIC
29/12/2025 - L’OIC ha <a target="_blank" title="modificato l’OIC 31" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/10/oic-pubblicati-aggiornamenti-principi-contabili-nazionali">modificato l’OIC 31</a> in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio? L’OIC ha modificato l’OIC 31 in materia di attualizzazione dei fondi per oneri, fornendo chiarimenti in merito alla corretta classificazione degli effetti contabili derivanti dal trascorrere del tempo e dalla revisione del tasso di attualizzazione. Tali effetti, qualora rilevanti, devono essere rilevati in una specifica voce della classe C del Conto economico, denominata “17-ter) Effetti di attualizzazione dei fondi per oneri”. Quali sono le implicazioni contabili di tale chiarimento ai fini della redazione del bilancio d’esercizio?
Iperammortamento 2026: come gestire vincoli e adempimenti
19/01/2026 - Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo iperammortamento, che ha sostituito i crediti d’imposta “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”. L’agevolazione è riconosciuta in relazione agli investimenti, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Per beneficiare dell’iperammortamento è necessario rispettare una serie di vincoli e adempimenti. Quattro sono gli scenari che si possono presentare: quali? Dal 1° gennaio 2026 è entrato in vigore il nuovo iperammortamento, che ha sostituito i crediti d’imposta “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”. L’agevolazione è riconosciuta in relazione agli investimenti, effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, in beni strumentali nuovi funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale e all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili. Per beneficiare dell’iperammortamento è necessario rispettare una serie di vincoli e adempimenti. Quattro sono gli scenari che si possono presentare: quali?
Turismo: nuovo sistema degli incentivi, contributi e rifinanziamento contratti di sviluppo
19/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">art. 1</a>, c. 469-471, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) prevede incentivi, contributi a fondo perduto e rifinanziamento dei contratti di sviluppo per il turismo. Tra le misure a favore del settore ci sono la nuova governance degli incentivi, i contributi a fondo perduto per gli investimenti privati e il rifinanziamento dei contratti di sviluppo. Le risorse messe a disposizione sono volte a sostenere la destagionalizzazione, la digitalizzazione e le sostenibilità delle filiere turistiche. La legge di Bilancio 2026 (art. 1, c. 469-471, legge n. 199/2025) prevede incentivi, contributi a fondo perduto e rifinanziamento dei contratti di sviluppo per il turismo. Tra le misure a favore del settore ci sono la nuova governance degli incentivi, i contributi a fondo perduto per gli investimenti privati e il rifinanziamento dei contratti di sviluppo. Le risorse messe a disposizione sono volte a sostenere la destagionalizzazione, la digitalizzazione e le sostenibilità delle filiere turistiche.
Credito d'imposta design e ideazione estetica 2026: proroga e novità
17/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/speciali/legge-bilancio">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" title="legge n. 199/2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge n. 199/2025</a>) proroga il credito d’imposta per design e ideazione estetica con novità che riguardano l’aliquota, la tempistica e l’obbligo di prenotazione. L’intensità di aiuto raddoppia infatti rispetto al 2025 e l’agevolazione diventa utilizzabile in un’unica quota annuale. Ai fini dell’accesso al credito d’imposta, infine, è richiesto l’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy di un'apposita comunicazione. Quali sono tutti i cambiamenti rispetto al 2025? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) proroga il credito d’imposta per design e ideazione estetica con novità che riguardano l’aliquota, la tempistica e l’obbligo di prenotazione. L’intensità di aiuto raddoppia infatti rispetto al 2025 e l’agevolazione diventa utilizzabile in un’unica quota annuale. Ai fini dell’accesso al credito d’imposta, infine, è richiesto l’invio al Ministero delle imprese e del made in Italy di un'apposita comunicazione. Quali sono tutti i cambiamenti rispetto al 2025?
Composizione negoziata: qual è il ruolo delle banche nelle trattative
19/01/2026 - Le banche e gli intermediari finanziari rivestono un ruolo fondamentale per il buon esito della composizione negoziata della crisi d’impresa. Per tale motivo, il legislatore ha previsto una normativa specifica riguardo alla condotta che questi creditori finanziari devono tenere nel corso delle trattative. Quali sono gli obblighi e le responsabilità di questi creditori finanziari? Le banche e gli intermediari finanziari rivestono un ruolo fondamentale per il buon esito della composizione negoziata della crisi d’impresa. Per tale motivo, il legislatore ha previsto una normativa specifica riguardo alla condotta che questi creditori finanziari devono tenere nel corso delle trattative. Quali sono gli obblighi e le responsabilità di questi creditori finanziari?
Guide EFRAG per le PMI: come applicare lo standard VSME ESG
17/01/2026 - Le guide operative EFRAG supportano le PMI nella rendicontazione ESG volontaria secondo lo Standard VSME. Offrono infatti esempi pratici, casi di studio e indicazioni su disclosure climatica, obiettivi di riduzione delle emissioni e violazione dei diritti umani nella supply chain. Quali sono le indicazioni per le imprese? Le guide operative EFRAG supportano le PMI nella rendicontazione ESG volontaria secondo lo Standard VSME. Offrono infatti esempi pratici, casi di studio e indicazioni su disclosure climatica, obiettivi di riduzione delle emissioni e violazione dei diritti umani nella supply chain. Quali sono le indicazioni per le imprese?
Il MIMIT stabilisce le misure del diritto annuale 2026
16/01/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la nota n. 9347 del 16 gennaio 2026, definisce le misure del diritto annuale dovuto dal 1° gennaio 2026. Il diritto si paga in misura fissa o commisurato al fatturato. Nella nota il Ministero ricorda che con precedente decreto 23 febbraio 2023, ha autorizzato, per il triennio 2023-2025, l’incremento della misura del diritto annuale fino ad un massimo del 20% per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni dei Consigli camerali elencate nell’allegato A) del medesimo decreto. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con la nota n. 9347 del 16 gennaio 2026, definisce le misure del diritto annuale dovuto dal 1° gennaio 2026. Il diritto si paga in misura fissa o commisurato al fatturato. Nella nota il Ministero ricorda che con precedente decreto 23 febbraio 2023, ha autorizzato, per il triennio 2023-2025, l’incremento della misura del diritto annuale fino ad un massimo del 20% per il finanziamento dei progetti indicati nelle deliberazioni dei Consigli camerali elencate nell’allegato A) del medesimo decreto.
Quotidiano Giuridico
Avvocati cassazionisti, il bando d'esame 2026
19/01/2026 - Indetta la sessione per il patrocinio di fronte alle giurisdizioni superiori: domande entro il 18 febbraio
Note sulla trasformazione societaria eterogenea: la discutibile accezione di “tipicità” nella prassi
19/01/2026 -
Le ipotesi di trasformazione societaria eterogenea non possono considerarsi limitate ai soli casi previsti dal legislatore civilistico. Le esigenze di riorganizzazione delle imprese meritano di essere salvaguardate, nella logica dell’armonizzazione del sistema normativo e della tutela dello sviluppo delle attività economiche.
“Quer pasticciaccio brutto” dei dati giudiziari: quid iuris dopo le modifiche della Legge semplificazioni?
19/01/2026 -
Dopo la recente modifica legislativa di cui alla L. 182/2025 che ha 'eliminato' il decreto del Ministro della giustizia (atteso per 7 anni), si passa ad attendere l'intervento diretto del legislatore – Nel frattempo i dati giudiziari hanno continuato e continueranno ad essere trattati dai privati che ne hanno necessità in ragione della attività svolta, l'unica alternativa essendo l'interruzione dei servizi – Nel GDPR è comunque la guida fondamentale ad ogni attività di trattamento: l'art. 5.
Novità e anteprime
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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