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IPSOA Quotidiano
Dal 15 giugno 2026 nuove regole sui pagamenti della PA ai professionisti
05/06/2026 - Dal 15 giugno 2026 cambiano le regole sui pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti. La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha introdotto nell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 48-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110048ART126">art. 48-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 6021973" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110048SOMM">D.P.R. n. 602/1973</a> uno specifico regime per i compensi professionali, tale per cui la PA è tenuta a verificare la regolarità fiscale del professionista indipendentemente dall’importo del pagamento, superando la precedente soglia di esenzione di 5.000 euro. In caso di inadempienza, la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute. Ma, per effetto del decreto fiscale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>, convertito in legge n, 88/2026), solo nel caso in cui le cartelle non onorate siano di importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Come funziona lo scomputo? Dal 15 giugno 2026 cambiano le regole sui pagamenti della pubblica amministrazione ai professionisti. La legge di Bilancio 2026 ha introdotto nell’art. 48-bis del D.P.R. n. 602/1973 uno specifico regime per i compensi professionali, tale per cui la PA è tenuta a verificare la regolarità fiscale del professionista indipendentemente dall’importo del pagamento, superando la precedente soglia di esenzione di 5.000 euro. In caso di inadempienza, la PA provvede a versare direttamente all’agente della riscossione le somme a questi dovute. Ma, per effetto del decreto fiscale (D.L. n. 38/2026, convertito in legge n, 88/2026), solo nel caso in cui le cartelle non onorate siano di importo complessivo pari almeno a 5.000 euro. Come funziona lo scomputo?
Processo tributario telematico: due nuovi avvisi sull'App IO
05/06/2026 - Dal 3 giugno 2026, il servizio APP IO relativo agli “Avvisi comunicazioni delle Corti di giustizia tributaria” è ampliato con due nuovi messaggi riferiti alle comunicazioni processuali del <a target="_blank" title="processo tributario telematico" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/processo-tributario-telematico">processo tributario telematico</a> inviate via PEC dagli uffici di segreteria delle medesime Corti. Lo ha reso noto il Dipartimento della Giustizia Tributaria. Dal 3 giugno 2026, il servizio APP IO relativo agli “Avvisi comunicazioni delle Corti di giustizia tributaria” è ampliato con due nuovi messaggi riferiti alle comunicazioni processuali del processo tributario telematico inviate via PEC dagli uffici di segreteria delle medesime Corti. Lo ha reso noto il Dipartimento della Giustizia Tributaria.
Testo Unico imposte sui redditi: via libera definitivo
05/06/2026 - Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, in attuazione della <a rel="noopener noreferrer" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2023/08/23/riforma-fiscale-punti-chiave-legge-delega" target="_blank" title="legge delega fiscale">legge delega fiscale</a>. Il provvedimento, che ha carattere compilativo, raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali, assicurando il coordinamento formale e sostanziale alla normativa vigente. Il Consiglio dei Ministri del 4 giugno 2026 ha approvato in esame definitivo il decreto legislativo recante il Testo Unico delle disposizioni legislative in materia di imposte sui redditi, in attuazione della legge delega fiscale. Il provvedimento, che ha carattere compilativo, raccoglie in un unico testo la vigente disciplina relativa alle imposte sui redditi e abroga contestualmente le disposizioni incompatibili o non più attuali, assicurando il coordinamento formale e sostanziale alla normativa vigente.
Licenziamenti collettivi: i trasferimenti a lunga distanza contano per le soglie
05/06/2026 - Con la decisione di giovedì 4 giugno 2026 resa nella Causa C-907/24, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la risoluzione del contratto di lavoro, causata dal rifiuto del lavoratore di accettare un trasferimento del luogo di lavoro distante e definitivo disposto unilateralmente dal datore, rientra nella nozione di licenziamento ex <a target="_blank" class="rich-legge" title="Direttiva 9859CE." href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000200340SOMM">Direttiva 98/59/CE.</a> Queste cessazioni, qualificate come licenziamenti indiretti, devono essere obbligatoriamente computate nel calcolo delle soglie numeriche per l’attivazione della procedura di licenziamenti collettivi, inclusi gli obblighi di informazione e consultazione sindacale. Gli Stati membri non possono escludere queste fattispecie dal conteggio, nemmeno se la normativa nazionale prevede soglie di attivazione più basse, al fine di garantire una tutela dei lavoratori uniforme in caso di modifiche sostanziali degli elementi essenziali del contratto. Con la decisione di giovedì 4 giugno 2026 resa nella Causa C-907/24, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha stabilito che la risoluzione del contratto di lavoro, causata dal rifiuto del lavoratore di accettare un trasferimento del luogo di lavoro distante e definitivo disposto unilateralmente dal datore, rientra nella nozione di licenziamento ex Direttiva 98/59/CE. Queste cessazioni, qualificate come licenziamenti indiretti, devono essere obbligatoriamente computate nel calcolo delle soglie numeriche per l’attivazione della procedura di licenziamenti collettivi, inclusi gli obblighi di informazione e consultazione sindacale. Gli Stati membri non possono escludere queste fattispecie dal conteggio, nemmeno se la normativa nazionale prevede soglie di attivazione più basse, al fine di garantire una tutela dei lavoratori uniforme in caso di modifiche sostanziali degli elementi essenziali del contratto.
Licenziamento via e-mail ordinaria: la Cassazione dà l'OK
05/06/2026 - Con l’ordinanza n. 13731 del 2026 la Corte di Cassazione amplia l’utilizzo degli strumenti digitali nella gestione del rapporto di lavoro. In particolare, accoglie la validità del licenziamento comunicato tramite e-mail ordinaria. Il principio espresso dai giudici della Suprema Corte è chiaro e operativo: se il licenziamento è scritto e il lavoratore ne ha concreta conoscenza, l’utilizzo di un mezzo diverso da quelli indicati dal CCNL non determina automaticamente l’invalidità del recesso. Con l’ordinanza n. 13731 del 2026 la Corte di Cassazione amplia l’utilizzo degli strumenti digitali nella gestione del rapporto di lavoro. In particolare, accoglie la validità del licenziamento comunicato tramite e-mail ordinaria. Il principio espresso dai giudici della Suprema Corte è chiaro e operativo: se il licenziamento è scritto e il lavoratore ne ha concreta conoscenza, l’utilizzo di un mezzo diverso da quelli indicati dal CCNL non determina automaticamente l’invalidità del recesso.
Versamento TFR al fondo di tesoreria INPS: quali datori di lavoro sono obbligati e quali no
05/06/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) ha ridefinito l’obbligo di versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS, estendendolo ai datori di lavoro che raggiungono specifiche soglie dimensionali. Alla luce dell’ultimo intervento in materia del decreto Lavoro (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>) e dei chiarimenti forniti dall’INPS è possibile individuare effettivamente chi è obbligato al versamento del contributo e chi è escluso. Ulteriore rilievo assume il differimento dei versamenti relativi al primo semestre 2026, considerati tempestivi se effettuati entro il 16 luglio 2026 senza sanzioni. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) ha ridefinito l’obbligo di versamento del TFR al Fondo Tesoreria INPS, estendendolo ai datori di lavoro che raggiungono specifiche soglie dimensionali. Alla luce dell’ultimo intervento in materia del decreto Lavoro (D.L. n. 62/2026) e dei chiarimenti forniti dall’INPS è possibile individuare effettivamente chi è obbligato al versamento del contributo e chi è escluso. Ulteriore rilievo assume il differimento dei versamenti relativi al primo semestre 2026, considerati tempestivi se effettuati entro il 16 luglio 2026 senza sanzioni.
Sostenibilità, l'OIC risponde alla Commissione UE: cautela sugli anticipated financial effect
04/06/2026 - L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della <a target="_blank" title="consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/07/sostenibilita-consultazione-ue-revised-esrs-standard-volontario">consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea</a> sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate. L'Organismo Italiano di Contabilità ha espresso la propria posizione ufficiale nell'ambito della consultazione pubblica avviata dalla Commissione europea sulle bozze di atti delegati relativi ai nuovi standard di sostenibilità (revised ESRS) e allo standard volontario. L’OIC ha posto l'accento su alcuni aspetti tecnici essenziali, ribadendo in particolare le forti perplessità sugli anticipated financial effect data la limitata misurabilità ed affidabilità di queste informazioni stante la mancanza di metodologie mature e consolidate.
IAS 28 sulle opzioni di fair value: l'EFRAG pubblica il documento di feedback sulla bozza di interpretazione
02/06/2026 - L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi. L’EFRAG, nella Dichiarazione di feedback sull’ED/2026/1, conferma il sostegno alle proposte di modifica relative all’opzione di valutazione al fair value per investimenti in collegate e joint venture. Le proposte risultano adeguate a risolvere le criticità segnalate dalle compagnie assicurative riguardo alle diverse interpretazioni del concetto di “entità simili” nei paragrafi 18‑19 dello IAS 28 e ai riflessi sulla classificazione ai sensi dell’IFRS 18. L’EFRAG riconosce tuttavia che permangono interpretazioni divergenti sulla formulazione delle modifiche, in particolare sull’interazione tra IAS 28 e IFRS 18 e sull’applicazione dell’opzione al fair value ai diversi livelli dell’entità. Per questo suggerisce ulteriori chiarimenti tecnici per garantire coerenza applicativa e ridurre il rischio di disallineamenti interpretativi.
IFRS 20 Attività e passività regolamentate: come rappresentare le differenze temporali
29/05/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo IFRS 20" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/28/ifrs-20-principio-contabile-attivita-passivita-regolamentate">nuovo IFRS 20</a> disciplina la contabilizzazione delle attività e passività regolatorie nelle imprese soggette a regolazione tariffaria. Il principio, che si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2029 o data successiva, con facoltà di applicazione anticipata, mira a rappresentare in modo più fedele gli effetti delle differenze temporali, che sorgono quando i beni o servizi sono forniti in un esercizio, ma il relativo corrispettivo viene recuperato attraverso le tariffe in un periodo successivo. Il nuovo standard migliora inoltre la comparabilità tra imprese operanti in settori regolamentati, come utilities ed energia. Il nuovo IFRS 20 disciplina la contabilizzazione delle attività e passività regolatorie nelle imprese soggette a regolazione tariffaria. Il principio, che si applica agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2029 o data successiva, con facoltà di applicazione anticipata, mira a rappresentare in modo più fedele gli effetti delle differenze temporali, che sorgono quando i beni o servizi sono forniti in un esercizio, ma il relativo corrispettivo viene recuperato attraverso le tariffe in un periodo successivo. Il nuovo standard migliora inoltre la comparabilità tra imprese operanti in settori regolamentati, come utilities ed energia.
PNRR: l'Italia incassa l'ottava rata
04/06/2026 - L’Italia riceve l’ottavo pagamento del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), pari a 12,8 miliardi di euro, è stato erogato dalla Commissione europea il 3 giugno 2026, a seguito della richiesta presentata il 30 dicembre 2025 e approvata il 29 aprile 2026. Le risorse sostengono riforme e investimenti in ambiti strategici: pubblica amministrazione, giustizia, governance fiscale, istruzione, occupazione, contrasto al lavoro sommerso, ricerca, sanità, turismo, cultura, energia, mobilità sostenibile, agricoltura ed economia circolare. Con questo pagamento, l’Italia raggiunge circa l’85% dei fondi previsti dal proprio PNRR, finanziato complessivamente con 194,4 miliardi di euro. In vista della chiusura del RRF a fine 2026, gli Stati membri devono completare tutte le tappe e gli obiettivi entro agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro settembre 2026.abstract L’Italia riceve l’ottavo pagamento del dispositivo per la ripresa e la resilienza (RRF), pari a 12,8 miliardi di euro, è stato erogato dalla Commissione europea il 3 giugno 2026, a seguito della richiesta presentata il 30 dicembre 2025 e approvata il 29 aprile 2026. Le risorse sostengono riforme e investimenti in ambiti strategici: pubblica amministrazione, giustizia, governance fiscale, istruzione, occupazione, contrasto al lavoro sommerso, ricerca, sanità, turismo, cultura, energia, mobilità sostenibile, agricoltura ed economia circolare. Con questo pagamento, l’Italia raggiunge circa l’85% dei fondi previsti dal proprio PNRR, finanziato complessivamente con 194,4 miliardi di euro. In vista della chiusura del RRF a fine 2026, gli Stati membri devono completare tutte le tappe e gli obiettivi entro agosto 2026 e presentare le ultime richieste di pagamento entro settembre 2026.abstract
Formazione continua: in arrivo 11 milioni di euro da Fondoartigianato
04/06/2026 - Fondartigianato, con comunicato del 4 giugno 2026, annuncia l’avvio dell’Invito 1‑2026, che dal 1° luglio 2026 mette a disposizione 11 milioni di euro per sostenere la formazione continua di lavoratori e imprese, in particolare micro, piccole e medie aziende. L’Invito prosegue in continuità con le precedenti programmazioni valorizzando le buone pratiche e articolandosi in sei linee di intervento: sviluppo territoriale e settoriale, progetti tramite Accordi Quadro Regionali, integrazione con FSBA, formazione per microimprese, interventi Just in Time per nuove adesioni e Linea della Bilateralità Artigiana. Le priorità riguardano riorganizzazione e riconversione dei settori, digitalizzazione, transizione ecologica, sviluppo delle competenze, inclusione di donne, giovani e stranieri, formazione tecnico‑professionale e salute e sicurezza. L’Invito promuove inoltre la diffusione degli strumenti della bilateralità e amplia la partecipazione delle aziende neo‑aderenti. Fondartigianato, con comunicato del 4 giugno 2026, annuncia l’avvio dell’Invito 1‑2026, che dal 1° luglio 2026 mette a disposizione 11 milioni di euro per sostenere la formazione continua di lavoratori e imprese, in particolare micro, piccole e medie aziende. L’Invito prosegue in continuità con le precedenti programmazioni valorizzando le buone pratiche e articolandosi in sei linee di intervento: sviluppo territoriale e settoriale, progetti tramite Accordi Quadro Regionali, integrazione con FSBA, formazione per microimprese, interventi Just in Time per nuove adesioni e Linea della Bilateralità Artigiana. Le priorità riguardano riorganizzazione e riconversione dei settori, digitalizzazione, transizione ecologica, sviluppo delle competenze, inclusione di donne, giovani e stranieri, formazione tecnico‑professionale e salute e sicurezza. L’Invito promuove inoltre la diffusione degli strumenti della bilateralità e amplia la partecipazione delle aziende neo‑aderenti.
Contributi di entità significativa a carico dello Stato: in vigore il regolamento
04/06/2026 - Il 4 giugno 2026 entra in vigore il <a target="_blank" title="DPCM n. 84 del 20 marzo 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/21/contributi-pubblici-definita-soglia-entita-significativa">DPCM n. 84 del 20 marzo 2026</a> che, in attuazione all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540ART21">art. 1</a>, c. 857, <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2072024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540SOMM">legge n. 207/2024</a> (legge di bilancio 2025), regolamenta la definizione di contributo di entità significativa a carico dello Stato. Il DPCM regolamenta anche un ulteriore onere a carico del collegio sindacale e dell’organo di revisione (collegiali o monocratici), che prevede un’attività di verifica sull’utilizzo dei contributi ricevuti dal soggetto beneficiario e l’invio di una relazione annuale al MEF sulle risultanze delle verifiche effettuate. Ai contributi percepiti da quale data si applicano le norme? Il 4 giugno 2026 entra in vigore il DPCM n. 84 del 20 marzo 2026 che, in attuazione all’art. 1, c. 857, legge n. 207/2024 (legge di bilancio 2025), regolamenta la definizione di contributo di entità significativa a carico dello Stato. Il DPCM regolamenta anche un ulteriore onere a carico del collegio sindacale e dell’organo di revisione (collegiali o monocratici), che prevede un’attività di verifica sull’utilizzo dei contributi ricevuti dal soggetto beneficiario e l’invio di una relazione annuale al MEF sulle risultanze delle verifiche effettuate. Ai contributi percepiti da quale data si applicano le norme?
Composizione negoziata 2026: la guida del Ministero della Giustizia per le imprese e i professionisti
05/06/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto dirigenziale del 23 aprile 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/06/04/composizione-negoziata-nuove-indicazioni-piani-test-piattaforma">decreto dirigenziale del 23 aprile 2026</a>, pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2026, porta a compimento l'adeguamento operativo della composizione negoziata al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1362024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969812SOMM">D.Lgs. n. 136/2024</a>. Il provvedimento non incide sulla disciplina primaria e non introduce un nuovo istituto, ma opera sul piano della prassi, aggiornando alcuni strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa: dal test pratico alla check-list, dal protocollo dell'esperto alla formazione e alla piattaforma telematica. Il decreto contiene la nuova Sezione II-bis (“Specificità dei piani nel caso di strumenti di regolazione della crisi e valore riservato ai soci”) e il nuovo allegato 5 (“Indice relazione finale”). Il decreto dirigenziale del 23 aprile 2026, pubblicato nel Bollettino ufficiale del Ministero della Giustizia n. 10 del 31 maggio 2026, porta a compimento l'adeguamento operativo della composizione negoziata al D.Lgs. n. 136/2024. Il provvedimento non incide sulla disciplina primaria e non introduce un nuovo istituto, ma opera sul piano della prassi, aggiornando alcuni strumenti previsti dal Codice della crisi d’impresa: dal test pratico alla check-list, dal protocollo dell'esperto alla formazione e alla piattaforma telematica. Il decreto contiene la nuova Sezione II-bis (“Specificità dei piani nel caso di strumenti di regolazione della crisi e valore riservato ai soci”) e il nuovo allegato 5 (“Indice relazione finale”).
Come cambia con il Listing Act il prospetto informativo delle imprese emittenti titoli
05/06/2026 - Le imprese beneficiano ora di regole più semplici per accedere al mercato dei capitali. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20242809" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000972008SOMM">regolamento (UE) 2024/2809</a> attuato in Italia con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 862026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001004787SOMM">D.Lgs. n. 86/2026</a>, modifica infatti il quadro europeo in materia di prospetto informativo, intervenendo sul <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) 20171129" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000852111SOMM">regolamento (UE) 2017/1129</a> e introducendo una revisione significativa delle regole relative a contenuti, dimensioni, casi di esenzione e procedure autorizzative. Cosa cambia per le imprese che ricorrono ai mercati finanziari? Le imprese beneficiano ora di regole più semplici per accedere al mercato dei capitali. Il regolamento (UE) 2024/2809 attuato in Italia con il D.Lgs. n. 86/2026, modifica infatti il quadro europeo in materia di prospetto informativo, intervenendo sul regolamento (UE) 2017/1129 e introducendo una revisione significativa delle regole relative a contenuti, dimensioni, casi di esenzione e procedure autorizzative. Cosa cambia per le imprese che ricorrono ai mercati finanziari?
Crociera viaggio «tutto compreso»: chiarimenti sulle azioni risarcitorie per i danni al passeggero
04/06/2026 - La Corte di Giustizia UE, nella sentenza del 4 giugno 2026 nella Causa C-629/24, ha dichiarato che qualora una crociera presenti le caratteristiche di un servizio turistico «tutto compreso», ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (CE) n. 3922009" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000644498SOMM">regolamento (CE) n. 392/2009</a> sulla responsabilità dei vettori marittimi, le azioni risarcitorie relative a un danno alla persona subito nel corso del trasporto via mare da un passeggero che si trova a bordo della nave da crociera sono disciplinate dal regime di responsabilità del vettore marittimo che effettua la crociera con tale nave. La Corte di Giustizia UE, nella sentenza del 4 giugno 2026 nella Causa C-629/24, ha dichiarato che qualora una crociera presenti le caratteristiche di un servizio turistico «tutto compreso», ai sensi del regolamento (CE) n. 392/2009 sulla responsabilità dei vettori marittimi, le azioni risarcitorie relative a un danno alla persona subito nel corso del trasporto via mare da un passeggero che si trova a bordo della nave da crociera sono disciplinate dal regime di responsabilità del vettore marittimo che effettua la crociera con tale nave.
Quotidiano Giuridico
Solvibilità creditizia e privacy, un equilibrio fondato sulla proporzionalità
05/06/2026 - Il Garante privacy francese chiede agli operatori del settore di adottare misure per evitare violazioni dei dati e garantire il controllo umano dei processi automatizzati
Lo scudo del silenzio: l'estensione del segreto professionale al praticante avvocato
05/06/2026 - Il parere CNF n. 48/2025 e la natura oggettiva della riservatezza difensiva
Immigrati irregolari, rimpatri: accordo provvisorio UE su nuove regole
05/06/2026 - Il nuovo regolamento intende rendere maggiormente rapidi ed efficaci gli iter di rimpatrio dei cittadini di Paesi terzi che soggiornano in modo irregolare negli Stati membri
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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