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IPSOA Quotidiano

Istituito il punto di controllo doganale di Livigno

10/02/2026 - Il nuovo presidio è stato progettato al fine di garantire efficienza, efficacia e tempestività nelle operazioni doganali connesse allo svolgimento delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, anche mediante l’adozione di procedure semplificate volte ad agevolare i flussi di merci e mezzi diretti verso le sedi olimpiche e ad assicurare un servizio dedicato ai turisti e ai visitatori degli eventi olimpici in programma nella località alpina. Il nuovo presidio è stato progettato al fine di garantire efficienza, efficacia e tempestività nelle operazioni doganali connesse allo svolgimento delle Olimpiadi Invernali Milano–Cortina 2026, anche mediante l’adozione di procedure semplificate volte ad agevolare i flussi di merci e mezzi diretti verso le sedi olimpiche e ad assicurare un servizio dedicato ai turisti e ai visitatori degli eventi olimpici in programma nella località alpina.

Rottamazione quinquies al via: dal prospetto informativo all'adesione

10/02/2026 - Dal 20 gennaio 2026 è disponibile il <a target="_blank" title="servizio per presentare la domanda" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/21/rottamazione-quinquies-presentare-domanda-adesione">servizio per presentare la domanda</a> di adesione alla rottamazione quinquies, introdotta dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a>. L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica entro il termine perentorio del 30 aprile 2026.  Al fine di gestire correttamente la procedura è indispensabile acquisire il prospetto informativo per la mappatura analitica dei carichi definibili e il calcolo esatto delle somme dovute. Come fare? Dal 20 gennaio 2026 è disponibile il servizio per presentare la domanda di adesione alla rottamazione quinquies, introdotta dalla legge di Bilancio 2026. L’istanza deve essere trasmessa esclusivamente in via telematica entro il termine perentorio del 30 aprile 2026.  Al fine di gestire correttamente la procedura è indispensabile acquisire il prospetto informativo per la mappatura analitica dei carichi definibili e il calcolo esatto delle somme dovute. Come fare?

Rottamazione quinquies: frazionare le adesioni per ridurre il rischio decadenza

10/02/2026 - La <a target="_blank" title="rottamazione quinquies" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/10/rottamazione-quinquies-via-prospetto-informativo-adesione">rottamazione quinquies</a> (prevista dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) non rappresenta solo una mera opportunità di riduzione del debito, ma impone al contribuente una valutazione qualitativa dei carichi oggetto di definizione agevolata. Il rischio insito nell'accorpare l’intera esposizione in un’unica istanza è la decadenza totale: l'omesso versamento di sole due rate annullerebbe infatti i benefici sull'intero ammontare, ripristinando il debito originario. Per ovviare a tale criticità, è consigliabile il frazionamento delle domande. Questa scomposizione permette di diversificare il rischio di insolvenza, conferendo a ogni piano una propria "vita" autonoma e blindando il risparmio ottenuto su specifiche quote di debito, anche a fronte di future tensioni finanziarie. La rottamazione quinquies (prevista dalla legge n. 199/2025) non rappresenta solo una mera opportunità di riduzione del debito, ma impone al contribuente una valutazione qualitativa dei carichi oggetto di definizione agevolata. Il rischio insito nell'accorpare l’intera esposizione in un’unica istanza è la decadenza totale: l'omesso versamento di sole due rate annullerebbe infatti i benefici sull'intero ammontare, ripristinando il debito originario. Per ovviare a tale criticità, è consigliabile il frazionamento delle domande. Questa scomposizione permette di diversificare il rischio di insolvenza, conferendo a ogni piano una propria "vita" autonoma e blindando il risparmio ottenuto su specifiche quote di debito, anche a fronte di future tensioni finanziarie.

Esoneri contributivi per assunzioni e trasformazioni: a chi si applicano

10/02/2026 - La legge di Bilancio 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) rafforza il sistema degli incentivi all’occupazione, introducendo e rifinanziando una serie di agevolazioni contributive finalizzate a promuovere l’occupazione stabile di donne e giovani, a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare e a ridurre il costo del lavoro nel Mezzogiorno. In particolare, le misure riguardano gli esoneri per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani e lavoratrici svantaggiate, gli incentivi connessi alla trasformazione e rimodulazione dei rapporti di lavoro a tempo parziale per esigenze familiari, nonché le agevolazioni per le assunzioni a termine in sostituzione di lavoratori in congedo parentale o di maternità. La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) rafforza il sistema degli incentivi all’occupazione, introducendo e rifinanziando una serie di agevolazioni contributive finalizzate a promuovere l’occupazione stabile di donne e giovani, a favorire la conciliazione tra vita lavorativa e familiare e a ridurre il costo del lavoro nel Mezzogiorno. In particolare, le misure riguardano gli esoneri per le assunzioni a tempo indeterminato di giovani e lavoratrici svantaggiate, gli incentivi connessi alla trasformazione e rimodulazione dei rapporti di lavoro a tempo parziale per esigenze familiari, nonché le agevolazioni per le assunzioni a termine in sostituzione di lavoratori in congedo parentale o di maternità.

Patente a crediti: quali decurtazioni in caso di lavoro nero?

10/02/2026 - Con la nota n. 609 del 2026 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro Direzione Centrale di Vigilanza è intervenuto fornendo istruzioni operative sulle modalità con le quali verranno effettuate le decurtazioni sulla patente a crediti per le violazioni in materia di lavoro sommerso commesse dal 1° gennaio 2026. Vengono anche individuate le diverse ipotesi in cui è necessario comunicare al datore di lavoro le decurtazioni ed i soggetti predisposti. Con la nota n. 609 del 2026 l’Ispettorato Nazionale del Lavoro Direzione Centrale di Vigilanza è intervenuto fornendo istruzioni operative sulle modalità con le quali verranno effettuate le decurtazioni sulla patente a crediti per le violazioni in materia di lavoro sommerso commesse dal 1° gennaio 2026. Vengono anche individuate le diverse ipotesi in cui è necessario comunicare al datore di lavoro le decurtazioni ed i soggetti predisposti.

Liberi professionisti: ricongiunzione tra Gestione separata ed enti di previdenza

09/02/2026 - Con la circolare n. 15 del 2026 l’INPS interviene in materia di ricongiunzione dei periodi assicurativi tra la Gestione separata e gli enti privati di previdenza obbligatoria dei liberi professionisti, superando il precedente orientamento amministrativo ed allineandosi al consolidato indirizzo giurisprudenziale di legittimità. Il documento chiarisce l’applicabilità della legge n. 45/1990 alle operazioni di ricongiunzione sia in uscita dalla Gestione separata verso le casse professionali, sia in entrata verso la Gestione separata, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e di unificazione della posizione assicurativa. Con la circolare n. 15 del 2026 l’INPS interviene in materia di ricongiunzione dei periodi assicurativi tra la Gestione separata e gli enti privati di previdenza obbligatoria dei liberi professionisti, superando il precedente orientamento amministrativo ed allineandosi al consolidato indirizzo giurisprudenziale di legittimità. Il documento chiarisce l’applicabilità della legge n. 45/1990 alle operazioni di ricongiunzione sia in uscita dalla Gestione separata verso le casse professionali, sia in entrata verso la Gestione separata, nel rispetto dei principi di parità di trattamento e di unificazione della posizione assicurativa.

Derivazione rafforzata: applicazione dell'OIC 34 anche per l'acquirente

05/02/2026 - La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a>. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a>, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 11" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000862131SOMM">OIC 11</a> consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione. La Norma di comportamento AIDC n. 234 chiarisce che il principio di derivazione rafforzata si applica anche ai casi non disciplinati espressamente dagli OIC, purché la soluzione adottata rispetti i postulati dell’OIC 11. L’OIC 34, pur rivolto al venditore per la rilevazione dei ricavi nei contratti complessi, può essere utilizzato anche dall’acquirente per l’analisi e l’allocazione dei costi, anche se ciò non produce rilevazioni simmetriche. In assenza di un principio specifico per l’acquirente, l’OIC 11 consente di definire politiche contabili autonome basate su analogia, postulati di bilancio e, se necessario, principi IFRS coerenti. Fiscalmente, tali politiche sono valide ai fini della derivazione rafforzata se correttamente applicate. Le asimmetrie tra venditore e acquirente non ostacolano il riconoscimento fiscale, salvo generare effetti distorsivi come doppia deduzione o doppia tassazione.

L'OIC 34 si applica anche all'acquirente

05/02/2026 - Secondo la <a target="_blank" title="Norma di Comportamento n. 234" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/02/05/derivazione-rafforzata-applicazione-oic-34-acquirente">Norma di Comportamento n. 234</a> dell’AIDC, quanto previsto dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 34" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000943020SOMM">OIC 34</a> in relazione alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, essendo volto al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può essere esteso, applicando opportune cautele, anche all’acquirente dei beni e servizi, pur in assenza di una perfetta simmetria nelle relative rilevazioni contabili. Vediamo come. Secondo la Norma di Comportamento n. 234 dell’AIDC, quanto previsto dall’OIC 34 in relazione alla rilevazione dei ricavi da parte del cedente o prestatore, essendo volto al rispetto del postulato della rappresentazione sostanziale delle componenti reddituali, può essere esteso, applicando opportune cautele, anche all’acquirente dei beni e servizi, pur in assenza di una perfetta simmetria nelle relative rilevazioni contabili. Vediamo come.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 251R (Revised)

05/02/2026 - Le attestazioni della Direzione. Le attestazioni della Direzione.

Quali sono le quattro condizioni per chiedere il bonus mobili 2026

10/02/2026 - Quali condizioni devono essere rispettate per beneficiare del bonus mobili nel 2026? Grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>), infatti, la detrazione è fruibile anche per gli acquisti che saranno effettuati fino al 31 dicembre 2026. Come nel 2025, il plafond di spesa disponibile nel 2026 è pari a 5.000 euro per unità immobiliare. Quali condizioni devono essere rispettate per beneficiare del bonus mobili nel 2026? Grazie alla proroga disposta dalla legge di Bilancio (legge n. 199/2025), infatti, la detrazione è fruibile anche per gli acquisti che saranno effettuati fino al 31 dicembre 2026. Come nel 2025, il plafond di spesa disponibile nel 2026 è pari a 5.000 euro per unità immobiliare.

Filiera del grano duro: in arrivo 10 milioni di euro

09/02/2026 - Il decreto del 30 ottobre 2025 del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, disciplina criteri e modalità di utilizzo dei 10 milioni di euro destinati alla filiera del grano duro. Le misure mirano a rafforzare l’aggregazione dei produttori, valorizzare i contratti di filiera cerealicoli, migliorare la qualità tramite sementi certificate e sostenere investimenti in tracciabilità e certificazione. Possono richiedere l’aiuto le imprese agricole che, entro il 31 dicembre dell’anno precedente, abbiano sottoscritto contratti di filiera o impegni triennali, anche tramite cooperative o OP. L’aiuto massimo è di 100 euro/ha, riconosciuto fino a 50 ettari e nel limite di 50.000 euro in tre esercizi finanziari, nel rispetto del regime “de minimis” agricolo. L’erogazione avviene previa verifica dei requisiti da parte del soggetto gestore. Le domande saranno presentate tramite applicativo SIAN secondo istruzioni operative emanate entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto. Il decreto del 30 ottobre 2025 del Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste, disciplina criteri e modalità di utilizzo dei 10 milioni di euro destinati alla filiera del grano duro. Le misure mirano a rafforzare l’aggregazione dei produttori, valorizzare i contratti di filiera cerealicoli, migliorare la qualità tramite sementi certificate e sostenere investimenti in tracciabilità e certificazione. Possono richiedere l’aiuto le imprese agricole che, entro il 31 dicembre dell’anno precedente, abbiano sottoscritto contratti di filiera o impegni triennali, anche tramite cooperative o OP. L’aiuto massimo è di 100 euro/ha, riconosciuto fino a 50 ettari e nel limite di 50.000 euro in tre esercizi finanziari, nel rispetto del regime “de minimis” agricolo. L’erogazione avviene previa verifica dei requisiti da parte del soggetto gestore. Le domande saranno presentate tramite applicativo SIAN secondo istruzioni operative emanate entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto.

Eliminazione barriere architettoniche: quale agevolazione disponibile nel 2026?

09/02/2026 - A meno di future proroghe, con il 2025, è terminato il periodo di validità del bonus barriere architettoniche, la detrazione IRPEF e IRES del 75% per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, in alternativa, le persone fisiche possono fruire del bonus ristrutturazioni, confermato dalla <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> al 50% o al 36%. Per le imprese, invece, sono disponibili i contributi a fondo perduto messi a disposizione dall’INAIL ma, a differenza del bonus barriere architettoniche che non richiede la presenza di un disabile nell’immobile, gli incentivi INAIL sono “vincolati” all’assunzione o al reinserimento lavorativo di persone con disabilità da lavoro. Quanto si risparmia? A meno di future proroghe, con il 2025, è terminato il periodo di validità del bonus barriere architettoniche, la detrazione IRPEF e IRES del 75% per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche in edifici già esistenti. Per le spese sostenute dal 1° gennaio 2026, in alternativa, le persone fisiche possono fruire del bonus ristrutturazioni, confermato dalla legge di Bilancio 2026 al 50% o al 36%. Per le imprese, invece, sono disponibili i contributi a fondo perduto messi a disposizione dall’INAIL ma, a differenza del bonus barriere architettoniche che non richiede la presenza di un disabile nell’immobile, gli incentivi INAIL sono “vincolati” all’assunzione o al reinserimento lavorativo di persone con disabilità da lavoro. Quanto si risparmia?

Nel modello CNDCEC la governance partecipativa valorizza la sostenibilità aziendale

10/02/2026 - La social taxonomy propone un approccio innovativo alla sostenibilità sociale, valorizzando il ruolo centrale della governance partecipativa nei processi decisionali aziendali. Il <a target="_blank" title="documento del CNDCEC" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/01/28/tassonomia-sociale-governance-aziendale-finanza-sostenibile-pubblicato-approfondimento-commercialisti">documento del CNDCEC</a> evidenzia come il fattore “G” sia determinante per integrare gli obiettivi ESG nella strategia d’impresa, rafforzando trasparenza, accountability e creazione di valore nel lungo periodo. La governance diventa così il motore operativo per tradurre gli obiettivi sociali in scelte concrete e misurabili. La social taxonomy propone un approccio innovativo alla sostenibilità sociale, valorizzando il ruolo centrale della governance partecipativa nei processi decisionali aziendali. Il documento del CNDCEC evidenzia come il fattore “G” sia determinante per integrare gli obiettivi ESG nella strategia d’impresa, rafforzando trasparenza, accountability e creazione di valore nel lungo periodo. La governance diventa così il motore operativo per tradurre gli obiettivi sociali in scelte concrete e misurabili.

Giovane agricoltore: modifiche ai requisiti richiesti per la qualifica

09/02/2026 - Il decreto 22 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 febbraio 2026, modifica il decreto 23 dicembre 2022 in materia di requisiti per la definizione di giovane agricoltore. La principale novità riguarda il requisito formativo o professionale: è ora sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado accompagnato da un corso di almeno 150 ore con esame finale su temi agroalimentari, ambientali o sociali, oppure un’esperienza lavorativa triennale documentata da almeno 104 giornate annue di iscrizione previdenziale agricola, oppure la partecipazione con esito positivo a interventi di cooperazione per il ricambio generazionale. Viene inoltre ridefinita la tempistica per la presentazione dei requisiti all’organismo pagatore, fissata al 30 settembre dell’anno di domanda per i requisiti specifici del giovane agricoltore. L’assenza di uno solo dei requisiti comporta l’inammissibilità della domanda. Le modifiche si applicano a partire dalla domanda 2026. Il decreto 22 dicembre 2025 del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 9 febbraio 2026, modifica il decreto 23 dicembre 2022 in materia di requisiti per la definizione di giovane agricoltore. La principale novità riguarda il requisito formativo o professionale: è ora sufficiente il diploma di scuola secondaria di primo grado accompagnato da un corso di almeno 150 ore con esame finale su temi agroalimentari, ambientali o sociali, oppure un’esperienza lavorativa triennale documentata da almeno 104 giornate annue di iscrizione previdenziale agricola, oppure la partecipazione con esito positivo a interventi di cooperazione per il ricambio generazionale. Viene inoltre ridefinita la tempistica per la presentazione dei requisiti all’organismo pagatore, fissata al 30 settembre dell’anno di domanda per i requisiti specifici del giovane agricoltore. L’assenza di uno solo dei requisiti comporta l’inammissibilità della domanda. Le modifiche si applicano a partire dalla domanda 2026.

Semplificazione ESRS: le osservazioni di Assonime sulla revisione EFRAG

09/02/2026 - Assonime, con il Position Paper n. 1/2026 pubblicato il 9 febbraio 2026, analizza il parere tecnico diffuso da EFRAG nel dicembre 2025 sulla semplificazione degli ESRS, in vista dell’adozione dell’Atto Delegato da parte della Commissione europea. Pur riconoscendo alcuni miglioramenti, Assonime ritiene che la revisione non risolva criticità rilevanti. La prima riguarda l’introduzione del principio di fair presentation, non previsto dalla normativa primaria e difficilmente applicabile in un contesto basato sulla doppia materialità e su un approccio multi‑stakeholder, con il rischio di ampliare responsabilità e oneri informativi. Assonime propone tre alternative: eliminare temporaneamente il principio, privilegiare i “primary users” nell’analisi di materialità o limitarne l’applicazione ai soli “primary users”. La seconda criticità riguarda l’obbligo di comunicare gli effetti finanziari attesi, ritenuto prematuro e rischioso; Assonime propone quindi di renderlo volontario fino allo sviluppo di metodologie affidabili. Il documento mira complessivamente a rafforzare la semplificazione degli ESRS. Assonime, con il Position Paper n. 1/2026 pubblicato il 9 febbraio 2026, analizza il parere tecnico diffuso da EFRAG nel dicembre 2025 sulla semplificazione degli ESRS, in vista dell’adozione dell’Atto Delegato da parte della Commissione europea. Pur riconoscendo alcuni miglioramenti, Assonime ritiene che la revisione non risolva criticità rilevanti. La prima riguarda l’introduzione del principio di fair presentation, non previsto dalla normativa primaria e difficilmente applicabile in un contesto basato sulla doppia materialità e su un approccio multi‑stakeholder, con il rischio di ampliare responsabilità e oneri informativi. Assonime propone tre alternative: eliminare temporaneamente il principio, privilegiare i “primary users” nell’analisi di materialità o limitarne l’applicazione ai soli “primary users”. La seconda criticità riguarda l’obbligo di comunicare gli effetti finanziari attesi, ritenuto prematuro e rischioso; Assonime propone quindi di renderlo volontario fino allo sviluppo di metodologie affidabili. Il documento mira complessivamente a rafforzare la semplificazione degli ESRS.

Quotidiano Giuridico

La donazione che non torna più indietro

10/02/2026 - Tra favor circulationis e rischio di nuove iniquità intrafamiliari

Troppo rumore dall'oratorio, scatta il risarcimento per i vicini

10/02/2026 -

Il Tribunale di Palermo, sentenza 25 novembre 2025, si occupa di una situazione piuttosto comune in molti centri storici, in cui i campetti degli oratori si trovano ormai “incastrati” tra numerose abitazioni. Cosa fare, dunque, se il baccano prodotto diventa eccessivo?

Invenzione ovvia: limitazione inefficace e nullità ex tunc nonostante la rinuncia

10/02/2026 -

Un'invenzione deve fondarsi sulla soluzione di un problema tecnico non ancora risolto ed apportare un progresso rispetto alla tecnica preesistente che non sia una semplice applicazione di principi già noti. In ogni caso, la declaratoria di nullità della privativa ha effetti ex tunc (retroattivi), a differenza della rinuncia che opera ex nunc. La pronuncia di nullità, ai sensi dell'art. 77 c.p.i., permette infatti di rimuovere gli effetti della privativa sin dalla sua origine, accertando l'insussistenza del diritto anche per il periodo anteriore alla rinuncia. Questo è in sostanza quanto deciso dal Tribunale di Ancona con la sentenza 16 dicembre 2026, n. 2106.

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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