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IPSOA Quotidiano

Lavoratore transfrontaliero residente in Francia dalla Banca d'Italia: il trattamento fiscale

02/07/2026 - Con la risposta a interpello n. 132 del 2 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ricadono nell'ambito applicativo dell'articolo 19, paragrafo 1, del Trattato tra Italia e Francia per evitare le doppie imposizioni, tutti gli emolumenti erogati da enti di diritto pubblico (con l'eccezione di quelli che svolgono attività industriale o commerciale) a fronte della prestazione di <strong>un'attività di lavoro alle dipendenze di tali enti.</strong> Con la risposta a interpello n. 132 del 2 luglio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che ricadono nell'ambito applicativo dell'articolo 19, paragrafo 1, del Trattato tra Italia e Francia per evitare le doppie imposizioni, tutti gli emolumenti erogati da enti di diritto pubblico (con l'eccezione di quelli che svolgono attività industriale o commerciale) a fronte della prestazione di un'attività di lavoro alle dipendenze di tali enti.

Commercialisti: Antonio Tuccillo alla FNC e Maurizio Masini alla Fondazione nazionale – Formazione

02/07/2026 - Con un comunicato stampa del 2 luglio 2026, il CNDCEC ha reso noto di aver nominato i vertici delle due Fondazioni nazionali della categoria. In particolare: Antonio Tuccillo è stato confermato alla guida della Fondazione nazionale dei commercialisti e Maurizio Masini guiderà la Fondazione nazionale – Formazione. Con un comunicato stampa del 2 luglio 2026, il CNDCEC ha reso noto di aver nominato i vertici delle due Fondazioni nazionali della categoria. In particolare: Antonio Tuccillo è stato confermato alla guida della Fondazione nazionale dei commercialisti e Maurizio Masini guiderà la Fondazione nazionale – Formazione.

Conferimento d'azienda in S.r.l. già partecipate dal conferente: quale regime fiscale?

02/07/2026 - Con la Norma di Comportamento n. 238 del 2 luglio 2026, l’AIDC ha chiarito che le partecipazioni acquisite per effetto di un conferimento d’azienda si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita, a prescindere dalla forma giuridica della società conferitaria (società a responsabilità limitata o società per azioni) e dalla circostanza che, prima del conferimento, il conferente fosse o meno già socio della conferitaria. Con la Norma di Comportamento n. 238 del 2 luglio 2026, l’AIDC ha chiarito che le partecipazioni acquisite per effetto di un conferimento d’azienda si considerano iscritte come immobilizzazioni finanziarie nei bilanci in cui risultavano iscritti i beni dell’azienda conferita, a prescindere dalla forma giuridica della società conferitaria (società a responsabilità limitata o società per azioni) e dalla circostanza che, prima del conferimento, il conferente fosse o meno già socio della conferitaria.

Malattia a pagamento diretto: comunicazioni digitali sul nuovo Sportello online

02/07/2026 - Con il messaggio n. 2207 del 2026, l'INPS compie un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi rivolti ai cittadini, introducendo lo "Sportello malattia a pagamento diretto", il nuovo applicativo dedicato ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno diritto alla corresponsione diretta dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto. Il servizio consente di trasmettere online tutte le informazioni necessarie per la definizione della pratica, integrando i dati anagrafici, lavorativi e di pagamento con quelli già presenti negli archivi dell'INPS e superando definitivamente il modello cartaceo SR188. Con il messaggio n. 2207 del 2026, l'INPS compie un ulteriore passo nel processo di digitalizzazione dei servizi rivolti ai cittadini, introducendo lo "Sportello malattia a pagamento diretto", il nuovo applicativo dedicato ai lavoratori dipendenti del settore privato che hanno diritto alla corresponsione diretta dell'indennità economica di malattia da parte dell'Istituto. Il servizio consente di trasmettere online tutte le informazioni necessarie per la definizione della pratica, integrando i dati anagrafici, lavorativi e di pagamento con quelli già presenti negli archivi dell'INPS e superando definitivamente il modello cartaceo SR188.

Rinnovo CCNL: l'adeguamento retributivo sale al 50% dell'IPCA

02/07/2026 - Cambiano le regole per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali previste dal decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a> convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>). La legge di conversione prevede che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i 9 mesi (prima 12) successivi alla naturale scadenza, in assenza di diversa pattuizione contrattuale, le retribuzioni dovranno essere adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria retributivo, pari al 50% (prima 30%) dell’IPCA. Viene, inoltre, estesa la platea dei settori per i quali la norma riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la misura dell’adeguamento in base a indicatori economici settoriali: non più i soli settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi ma anche settori a cui appartengono soggetti che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie. Cambiano le regole per il rinnovo dei contratti collettivi nazionali previste dal decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026 convertito in legge n. 112/2026). La legge di conversione prevede che in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi entro i 9 mesi (prima 12) successivi alla naturale scadenza, in assenza di diversa pattuizione contrattuale, le retribuzioni dovranno essere adeguate, a titolo di anticipazione forfettaria retributivo, pari al 50% (prima 30%) dell’IPCA. Viene, inoltre, estesa la platea dei settori per i quali la norma riconosce alla contrattazione collettiva la possibilità di stabilire la misura dell’adeguamento in base a indicatori economici settoriali: non più i soli settori caratterizzati da elevata stagionalità e variabilità dei ricavi ma anche settori a cui appartengono soggetti che erogano prestazioni sanitarie e sociosanitarie.

Tirocini extracurriculari: la durata massima non può superare il limite di 12 mesi

02/07/2026 - La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 622026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001003337SOMM">D.L. n. 62/2026</a>, convertito in <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1122026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001007292SOMM">legge n. 112/2026</a>) ha definito la durata massima dei tirocini extracurriculari che, fermo restando gli altri limiti previsti dalla legislazione vigente in materia, non possono eccedere il limite di 12 mesi complessivi per ciascun gruppo di imprese. Come funziona l’istituto del tirocinio? Quali sono le sanzioni in caso di utilizzo fraudolento? La legge di conversione del decreto Lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026, convertito in legge n. 112/2026) ha definito la durata massima dei tirocini extracurriculari che, fermo restando gli altri limiti previsti dalla legislazione vigente in materia, non possono eccedere il limite di 12 mesi complessivi per ciascun gruppo di imprese. Come funziona l’istituto del tirocinio? Quali sono le sanzioni in caso di utilizzo fraudolento?

ESAP: pubblicata la valutazione EFRAG sul modello informativo volontario per PMI e startup

30/06/2026 - La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello. La relazione di valutazione pubblicata da EFRAG il 30 giugno 2026 evidenzia che l’interesse delle parti interessate verso il modello informativo volontario per PMI e startup dell’ESAP è troppo limitato per renderlo uno strumento efficace. La valutazione si basa su attività di sensibilizzazione con oltre 100 interlocutori e sui commenti ricevuti durante la consultazione pubblica del 2 aprile 2026. L’interesse proviene soprattutto da investitori di piccole dimensioni, consulenti IPO e operatori che svolgono ricerche internazionali su startup e scale‑up. Al contrario, banche, assicurazioni, fondi pensione, grandi fondi di private equity, venture capital avanzati e principali consulenti M&A non ritengono utile il modello.

IAS 28: l'IASB pubblica emendamenti che chiariscono l'opzione del fair value

26/06/2026 - L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract L’IASB ha pubblicato modifiche mirate allo IAS 28 per chiarire quali investimenti in società collegate e joint venture possano essere valutati al fair value. Gli emendamenti rispondono alle segnalazioni delle parti interessate emerse durante la preparazione all’adozione dell’IFRS 18 Presentazione e informativa nel bilancio, che avevano evidenziato interpretazioni divergenti sull’interazione tra i nuovi requisiti informativi e l’opzione del fair value prevista dallo IAS 28, con impatti diretti sulla classificazione di ricavi e costi nel conto economico. L’intervento dello IASB è stato tempestivo e volutamente circoscritto, al fine di garantire coerenza applicativa senza modificare le prassi consolidate né generare effetti indesiderati in altre aree degli IFRS. Le modifiche si applicano contestualmente alla prima adozione dell’IFRS 18.abstract

Connettività reporting: la posizione dell'OIC nella consultazione EFRAG

25/06/2026 - Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione. Con un comunicato del 25 giugno 2026, l’OIC ha reso noto di aver risposto alla consultazione avviata dall’EFRAG sulla connettività tra informativa finanziaria e di sostenibilità. Pur riconoscendo l’importanza del tema per migliorare coerenza e trasparenza del reporting, l’OIC ha evidenziato alcune esigenze di approfondimento. In particolare, propone di aggiornare la ricerca quando le imprese avranno maturato maggiore esperienza operativa nella rendicontazione di sostenibilità, così da basare le future scelte regolamentari su dati più solidi. Chiede inoltre di posticipare gli adempimenti sugli Anticipated Financial Effects fino alla definizione di metodologie adeguate, auspicando una collaborazione tra EFRAG e IFRS Foundation. Infine, suggerisce di delimitare le informazioni da includere nelle note al bilancio, riservandovi solo dati finanziari supportati da evidenze oggettive e collocando le altre informazioni nella relazione sulla gestione.

Tutela delle Commercialiste: confermato il contributo per la violenza di genere

02/07/2026 - La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con un comunicato del 2 luglio 2026, conferma il rinnovo del contributo destinato alle professioniste che affrontano situazioni di particolare fragilità legate alla violenza di genere. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio impegno dell’Ente a tutela delle iscritte, mira a sostenere percorsi di protezione, autonomia personale e continuità dell’attività professionale. Il contributo è rivolto alle commercialiste iscritte o titolari di pensione di inabilità che abbiano intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza o avviato azioni giudiziarie a propria tutela. L’erogazione, definita caso per caso dal Consiglio di Amministrazione, può integrare il “Reddito di Libertà” previsto dalla normativa statale. Le domande devono essere presentate tramite l’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta, a partire dal 1^ luglio 2026 e non oltre il 30 giugno 2027. La Cassa Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, con un comunicato del 2 luglio 2026, conferma il rinnovo del contributo destinato alle professioniste che affrontano situazioni di particolare fragilità legate alla violenza di genere. L’iniziativa, che si inserisce nel più ampio impegno dell’Ente a tutela delle iscritte, mira a sostenere percorsi di protezione, autonomia personale e continuità dell’attività professionale. Il contributo è rivolto alle commercialiste iscritte o titolari di pensione di inabilità che abbiano intrapreso un percorso di fuoriuscita dalla violenza o avviato azioni giudiziarie a propria tutela. L’erogazione, definita caso per caso dal Consiglio di Amministrazione, può integrare il “Reddito di Libertà” previsto dalla normativa statale. Le domande devono essere presentate tramite l’apposito modulo, corredato dalla documentazione richiesta, a partire dal 1^ luglio 2026 e non oltre il 30 giugno 2027.

Strutture ricettive: proroga al 31 agosto 2026 per la realizzazione degli investimenti PNRR

01/07/2026 - Il Ministero del Turismo segnala che il decreto‑legge 26 giugno 2026, n. 107 interviene sulla disciplina del Fondo rotativo imprese per il turismo, prorogando al 31 agosto 2026 il termine previsto per la realizzazione degli investimenti finanziati. La modifica, introdotta dall’articolo 4, sostituisce la precedente scadenza del 30 giugno 2026 e mira a garantire la piena attuazione degli interventi infrastrutturali collegati al PNRR, favorendo il potenziamento delle strutture ricettive. La proroga consente alle imprese di completare progetti orientati a riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale del comparto turistico. Le aziende interessate potranno richiedere l’estensione del termine tramite la piattaforma di INVITALIA S.p.A., assicurando continuità agli investimenti e maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni. Il Ministero del Turismo segnala che il decreto‑legge 26 giugno 2026, n. 107 interviene sulla disciplina del Fondo rotativo imprese per il turismo, prorogando al 31 agosto 2026 il termine previsto per la realizzazione degli investimenti finanziati. La modifica, introdotta dall’articolo 4, sostituisce la precedente scadenza del 30 giugno 2026 e mira a garantire la piena attuazione degli interventi infrastrutturali collegati al PNRR, favorendo il potenziamento delle strutture ricettive. La proroga consente alle imprese di completare progetti orientati a riqualificazione energetica, sostenibilità ambientale e innovazione digitale del comparto turistico. Le aziende interessate potranno richiedere l’estensione del termine tramite la piattaforma di INVITALIA S.p.A., assicurando continuità agli investimenti e maggiore efficacia nell’utilizzo delle agevolazioni.

ON - Oltre Nuove imprese a tasso zero: dal 1° luglio 2026 solo con finanziamento a tasso agevolato

01/07/2026 - Dal 1° luglio 2026 l’incentivo “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” prevede esclusivamente il finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse per il contributo a fondo perduto. La misura resta operativa in tutta Italia e continua a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, con domanda da presentare tramite la piattaforma digitale Invitalia e valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il nuovo assetto punta a garantire continuità allo strumento, orientando l’agevolazione verso un modello finanziario stabile e accessibile. L’intervento si conferma centrale nelle politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile e femminile, favorendo investimenti in attività produttive, servizi e innovazione. Dal 1° luglio 2026 l’incentivo “ON – Oltre Nuove imprese a tasso zero” prevede esclusivamente il finanziamento agevolato, a seguito dell’esaurimento delle risorse per il contributo a fondo perduto. La misura resta operativa in tutta Italia e continua a sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese, con domanda da presentare tramite la piattaforma digitale Invitalia e valutazione secondo l’ordine cronologico di arrivo. Il nuovo assetto punta a garantire continuità allo strumento, orientando l’agevolazione verso un modello finanziario stabile e accessibile. L’intervento si conferma centrale nelle politiche di supporto all’imprenditorialità giovanile e femminile, favorendo investimenti in attività produttive, servizi e innovazione.

Canale Russia Today: il divieto di diffondere i contenuti si applica anche al sito Internet

02/07/2026 - Nella sentenza del 2 luglio 2026, causa C‑67/25, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea chiarisce la portata del divieto di diffondere i contenuti del canale Russia Today, stabilendo che esso si applica anche ai siti Internet accessibili gratuitamente al pubblico. La Corte afferma che la qualificazione di «operatore» comprende chiunque renda disponibili i contenuti vietati, indipendentemente dalla natura economica dell’attività, dall’assenza di scopo di lucro o dalle modalità di finanziamento del sito. È inoltre irrilevante la portata o la durata della diffusione. Tale interpretazione, secondo la Corte, è necessaria per garantire l’efficacia delle misure restrittive adottate dall’Unione nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina, impedendo la circolazione della propaganda e tutelando l’ordine pubblico e la sicurezza dell’Unione. Nella sentenza del 2 luglio 2026, causa C‑67/25, la Corte di Giustizia dell’Unione Europea chiarisce la portata del divieto di diffondere i contenuti del canale Russia Today, stabilendo che esso si applica anche ai siti Internet accessibili gratuitamente al pubblico. La Corte afferma che la qualificazione di «operatore» comprende chiunque renda disponibili i contenuti vietati, indipendentemente dalla natura economica dell’attività, dall’assenza di scopo di lucro o dalle modalità di finanziamento del sito. È inoltre irrilevante la portata o la durata della diffusione. Tale interpretazione, secondo la Corte, è necessaria per garantire l’efficacia delle misure restrittive adottate dall’Unione nel contesto dell’aggressione russa contro l’Ucraina, impedendo la circolazione della propaganda e tutelando l’ordine pubblico e la sicurezza dell’Unione.

Google: la Corte UE conferma la sanzione per abuso di posizione dominante

02/07/2026 - La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella sentenza del 2 luglio 2026 nella causa C‑738/22, conferma integralmente l’ammenda inflitta a Google per abuso di posizione dominante nel sistema Android, respingendo l’impugnazione proposta da Google e Alphabet contro la decisione del Tribunale. La Corte ritiene corretta la valutazione degli effetti anticoncorrenziali delle condizioni di preinstallazione delle applicazioni, riconoscendo che tali pratiche rafforzavano il vantaggio competitivo del motore di ricerca e del browser dell’ecosistema Google. Conferma inoltre la legittimità dell’analisi sugli accordi antiframmentazione, ritenuti idonei a limitare gli sbocchi delle versioni Android non compatibili e a consolidare la posizione dominante dell’impresa. La Corte valida anche il rigetto delle giustificazioni oggettive addotte da Google e la qualificazione dell’infrazione come unica e continuata, nonché l’esercizio della competenza del Tribunale nella rideterminazione dell’ammenda. La Corte di Giustizia dell’Unione Europea, nella sentenza del 2 luglio 2026 nella causa C‑738/22, conferma integralmente l’ammenda inflitta a Google per abuso di posizione dominante nel sistema Android, respingendo l’impugnazione proposta da Google e Alphabet contro la decisione del Tribunale. La Corte ritiene corretta la valutazione degli effetti anticoncorrenziali delle condizioni di preinstallazione delle applicazioni, riconoscendo che tali pratiche rafforzavano il vantaggio competitivo del motore di ricerca e del browser dell’ecosistema Google. Conferma inoltre la legittimità dell’analisi sugli accordi antiframmentazione, ritenuti idonei a limitare gli sbocchi delle versioni Android non compatibili e a consolidare la posizione dominante dell’impresa. La Corte valida anche il rigetto delle giustificazioni oggettive addotte da Google e la qualificazione dell’infrazione come unica e continuata, nonché l’esercizio della competenza del Tribunale nella rideterminazione dell’ammenda.

Imprese storiche italiane: riaprono le iscrizioni al Registro

02/07/2026 - Unioncamere, con un comunicato del 2 luglio 2026, ricorda che il Registro delle imprese storiche italiane è disponibile online da quindici anni e continua a valorizzare le realtà imprenditoriali che hanno superato il secolo di attività, riconoscendone il ruolo nella storia economica e culturale del Paese. Istituito nel 2011 in collaborazione con le Camere di commercio, il Registro promuove le imprese che, attraverso la loro longevità, testimoniano continuità, capacità di adattamento e contributo allo sviluppo nazionale. Per ampliare la partecipazione, Unioncamere ha riaperto le iscrizioni entro il 30 settembre 2026 per le imprese che hanno compiuto 100 anni al 31 dicembre 2025 e fino al 31 luglio 2027 per le imprese che matureranno i 100 anni al 31 dicembre 2026. Unioncamere, con un comunicato del 2 luglio 2026, ricorda che il Registro delle imprese storiche italiane è disponibile online da quindici anni e continua a valorizzare le realtà imprenditoriali che hanno superato il secolo di attività, riconoscendone il ruolo nella storia economica e culturale del Paese. Istituito nel 2011 in collaborazione con le Camere di commercio, il Registro promuove le imprese che, attraverso la loro longevità, testimoniano continuità, capacità di adattamento e contributo allo sviluppo nazionale. Per ampliare la partecipazione, Unioncamere ha riaperto le iscrizioni entro il 30 settembre 2026 per le imprese che hanno compiuto 100 anni al 31 dicembre 2025 e fino al 31 luglio 2027 per le imprese che matureranno i 100 anni al 31 dicembre 2026.

Quotidiano Giuridico

Il DL 100/2026 mette in pausa la "rivoluzione" dei tribunali

02/07/2026 -

L’art. 3 del D.L. n. 100/2026 interviene con una serie di proroghe strategiche su tre nodi cruciali del sistema giustizia italiano: la collegialità del GIP per le custodie cautelari, la messa in sicurezza delle sale server per le intercettazioni e l’istituzione del Tribunale delle persone, dei minori e della famiglia. Attraverso il differimento dei rispettivi regimi transitori al 2027, il decreto d’urgenza fotografa lo scostamento tra le ambizioni riformatrici della legislazione recente (Riforme Nordio e Cartabia) e la realtà materiale degli uffici giudiziari. Il rinvio, indispensabile per evitare il collasso organizzativo dovuto a carenze di organico e ritardi tecnologici, evidenzia il ricorso patologico alla legislazione di proroga.

Successione e divisione: cassata l'assegnazione del bene a un coerede non richiesta

02/07/2026 -

La Cassazione civile, sez. II, sentenza 4 giugno 2026 n. 17988 ha disposto che “l’attribuzione di un bene indivisibile richiede, quale imprescindibile presupposto, l’istanza dell’interessato”.

Bonifiche ambientali: i criteri di imputazione della responsabilità tra gruppi societari e persone fisiche

02/07/2026 - Il Consiglio di Stato riafferma la centralità del principio di personalità della responsabilità e della distinzione tra persona giuridica e organi sociali (sentenze nn. 4240-4250)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

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Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

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Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

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