AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
Prodotti in evidenza
IPSOA Quotidiano
Integrazione POS-RT: quando scatta la tolleranza del 5%
03/09/2026 - Il <a target="_blank" title="decreto correttivo Omnibus" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">decreto correttivo Omnibus</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 33" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587ART96">art. 33</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1482026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. 148/2026</a>) ha introdotto una franchigia di tolleranza pari al 5% tesa ad attenuare il regime sanzionatorio applicabile ai disallineamenti tra scontrini elettronici e transazioni registrate dai terminali di pagamento. Tale causa di non punibilità, tuttavia, trova applicazione esclusivamente per le discrepanze formali di memorizzazione e trasmissione dei dati di cassa. Nessuna riduzione è invece prevista per l'omesso collegamento dei dispositivi, che continua a essere soggetto a una pesante sanzione. Il decreto correttivo Omnibus (art. 33, D.Lgs. 148/2026) ha introdotto una franchigia di tolleranza pari al 5% tesa ad attenuare il regime sanzionatorio applicabile ai disallineamenti tra scontrini elettronici e transazioni registrate dai terminali di pagamento. Tale causa di non punibilità, tuttavia, trova applicazione esclusivamente per le discrepanze formali di memorizzazione e trasmissione dei dati di cassa. Nessuna riduzione è invece prevista per l'omesso collegamento dei dispositivi, che continua a essere soggetto a una pesante sanzione.
Cooperative: la percentuale di mutualità guida l'applicazione degli ISA per il periodo d'imposta 2025
03/09/2026 - Per le cooperative, la verifica della percentuale di mutualità assume un ruolo determinante ai fini degli ISA per il periodo d'imposta 2025. Le cooperative a mutualità pura, che operano esclusivamente nei confronti dei soci, associati o utenti raggiungendo una mutualità del 100%, sono escluse dall’applicazione degli indici. Le società cooperative e consortili a mutualità prevalente, invece, non beneficiano dell’esclusione e applicano gli ISA approvati per l’attività svolta; tuttavia, ai fini della determinazione del punteggio di affidabilità fiscale, rilevano solo i componenti positivi e negativi di reddito derivanti da operazioni effettuate nei confronti di soggetti terzi. Ciò può portare all’attribuzione di un punteggio ISA non pienamente rappresentativo della complessiva attività esercitata. In questo caso soccorre il campo “Note aggiuntive” del modello ISA. Per le cooperative, la verifica della percentuale di mutualità assume un ruolo determinante ai fini degli ISA per il periodo d'imposta 2025. Le cooperative a mutualità pura, che operano esclusivamente nei confronti dei soci, associati o utenti raggiungendo una mutualità del 100%, sono escluse dall’applicazione degli indici. Le società cooperative e consortili a mutualità prevalente, invece, non beneficiano dell’esclusione e applicano gli ISA approvati per l’attività svolta; tuttavia, ai fini della determinazione del punteggio di affidabilità fiscale, rilevano solo i componenti positivi e negativi di reddito derivanti da operazioni effettuate nei confronti di soggetti terzi. Ciò può portare all’attribuzione di un punteggio ISA non pienamente rappresentativo della complessiva attività esercitata. In questo caso soccorre il campo “Note aggiuntive” del modello ISA.
Commercialisti: esonero dallo svolgimento della formazione anche per gli assessori
02/09/2026 - Con il Pronto Ordini n. 20 del 31 agosto 2026 il CNDCEC ha chiarito che l’esonero dallo svolgimento della formazione per l’assunzione di cariche pubbliche “elettive” deve essere applicato anche agli iscritti all’Albo dei commercialisti nominati alla carica di assessore, pur trattandosi di una carica pubblica non elettiva. Con il Pronto Ordini n. 20 del 31 agosto 2026 il CNDCEC ha chiarito che l’esonero dallo svolgimento della formazione per l’assunzione di cariche pubbliche “elettive” deve essere applicato anche agli iscritti all’Albo dei commercialisti nominati alla carica di assessore, pur trattandosi di una carica pubblica non elettiva.
Sicurezza sul lavoro: perchè il ruolo di RLS è incompatibile con quello di Ufficiale di Polizia Giudiziaria
03/09/2026 - È incompatibile il ruolo di RLS nelle Aziende sanitarie con quello di Ufficiale di Polizia Giudiziaria svolto nell’ambito delle funzioni di vigilanza. Il chiarimento arriva dalla Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che, nell’interpello n. 2/2026, evidenzia le ragioni del diniego fondate sui principi di imparzialità, terzietà e separazione delle funzioni previsti dall’ordinamento. È incompatibile il ruolo di RLS nelle Aziende sanitarie con quello di Ufficiale di Polizia Giudiziaria svolto nell’ambito delle funzioni di vigilanza. Il chiarimento arriva dalla Commissione per gli Interpelli del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali che, nell’interpello n. 2/2026, evidenzia le ragioni del diniego fondate sui principi di imparzialità, terzietà e separazione delle funzioni previsti dall’ordinamento.
Welfare aziendale: ampliata la platea dei familiari beneficiari dopo il decreto correttivo Omnibus
03/09/2026 - Il decreto correttivo Omnibus amplia nuovamente la platea dei familiari che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per il welfare aziendale. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1482026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001010587SOMM">D.Lgs. n. 148/2026</a> supera infatti le limitazioni introdotte dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. n. 192/2025</a> e ricomprende tra i familiari fiscalmente rilevanti fratelli, suoceri, generi, nuore e genitori non conviventi con il contribuente. Quali sono le novità e gli effetti operativi per imprese e lavoratori? Il decreto correttivo Omnibus amplia nuovamente la platea dei familiari che possono beneficiare delle agevolazioni fiscali previste per il welfare aziendale. Il D.Lgs. n. 148/2026 supera infatti le limitazioni introdotte dal D.Lgs. n. 192/2025 e ricomprende tra i familiari fiscalmente rilevanti fratelli, suoceri, generi, nuore e genitori non conviventi con il contribuente. Quali sono le novità e gli effetti operativi per imprese e lavoratori?
Welfare aziendale: via libera ai rimborsi per istruzione e assistenza ai familiari
02/09/2026 - Nuove aperture sul fronte del welfare aziendale. Con due recenti risposte a interpello, l’Agenzia delle Entrate amplia le possibilità di rimborso per i dipendenti: dalle spese di istruzione dei figli, anche se materialmente pagate dal coniuge, ai costi di assistenza e ricovero in RSA per familiari anziani o non autosufficienti, anche non conviventi. Chiarimenti che rendono i piani di welfare ancora più interessanti per aziende e lavoratori, ma che richiedono particolare attenzione alla loro corretta formalizzazione, alla documentazione delle spese e al divieto di duplicazione dei benefici fiscali. Nuove aperture sul fronte del welfare aziendale. Con due recenti risposte a interpello, l’Agenzia delle Entrate amplia le possibilità di rimborso per i dipendenti: dalle spese di istruzione dei figli, anche se materialmente pagate dal coniuge, ai costi di assistenza e ricovero in RSA per familiari anziani o non autosufficienti, anche non conviventi. Chiarimenti che rendono i piani di welfare ancora più interessanti per aziende e lavoratori, ma che richiedono particolare attenzione alla loro corretta formalizzazione, alla documentazione delle spese e al divieto di duplicazione dei benefici fiscali.
Micro e piccole imprese: cosa cambia con il nuovo OIC
03/09/2026 - La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la <a target="_blank" title="bozza di un nuovo principio contabile" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza di un nuovo principio contabile</a> specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società. La necessità di introdurre regole semplificate per la redazione del bilancio d’esercizio delle micro e delle piccole imprese, rispetto a quanto previsto dagli OIC oggi in vigore, ha prodotto la bozza di un nuovo principio contabile specificamente dedicato a queste società (che, è bene ricordare, rappresentano circa il 96% delle società italiane). La semplificazione riguarda fattispecie in cui è possibile conseguire risultati informativi sostanzialmente equivalenti con quelli derivanti dall’applicazione delle regole ordinarie, riducendo però gli oneri amministrativi per le società.
Il nuovo OIC 5 delinea il bilancio finale di liquidazione
02/09/2026 - In base al <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a>, il bilancio finale di liquidazione è redatto dai liquidatori al termine della procedura liquidatoria, con indicazione della parte della divisione dell’attivo spettante a ciascun socio. La struttura e composizione del bilancio finale ricalcano quella indicata per i bilanci intermedi di liquidazione: lo stato patrimoniale contiene l’indicazione delle voci inerenti alle disponibilità liquide nell’attivo e l’importo da distribuire ai soci nel passivo; il conto economico è riferito alla frazione del periodo che intercorre tra la data di chiusura dell’ultimo bilancio intermedio di liquidazione e la data di completamento delle attività liquidatorie. In base al nuovo principio contabile OIC 5, il bilancio finale di liquidazione è redatto dai liquidatori al termine della procedura liquidatoria, con indicazione della parte della divisione dell’attivo spettante a ciascun socio. La struttura e composizione del bilancio finale ricalcano quella indicata per i bilanci intermedi di liquidazione: lo stato patrimoniale contiene l’indicazione delle voci inerenti alle disponibilità liquide nell’attivo e l’importo da distribuire ai soci nel passivo; il conto economico è riferito alla frazione del periodo che intercorre tra la data di chiusura dell’ultimo bilancio intermedio di liquidazione e la data di completamento delle attività liquidatorie.
Intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari: in GU le nuove disposizioni sul bilancio
28/08/2026 - Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a>; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa. Il provvedimento della Banca d’Italia del 5 agosto 2026, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 199/2026, introduce le nuove disposizioni sul bilancio degli intermediari IFRS diversi dagli intermediari bancari. Le regole entrano in vigore: dal 31 dicembre 2026 per gli emendamenti relativi ai nuovi requisiti di informativa derivanti dalle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7; dal 31 dicembre 2027 per gli ulteriori emendamenti, inclusi quelli connessi all’adozione dell’IFRS 18.Dal 2027 sono abrogate le disposizioni del provvedimento del 17 novembre 2022, che continuano ad applicarsi ai bilanci 2026, integrate dagli aggiornamenti informativi su redditività complessiva, impatti degli eventi contingenti sui flussi contrattuali, patrimonio e bilancio consolidato. Le nuove regole mirano ad allineare la rendicontazione degli intermediari IFRS all’evoluzione degli standard internazionali, rafforzando trasparenza e coerenza informativa.
Sviluppo competenze specialistiche delle PMI: nuove domande dal 10 settembre 2026
03/09/2026 - Apre il 10 settembre 2026 il secondo sportello del bando “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La misura finanzia PMI che operano sul territorio italiano e sono dotate di almeno una sede secondaria nel Mezzogiorno. Prevede contributi a fondo perduto per percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Le domande possono essere presentate fino al 21 dicembre 2026. Quali sono i requisiti richiesti ai beneficiari per poter fare domanda e quali ambiti di intervento possono coprire le iniziative di formazione? Apre il 10 settembre 2026 il secondo sportello del bando “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. La misura finanzia PMI che operano sul territorio italiano e sono dotate di almeno una sede secondaria nel Mezzogiorno. Prevede contributi a fondo perduto per percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Le domande possono essere presentate fino al 21 dicembre 2026. Quali sono i requisiti richiesti ai beneficiari per poter fare domanda e quali ambiti di intervento possono coprire le iniziative di formazione?
DOP e IGP: quando e come presentare le domande per i contributi 2026
03/09/2026 - Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato il <a target="_blank" title="decreto ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/26/dop-igp-stabilite-modalita-termini-presentazione-contributi-destinati-valorizzazione-prodotti">decreto ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404</a> che definisce criteri e modalità per la concessione dei contributi 2026 destinati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP. La misura si rivolge ai consorzi di tutela e prevede contributi fino a 250.000 euro per beneficiario. Quando e come presentare le domande? Il Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha pubblicato il decreto ministeriale 1° luglio 2026 n. 319404 che definisce criteri e modalità per la concessione dei contributi 2026 destinati alla valorizzazione e alla salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti agricoli e alimentari DOP e IGP. La misura si rivolge ai consorzi di tutela e prevede contributi fino a 250.000 euro per beneficiario. Quando e come presentare le domande?
Credito d'imposta gasolio autotrasporto: domande fino al 15 settembre 2026
02/09/2026 - Dal 1° settembre 2026 le imprese di trasporto merci e persone per conto terzi possono richiedere il credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026. Le domande di accesso al beneficio possono essere presentate fino al 15 settembre 2026 attraverso l’apposita piattaforma informatica gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Come si compila l’istanza? Dal 1° settembre 2026 le imprese di trasporto merci e persone per conto terzi possono richiedere il credito d’imposta per compensare i maggiori costi sostenuti per l’acquisto del carburante nel periodo compreso tra marzo e agosto 2026. Le domande di accesso al beneficio possono essere presentate fino al 15 settembre 2026 attraverso l’apposita piattaforma informatica gestita dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM). Come si compila l’istanza?
Microsoft Edge: il Tribunale UE conferma la non qualifica come gatekeeper
02/09/2026 - Con la sentenza n. 357/2024 del 2 settembre 2026, il Tribunale dell’UE respinge il ricorso di Opera Norway contro la decisione della Commissione che non aveva designato Microsoft come gatekeeper per il browser Edge ai sensi del DMA. Il Tribunale conferma che la decisione riguarda direttamente e individualmente Opera Norway, riconoscendone la legittimazione ad agire, ma ne respinge integralmente le censure. Nel merito, valida la valutazione della Commissione secondo cui Edge non costituisce un punto di accesso importante, alla luce della limitata scala di utilizzo, del confronto con altri browser e dell’uso del motore di rendering Blink, che riduce il controllo autonomo di Microsoft sul servizio. Il Tribunale conferma inoltre che la preinstallazione su Windows e altri meccanismi di promozione non sono sufficienti a qualificare Edge come punto di accesso importante, pur in presenza del superamento delle soglie quantitative DMA. Con la sentenza n. 357/2024 del 2 settembre 2026, il Tribunale dell’UE respinge il ricorso di Opera Norway contro la decisione della Commissione che non aveva designato Microsoft come gatekeeper per il browser Edge ai sensi del DMA. Il Tribunale conferma che la decisione riguarda direttamente e individualmente Opera Norway, riconoscendone la legittimazione ad agire, ma ne respinge integralmente le censure. Nel merito, valida la valutazione della Commissione secondo cui Edge non costituisce un punto di accesso importante, alla luce della limitata scala di utilizzo, del confronto con altri browser e dell’uso del motore di rendering Blink, che riduce il controllo autonomo di Microsoft sul servizio. Il Tribunale conferma inoltre che la preinstallazione su Windows e altri meccanismi di promozione non sono sufficienti a qualificare Edge come punto di accesso importante, pur in presenza del superamento delle soglie quantitative DMA.
Settore marittimo: l'UE promuove una nuova alleanza per le catene del valore industriali
02/09/2026 - La Commissione Europea ha lanciato il 2 settembre 2026, la nuova alleanza per le catene del valore industriali marittime dell’UE dà attuazione alla strategia industriale marittima recentemente adottata. La Commissione sottolinea il ruolo centrale dell’industria marittima per la sicurezza economica, l’autonomia strategica e la resilienza delle catene di approvvigionamento europee, nonché per le transizioni pulita e digitale. L’alleanza intende riunire produttori, armatori, utilizzatori a valle, Stati membri, regioni, investitori e parti sociali, creando un ponte di cooperazione per rafforzare la sovranità industriale e tecnologica dell’Europa nei segmenti di mercato più strategici. L’iniziativa punta a generare nuove opportunità commerciali, aumentare la capacità produttiva, sostenere i fabbisogni del trasporto marittimo e dei porti e promuovere investimenti mirati e sinergie pubblico‑private. Contestualmente è stato pubblicato un invito a presentare candidature, aperto su base continuativa, con prima scadenza il 16 ottobre 2026. La Commissione Europea ha lanciato il 2 settembre 2026, la nuova alleanza per le catene del valore industriali marittime dell’UE dà attuazione alla strategia industriale marittima recentemente adottata. La Commissione sottolinea il ruolo centrale dell’industria marittima per la sicurezza economica, l’autonomia strategica e la resilienza delle catene di approvvigionamento europee, nonché per le transizioni pulita e digitale. L’alleanza intende riunire produttori, armatori, utilizzatori a valle, Stati membri, regioni, investitori e parti sociali, creando un ponte di cooperazione per rafforzare la sovranità industriale e tecnologica dell’Europa nei segmenti di mercato più strategici. L’iniziativa punta a generare nuove opportunità commerciali, aumentare la capacità produttiva, sostenere i fabbisogni del trasporto marittimo e dei porti e promuovere investimenti mirati e sinergie pubblico‑private. Contestualmente è stato pubblicato un invito a presentare candidature, aperto su base continuativa, con prima scadenza il 16 ottobre 2026.
Controversie civili e commerciali transfrontaliere: consultazione UE sulla revisione delle norme
02/09/2026 - La Commissione europea ha avviato il 1° settembre 2026 una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi sulla possibile revisione del regolamento Bruxelles I bis, relativo alla competenza giurisdizionale e al riconoscimento ed esecuzione delle decisioni giudiziarie nelle controversie civili e commerciali transfrontaliere. L’iniziativa mira a valutare il funzionamento delle norme vigenti e a individuare miglioramenti per rafforzare la certezza del diritto, facilitare l’accesso alla giustizia, ridurre gli oneri amministrativi e sostenere la competitività delle imprese che operano oltre frontiera. Le norme attuali costituiscono un pilastro della cooperazione giudiziaria nell’UE, garantendo giudici competenti e circolazione delle decisioni. Una recente relazione della Commissione conferma l’efficacia del quadro, pur evidenziando ambiti di modernizzazione, anche in relazione agli sviluppi digitali. Consultazione e invito resteranno aperti fino al 24 novembre 2026. La Commissione europea ha avviato il 1° settembre 2026 una consultazione pubblica e un invito a presentare contributi sulla possibile revisione del regolamento Bruxelles I bis, relativo alla competenza giurisdizionale e al riconoscimento ed esecuzione delle decisioni giudiziarie nelle controversie civili e commerciali transfrontaliere. L’iniziativa mira a valutare il funzionamento delle norme vigenti e a individuare miglioramenti per rafforzare la certezza del diritto, facilitare l’accesso alla giustizia, ridurre gli oneri amministrativi e sostenere la competitività delle imprese che operano oltre frontiera. Le norme attuali costituiscono un pilastro della cooperazione giudiziaria nell’UE, garantendo giudici competenti e circolazione delle decisioni. Una recente relazione della Commissione conferma l’efficacia del quadro, pur evidenziando ambiti di modernizzazione, anche in relazione agli sviluppi digitali. Consultazione e invito resteranno aperti fino al 24 novembre 2026.
Quotidiano Giuridico
Diritto alla disconnessione e lavoro agile: la giurisprudenza
03/09/2026 - Una tutela affidata all’accordo individuale: limiti della disciplina italiana alla luce della giurisprudenza europea e interna sull’orario
Trattenimento dello straniero e criteri di riparto della competenza: i chiarimenti della Cassazione
03/09/2026 - La competenza a disporre la proroga della misura del trattenimento richiesta dalla Questura spetta al Giudice di pace (Cassazione penale n. 15908/2026)
Imballaggi, al via in tutta l'UE il Regolamento 2025/40
03/09/2026 - Dal 12 agosto 2026 è operativo il Regolamento (UE) 2025/40 del Parlamento europeo e del Consiglio, noto come Packaging and...
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video


Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro
Guarda i video