AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA

Prodotti in evidenza

IPSOA Quotidiano

Testo Unico IVA: come prepararsi alle novità in vigore dal 2027

26/08/2026 - Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il Testo Unico IVA (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 102026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000998085SOMM">D.Lgs. n. 10/2026</a>). La principale implicazione operativa che ne deriva riguarda l’aggiornamento dei codici IVA nei sistemi gestionali (ERP) degli operatori. Imprese e professionisti devono intervenire con modifiche tecniche sui propri sistemi per aggiornare il riferimento normativo collegato al codice IVA; tuttavia, l’applicazione pratica può essere insidiosa per più motivi. È quindi opportuno che gli operatori si attivino prontamente per recepire l’aggiornamento dei codici IVA. Come procedere? Dal 1° gennaio 2027 entra in vigore il Testo Unico IVA (D.Lgs. n. 10/2026). La principale implicazione operativa che ne deriva riguarda l’aggiornamento dei codici IVA nei sistemi gestionali (ERP) degli operatori. Imprese e professionisti devono intervenire con modifiche tecniche sui propri sistemi per aggiornare il riferimento normativo collegato al codice IVA; tuttavia, l’applicazione pratica può essere insidiosa per più motivi. È quindi opportuno che gli operatori si attivino prontamente per recepire l’aggiornamento dei codici IVA. Come procedere?

In arrivo la conferma dei bonus edilizi?

26/08/2026 - Uno dei nodi da sciogliere con la legge di Bilancio 2027 riguarda la conferma dei bonus edilizi. In mancanza di un’ulteriore proroga, la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e i bonus energetici è destinata a subire una sforbiciata: con decorrenza dal 1° gennaio 2027, infatti, la detrazione relativa ai lavori sull’abitazione principale è destinata a scendere al 36% e al 30% quella per gli interventi effettuati su immobili diversi dall’abitazione principale. Quali rischi porta con sé questa riduzione del beneficio fiscale? E quali benefici potrebbe comportare la conferma delle misure attuali (coperture permettendo)? Uno dei nodi da sciogliere con la legge di Bilancio 2027 riguarda la conferma dei bonus edilizi. In mancanza di un’ulteriore proroga, la detrazione per gli interventi di recupero del patrimonio edilizio e i bonus energetici è destinata a subire una sforbiciata: con decorrenza dal 1° gennaio 2027, infatti, la detrazione relativa ai lavori sull’abitazione principale è destinata a scendere al 36% e al 30% quella per gli interventi effettuati su immobili diversi dall’abitazione principale. Quali rischi porta con sé questa riduzione del beneficio fiscale? E quali benefici potrebbe comportare la conferma delle misure attuali (coperture permettendo)?

Iscrizioni ipotecaria: le interazioni con il privilegio speciale dello Stato

25/08/2026 - Con lo Studio n. 129-2025/T il Consiglio Nazionale del Notariato ha esaminato il combinato disposto dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 56" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110051ART58">art. 56</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.P.R. n. 1311986" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110051SOMM">D.P.R. n. 131/1986</a> e dell’<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2772" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00001280">art. 2772</a> c.c., nella specifica prospettiva di individuare se ulteriori limiti all’esercitabilità del privilegio, che possano come tali rassicurare il notaio rogante nella sua attività di tutela dell’acquirente, possano derivare dalla peculiare disciplina della procedura esecutiva esattoriale, quale si è venuta ad evolvere negli ultimi anni. Con lo Studio n. 129-2025/T il Consiglio Nazionale del Notariato ha esaminato il combinato disposto dell’art. 56 D.P.R. n. 131/1986 e dell’art. 2772 c.c., nella specifica prospettiva di individuare se ulteriori limiti all’esercitabilità del privilegio, che possano come tali rassicurare il notaio rogante nella sua attività di tutela dell’acquirente, possano derivare dalla peculiare disciplina della procedura esecutiva esattoriale, quale si è venuta ad evolvere negli ultimi anni.

Interdizione post partum: provvedimento rivedibile in autotutela

26/08/2026 - L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il parere n. 1829 del 2026, ha chiarito che la definitività di un provvedimento di interdizione post partum comporta l’esaurimento dei rimedi amministrativi ordinari, ma lascia impregiudicato il potere-dovere dell’Amministrazione di intervenire, ricorrendone i presupposti, mediante revoca o annullamento d’ufficio ai sensi degli <a target="_blank" class="rich-legge" title="artt. 21-quinquies" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110183ART41">artt. 21-quinquies</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="21-nonies" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110183ART45">21-nonies</a> della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 2411990" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000110183SOMM">legge n. 241/1990</a>. L’ufficio che ha adottato il provvedimento dovrà individuare lo strumento appropriato in relazione al vizio riscontrato, ponderando l’interesse pubblico con l’affidamento maturato dai soggetti interessati. In caso di annullamento, inoltre, gli effetti non devono necessariamente operare retroattivamente, potendone essere limitata o esclusa la decorrenza ex tunc quando questa risulti incongrua o manifestamente ingiusta. L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con il parere n. 1829 del 2026, ha chiarito che la definitività di un provvedimento di interdizione post partum comporta l’esaurimento dei rimedi amministrativi ordinari, ma lascia impregiudicato il potere-dovere dell’Amministrazione di intervenire, ricorrendone i presupposti, mediante revoca o annullamento d’ufficio ai sensi degli artt. 21-quinquies e 21-nonies della legge n. 241/1990. L’ufficio che ha adottato il provvedimento dovrà individuare lo strumento appropriato in relazione al vizio riscontrato, ponderando l’interesse pubblico con l’affidamento maturato dai soggetti interessati. In caso di annullamento, inoltre, gli effetti non devono necessariamente operare retroattivamente, potendone essere limitata o esclusa la decorrenza ex tunc quando questa risulti incongrua o manifestamente ingiusta.

Fondi pensione e investimenti ESG: a che punto siamo?

26/08/2026 - Come sta evolvendo il rapporto tra fondi pensione e gli investimenti ESG? La situazione è rappresentata nella Relazione annuale della Covip dalla quale possibile evincere il livello di integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nella previdenza complementare, alla luce dell’attuale quadro normativo europeo e della proposta di riforma del Regolamento SFDR. Quante e quali sono le forme pensionistiche che dichiarano di integrare i fattori di sostenibilità nei propri processi di investimento? Come sta evolvendo il rapporto tra fondi pensione e gli investimenti ESG? La situazione è rappresentata nella Relazione annuale della Covip dalla quale possibile evincere il livello di integrazione dei criteri ambientali, sociali e di governance nella previdenza complementare, alla luce dell’attuale quadro normativo europeo e della proposta di riforma del Regolamento SFDR. Quante e quali sono le forme pensionistiche che dichiarano di integrare i fattori di sostenibilità nei propri processi di investimento?

Auto aziendali ad uso promiscuo: cosa cambia dopo il decreto Omnibus

26/08/2026 - Il <a target="_blank" title="D.Lgs. n. 148/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/24/correttivo-omnibus-gazzetta-ufficiale-modifiche-riforma-fiscale">D.Lgs. n. 148/2026</a>, quarto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), interviene sulla disciplina dei fringe benefit legati alle autovetture aziendali. La novità riguarda l’abbandono del sistema basato sulla valorizzazione del fringe benefit sulla base di percentuali variabili, in funzione delle emissioni di CO2 del veicolo, e l’adozione di una percentuale unica con riduzioni mirate per le tecnologie più avanzate. Come funziona il nuovo regime? Il D.Lgs. n. 148/2026, quarto correttivo della riforma fiscale (decreto Omnibus), interviene sulla disciplina dei fringe benefit legati alle autovetture aziendali. La novità riguarda l’abbandono del sistema basato sulla valorizzazione del fringe benefit sulla base di percentuali variabili, in funzione delle emissioni di CO2 del veicolo, e l’adozione di una percentuale unica con riduzioni mirate per le tecnologie più avanzate. Come funziona il nuovo regime?

Micro e piccole imprese: l'OIC avvia la consultazione sulla bozza di Principio Contabile

07/08/2026 - L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027. L’Organismo Italiano di Contabilità ha avviato la consultazione sulla bozza di Principio Contabile per le micro e piccole imprese. Le piccole e micro imprese rappresentano la maggioranza delle imprese italiane e tale bozza di Principio Contabile fa seguito all’esito di una consultazione, avviata nel 2024, da cui era emerso un generale consenso affinché si predisponesse un unico principio contabile semplificato per le micro e piccole imprese. La bozza di principio contabile contiene varie specifiche semplificazioni che tuttavia consentono di avere risultati coerenti con i principi contabili ordinari. La fase di consultazione termina il 28 febbraio 2027.

Correzione errori contabili: una soluzione di compromesso

06/08/2026 - Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 732022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000928562SOMM">D.L. n. 73/2022</a> e modificata - con una soluzione di compromesso - dal <a target="_blank" title="correttivo IRPEF-IRES del 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">correttivo IRPEF-IRES del 2025</a>: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita. Con la circolare n. 20 del 2026 Assonime analizza la nuova disciplina fiscale della correzione degli errori contabili, introdotta dal D.L. n. 73/2022 e modificata - con una soluzione di compromesso - dal correttivo IRPEF-IRES del 2025: infatti, a fronte di una limitazione particolarmente incisiva sul piano quantitativo (escludendo gli errori rilevanti) e sotto il profilo temporale (non riconoscendo fiscalmente le correzioni contabili effettuate oltre l’esercizio successivo a quello in cui è stato commesso l’errore), la disciplina innovata consente alle imprese di poter operare all’interno di una cornice normativa meglio definita.

Assirevi, Documento di Ricerca n. 218R (Revised)

04/08/2026 - Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici. Le attività di revisione contabile sui dati finanziari richieste per scopi specifici.

Energy release 2.0: approvati i corrispettivi a copertura dei costi sostenuti dal GSE

25/08/2026 - Il decreto 24 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto 2026, approva i corrispettivi dovuti dai beneficiari del meccanismo Energy Release 2.0 per coprire i costi sostenuti dal GSE ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 8" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000967591ART21">art. 8</a>, comma 4, del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DM 2682024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000967591SOMM">DM 268/2024</a>. L’allegato al decreto stabilisce che i soggetti che aderiscono al meccanismo di anticipazione triennale sono tenuti al pagamento di un corrispettivo pari a 0,00625 centesimi €/kWh, calcolato sull’energia anticipata, entro il limite massimo di 1,5 milioni €/anno. Il GSE emette e rende disponibile la relativa fattura tramite SDI, con applicazione dell’IVA se dovuta, e pubblicazione sul portale GSE. Il corrispettivo è inoltre oggetto di compensazione con eventuali importi da erogare o da richiedere ai beneficiari. Il decreto 24 giugno 2026, pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 196 del 25 agosto 2026, approva i corrispettivi dovuti dai beneficiari del meccanismo Energy Release 2.0 per coprire i costi sostenuti dal GSE ai sensi dell’art. 8, comma 4, del DM 268/2024. L’allegato al decreto stabilisce che i soggetti che aderiscono al meccanismo di anticipazione triennale sono tenuti al pagamento di un corrispettivo pari a 0,00625 centesimi €/kWh, calcolato sull’energia anticipata, entro il limite massimo di 1,5 milioni €/anno. Il GSE emette e rende disponibile la relativa fattura tramite SDI, con applicazione dell’IVA se dovuta, e pubblicazione sul portale GSE. Il corrispettivo è inoltre oggetto di compensazione con eventuali importi da erogare o da richiedere ai beneficiari.

DOP e IGP: modalità e termini di presentazione delle domande di contributo

25/08/2026 - Il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste 1° luglio 2026, n. 319404, disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione e salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti DOP, IGP e delle bevande spiritose a indicazione geografica. Sono finanziabili attività di promozione, partecipazione a fiere ed eventi, pubblicazioni divulgative, iniziative dimostrative, formazione professionale e progetti di ricerca e sviluppo orientati anche alla sostenibilità. Possono presentare domanda i Consorzi di tutela, i loro organismi associativi, le ATI tra tali soggetti e gli enti senza scopo di lucro che includano Consorzi riconosciuti dal MASAF. Le risorse disponibili ammontano a 3.011.726,01 euro, con contributi proporzionali al punteggio attribuito dalla commissione, fino a un massimo di 250.000 euro per beneficiario. Le domande devono essere inviate via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito ministeriale. Il decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste 1° luglio 2026, n. 319404, disciplina criteri e modalità per la concessione di contributi destinati alla valorizzazione e salvaguardia delle caratteristiche di qualità dei prodotti DOP, IGP e delle bevande spiritose a indicazione geografica. Sono finanziabili attività di promozione, partecipazione a fiere ed eventi, pubblicazioni divulgative, iniziative dimostrative, formazione professionale e progetti di ricerca e sviluppo orientati anche alla sostenibilità. Possono presentare domanda i Consorzi di tutela, i loro organismi associativi, le ATI tra tali soggetti e gli enti senza scopo di lucro che includano Consorzi riconosciuti dal MASAF. Le risorse disponibili ammontano a 3.011.726,01 euro, con contributi proporzionali al punteggio attribuito dalla commissione, fino a un massimo di 250.000 euro per beneficiario. Le domande devono essere inviate via PEC entro 30 giorni dalla pubblicazione del decreto sul sito ministeriale.

Investimenti sostenibili 4.0: stabiliti termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione

24/08/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto direttoriale 5 agosto 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001010553SOMM">decreto direttoriale 5 agosto 2026</a> definisce termini e modalità di presentazione delle domande per le agevolazioni Investimenti sostenibili 4.0, misura rivolta a programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale nelle PMI del Mezzogiorno. L’iniziativa, finanziata dal PN RIC 2021‑2027 (Azione 1.3.2), dispone di 447,6 milioni di euro, con una quota del 25% riservata a micro e piccole imprese. Le domande, presentabili esclusivamente via Invitalia, prevedono: compilazione dal 10 settembre 2026 e invio dal 6 ottobre 2026 nei giorni lavorativi. È ammessa una sola domanda per impresa, salvo rigetto. L’istruttoria segue l’ordine cronologico giornaliero, con graduatoria di merito in caso di insufficienza delle risorse. L’accesso alla procedura richiede SPID, CNS o CIE; sono previste modalità dedicate per imprese non residenti. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con decreto direttoriale 5 agosto 2026 definisce termini e modalità di presentazione delle domande per le agevolazioni Investimenti sostenibili 4.0, misura rivolta a programmi di investimento innovativi, tecnologicamente avanzati e orientati alla sostenibilità ambientale nelle PMI del Mezzogiorno. L’iniziativa, finanziata dal PN RIC 2021‑2027 (Azione 1.3.2), dispone di 447,6 milioni di euro, con una quota del 25% riservata a micro e piccole imprese. Le domande, presentabili esclusivamente via Invitalia, prevedono: compilazione dal 10 settembre 2026 e invio dal 6 ottobre 2026 nei giorni lavorativi. È ammessa una sola domanda per impresa, salvo rigetto. L’istruttoria segue l’ordine cronologico giornaliero, con graduatoria di merito in caso di insufficienza delle risorse. L’accesso alla procedura richiede SPID, CNS o CIE; sono previste modalità dedicate per imprese non residenti.

Quando professionisti e manager possono ottenere la deindicizzazione dei propri dati on line

26/08/2026 - Per ottenere il delisting dei risultati esposti on line da un motore di ricerca generale, lesivi della reputazione e del decoro, professionisti, amministratori e manager possono avvalersi dell’agevolazione dell’inversione dell’onere della prova. Il Gdpr (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 2016679" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000828463SOMM">regolamento (UE) n. 2016/679</a>), infatti, addossa al motore di ricerca il compito dimostrare, quale elemento ostativo alla deindicizzazione, l’interesse pubblico attuale delle notizie relative a esponenti del mondo delle professioni e delle imprese. La decisiva e cruciale precisazione, di carattere procedimentale, proviene dal Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) in una sintesi dei criteri per l’esercizio del diritto di oblio sui motori di ricerca generali. Nella pratica, sono rilevabili casi per i quali il delisting risulta accordabile ed altri per i quali è invece probabile il diniego. Quali sono? Per ottenere il delisting dei risultati esposti on line da un motore di ricerca generale, lesivi della reputazione e del decoro, professionisti, amministratori e manager possono avvalersi dell’agevolazione dell’inversione dell’onere della prova. Il Gdpr (regolamento (UE) n. 2016/679), infatti, addossa al motore di ricerca il compito dimostrare, quale elemento ostativo alla deindicizzazione, l’interesse pubblico attuale delle notizie relative a esponenti del mondo delle professioni e delle imprese. La decisiva e cruciale precisazione, di carattere procedimentale, proviene dal Comitato europeo per la protezione dei dati (Edpb) in una sintesi dei criteri per l’esercizio del diritto di oblio sui motori di ricerca generali. Nella pratica, sono rilevabili casi per i quali il delisting risulta accordabile ed altri per i quali è invece probabile il diniego. Quali sono?

Adeguati assetti organizzativi: in cosa consiste il business judgement rule

26/08/2026 - L'<a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 2086" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00002096">art. 2086</a> c.c. impone all'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e a preservare la continuità aziendale. L'<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 3" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338ART30">art. 3</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="Codice della crisi d'impresa" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">Codice della crisi d'impresa</a> rafforza tale impostazione, richiedendo strumenti capaci di monitorare gli equilibri economici, patrimoniali e finanziari e di valutarne la sostenibilità prospettica. Il modello organizzativo d’impresa adottato per prevenire il sorgere della crisi deve essere adeguato e proporzionato, adottato e applicato dagli organi di controllo secondo il principio del business judgement rule. In cosa consiste? L'art. 2086 c.c. impone all'imprenditore, che operi in forma societaria o collettiva, di adottare assetti organizzativi, amministrativi e contabili adeguati alla natura e alle dimensioni dell'impresa, idonei a rilevare tempestivamente la crisi e a preservare la continuità aziendale. L'art. 3 del Codice della crisi d'impresa rafforza tale impostazione, richiedendo strumenti capaci di monitorare gli equilibri economici, patrimoniali e finanziari e di valutarne la sostenibilità prospettica. Il modello organizzativo d’impresa adottato per prevenire il sorgere della crisi deve essere adeguato e proporzionato, adottato e applicato dagli organi di controllo secondo il principio del business judgement rule. In cosa consiste?

Come l'Omnibus digitale agevola le piccole imprese

25/08/2026 - L’Omnibus digitale per l’intelligenza artificiale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20261744" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001009214SOMM">regolamento (UE) n. 2026/1744</a>) contiene un ventaglio di agevolazioni per le imprese. Tra queste emergono l’estensione delle semplificazioni per le PMI alle piccole imprese a media capitalizzazione, l’adeguamento degli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA, la revisione del concetto di componente di sicurezza e l’eliminazione di duplicazione di adempimenti a fronte di normative che si sovrappongono. Tutti gli interventi modificano e integrano il <a target="_blank" class="rich-legge" title="regolamento (UE) n. 20241689" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000966310SOMM">regolamento (UE) n. 2024/1689</a>, il quale si presenta, ora, con una struttura degli adempimenti più graduale e flessibile. L’Omnibus digitale per l’intelligenza artificiale (regolamento (UE) n. 2026/1744) contiene un ventaglio di agevolazioni per le imprese. Tra queste emergono l’estensione delle semplificazioni per le PMI alle piccole imprese a media capitalizzazione, l’adeguamento degli obblighi di alfabetizzazione in materia di IA, la revisione del concetto di componente di sicurezza e l’eliminazione di duplicazione di adempimenti a fronte di normative che si sovrappongono. Tutti gli interventi modificano e integrano il regolamento (UE) n. 2024/1689, il quale si presenta, ora, con una struttura degli adempimenti più graduale e flessibile.

Quotidiano Giuridico

Lavoratore in malattia: che cosa gli è e non gli è consentito fare

26/08/2026 - Una sintetica rassegna della giurisprudenza degli ultimi anni per stabilire alcuni punti fermi su un argomento sensibile e ricorrente

Fondi europei e beneficiari: il nuovo equilibrio tra responsabilità e tutela nella politica di coesione post-2027

26/08/2026 - L’evoluzione della nozione di beneficiario e il ruolo della giurisprudenza CGUE nella definizione dei principi applicabili ai procedimenti di sospensione, revoca e recupero dei finanziamenti

Preliminare trascritto e fallimento: la tutela dell'acquirente prevale sul recesso

26/08/2026 -

La Corte di Appello di Firenze, sentenza 9 giugno 2026, n. 2204, si pronuncia in merito alla sorte e agli effetti di un contratto preliminare trascritto avente ad oggetto il trasferimento di un bene immobile di proprietà di una società di capitali poi assoggettata a procedura concorsuale.

Novità e anteprime

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

Video

One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

One FISCALE: la semplicità è una rivoluzione

Guarda i video
Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro

Guarda i video
Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

Scopri One LEGALE per fare la differenza nel tuo lavoro!

Guarda i video