AGENZIA WOLTERS KLUWER PER LA BASILICATA
Prodotti in evidenza
IPSOA Quotidiano
Designazione dei componenti del Consiglio di Disciplina: il termine è ordinatorio
08/04/2026 - In tema di designazione dei componenti dei Consigli di disciplina territoriali, con il pronto ordini del 7 aprile 2026, il CNDCEC ha chiarito che il termine è interpretabile come ordinatorio e non perentorio e, di conseguenza, l'Ordine, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, può discrezionalmente valutare se includere o meno le candidature presentate oltre il termine dei quindici giorni, compatibilmente con i tempi di trasmissione dell’elenco al Presidente del Tribunale per la nomina dei componenti del Consiglio di Disciplina. In tema di designazione dei componenti dei Consigli di disciplina territoriali, con il pronto ordini del 7 aprile 2026, il CNDCEC ha chiarito che il termine è interpretabile come ordinatorio e non perentorio e, di conseguenza, l'Ordine, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, può discrezionalmente valutare se includere o meno le candidature presentate oltre il termine dei quindici giorni, compatibilmente con i tempi di trasmissione dell’elenco al Presidente del Tribunale per la nomina dei componenti del Consiglio di Disciplina.
PA e professionisti: nuovi chiarimenti sulla verifica della regolarità fiscale
08/04/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare del 17 marzo 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000890SOMM">circolare del 17 marzo 2026</a>, il Ministero della Giustizia ha fornito indicazioni sulle nuove disposizioni in materia di verifica della regolarità fiscale e contributiva nei pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione in favore di esercenti arti e professioni. L’obbligo di verifica preventiva riguarda le categorie professionali quali ad esempio gli avvocati anche in regime di patrocinio a spese dello Stato in sede processuale o nei procedimenti di mediazione e negoziazione assistita, ausiliari del giudice e periti di parte, professionisti incaricati in ambito civile, penale, amministrativo e tributario, nonché ogni altro soggetto rientrante nella nozione di esercente arti e professioni ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 54" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART56">art. 54</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a>. Con la circolare del 17 marzo 2026, il Ministero della Giustizia ha fornito indicazioni sulle nuove disposizioni in materia di verifica della regolarità fiscale e contributiva nei pagamenti effettuati dalla Pubblica Amministrazione in favore di esercenti arti e professioni. L’obbligo di verifica preventiva riguarda le categorie professionali quali ad esempio gli avvocati anche in regime di patrocinio a spese dello Stato in sede processuale o nei procedimenti di mediazione e negoziazione assistita, ausiliari del giudice e periti di parte, professionisti incaricati in ambito civile, penale, amministrativo e tributario, nonché ogni altro soggetto rientrante nella nozione di esercente arti e professioni ai sensi dell’art. 54 del TUIR.
Global minimum tax: pronte le specifiche tecniche per la dichiarazione annuale
08/04/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha approvato, con provvedimento 8 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione annuale Globe, relativo all’imposizione integrativa dovuta a titolo di imposta minima integrativa, di imposta minima suppletiva e di imposta minima nazionale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 53" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000955162ART101">art. 53</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2092023" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000955162SOMM">D.Lgs. n. 209/2023</a> di <a target="_blank" title="riforma della fiscalità internazionale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/fiscalita-internazionale-riforma-fiscale">riforma della fiscalità internazionale</a>). L’Agenzia delle Entrate ha approvato, con provvedimento 8 aprile 2026, le specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati contenuti nel modello di dichiarazione annuale Globe, relativo all’imposizione integrativa dovuta a titolo di imposta minima integrativa, di imposta minima suppletiva e di imposta minima nazionale (art. 53, D.Lgs. n. 209/2023 di riforma della fiscalità internazionale).
Lavoratori prossimi alla pensione: come la legge PMI incentiva il ricambio generazionale
08/04/2026 - La legge annuale sulle PMI (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 342026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001024SOMM">legge n. 34/2026</a>) introduce, per il biennio 2026-2027, una misura sperimentale che favorisce la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time dei lavoratori prossimi alla pensione, con l’obiettivo di incentivare il ricambio generazionale nelle imprese fino a 50 dipendenti. I lavoratori dipendenti, che hanno i requisiti richiesti dalla norma, possono chiedere di ridurre l’orario di lavoro con accordo scritto e ottenere un aumento della busta paga pari alla quota contributiva a proprio carico. Ma il datore di lavoro deve procedere, contestualmente, all'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore di età non superiore a 34 anni. La legge annuale sulle PMI (legge n. 34/2026) introduce, per il biennio 2026-2027, una misura sperimentale che favorisce la trasformazione del rapporto di lavoro da tempo pieno a part-time dei lavoratori prossimi alla pensione, con l’obiettivo di incentivare il ricambio generazionale nelle imprese fino a 50 dipendenti. I lavoratori dipendenti, che hanno i requisiti richiesti dalla norma, possono chiedere di ridurre l’orario di lavoro con accordo scritto e ottenere un aumento della busta paga pari alla quota contributiva a proprio carico. Ma il datore di lavoro deve procedere, contestualmente, all'assunzione a tempo pieno e indeterminato di un lavoratore di età non superiore a 34 anni.
Differimenti e dilazioni INPS: come cambiano gli interessi sulle rateazioni
08/04/2026 - Il decreto fiscale (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 382026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0001001334SOMM">D.L. n. 38/2026</a>) ha ridotto strutturalmente gli interessi applicati dall’INPS per differimenti e dilazioni, con effetto sulle nuove istanze di rateazione. L’intervento comporta un’importante riduzione dei costi a carico dei contribuenti impossibilitati a saldare il debito con l’istituto in un'unica soluzione. Alcuni esempi di calcolo possono aiutare a comprendere l’impatto delle novità Il decreto fiscale (D.L. n. 38/2026) ha ridotto strutturalmente gli interessi applicati dall’INPS per differimenti e dilazioni, con effetto sulle nuove istanze di rateazione. L’intervento comporta un’importante riduzione dei costi a carico dei contribuenti impossibilitati a saldare il debito con l’istituto in un'unica soluzione. Alcuni esempi di calcolo possono aiutare a comprendere l’impatto delle novità
Il decreto PNRR modifica le regole per assegno unico, previdenza complementare e start up
08/04/2026 - Estensione dell’assegno unico ai lavoratori che non risiedono in Italia da almeno due anni o hanno figli all’estero e proroga al 31 ottobre 2026 dell’entrata in vigore della portabilità del contributo datoriale alla previdenza complementare. Sono alcuni degli emendamenti approvati al disegno di legge di conversione del decreto PNRR (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>), nella giornata del 7 aprile 2026, dalla Commissione Bilancio della Camera. Ulteriori emendamenti intervengono sulla disciplina dell’incentivo fiscale in “de minimis” all’investimento in start up innovative e in merio alle regole per l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali. Estensione dell’assegno unico ai lavoratori che non risiedono in Italia da almeno due anni o hanno figli all’estero e proroga al 31 ottobre 2026 dell’entrata in vigore della portabilità del contributo datoriale alla previdenza complementare. Sono alcuni degli emendamenti approvati al disegno di legge di conversione del decreto PNRR (D.L. n. 19/2026), nella giornata del 7 aprile 2026, dalla Commissione Bilancio della Camera. Ulteriori emendamenti intervengono sulla disciplina dell’incentivo fiscale in “de minimis” all’investimento in start up innovative e in merio alle regole per l’iscrizione all’Albo nazionale gestori ambientali.
Come procedere alla correzione degli errori contabili
08/04/2026 - Il <a target="_blank" title="terzo decreto correttivo IRPEF-IRES" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/20/correttivo-irpef-ires-novita-imprese-contribuenti">terzo decreto correttivo IRPEF-IRES</a> ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei <a target="_blank" title="bilanci" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilanci</a> relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1922025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995711SOMM">D.Lgs. n. 192/2025</a> restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda. Il terzo decreto correttivo IRPEF-IRES ha riscritto profondamente la disciplina fiscale relativa alla correzione degli errori contabili, che trova applicazione nei bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. Il D.Lgs. n. 192/2025 restituisce centralità assoluta al ruolo del revisore legale e richiede alle direzioni amministrative un monitoraggio contabile tempestivo e meticoloso. La valutazione sulla "rilevanza" di un errore, che in assenza di soglie quantitative di legge mantiene un grado di soggettività, diventa oggi una scelta tecnica cruciale, capace di determinare l'intero iter procedurale e dichiarativo dell'azienda.
Contributi e sovvenzioni da pubblicare nella nota integrativa del bilancio
07/04/2026 - La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1242017" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853899SOMM">legge n. 124/2017</a> e oggi coordinata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a> (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione? La disciplina sull’obbligo di trasparenza dei contributi pubblici, introdotta dalla legge n. 124/2017 e oggi coordinata dal D.Lgs. n. 184/2025 (Codice degli incentivi), rafforza la trasparenza nei rapporti economici tra PA ed enti beneficiari. L’obbligo riguarda imprese tenute al deposito del bilancio, associazioni, fondazioni, ONLUS e cooperative sociali. Devono essere pubblicati contributi, sovvenzioni, incarichi retribuiti e vantaggi economici ricevuti da soggetti pubblici, per importi complessivi pari o superiori a 10.000 euro annui per ciascun erogatore, secondo il criterio di cassa. Sono esclusi gli aiuti registrati nel RNA. L’adempimento avviene tramite pubblicazione nella Nota integrativa entro i termini di approvazione del bilancio oppure sul sito dell’ente entro il 30 giugno. Cosa si rischia in caso di mancata pubblicazione?
Relazione dei sindaci delle cooperative: pubblicato l'aggiornamento relativo al bilancio 2025
01/04/2026 - Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche. Il Consiglio Nazionale dei commercialisti ha pubblicato il 1° aprile 2026 un aggiornamento del documento dedicato alla relazione unitaria del collegio sindacale delle società cooperative, con riferimento al bilancio chiuso al 31 dicembre 2025. Il testo mira a supportare i sindaci delle cooperative offrendo una struttura omogenea dei contenuti obbligatori e delle informazioni consigliate da includere nella relazione all’assemblea dei soci. La pubblicazione fornisce un inquadramento normativo dei compiti del collegio sindacale e propone integrazioni ai modelli di relazione emanati dal Consiglio Nazionale nel marzo 2026, adattandoli alle peculiarità del controllo cooperativo. Il documento approfondisce le principali disposizioni obbligatorie e offre indicazioni operative su ulteriori aspetti rilevanti, tra cui ristorni, prestito sociale, ispezioni, normativa sulle cooperative sociali e qualificazioni specifiche.
Avviso 1/2026 Fondirigenti: come ottenere fino a 15.000 euro per la formazione manageriale
08/04/2026 - Con l’avviso 1/2026 Fondirigenti finanzia con 18 milioni di euro piani formativi aziendali rivolti ai dirigenti. Possono partecipare le imprese aderenti al fondo con almeno un dirigente in organico. Il contributo, a fondo perduto, arriva fino a 15.000 euro per piano, per interventi mirati su risorse umane, processi e tecnologia. Le domande vanno presentate entro il 23 aprile 2026. Con l’avviso 1/2026 Fondirigenti finanzia con 18 milioni di euro piani formativi aziendali rivolti ai dirigenti. Possono partecipare le imprese aderenti al fondo con almeno un dirigente in organico. Il contributo, a fondo perduto, arriva fino a 15.000 euro per piano, per interventi mirati su risorse umane, processi e tecnologia. Le domande vanno presentate entro il 23 aprile 2026.
Contributi per la formazione specialistica del personale: quanto convengono alle PMI
07/04/2026 - Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia? Dal 21 aprile al 23 giugno 2026 sarà possibile presentare domanda per l’intervento agevolativo “Sviluppo competenze specialistiche delle PMI” promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Possono accedere ai contributi a fondo perduto le PMI regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese che abbiano unità locali situate nelle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Sono agevolabili i progetti finalizzati all’acquisizione di percorsi di formazione diretti a sviluppare o a consolidare le competenze del personale dipendente aziendale nell’ambito dell’innovazione tecnologica e della transizione verde e digitale. Ciascuna impresa può presentare una sola domanda per percorsi formativi che devono prevedere costi ammissibili compresi tra un minimo di 10.000 euro e un massimo di 60.000 euro. Quanto si risparmia?
Codice degli incentivi: bando-tipo per uniformare gli aiuti alle imprese
04/04/2026 - La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 6" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000ART27">art. 6</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a>, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese? La previsione di bandi-tipo per la materia degli incentivi alle imprese costituisce una rilevante novità introdotta dal Codice degli incentivi, esaminato da Assonime nella circolare n. 10 del 2026. L’art. 6 del D.Lgs. n. 184/2025, infatti, stabilisce il contenuto, non tassativo, dei bandi e - al fine di assicurarne l’uniformità - stabilisce che siano redatti in conformità a un bando-tipo che sarà definito dal Ministro delle Imprese e del made in Italy, entro 180 giorni dal 1° gennaio 2026. È possibile derogare al bando-tipo solo per quelle disposizioni che non siano compatibili con le caratteristiche e le finalità dell’incentivo. Quali sono le altre novità per le imprese?
Gestione collettiva del risparmio: pubblicato in GU il sesto aggiornamento della Banca d'Italia
08/04/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento della Banca d’Italia del 23 marzo 2026, contenente il sesto aggiornamento al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio. L’intervento rivede numerose parti del testo regolamentare, introduce nuovi procedimenti amministrativi e adegua quelli esistenti alle disposizioni di legge, con aggiornamento dei relativi elenchi pubblicati sul sito della Banca d’Italia. Le nuove norme entrano in vigore l’8 aprile 2026 e i gestori di OICR hanno sei mesi per conformarsi, incluse le modifiche ai regolamenti e agli statuti approvate in via generale dall’Autorità. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il provvedimento della Banca d’Italia del 23 marzo 2026, contenente il sesto aggiornamento al Regolamento sulla gestione collettiva del risparmio. L’intervento rivede numerose parti del testo regolamentare, introduce nuovi procedimenti amministrativi e adegua quelli esistenti alle disposizioni di legge, con aggiornamento dei relativi elenchi pubblicati sul sito della Banca d’Italia. Le nuove norme entrano in vigore l’8 aprile 2026 e i gestori di OICR hanno sei mesi per conformarsi, incluse le modifiche ai regolamenti e agli statuti approvate in via generale dall’Autorità.
EPR plastica non da imballaggio: prorogato all'11 maggio 2026 il termine per le osservazioni su regolamento
08/04/2026 - Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con comunicato dell’8 aprile 2026, ha prorogato all’11 maggio 2026 il termine per l’invio delle osservazioni sulla bozza di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti plastici non da imballaggio. L’iniziativa mira a responsabilizzare i produttori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato, promuovendo riuso, riciclo ed ecodesign in un’ottica di maggiore sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, con comunicato dell’8 aprile 2026, ha prorogato all’11 maggio 2026 il termine per l’invio delle osservazioni sulla bozza di regolamento che introduce il regime di responsabilità estesa del produttore (EPR) per i prodotti plastici non da imballaggio. L’iniziativa mira a responsabilizzare i produttori nella gestione del fine vita dei beni immessi sul mercato, promuovendo riuso, riciclo ed ecodesign in un’ottica di maggiore sostenibilità e riduzione dell’impatto ambientale.
Export di rottami metallici: pubblicate le nuove soglie in vigore dal 18 luglio 2026
08/04/2026 - Con un comunicato stampa sul proprio sito istituzionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il <a target="_blank" class="rich-legge" title="DPCM 11 febbraio 2026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000770SOMM">DPCM 11 febbraio 2026</a> che introduce nuove soglie quantitative per l’esportazione dei rottami metallici di rame, alluminio e zinco, mantenendo invariate quelle relative ai rottami ferrosi. Il decreto definisce i limiti oltre i quali scatta l’obbligo di notifica e conferma le modalità operative già previste dalla <a target="_blank" class="rich-legge" title="circolare del 25 novembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000994330SOMM">circolare del 25 novembre 2025</a>. Le disposizioni si applicheranno dal 18 luglio 2026, con l’invito alle imprese a predisporre per tempo le misure organizzative necessarie al pieno rispetto della nuova disciplina. Con un comunicato stampa sul proprio sito istituzionale, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy informa che è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 11 febbraio 2026 che introduce nuove soglie quantitative per l’esportazione dei rottami metallici di rame, alluminio e zinco, mantenendo invariate quelle relative ai rottami ferrosi. Il decreto definisce i limiti oltre i quali scatta l’obbligo di notifica e conferma le modalità operative già previste dalla circolare del 25 novembre 2025. Le disposizioni si applicheranno dal 18 luglio 2026, con l’invito alle imprese a predisporre per tempo le misure organizzative necessarie al pieno rispetto della nuova disciplina.
Quotidiano Giuridico
“Patty” ti osserva: quando la cortesia diventa dato trattabile
08/04/2026 - L'intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro tra sorveglianza, GDPR e AI Act
La misura dell'atto difensivo quale indice di abuso del processo
08/04/2026 - Quando la prolissità cessa di essere esercizio del diritto di difesa e diventa distorsione della funzione processuale
Peculato e amministratore di sostegno: l'equivoco sul provvedimento del giudice tutelare
08/04/2026 -
In tema di peculato dell’amministratore di sostegno, quando l’agente espone in modo trasparente nei rendiconti periodici le somme prelevate (qualificandole come “rimborso spese forfettizzate”) e tali rendiconti siano costantemente vistati/approvati senza rilievi dal giudice tutelare, la convinzione che quel “visto” equivalga a un’autorizzazione al prelievo può integrare errore sul fatto (non sul precetto), idoneo a escludere il dolo ai sensi dell’art. 47, comma 3, c.p., con conseguente esclusione della responsabilità per peculato, ferma la qualifica pubblicistica della funzione svolta. La Cassazione penale, sez. VI, sentenza 24 marzo 2026, n. 11116 si sofferma, con la sentenza in commento, su una particolare questione giuridica in materia di peculato contestato all’amministratore di sostegno per l’incasso di somme (assegni) tratte dal patrimonio dell’amministrata. Questi veniva assolto in appello per difetto dell’elemento soggettivo. Vani i ricorsi in Cassazione del Procuratore generale e della parte civile. La S.C. conferma la soluzione assolutoria fondata sull’errore sul fatto idoneo ad escludere il dolo (art. 47, comma 3, c.p.). In sostanza, la questione non è (o non è più) se l’amministratore di sostegno sia soggetto attivo del peculato: la Cassazione ribadisce che tale qualifica è pacifica in giurisprudenza, richiamando più precedenti. Il nodo è invece soggettivo: se, in presenza di prelievi non preceduti (o non sempre preceduti) da una formale liquidazione/autorizzazione, ma esplicitati nei rendiconti e esaminati dal giudice tutelare con visti/approvazioni ripetute, possa radicarsi un ragionevole dubbio circa la consapevolezza dell’ingiustizia dell’appropriazione (cioè il dolo del peculato). Per la Suprema Corte, la soluzione è affermativa.
Acquista insieme e risparmia
Novità e anteprime
Speciali
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
Fonte: ipsoa.it
GDPR: come gestire gli adempimenti
Fonte: ipsoa.it
Video


Lavoro in formazione, tutte le risposte su apprendistato, tirocinio e alternanza scuola - lavoro
Guarda i video