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Prodotti da inalazione e accessori ai tabacchi da fumo: il regime sanzionatorio
25/09/2026 - In tema di prodotti solidi da inalazione e prodotti accessori ai tabacchi da fumo, con un’informativa del 24 settembre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito indicazioni sulla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 500 euro a 3.000 euro per la irregolare tenuta della contabilità o dei registri prescritti nonché per la omessa o tardiva presentazione delle dichiarazioni e denunce prescritte. In tema di prodotti solidi da inalazione e prodotti accessori ai tabacchi da fumo, con un’informativa del 24 settembre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha fornito indicazioni sulla sanzione amministrativa del pagamento di una somma di denaro da 500 euro a 3.000 euro per la irregolare tenuta della contabilità o dei registri prescritti nonché per la omessa o tardiva presentazione delle dichiarazioni e denunce prescritte.
Il 30 settembre 2026 decide la sorte della rottamazione per chi ha omesso la rata di luglio
25/09/2026 - La scadenza del 30 settembre 2026 costituisce il primo banco di prova per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies con pagamento dilazionato. Poiché l'inefficacia della definizione consegue al mancato versamento di due rate, anche non consecutive, e ciascun pagamento viene imputato alla rata più risalente rimasta insoluta, gli effetti di un eventuale inadempimento dipendono dalla condotta tenuta a luglio. Chi ha versato la prima rata conserva la definizione anche se omette la seconda, ma resta gravato di una morosità che si trasferisce sino al termine del piano. Chi l'ha omessa, invece, perde i benefici se non paga anche la scadenza di settembre. La scadenza del 30 settembre 2026 costituisce il primo banco di prova per i contribuenti che hanno aderito alla rottamazione quinquies con pagamento dilazionato. Poiché l'inefficacia della definizione consegue al mancato versamento di due rate, anche non consecutive, e ciascun pagamento viene imputato alla rata più risalente rimasta insoluta, gli effetti di un eventuale inadempimento dipendono dalla condotta tenuta a luglio. Chi ha versato la prima rata conserva la definizione anche se omette la seconda, ma resta gravato di una morosità che si trasferisce sino al termine del piano. Chi l'ha omessa, invece, perde i benefici se non paga anche la scadenza di settembre.
La dichiarazione dei redditi raddoppia: appuntamento a luglio e novembre
25/09/2026 - Due scadenze e due moduli da compilare: un primo modello, da presentare entro il mese di luglio, sarà destinato esclusivamente alla determinazione della base imponibile e delle imposte dovute; il secondo, da trasmettere entro la fine di novembre, raccoglierà le informazioni necessarie alle attività di monitoraggio e controllo dell'Amministrazione finanziaria. È il futuro della dichiarazione dei redditi, come annunciato dal Presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio. Obiettivo: restituire alla dichiarazione fiscale, diventata negli anni un contenitore di una smisurata varietà di informazioni, la sua funzione originaria. Due scadenze e due moduli da compilare: un primo modello, da presentare entro il mese di luglio, sarà destinato esclusivamente alla determinazione della base imponibile e delle imposte dovute; il secondo, da trasmettere entro la fine di novembre, raccoglierà le informazioni necessarie alle attività di monitoraggio e controllo dell'Amministrazione finanziaria. È il futuro della dichiarazione dei redditi, come annunciato dal Presidente del CNDCEC Elbano de Nuccio. Obiettivo: restituire alla dichiarazione fiscale, diventata negli anni un contenitore di una smisurata varietà di informazioni, la sua funzione originaria.
Deposito dei bilanci: Consulenti del Lavoro e Commercialisti a confronto
25/09/2026 - Si apre il confronto tra Consulenti del Lavoro e Commercialisti sulla proposta, contenuta nel disegno di legge annuale per la concorrenza, di estendere ai primi la possibilità di effettuare il deposito telematico dei bilanci presso il Registro delle imprese. Dopo le critiche espresse dal presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, i Presidenti provinciali dei Consigli dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro rivendicano le competenze già riconosciute alla categoria in ambito fiscale, contabile e tributario e sostengono che la modifica colmerebbe un vuoto dell’attuale disciplina. Al centro del confronto vi sono la natura dell’adempimento e l’ambito delle attribuzioni professionali: allo stato, infatti, la normativa riserva la trasmissione prevista dall’art. 31, comma 2-quater, della L. n. 340/2000 agli iscritti nelle sezioni A e B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. Si apre il confronto tra Consulenti del Lavoro e Commercialisti sulla proposta, contenuta nel disegno di legge annuale per la concorrenza, di estendere ai primi la possibilità di effettuare il deposito telematico dei bilanci presso il Registro delle imprese. Dopo le critiche espresse dal presidente del CNDCEC, Elbano de Nuccio, i Presidenti provinciali dei Consigli dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro rivendicano le competenze già riconosciute alla categoria in ambito fiscale, contabile e tributario e sostengono che la modifica colmerebbe un vuoto dell’attuale disciplina. Al centro del confronto vi sono la natura dell’adempimento e l’ambito delle attribuzioni professionali: allo stato, infatti, la normativa riserva la trasmissione prevista dall’art. 31, comma 2-quater, della L. n. 340/2000 agli iscritti nelle sezioni A e B dell’Albo dei dottori commercialisti e degli esperti contabili.
Federculture, aggiornato il costo medio orario del lavoro: nuove tabelle da luglio 2026
25/09/2026 - Il Ministero del Lavoro aggiorna il costo medio orario del personale dipendente dei Servizi della Cultura, del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero, alla luce del rinnovo del CCNL Federculture sottoscritto il 30 aprile 2026. Il nuovo decreto sostituisce quello del 16 settembre 2026, interessato da un errore materiale, e determina i valori con decorrenza dicembre 2024, marzo 2026 e luglio 2026. Le tabelle distinguono livelli, aree e quadri, personale a tempo determinato e, da luglio 2026, personale già in forza e neoassunti, considerando retribuzione, oneri previdenziali e assicurativi, TFR, assistenza sanitaria e previdenza complementare. I nuovi parametri assumono particolare rilievo nella determinazione del costo del lavoro negli appalti pubblici, ai sensi dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023. Il Ministero del Lavoro aggiorna il costo medio orario del personale dipendente dei Servizi della Cultura, del Turismo, dello Sport e del Tempo Libero, alla luce del rinnovo del CCNL Federculture sottoscritto il 30 aprile 2026. Il nuovo decreto sostituisce quello del 16 settembre 2026, interessato da un errore materiale, e determina i valori con decorrenza dicembre 2024, marzo 2026 e luglio 2026. Le tabelle distinguono livelli, aree e quadri, personale a tempo determinato e, da luglio 2026, personale già in forza e neoassunti, considerando retribuzione, oneri previdenziali e assicurativi, TFR, assistenza sanitaria e previdenza complementare. I nuovi parametri assumono particolare rilievo nella determinazione del costo del lavoro negli appalti pubblici, ai sensi dell’art. 41, comma 13, del D.Lgs. n. 36/2023.
Bleisure: dove finisce la trasferta e comincia la vacanza?
25/09/2026 - Nella prassi aziendale può capitare che il dipendente prolunghi un viaggio di lavoro, aggiungendo alcuni giorni di vacanza. Si tratta di una tendenza di viaggio che prende il nome di bleisure e che può, però, dar luogo ad alcuni problemi di gestione del personale. Occorrono, infatti, regole organizzative chiare, in base alle quali sia possibile distinguere i costi riconducibili all'interesse aziendale da quelli generati dalla scelta personale del dipendente, valutare l’effettiva durata della trasferta, nonché la gestione di un eventuale infortunio. Come determinare e gestire il confine tra lavoro e vacanza? Nella prassi aziendale può capitare che il dipendente prolunghi un viaggio di lavoro, aggiungendo alcuni giorni di vacanza. Si tratta di una tendenza di viaggio che prende il nome di bleisure e che può, però, dar luogo ad alcuni problemi di gestione del personale. Occorrono, infatti, regole organizzative chiare, in base alle quali sia possibile distinguere i costi riconducibili all'interesse aziendale da quelli generati dalla scelta personale del dipendente, valutare l’effettiva durata della trasferta, nonché la gestione di un eventuale infortunio. Come determinare e gestire il confine tra lavoro e vacanza?
Cambiano gli schemi per i bilanci delle assicurazioni
25/09/2026 - Con provvedimento n. 172 del 2 settembre 2026 l’IVASS ha modificato il regolamento sugli schemi di bilancio delle compagnie tenute all’applicazione dei principi contabili internazionali. Vengono definiti schemi di bilancio distinti per il bilancio d’esercizio IAS/IFRS e il bilancio consolidato e aggiornati gli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario per tenere conto delle novità introdotte dall’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Nuovi dettagli informativi entrano in nota integrativa, in ragione delle modifiche all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 9" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842287SOMM">IFRS 9</a> e all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 7" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643068SOMM">IFRS 7</a> e delle novità dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 18" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999326SOMM">IFRS 18</a>. Con provvedimento n. 172 del 2 settembre 2026 l’IVASS ha modificato il regolamento sugli schemi di bilancio delle compagnie tenute all’applicazione dei principi contabili internazionali. Vengono definiti schemi di bilancio distinti per il bilancio d’esercizio IAS/IFRS e il bilancio consolidato e aggiornati gli schemi di Stato Patrimoniale, Conto Economico e Rendiconto Finanziario per tenere conto delle novità introdotte dall’IFRS 18. Nuovi dettagli informativi entrano in nota integrativa, in ragione delle modifiche all’IFRS 9 e all’IFRS 7 e delle novità dell’IFRS 18.
L'informativa della nota integrativa secondo il nuovo OIC per le piccole e micro-imprese
17/09/2026 - La semplificazione prevista nella <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli <a target="_blank" class="rich-cod" title="articoli 2435-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00010209">articoli 2435-bis</a> e <a target="_blank" class="rich-cod" title="2435-ter" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC0000015249">2435-ter</a> c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese. La semplificazione prevista nella bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese interessa anche il contenuto della nota integrativa: minori informazioni da inserire, garantendo comunque il dettaglio necessario per comprendere pienamente i risultati conseguiti dall’impresa. Riprendendo l’impostazione prevista dagli articoli 2435-bis e 2435-ter c.c., il nuovo OIC (in consultazione fino al 28 febbraio 2027) riepiloga le informazioni che devono essere riportate nel bilancio abbreviato e in quello delle micro-imprese.
OIC 5 e aggiustamenti di valore nel primo bilancio di liquidazione: quali implicazioni fiscali?
15/09/2026 - Il <a target="_blank" title="nuovo principio contabile OIC 5" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/07/17/oic-5-bilanci-liquidazione-pubblicata-nuova-versione-principio">nuovo principio contabile OIC 5</a> dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 109" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART113">art. 109</a>, comma 4, <a target="_blank" class="rich-legge" title="TUIR" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">TUIR</a> secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”. Il nuovo principio contabile OIC 5 dispone nel primo bilancio di liquidazione la riverifica del valore di iscrizione di una serie di poste contabili (partecipazioni, rimanenze di magazzino, immobilizzazioni immateriali e materiali, etc.): eventuali differenze derivanti dall’applicazione del nuovo criterio di valutazione costituiscono un cambiamento di principio contabile e, come tali, sono iscritte nella voce “Rettifiche di liquidazione” tra le poste del patrimonio netto, con imputazione a conto economico solo nei successivi bilanci intermedi di liquidazione. Va però verificata la coerenza con l’art. 109, comma 4, TUIR secondo cui “le spese e gli altri componenti negativi non sono ammessi in deduzione se e nella misura in cui non risultano imputati al conto economico di competenza”.
Fondo di garanzia enti del terzo settore: al via l'operatività
26/09/2026 - È operativa, dal 21 settembre 2026, la <a target="_blank" title="sezione speciale enti del terzo settore del fondo di garanzia per le PMI" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/09/22/pmi-via-operativita-sezione-speciale-enti-terzo-settore-fondo-garanzia">sezione speciale enti del terzo settore del fondo di garanzia per le PMI</a>, che consente l'accesso alla garanzia del fondo, a titolo gratuito, agli enti del terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) e non iscritti al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), nonché agli enti religiosi civilmente riconosciuti. La sezione speciale opera finanziando gli interventi di garanzia diretta, riassicurazione e controgaranzia, riferiti alle operazioni finanziarie di importo non superiore a 60.000 euro e senza l’applicazione del modello di valutazione per la determinazione del merito creditizio. Come fare domanda? È operativa, dal 21 settembre 2026, la sezione speciale enti del terzo settore del fondo di garanzia per le PMI, che consente l'accesso alla garanzia del fondo, a titolo gratuito, agli enti del terzo settore iscritti al Registro unico nazionale del terzo settore (RUNTS) e non iscritti al Repertorio delle notizie economiche e amministrative (REA), nonché agli enti religiosi civilmente riconosciuti. La sezione speciale opera finanziando gli interventi di garanzia diretta, riassicurazione e controgaranzia, riferiti alle operazioni finanziarie di importo non superiore a 60.000 euro e senza l’applicazione del modello di valutazione per la determinazione del merito creditizio. Come fare domanda?
Agricoltura: l'UE stanzia oltre 73 milioni di euro a sostegno dell'Italia
25/09/2026 - La Commissione europea ha approvato la mobilitazione di oltre 73 milioni di euro dalla riserva agricola a favore dell’Italia per sostenere gli agricoltori colpiti dagli effetti eccezionali dell’influenza aviaria e della peste suina africana. Le risorse sono destinate ai settori del pollame, delle uova e delle carni suine e comprendono 61 milioni di euro per gli allevatori interessati dai focolai di influenza aviaria verificatisi tra settembre 2022 e marzo 2025 e 12,5 milioni di euro per gli allevatori colpiti dalla peste suina africana tra novembre 2024 e aprile 2025. Gli aiuti, finanziati attraverso la riserva agricola della PAC 2023-2027, dovranno essere erogati entro il 31 maggio 2027. L’intervento si inserisce nel quadro delle misure europee volte a fronteggiare eventi eccezionali e a rafforzare la resilienza del settore agricolo attraverso strumenti di gestione del rischio più efficaci. La Commissione europea ha approvato la mobilitazione di oltre 73 milioni di euro dalla riserva agricola a favore dell’Italia per sostenere gli agricoltori colpiti dagli effetti eccezionali dell’influenza aviaria e della peste suina africana. Le risorse sono destinate ai settori del pollame, delle uova e delle carni suine e comprendono 61 milioni di euro per gli allevatori interessati dai focolai di influenza aviaria verificatisi tra settembre 2022 e marzo 2025 e 12,5 milioni di euro per gli allevatori colpiti dalla peste suina africana tra novembre 2024 e aprile 2025. Gli aiuti, finanziati attraverso la riserva agricola della PAC 2023-2027, dovranno essere erogati entro il 31 maggio 2027. L’intervento si inserisce nel quadro delle misure europee volte a fronteggiare eventi eccezionali e a rafforzare la resilienza del settore agricolo attraverso strumenti di gestione del rischio più efficaci.
Turismo enologico: al via il sostegno alla promozione dei vini e dei territori
24/09/2026 - Il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha firmato il decreto per la promozione del turismo enologico. Il provvedimento, che attua a livello nazionale la riforma dell'intervento per il vino della Politica Agricola Comune, il cosiddetto "Pacchetto vino", ha l'obiettivo di sostenere le iniziative finalizzate ad accrescere la conoscenza e la reputazione dei vigneti promuovendo il turismo enologico e associando alla qualità dei vini l'eccellenza dei territori italiani. La domanda di aiuto si potrà presentare entro il 30 ottobre di ogni anno, secondo modalità stabilite da Agea d'intesa con le Regioni. Per l'annualità 2026/2027, la scadenza è fissata al 15 dicembre 2026. Il ministero dell'Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste ha firmato il decreto per la promozione del turismo enologico. Il provvedimento, che attua a livello nazionale la riforma dell'intervento per il vino della Politica Agricola Comune, il cosiddetto "Pacchetto vino", ha l'obiettivo di sostenere le iniziative finalizzate ad accrescere la conoscenza e la reputazione dei vigneti promuovendo il turismo enologico e associando alla qualità dei vini l'eccellenza dei territori italiani. La domanda di aiuto si potrà presentare entro il 30 ottobre di ogni anno, secondo modalità stabilite da Agea d'intesa con le Regioni. Per l'annualità 2026/2027, la scadenza è fissata al 15 dicembre 2026.
Credito d'imposta agricoltura: verso il via libera al decreto
25/09/2026 - Il Governo conferma l’impegno a sostenere la modernizzazione del settore primario attraverso il credito d’imposta previsto dalla legge n. 199/2025 per gli investimenti in innovazione e digitalizzazione delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. La misura incentiva l’acquisto di beni materiali e immateriali destinati alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi, favorendo l’ammodernamento di macchinari e attrezzature, l’adozione di tecnologie innovative e il miglioramento di efficienza, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Per rendere operativa l’agevolazione è in fase avanzata di definizione il decreto attuativo, che individua beneficiari, investimenti ammissibili e il GSE quale soggetto gestore. Parallelamente sono state avviate valutazioni per un possibile rifinanziamento della misura, con l’obiettivo di assicurare una programmazione degli investimenti nel medio-lungo periodo. L’intervento è considerato strategico per rafforzare la competitività e la resilienza del sistema agroalimentare nazionale. Il Governo conferma l’impegno a sostenere la modernizzazione del settore primario attraverso il credito d’imposta previsto dalla legge n. 199/2025 per gli investimenti in innovazione e digitalizzazione delle imprese agricole, della pesca e dell’acquacoltura. La misura incentiva l’acquisto di beni materiali e immateriali destinati alla trasformazione tecnologica dei processi produttivi, favorendo l’ammodernamento di macchinari e attrezzature, l’adozione di tecnologie innovative e il miglioramento di efficienza, sostenibilità e sicurezza sul lavoro. Per rendere operativa l’agevolazione è in fase avanzata di definizione il decreto attuativo, che individua beneficiari, investimenti ammissibili e il GSE quale soggetto gestore. Parallelamente sono state avviate valutazioni per un possibile rifinanziamento della misura, con l’obiettivo di assicurare una programmazione degli investimenti nel medio-lungo periodo. L’intervento è considerato strategico per rafforzare la competitività e la resilienza del sistema agroalimentare nazionale.
Direttive UE: nuove lettere di costituzione in mora per l'Italia
25/09/2026 - La Commissione europea ha avviato procedure d’infrazione nei confronti di numerosi Stati membri, tra cui l’Italia, per il mancato o incompleto recepimento di alcune direttive UE entro le scadenze previste. In particolare, le contestazioni riguardano la Direttiva sul diritto alla riparazione e la relativa direttiva delegata, che rafforzano i diritti dei consumatori favorendo la riparazione dei prodotti e ampliandone l’ambito di applicazione ai sistemi di riscaldamento domestico. Inoltre, la Commissione richiama gli Stati per il mancato recepimento delle nuove norme sulle emissioni industriali e degli allevamenti zootecnici, finalizzate a ridurre l’inquinamento, promuovere tecnologie più sostenibili e rafforzare i diritti dei cittadini all’informazione e al risarcimento dei danni sanitari. Gli Stati interessati dispongono di due mesi per rispondere alle lettere di costituzione in mora e colmare le carenze; in caso contrario, potrà essere emesso un parere motivato. La Commissione europea ha avviato procedure d’infrazione nei confronti di numerosi Stati membri, tra cui l’Italia, per il mancato o incompleto recepimento di alcune direttive UE entro le scadenze previste. In particolare, le contestazioni riguardano la Direttiva sul diritto alla riparazione e la relativa direttiva delegata, che rafforzano i diritti dei consumatori favorendo la riparazione dei prodotti e ampliandone l’ambito di applicazione ai sistemi di riscaldamento domestico. Inoltre, la Commissione richiama gli Stati per il mancato recepimento delle nuove norme sulle emissioni industriali e degli allevamenti zootecnici, finalizzate a ridurre l’inquinamento, promuovere tecnologie più sostenibili e rafforzare i diritti dei cittadini all’informazione e al risarcimento dei danni sanitari. Gli Stati interessati dispongono di due mesi per rispondere alle lettere di costituzione in mora e colmare le carenze; in caso contrario, potrà essere emesso un parere motivato.
Come valutare l'azienda con i PIV 2026: novità, criticità e impatti dei nuovi principi
25/09/2026 - Il 18 settembre 2026 l’Organismo italiano di valutazione ha pubblicato sul proprio sito web la nuova versione dei principi italiani di valutazione. La riforma, che trova applicazione dal 1° gennaio 2027, presenta novità e alcune criticità. Tra le prime, l’adozione del principio di proporzionalità, in virtù del quale viene presentata una gerarchia delle prescrizioni basata su "deve", "dovrebbe" e "può", che conferisce più flessibilità al valutatore nell’affrontare i problemi che solitamente incontra nel corso del suo incarico, soprattutto nella stima di valore di una PMI. Altra novità, l’eliminazione dagli incarichi professionali del parere valutativo, tipologia di incarico invece presente nei PIV 2015. Quali sono invece le criticità della riforma e quali impatti hanno per i professionisti? Il 18 settembre 2026 l’Organismo italiano di valutazione ha pubblicato sul proprio sito web la nuova versione dei principi italiani di valutazione. La riforma, che trova applicazione dal 1° gennaio 2027, presenta novità e alcune criticità. Tra le prime, l’adozione del principio di proporzionalità, in virtù del quale viene presentata una gerarchia delle prescrizioni basata su "deve", "dovrebbe" e "può", che conferisce più flessibilità al valutatore nell’affrontare i problemi che solitamente incontra nel corso del suo incarico, soprattutto nella stima di valore di una PMI. Altra novità, l’eliminazione dagli incarichi professionali del parere valutativo, tipologia di incarico invece presente nei PIV 2015. Quali sono invece le criticità della riforma e quali impatti hanno per i professionisti?
Quotidiano Giuridico
Concorso di magistratura, arrivano i test psicoattitudinali: la delibera del CSM
25/09/2026 - I requisiti che il candidato magistrato deve possedere, sono organizzati in cinque aree: cognitiva, emotiva, relazionale, etico-valoriale, organizzativa
È valida la rinuncia all'indennità di avviamento per avere uno sconto sul canone di locazione?
25/09/2026 - Nella locazione ad uso commerciale la rinuncia preventiva all’indennità per la perdita di avviamento è nulla ai sensi dell’art. 79 della legge sull’equo canone (Cassazione n. 2895/2026)
USA, salute mentale degli avvocati: professione ''dannosa'' per 4 su 10
25/09/2026 - Uno studio condotto su oltre 37.000 legali statunitensi rileva livelli elevati di ansia, stress, depressione, burnout e consumo rischioso di alcol. Tra i più...
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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