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Lavoratori impatriati: cosa fare in caso di trasferimento della residenza in altra regione
11/03/2026 - Con la risposta a interpello n. 76 dell’11 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul regime speciale per i lavoratori impatriati, evidenziando che il successivo trasferimento della residenza in un'altra regione, diversa da quelle richiamate dal comma 5bis, dell'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818838ART28">articolo 16</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto legislativo n. 147 del 2015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818838SOMM">decreto legislativo n. 147 del 2015</a>, preclude la possibilità di applicare la detassazione dei redditi agevolabili nella misura del 90 per cento fin dal periodo d'imposta di trasferimento in Italia. Con la risposta a interpello n. 76 dell’11 marzo 2026, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti sul regime speciale per i lavoratori impatriati, evidenziando che il successivo trasferimento della residenza in un'altra regione, diversa da quelle richiamate dal comma 5bis, dell'articolo 16 del decreto legislativo n. 147 del 2015, preclude la possibilità di applicare la detassazione dei redditi agevolabili nella misura del 90 per cento fin dal periodo d'imposta di trasferimento in Italia.
Andrea Biekar nominato Presidente nazionale AIDC
11/03/2026 - L’assemblea delle sezioni locali di AIDC ha nominato Andrea Biekar quale presidente nazionale dell’AIDC. “Al centro del nostro lavoro”, ha dichiarato Biekar, “c’è sicuramente la riforma del nostro ordinamento professionale e più in generale la riforma delle professioni ordinistiche. Seguiremo l’iter legislativo delle norme, vigilando sul mantenimento e sul rafforzamento di presidi per noi imprescindibili: introduzione di chiare specializzazioni per i dottori commercialisti, chiarezza sulle norme relative all’incompatibilità, rafforzamento sulle competenze e sull’oggetto della professione di dottore commercialista, ruolo basilare della formazione”. L’assemblea delle sezioni locali di AIDC ha nominato Andrea Biekar quale presidente nazionale dell’AIDC. “Al centro del nostro lavoro”, ha dichiarato Biekar, “c’è sicuramente la riforma del nostro ordinamento professionale e più in generale la riforma delle professioni ordinistiche. Seguiremo l’iter legislativo delle norme, vigilando sul mantenimento e sul rafforzamento di presidi per noi imprescindibili: introduzione di chiare specializzazioni per i dottori commercialisti, chiarezza sulle norme relative all’incompatibilità, rafforzamento sulle competenze e sull’oggetto della professione di dottore commercialista, ruolo basilare della formazione”.
Modello 730/2026 con le nuove regole per i bonus edilizi
11/03/2026 - Nel 2025 sono cambiate, drasticamente, le regole per la detrazione delle spese relative agli interventi di ristrutturazione, risparmio energetico e antisismici. Infatti, si è passati dalle variegate aliquote, differenti per ogni tipologia di intervento, a solo due aliquote: il 50% per l’abitazione principale e il 36% per le altre abitazioni. Questa importante novità ha un impatto notevole sul <a target="_blank" title="modello 730/2026" href="https://www.ipsoa.it/guide/modello-730-farlo-presenta">modello 730/2026</a>, ma occorre fare attenzione anche ad altri aspetti che, seppur indirettamente, intervengono sulla spettanza o meno dei bonus. Nel 2025 sono cambiate, drasticamente, le regole per la detrazione delle spese relative agli interventi di ristrutturazione, risparmio energetico e antisismici. Infatti, si è passati dalle variegate aliquote, differenti per ogni tipologia di intervento, a solo due aliquote: il 50% per l’abitazione principale e il 36% per le altre abitazioni. Questa importante novità ha un impatto notevole sul modello 730/2026, ma occorre fare attenzione anche ad altri aspetti che, seppur indirettamente, intervengono sulla spettanza o meno dei bonus.
Riforma forense: ordini professionali chiedono chiarimenti sulla riserva della consulenza legale
11/03/2026 - Un ampio fronte di ordini professionali ha inviato una lettera ai relatori del disegno di legge di riforma dell’ordinamento forense (AC 2629) per esprimere preoccupazione sulle possibili ricadute della riforma sul sistema delle professioni. In particolare, viene evidenziato il rischio che alcune disposizioni del testo, relative alla consulenza legale e all’assistenza connessa all’attività giurisdizionale, possano determinare una riserva esclusiva a favore degli avvocati, con possibili sovrapposizioni e conflitti con le competenze di altre professioni ordinistiche. I firmatari chiedono quindi al Parlamento un intervento chiarificatore nel prosieguo dell’iter legislativo, al fine di garantire un assetto normativo equilibrato e prevenire contenziosi tra categorie professionali. Un ampio fronte di ordini professionali ha inviato una lettera ai relatori del disegno di legge di riforma dell’ordinamento forense (AC 2629) per esprimere preoccupazione sulle possibili ricadute della riforma sul sistema delle professioni. In particolare, viene evidenziato il rischio che alcune disposizioni del testo, relative alla consulenza legale e all’assistenza connessa all’attività giurisdizionale, possano determinare una riserva esclusiva a favore degli avvocati, con possibili sovrapposizioni e conflitti con le competenze di altre professioni ordinistiche. I firmatari chiedono quindi al Parlamento un intervento chiarificatore nel prosieguo dell’iter legislativo, al fine di garantire un assetto normativo equilibrato e prevenire contenziosi tra categorie professionali.
Indice di fiducia dei professionisti: aspettative ancora prudenti sull'economia italiana
11/03/2026 - L’Osservatorio delle Libere Professioni ha pubblicato il nuovo indice di fiducia dei professionisti relativo alle aspettative economiche e occupazionali per il 2026. L’indicatore evidenzia un clima complessivamente prudente tra i professionisti italiani, con valori medi inferiori a quelli rilevati tra le imprese dei servizi. Dall’analisi emergono differenze significative tra settori professionali, classi di età e dimensione organizzativa degli studi, con livelli di fiducia generalmente più elevati tra i professionisti più giovani e nelle strutture professionali più organizzate. L’Osservatorio delle Libere Professioni ha pubblicato il nuovo indice di fiducia dei professionisti relativo alle aspettative economiche e occupazionali per il 2026. L’indicatore evidenzia un clima complessivamente prudente tra i professionisti italiani, con valori medi inferiori a quelli rilevati tra le imprese dei servizi. Dall’analisi emergono differenze significative tra settori professionali, classi di età e dimensione organizzativa degli studi, con livelli di fiducia generalmente più elevati tra i professionisti più giovani e nelle strutture professionali più organizzate.
Riforma delle professioni: criticità nell'analisi di Confprofessioni
11/03/2026 - Confprofessioni, in un comunicato stampa dell’11 marzo 2026, ha sottolineato che l’accelerazione dei lavori e il ritiro degli emendamenti al disegno di legge sull’ordinamento forense rischiano di condurre all’approvazione di interventi normativi incompleti e non adeguatamente coordinati. Confprofessioni sottolinea in particolare il pericolo di sovrapposizioni e conflitti tra diverse categorie professionali, soprattutto in relazione alla definizione delle competenze in ambito di consulenza. Confprofessioni, in un comunicato stampa dell’11 marzo 2026, ha sottolineato che l’accelerazione dei lavori e il ritiro degli emendamenti al disegno di legge sull’ordinamento forense rischiano di condurre all’approvazione di interventi normativi incompleti e non adeguatamente coordinati. Confprofessioni sottolinea in particolare il pericolo di sovrapposizioni e conflitti tra diverse categorie professionali, soprattutto in relazione alla definizione delle competenze in ambito di consulenza.
Bilanci intermedi con OIC 30 facoltativo dal 1° gennaio 2025
11/03/2026 - Il principio contabile <a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000643896SOMM">OIC 30</a>, <a target="_blank" title="approvato a giugno 2025" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/06/12/oic-30-bilanci-intermedi-partire-1-gennaio-2026">approvato a giugno 2025</a>, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari. Il principio contabile OIC 30, approvato a giugno 2025, disciplina i criteri di rilevazione, classificazione, valutazione e informativa del bilancio intermedio e si applica ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio a partire dal 1° gennaio 2026. È tuttavia consentita l’applicazione anticipata, su base facoltativa, ai bilanci intermedi relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2025. La nuova versione del principio è indirizzata alle società che sono tenute per legge, o che scelgono volontariamente, di pubblicare un bilancio intermedio in una situazione ordinaria dell’impresa. Attenzione, quindi: l’OI 30 non disciplina il contenuto delle situazioni contabili intermedie redatte in momenti particolari.
Linee guida ai revisori per la relazione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali
10/03/2026 - La Corte dei Conti ha definito, con <a target="_blank" title="delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/03/04/revisori-el-pubblicate-linee-guida-corte-conti-parere-bilancio-2026-2028">delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR</a>, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli. La Corte dei Conti ha definito, con delibera n. 7/SEZAUT/2026/INPR, le linee guida per la relazione dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028 degli enti locali. Il questionario allegato, elaborato con il contributo delle Sezioni territoriali e delle principali associazioni degli enti locali, concentra l’attenzione su criticità strutturali, equilibri finanziari, utilizzo del risultato di amministrazione, spesa del personale, indebitamento, cassa e organismi partecipati. Particolare rilievo è attribuito alla corretta programmazione del FPV, alla tempestività dei pagamenti, alla sostenibilità delle politiche del personale e al monitoraggio del rischio di crisi delle partecipate. Le linee guida includono inoltre istruzioni operative per la trasmissione telematica tramite BDAP e piattaforma QFIT, garantendo uniformità e completezza dei controlli.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 262R (marzo 2026)
10/03/2026 - Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1252024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000969010SOMM">D.Lgs. n. 125/2024</a> e relative attestazioni della Direzione. Aspetti relativi alla relazione del soggetto incaricato dell’esame limitato della rendicontazione di sostenibilità ai sensi del D.Lgs. n. 125/2024 e relative attestazioni della Direzione.
Sviluppo competenze: il MIMIT pubblica ulteriori precisazioni e indicazioni operative
11/03/2026 - La circolare direttoriale MIMIT 11 marzo 2026, n. 646 fornisce indicazioni operative per l’attuazione del regime di aiuto previsto dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="decreto ministeriale 4 settembre 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000991787SOMM">decreto ministeriale 4 settembre 2025</a> nell’ambito del PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1 “Sviluppo competenze”. Il documento chiarisce che i percorsi formativi possono coinvolgere esclusivamente i dipendenti delle unità locali delle PMI situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria, mentre sono esclusi quelli in CIGS, poiché inseriti in contesti di crisi strutturale non coerenti con le finalità della misura. La formazione deve svolgersi unicamente in presenza, presso le sedi dell’impresa, dell’ente formatore o altre strutture idonee. La circolare ricorda inoltre che le attività devono iniziare entro sei mesi dalla concessione e concludersi entro dodici mesi (prorogabili di sei). Le agevolazioni sono erogate in una o due tranche, in base all’avanzamento del percorso. La circolare direttoriale MIMIT 11 marzo 2026, n. 646 fornisce indicazioni operative per l’attuazione del regime di aiuto previsto dal decreto ministeriale 4 settembre 2025 nell’ambito del PN RIC 2021‑2027, Azione 1.4.1 “Sviluppo competenze”. Il documento chiarisce che i percorsi formativi possono coinvolgere esclusivamente i dipendenti delle unità locali delle PMI situate nelle Regioni meno sviluppate. Sono ammessi anche i lavoratori in Cassa Integrazione Ordinaria, mentre sono esclusi quelli in CIGS, poiché inseriti in contesti di crisi strutturale non coerenti con le finalità della misura. La formazione deve svolgersi unicamente in presenza, presso le sedi dell’impresa, dell’ente formatore o altre strutture idonee. La circolare ricorda inoltre che le attività devono iniziare entro sei mesi dalla concessione e concludersi entro dodici mesi (prorogabili di sei). Le agevolazioni sono erogate in una o due tranche, in base all’avanzamento del percorso.
Fondo imprese vittime di mancati pagamenti: aggiornate le procedure 2026
10/03/2026 - La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni. La circolare n. 544 del 24 febbraio 2026 modifica la disciplina applicativa del “Fondo per il credito alle imprese vittime di mancati pagamenti”, aggiornando le procedure di presentazione delle domande in seguito alla cessazione della piattaforma informatica e all’entrata in vigore del Regolamento (UE) 2023/2831. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilisce che le PMI e i Professionisti devono trasmettere le domande esclusivamente tramite PEC utilizzando il modulo DSAN disponibile sul sito ministeriale e firmando digitalmente tutta la documentazione. È obbligatoria la disponibilità di una PEC attiva e registrata nel Registro delle imprese. I Professionisti devono allegare la documentazione attestante l’iscrizione all’ordine o, in alternativa, l’attestazione prevista dalla legge n. 4/2013. Ogni beneficiario può presentare una sola domanda, con sostituzione automatica in caso di invio successivo prima del provvedimento di concessione. È inoltre previsto l’obbligo di comunicare tempestivamente eventuali ulteriori contributi “de minimis” ricevuti prima dell’ammissione formale alle agevolazioni.
Maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna: necessarie ulteriori risorse
10/03/2026 - Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali. Nel comunicato del 10 marzo 2026, CNA segnala che, nonostante la tempestività dell’intervento governativo sui danni causati dal maltempo in Sicilia, Calabria e Sardegna, le risorse stanziate risultano insufficienti. In audizione alla Commissione Ambiente della Camera sul decreto maltempo, CNA e Confartigianato hanno richiesto un significativo incremento dei fondi per assicurare ristori proporzionati ai danni subiti dalle imprese e favorire la rapida ripresa delle attività economiche. Le associazioni sollecitano inoltre una definizione immediata degli interventi pubblici a fondo perduto per la ricostruzione e l’attivazione del Fondo centrale di garanzia con copertura al 100% per finanziamenti ponte fino a 200mila euro, decennali e con 24 mesi di preammortamento. Pur valutando positivamente la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi, chiedono la rateizzazione in almeno 60 mesi. Infine, ricordano che i danni da mareggiate non sono coperti dalle polizze catastrofali.
L'UE pubblica il pacchetto infrazioni di marzo
11/03/2026 - La Commissione europea ha emesso un parere motivato nei confronti dell’Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso e per la violazione delle procedure previste dalla direttiva sulla trasparenza del mercato interno. In particolare viene contratata l’introduzione di deroghe nazionali su definizione di plastica, esclusioni per materiali biodegradabili e limiti alla responsabilità dei produttori, ritenute incompatibili con l’impianto della direttiva SUP. L’Italia ha ora due mesi per adeguarsi, prima di un possibile deferimento alla Corte di giustizia. Parallelamente, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia. Tali piani sono essenziali per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Anche in questo caso, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere. La Commissione europea ha emesso un parere motivato nei confronti dell’Italia per il recepimento incompleto della direttiva sulla plastica monouso e per la violazione delle procedure previste dalla direttiva sulla trasparenza del mercato interno. In particolare viene contratata l’introduzione di deroghe nazionali su definizione di plastica, esclusioni per materiali biodegradabili e limiti alla responsabilità dei produttori, ritenute incompatibili con l’impianto della direttiva SUP. L’Italia ha ora due mesi per adeguarsi, prima di un possibile deferimento alla Corte di giustizia. Parallelamente, la Commissione ha avviato procedure di infrazione contro 19 Stati membri, tra cui l’Italia, per non aver presentato entro il 31 dicembre 2025 i piani nazionali di ristrutturazione degli edifici previsti dalla direttiva rifusa sulla prestazione energetica nell’edilizia. Tali piani sono essenziali per la decarbonizzazione del patrimonio edilizio entro il 2050. Anche in questo caso, gli Stati membri dispongono di due mesi per rispondere.
RUNTS: adempimenti e scadenze per le Onlus entro il 31 marzo 2026
11/03/2026 - Il Ministero del Lavoro ricorda che, dal 1° gennaio 2026, l’Anagrafe unica delle Onlus è soppressa. Le Onlus già iscritte che intendono proseguire come Enti del Terzo settore e mantenere l’accesso al cinque per mille devono presentare entro il 31 marzo 2026 domanda di iscrizione al RUNTS, oppure, se intendono acquisire la qualifica di impresa sociale, al Registro delle imprese. La mancata iscrizione comporta l’obbligo di devoluzione del patrimonio previa richiesta di parere al Ministero. L’istanza al RUNTS va presentata esclusivamente online, allegando atto costitutivo, statuto adeguato al Codice del Terzo settore e gli ultimi due bilanci. Se superati i limiti dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 30" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436ART63">art. 30</a> <a target="_blank" class="rich-legge" title="CTS" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000853436SOMM">CTS</a>, è obbligatoria la nomina dell’Organo di controllo, sempre obbligatoria per le Fondazioni. Per il cinque per mille, gli enti devono comunicare tramite RUNTS i dati necessari al pagamento. Il Ministero del Lavoro ricorda che, dal 1° gennaio 2026, l’Anagrafe unica delle Onlus è soppressa. Le Onlus già iscritte che intendono proseguire come Enti del Terzo settore e mantenere l’accesso al cinque per mille devono presentare entro il 31 marzo 2026 domanda di iscrizione al RUNTS, oppure, se intendono acquisire la qualifica di impresa sociale, al Registro delle imprese. La mancata iscrizione comporta l’obbligo di devoluzione del patrimonio previa richiesta di parere al Ministero. L’istanza al RUNTS va presentata esclusivamente online, allegando atto costitutivo, statuto adeguato al Codice del Terzo settore e gli ultimi due bilanci. Se superati i limiti dell’art. 30 CTS, è obbligatoria la nomina dell’Organo di controllo, sempre obbligatoria per le Fondazioni. Per il cinque per mille, gli enti devono comunicare tramite RUNTS i dati necessari al pagamento.
Come cambia il ricorso straordinario dopo il decreto PNRR: quali effetti per le imprese
11/03/2026 - Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica cambia denominazione e accelera: viene escluso il riferimento al Capo dello Stato e si conclude con un decreto del Presidente del Consiglio di Stato, senza ulteriori passaggi al Quirinale. La semplificazione del procedimento del rimedio “straordinario” avverso provvedimenti amministrativi definitivi è disposta dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 192026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000999107SOMM">D.L. n. 19/2026</a>, recante “ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, noto come decreto PNRR. La novella è significativa anche per le imprese, le quali potranno avvalersi del procedimento nella sua nuova versione snellita e alleggerita. Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica cambia denominazione e accelera: viene escluso il riferimento al Capo dello Stato e si conclude con un decreto del Presidente del Consiglio di Stato, senza ulteriori passaggi al Quirinale. La semplificazione del procedimento del rimedio “straordinario” avverso provvedimenti amministrativi definitivi è disposta dal D.L. n. 19/2026, recante “ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione”, noto come decreto PNRR. La novella è significativa anche per le imprese, le quali potranno avvalersi del procedimento nella sua nuova versione snellita e alleggerita.
Quotidiano Giuridico
Vendita degli immobili nell'eredità giacente: regole e procedure
12/03/2026 -
Dalla necessità o utilità evidente all’autorizzazione giudiziale o notarile
Illecito riconoscimento biometrico in università telematica: l'intervento del Garante
12/03/2026 -
Con il provvedimento del 29 gennaio 2026, n. 35 (doc. web n. 10221611, di seguito il “Provvedimento), il Garante per la protezione dei dati personali (di seguito, il “Garante”) ha dichiarato illecito il trattamento di dati biometrici effettuato da un’università telematica (di seguito, l’“Ateneo”) nell’ambito dei corsi abilitanti all’insegnamento ex art. 13d.P.C.M. 4 agosto 2023, irrogando una sanzione amministrativa di euro 50.000 e disponendo la pubblicazione dell’ordinanza sul sito istituzionale dell’Autorità. Il Provvedimento approfondisce e chiarisce l’utilizzo della base giuridica dell’interesse pubblico quale presupposto di liceità dei trattamenti in ambito universitario; i limiti sostanziali all’impiego di tecnologie biometriche per finalità di verifica e controllo nonché la funzione centrale della valutazione d’impatto ex art. 35 del Regolamento UE 2016/679 (di seguito, “GDPR”).
Patto UE su Migrazione e Asilo 2026: il contributo della giurisprudenza europea
12/03/2026 -
Il contributo analizza due pronunce della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo che introducono il concetto di “mass influx”, ripreso poco dopo dal legislatore europeo in alcuni strumenti del Nuovo Patto Europeo su Migrazione e Asilo, che verrà implementato da giugno 2026. Attraverso un breve excursus sulla struttura del Patto, ed in particolare delle situazioni di crisi, tra cui “instrumentalisation” e “forza maggiore”, l’articolo analizza come questi concetti chiave provengano da un’elaborazione di tipo giurisprudenziale, che ha contribuito in modo decisivo al successivo dibattito politico che ha portato all’adozione del Patto nel 2024.
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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